I mutui in Italia secondo Tecnocasa

Nonostante la crisi, gli italiani comprano sempre più case. Questi i dati di Tecnocasa sui mutui concessi per l’acquisto di un’abitazione

In sintesi, il volume di erogazioni per l’acquisto di immobili da parte delle famiglie italiane segna un +8% a livello nazionale nel terzo trimestre 2010 rispetto allo stesso periodo del 2009. Praticamente le banche hanno erogato 929 milioni di euro in più tra il 2009 e il 2010, per un totale di 12.343 milioni di euro.

Un risultato che ripaga la stretta creditizia che si era avvertita tra il 2008 e il 2009. In crescita anche l’importo medio dei mutui nei primi nove mesi dell’anno: il ticket medio nazionale nel terzo trimestre del 2010 è pari a circa 124.500 euro rispetto a 116.000 euro rilevato nello stesso periodo del 2009 (+7,3%).

A livello regionale, nei primi nove mesi del 2010, si registrano valori disomogenei sul territorio nazionale che passano dal mutuo medio più alto della Toscana (139.000 euro) a quello più basso della Calabria e della Basilicata (93.000 euro in entrambe): tendenzialmente i valori medi più elevati si confermano nelle regioni del Nord.

Si tratta perlopiù di mutui a tasso fisso, e i risultati migliori nell’incremento di erogazioni si notano soprattutto al Centro (+11%) e in Meridione (+9%). Mentre nell’area Insulare e Nord-orientale del Paese si segnano le performance peggiori, in particolare in Emilia-Romagna dove nel terzo trimestre 2010 i mutui sono calati dell’11%. Al contrario, la regione italiana a marcare i risultati più brillanti nell’erogazione dei mutui è stata il Friuli-Venezia Giulia (+27%), a cui segue subito dopo il Lazio (+23%) con volumi consistenti: 311 milioni di euro in più concessi dalle banche, in pratica un terzo del risultato complessivo nazionale.

Le motivazioni dell’allentamento della stretta creditizia segnata nel 2008 sono diverse. E attraverso l’ottimo risultato del Lazio se ne comprendono meglio le cause. ‘L’appetibilità dei tassi – spiega Gianfranco Serio, consulente Kìron Lazio – che al momento sono molti bassi, è uno dei fattori principali a trainare la richiesta di mutui e quindi gli utenti sono incentivati a chiederne di nuovi. E i tassi rimarranno probabilmente bassi anche nei prossimi mesi, anche se poi ci sarà una tendenza al rialzo’.

In ogni caso, il nostro mercato immobiliare non ha subito i contraccolpi della crisi che ha investito, ad esempio, la Spagna. Da noi il mercato dell’acquisto di una prima casa è sempre stato vivo e anche le ultime erogazioni di autunno scorso confermano il trend positivo dei dati del terzo trimestre. D’altra parte, già nei primi due mesi del 2011 le cose sono cambiate: Unicredit, per esempio, ha allentato un po’ la stretta, ma Monte de’ Paschi, che l’anno scorso ha concesso moltissimi mutui, sembra essere in leggera frenata.

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