Mutui

Immobili e mutui, quotazioni in provincia di Empoli

Empoli ha segnalato una lieve battuta d’arresto nel corso del secondo semestre del 2011, principalmente a causa della diffusa difficoltà di accesso al credito che ha ridotto il budget a disposizione dei potenziali acquirenti, soprattutto di chi non riesce ad offrire solide garanzie.

Un altro fattore che ha inciso è da ricercarsi nel timore per la situazione socio-politica attuale e alle incertezze relative alle recenti disposizioni in materia finanziaria e tributaria. Nonostante ciò, il mercato è dinamico: al fine di concludere la trattativa, i proprietari hanno ridotto il prezzo e, conseguentemente, chi ha una buona disponibilità economica riesce ad acquistare senza troppe difficoltà. Le tempistiche medie di vendite non hanno subito variazioni di rilievo, ma tendenzialmente sono più elevate rispetto a pochi anni fa, quando il mercato era molto florido. In ogni caso, per immobili proposti a prezzo di mercato, la trattativa può essere conclusa in breve tempo (circa un mese).
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Il mercato immobiliare e creditizio, le quotazioni a Viterbo

Durante il secondo semestre del 2011, le quotazioni immobiliari di Viterbo hanno subito un calo del 6%.

Il Centro Storico ha fatto segnare un ribasso del 6,7%. Le cause di questo andamento vanno ricercate in una generale difficoltà di accesso al credito, ma anche in una maggior riflessività da parte dei potenziali acquirenti, dovuta alle incertezze legate alle nuove norme tributarie. Questo ha portato ad un calo delle richieste (mentre l’offerta si è mantenuta alta) e, conseguentemente, i tempi medi di vendita si sono allungati a non meno di 6 mesi.
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Il mercato del credito ipotecario

Le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 10.374,82 milioni di euro nel terzo trimestre del 2011.

Rispetto allo stesso trimestre del 2010 si registra una diminuzione delle erogazioni del 16,06% per un controvalore di 1.985,59 mln di euro. È quanto emerge dalla pubblicazione dei dati statistici di Banca d’Italia (gennaio 2012). L’andamento delle erogazioni trimestrali, in raffronto ai periodi precedenti, conferma la tendenza alla contrazione già rilevata nel corso del secondo trimestre rafforzando così un trend ribassista iniziato nel 2010. Oltre alla congiuntura socio economica dell’area euro, è da tenere in forte considerazione il fatto che i volumi erogati sono influenzati dal rallentamento delle operazioni di sostituzione e surroga, che secondo l’Ufficio Studi Tecnocasa hanno rappresentato nel terzo trimestre 2011 circa il 2% dei volumi, mentre esattamente un anno prima erano stimati in circa il 13%.
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Il mercato creditizio nelle Marche

L’analisi dell’Ufficio Studi Tecnocasa ha rilevato la tendenza del mercato rispetto alla quantificazione media dell’importo di mutuo a livello nazionale.

Nel terzo trimestre del 2011, si è notato un lieve incremento del ticket medio di mutuo rispetto allo scorso trimestre. Il ticket medio nazionale si è attestato a circa 125.600 €. Rispetto al secondo trimestre 2011 (124.900 €) si è dunque riscontrata una maggiore quota media erogata per singolo finanziamento con una differenza pari a circa 700€ (+0,56%).

Le agitazioni sui mercati finanziari dovute alle vicende politiche in medio oriente e la spinta inflazionistica durante i primi mesi del 2011 hanno spinto la Banca Centrale Europea a ritoccare al rialzo di 50 punti base (25bps nel mese di aprile 2011 e 25bps nel mese di luglio 2011) il Tasso di Riferimento BCE. Il tasso Euribor aveva però anticipato la tendenza già con i primi mesi dell’anno e ha continuato a crescere nelle rilevazioni fino a luglio quando ha quotato come media mensile l’1,59%.
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Il mercato dei mutui in Italia secondo l’Agenzia del Territorio

Le compravendite di abitazioni da parte delle famiglie con l’utilizzo di un mutuo ipotecario acceso sull’abitazione acquistata presentano un tasso di variazione negativo del 4,5% nel 2011 rispetto al 2010, mentre le compravendite complessive delle famiglie sono diminuite solamente del 2,7%.

