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Problemi di affitti e condominio, Confedilizia risponde

Problemi di affitti e condominio, Confedilizia risponde

La rubrica fornisce risposta solo a quesiti di interesse generale. Non saranno, pertanto, presi in considerazione quesiti né a carattere personale né relativi a questioni già pendenti innanzi all’Autorità Giudiziaria.

I quesiti vanno inoltrati alla Confedilizia tramite le oltre 200 Associazioni territoriali aderenti alla stessa e presso le quali è possibile attingere anche ogni ulteriore informazione. Per gli indirizzi delle Associazioni consultare i siti www.confedilizia.it/www.confedilizia.eu oppure telefonare al numero 06.67.93.489

AVVISO DI CONVOCAZIONE
L’avviso di convocazione dell’assemblea di condominio deve rispettare particolari requisiti di forma?

No. Per la Cassazione, infatti, stante il silenzio della legge sul punto, tale avviso può essere dato ‘con qualsiasi forma idonea al raggiungimento dello scopo’. L’importante è che la comunicazione in questione possa ‘essere provata da univoci elementi dai quali risulti, anche in via presuntiva’, che il condomino abbia, ‘in concreto’, ricevuto ‘la notizia della convocazione’ (cfr., ex multis, sent. n. 1033 del 28.1.’95 e sent. n. 875 del 3.2.’99).
Tuttavia, nel caso in cui il regolamento di condominio contenga precise disposizioni circa le modalità di invio dell’avviso di convocazione, è a queste disposizioni che occorre necessariamente far riferimento (Cass. sent. n. 1515 del 12.2.’88).

RIMBORSO PER SPESE URGENTI
Un condomino che di sua iniziativa, senza l’autorizzazione dell’assemblea, ha riverniciato il cancello di ingresso del fabbricato per renderlo più gradevole esteticamente, può chiedere il rimborso di quanto ha speso?

Ai sensi dell’art. 1134 c.c., un condomino che ‘abbia fatto spese per le cose comuni senza l’autorizzazione dell’amministratore o dell’assemblea non ha diritto al rimborso, salvo che si tratta di spesa urgente’. Nel caso di specie non ricorrendo, all’evidenza, questa condizione, il condomino in questione non potrà, pertanto, pretendere alcunché.

FORMA DELLA DISDETTA
Nelle locazioni commerciali, la richiesta di aggiornamento del canone deve necessariamente avvenire in forma scritta?

Al quesito ha risposto la Cassazione, la quale, nella sentenza n. 14655 del 15.10.’02, si è così testualmente espressa: ‘In materia di locazione di immobili urbani ad uso diverso da abitazione, la richiesta di aggiornamento del canone ex art. 32 L. n. 392 del 1978 può essere formulata, in mancanza della previsione di una forma determinata, anche verbalmente nonché implicitamente o per fatti concludenti’.

AVVIAMENTO E DISDETTA
Il proprietario di un locale adibito a pizzeria domanda se sia tenuto a corrispondere l’indennità di avviamento al suo inquilino anche nel caso sia quest’ultimo a disdettare il contratto di locazione.

No. Ai sensi dell’art. 34, legge 392/’78, infatti, uno dei presupposti dell’indennità di avviamento è che la cessazione del rapporto di locazione non sia dovuta a ‘disdetta‘ del conduttore.

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