La storia incredibile dell’Imu bis e l’affermazione di Einaudi alla Costituente

Dietro la ‘persecuzione’ dell’immobiliare, il disegno di una redistribuzione dei patrimoni? Questa è la domanda che pone e si pone Corrado Sforza Fogliani, presidente Confedilizia.

L’imposta di scopo comunale (ma c’è anche quella provinciale, istituita nel maggio dell’anno scorso con uno dei tanti provvedimenti sul federalismo) nacque con Prodi e aveva limiti ben precisi (specifiche opere pubbliche, finanziabili con l’imposta in questione – soprattutto – solo sino al 30 per cento). Poi, il federalismo municipale: che stabilì che, con regolamento dello Stato, si sarebbe potuto 1) allargare l’elenco delle fattispecie di opere pubbliche finanziabili con l’imposta di scopo; 2) prevedere che essa fosse applicata anche per 10 anni, anzicchè per soli cinque; 3) attribuire, soprattutto, ai Comuni la possibilità di finanziare con l’imposta in questione anche l’intero ammontare della spesa per l’opera pubblica da realizzare.
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Pillole fiscali

Venditore ed acquirente devono versare le imposte di trasferimento della casa.

Se l’importo del corrispettivo indicato nell’atto di cessione avente ad oggetto un immobile e nella relativa fattura sia diverso da quello effettivo, il cessionario (acquirente), anche se non agisce nell’esercizio di imprese, arti o professioni, è responsabile in solido con il cedente (venditore) per il pagamento dell’imposta relativa alla differenza tra il corrispettivo effettivo e quello indicato, nonché della relativa sanzione.
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Immobili e mutui, quotazioni in provincia di Empoli

Empoli ha segnalato una lieve battuta d’arresto nel corso del secondo semestre del 2011, principalmente a causa della diffusa difficoltà di accesso al credito che ha ridotto il budget a disposizione dei potenziali acquirenti, soprattutto di chi non riesce ad offrire solide garanzie.

Un altro fattore che ha inciso è da ricercarsi nel timore per la situazione socio-politica attuale e alle incertezze relative alle recenti disposizioni in materia finanziaria e tributaria. Nonostante ciò, il mercato è dinamico: al fine di concludere la trattativa, i proprietari hanno ridotto il prezzo e, conseguentemente, chi ha una buona disponibilità economica riesce ad acquistare senza troppe difficoltà. Le tempistiche medie di vendite non hanno subito variazioni di rilievo, ma tendenzialmente sono più elevate rispetto a pochi anni fa, quando il mercato era molto florido. In ogni caso, per immobili proposti a prezzo di mercato, la trattativa può essere conclusa in breve tempo (circa un mese).
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Il mercato immobiliare e creditizio, le quotazioni a Viterbo

Durante il secondo semestre del 2011, le quotazioni immobiliari di Viterbo hanno subito un calo del 6%.

Il Centro Storico ha fatto segnare un ribasso del 6,7%. Le cause di questo andamento vanno ricercate in una generale difficoltà di accesso al credito, ma anche in una maggior riflessività da parte dei potenziali acquirenti, dovuta alle incertezze legate alle nuove norme tributarie. Questo ha portato ad un calo delle richieste (mentre l’offerta si è mantenuta alta) e, conseguentemente, i tempi medi di vendita si sono allungati a non meno di 6 mesi.
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Il mercato del credito ipotecario

Le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 10.374,82 milioni di euro nel terzo trimestre del 2011.

Rispetto allo stesso trimestre del 2010 si registra una diminuzione delle erogazioni del 16,06% per un controvalore di 1.985,59 mln di euro. È quanto emerge dalla pubblicazione dei dati statistici di Banca d’Italia (gennaio 2012). L’andamento delle erogazioni trimestrali, in raffronto ai periodi precedenti, conferma la tendenza alla contrazione già rilevata nel corso del secondo trimestre rafforzando così un trend ribassista iniziato nel 2010. Oltre alla congiuntura socio economica dell’area euro, è da tenere in forte considerazione il fatto che i volumi erogati sono influenzati dal rallentamento delle operazioni di sostituzione e surroga, che secondo l’Ufficio Studi Tecnocasa hanno rappresentato nel terzo trimestre 2011 circa il 2% dei volumi, mentre esattamente un anno prima erano stimati in circa il 13%.
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Condizionatori ed efficienza energetica, nuove norme

Un nuovo Regolamento in materia di efficienza energetica dei condizionatori è stato emanato dalla Commissione Europea.