Tale maggior decremento di questo segmento di mercato è probabilmente dovuto ai tassi d’interesse meno favorevoli: il tasso di interesse, pari mediamente al 3,4% nel 2011, subisce, infatti, un aumento medio di circa 0,6 punti percentuali rispetto all’anno precedente. I cali maggiori delle compravendite di abitazioni con mutuo ipotecario sono riscontrabili nel Sud, -7,8%, e nel Centro, -6,5%, mentre nel Nord il calo è più contenuto, -2,4%.
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I mutui e i tassi d’interesse nel 2011

Sul fronte dei tassi, gli interventi al ribasso della Banca Centrale Europea sul tasso di riferimento BCE effettuati a partire dal secondo semestre 2008 hanno inciso significativamente sulle quotazioni sia sull’Euribor che sull’Eurirs.

Le quotazioni dell’Euribor 3 mesi (365) hanno toccato il minimo nel Marzo 2010 (0,64%). Appoggiandosi su tali valori assistiamo nei mesi successivi ad una progressiva ripresa delle quotazioni che hanno riportato, alla fine dell’anno 2010, il tasso Euribor a riposizionarsi a ridosso del tasso di riferimento BCE (1%).
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Mutui 2011 in Italia, analisi delle consistenze

Per quanto riguarda il valore delle consistenze dei mutui in essere, in Italia la tendenza rimane sempre improntata alla crescita.

Dopo un iniziale periodo di flessione, avvenuto tra il primo e il secondo trimestre del 2008, l’andamento ha poi ripreso ad aumentare fino a raggiungere il volume record di 315.405 milioni di euro nel terzo trimestre 2011, facendo registrare dunque un aumento pari al +0,67% rispetto al secondo trimestre 2011. Per quanto riguarda l’importo medio di mutuo, l’Ufficio Studi Tecnocasa ha analizzato la tendenza rispetto alla quantificazione media dell’importo di mutuo.
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I mutui Regioni e Province nel 3° trimestre 2011

L’andamento delle erogazioni nel terzo trimestre 2011 ha visto 3 regioni su 20 incrementare le erogazioni rispetto al periodo precedente.

Spicca l’ottimo incremento registrato nella regione Umbria, in netta controtendenza rispetto alla maggior parte delle regioni italiane, con +11,13%. Bene anche il Molise con +8,97%. Tiene la Sardegna in linea con il terzo trimestre del 2010, in leggero incremento +0,65%. Negative le altre regioni. Tra le variazioni più sostenute registriamo il calo della regione Veneto, -29,45%, il -26,77% rilevato in Abruzzo e il -26,13% della Basilicata.
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I mutui in Italia nel 3° trimestre 2011

Le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 10.374,82 milioni di euro nel terzo trimestre del 2011.

Rispetto allo stesso trimestre del 2010 si registra dunque una contrazione delle erogazioni del -16,06% per un controvalore di 1.985,59 mln di euro. È quanto emerge dalla pubblicazione dei dati statistici di Banca d’Italia (13 gennaio 2012). L’andamento delle erogazioni trimestrali, in raffronto ai periodi precedenti, conferma la tendenza alla contrazione già rilevata nel I mutui in Italia nel 3° trimestre 2011corso del secondo trimestre rafforzando così un trend ribassista iniziato nel 2010 con le rilevazioni del secondo trimestre.
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Mercati finanziari, previsioni 2012

Il 2011 è stato un anno notoriamente ‘movimentato’ sul fronte dei mercati finanziari.

Dopo un inizio all’insegna della stabilità, le tensioni che si sono innescate sui debiti di alcune nazioni dell’area euro, tra cui quello dell’Italia, si sono ripercosse sulla capacità di raccolta a medio e a lungo termine delle maggiori banche. Questa situazione ha comportato l’innalzamento dei costi di provvista per gli istituti di credito e un calo della loro redditività, già in diminuzione nel secondo trimestre del 2011.
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