Le nuove regole riguardano in particolare le specifiche minime di efficienza che dovranno essere rispettate dai dispositivi immessi sul mercato comunitario. I primi standard diventeranno obbligatori a partire dal gennaio 2013, mentre l’anno successivo entreranno in vigore norme ancora più severe. E infatti i condizionatori dovranno garantire presentazioni minime di efficienza non solo sui consumi in fase di esercizio, ma anche in modalità stand-by. Dal 2013, ad esempio, ’spento’ o in ‘attesa’, il consumo energetico dei condizionatori non dovrà superare 1 Watt (0,5 Watt dal 2014), mentre gli apparecchi in stato di ‘visualizzazione delle informazioni’ non dovranno assorbire più di 2 Watt.
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Fisco, approvata in commissione l’Imu bis

Confermato che a fare le scelte saranno i Comuni anziché il Governo centrale e che la base imponibile sarà la stessa dell’Imu.

La notizia viene dalla Confedilizia. Le Commissioni Bilancio e Finanze del Senato hanno approvato, nell’ambito del decreto fiscale, l’imposta di scopo nel testo proposto dal Governo. Le possibilità di aumentare il peso fiscale sulla casa continuano ad ampliarsi.
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Iva, penalizzate le agenzie immobiliari

Fiaip: ‘Partite Iva, rischio nel settore immobiliare. Necessario escludere la categoria degli agenti immobiliari dalla Riforma Fornero’.

Paolo Righi, Presidente Nazionale Fiaip Partite così dichiara: ‘Sono a rischio più di 10.000 partite Iva ed agenti immobiliari in Italia che operano come ‘collaboratori’ e che potrebbero un domani essere assimilati a lavoratori dipendenti o subordinati, per il solo fatto di ‘collaborare’ come professionisti con più agenzie immobiliari. Fare una riforma ostile a chi fa le assunzioni, come le imprese e le agenzie immobiliari, significa fare una riforma che disincentiva l’occupazione e penalizza le agenzie e gli operatori del mercato immobiliare. La maggioranza degli agenti immobiliari, infatti, lavora a partita Iva e collabora con una o più agenzie immobiliari’.
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Riforma catastale, gli obiettivi e le regole

L’obiettivo della riforma è quello di allineare i valori catastali a quelli reali degli immobili

Per la determinazione del valore si calcolano i metri quadri al posto dei vani e si fa riferimento agli affitti della zona, in quanto le norme attuali sono lontanissime da quelle reali. Infatti, la fotografia catastale è vecchia di decenni e non corrisponde agli attuali valori di mercato. Così può succedere, ad esempio, che un attico del centro storico, una volta classificato come un bilocale e popolare, ora invece è immobile di lusso e vale catastalmente meno di un bilocale di periferia.
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Fisco, ora per l’affitto siamo alla tassazione delle spese

La diminuzione dal 15 al 5 per cento della quota forfettaria del canone di locazione non sottoposta a tassazione (contenuta nel disegno di legge sul lavoro attualmente all’esame della Commissione lavoro del Senato) comporta, di fatto, l’applicazione dell’Irpef sull’intero canone, e quindi anche sulle spese, contrariamente a quanto avviene per gli altri cespiti di imposta.

Lo sottolinea in una nota la Confedilizia, rilevando che la quota forfettaria in questione era in origine del 33% per le locazioni commerciali e del 25% per le abitazioni, quota poi ridotta nel 1994 al 15% per entrambe le locazioni. Quanto poi alla formazione degli estimi catastali – rileva ancora l’Organizzazione della proprietà edilizia – gli studiosi del ramo calcolano forfettariamente le spese nel 30% circa. La Confedilizia rileva ancora che la riduzione dal 15 al 5 proposta dal Governo non interesserebbe i locatori che hanno optato per il regime della cedolare, che sono peraltro una minoranza, non superiore al 25 – 30% dei locatori stessi.
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