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	<title>Cambiocasa News &#187; Energie rinnovabili</title>
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		<title>News dalle Milleproroghe: prorogato il 35% per l&#8217;uso delle fonti rinnovabili negli edifici nuovi</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Feb 2014 13:24:35 +0000</pubDate>
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</div>Con il Decreto Rinnovabili, slitta di un anno l&#8217;obbligo del 35% per l&#8217;installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili nei nuovi edifici e in quelli soggetti a ristrutturazione importante. Si ricorda che l&#8217;obbligo di installazione di impianti produttivi di energia da fonti rinnivabili (FER) negli edifici nuovi o soggetti a ristrutturazioni<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2014/02/news-dalle-milleproroghe-prorogato-il-35-per-luso-delle-fonti-rinnovabili-negli-edifici-nuovi/">Read more...</a></strong>
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<strong>This article is copyright ©  Cambiocasa News</strong>
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</div><p><strong><em>Con il Decreto Rinnovabili, slitta di un anno l&#8217;obbligo del 35% per l&#8217;installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili nei nuovi edifici e in quelli soggetti a ristrutturazione importante. </em></strong></p>
<p><strong>Si ricorda che l&#8217;obbligo di installazione di impianti produttivi di energia da fonti rinnivabili (FER) negli edifici nuovi o soggetti a ristrutturazioni importanti, in base all’articolo 11 e all’allegato 3 del Dlgs n. 28/2011 (Decreto Rinnovabili), in attuazione della direttiva 2009/28 CE sulla promozione dell’uso dell’energia rinnovabile, è entrato in vigore il 31 maggio 2012. Ora, l’obbligo del 35% slitta al 1° gennaio 2015, in base alle norme previste dal Decreto Rinnovabili che dispongono l’uso di fonti rinnovabili per la copertura dei consumi di calore, elettricità e raffreddamento dei nuovi edifici.<br />
La norma stabiliva le seguenti scadenze per le percentuali della somma dei consumi previsti per l’acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il raffrescamento:<br />
20% per le richieste di titolo edilizio presentate dal 31 maggio 2012 al 31 dicembre 2013;<br />
35% dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2016;<br />
50% a partire dal 1° gennaio 2017. </strong><br />
<span id="more-6942"></span><br />
Ora però il DL Milleproroghe (il cui disegno di legge di conversione è stato approvato in Senato) ha stabilito lo slittamento di un anno per la scadenza che obbliga i costruttori a dotare gli edifici nuovi e quelli sottoposti a ristrutturazioni rilevanti di impianti di produzione di energia che ne producano almeno il 35% da<strong> fonti rinnovabili,</strong> pena il diniego del titolo edilizio. Pertanto, ancora per un anno l’obbligo di produzione minima da fonte rinnovabile rimane quello del primo scaglione, almeno il 20%.<br />
E, di conseguenza, viene rimandato di un anno anche l’incremento di potenza elettrica degli impianti da fonti rinnovabili da installare negli edifici.</p>
<p><strong>NOTE</strong><br />
Le scadenze stabilite dal <strong>Decreto Rinnovabili</strong> erano:<br />
K = 80 per le richieste presentate dal 31 maggio 2012 al 31 dicembre 2013;<br />
K = 65, quando la richiesta del titolo edilizio è presentata dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2016;<br />
K = 50, quando la richiesta del titolo edilizio è presentata dal 1° gennaio 2017.<br />
Anche in questo caso il primo scaglione viene allungato a tutto il 2014, mentre il secondo scatterà dal 2015.</p>
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		<title>Riqualificazione energetica per le famiglie italiane</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Sep 2013 00:00:52 +0000</pubDate>
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</div>Le aspettative delle famiglie italiane sono alte, ma rimangono forti le resistenze al cambiamento. Evitare gli sprechi e risparmiare in bolletta, questi i benefici che vengono alla mente delle famiglie italiane quando pensano all’efficienza energetica, confermando quanto già rilevato lo scorso anno. Ottimizzare la resa degli impianti e rendere la propria casa efficiente dal punto<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2013/09/riqualificazione-energetica-per-le-famiglie-italiane/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Le aspettative delle famiglie italiane sono alte, ma rimangono forti le resistenze al cambiamento. </em></strong></p>
<p><strong>Evitare gli sprechi e risparmiare in bolletta, questi i benefici che vengono alla mente delle famiglie italiane quando pensano all’efficienza energetica, confermando quanto già rilevato lo scorso anno. Ottimizzare la resa degli impianti e rendere la propria casa efficiente dal punto di vista dei consumi, sono per il 97% dei cittadini del Bel Paese azioni utili per dare un taglio significativo alle bollette. Ma quanto ci si aspetta di risparmiare? Le attese aumentano rispetto al 2012: ben il 43% dichiara di aspettarsi un risparmio che oscilla tra il 20% e il 40%; si tratta soprattutto di 25-54enni, soggetti con alto titolo di studio, gli occupati, chi vive in appartamenti ubicati in grandi stabili o condomini. </strong><br />
<span id="more-6407"></span><br />
Nonostante ciò, le resistenze al cambiamento sono forti: l’84% dichiara che non sono questi i tempi per effettuare degli investimenti e ben il 75% degli italiani esclude di voler cambiare le proprie abitudini o mettere mano alla propria casa, anche se a consigliarglielo fosse un tecnico, dopo aver effettuato un check-up delle <strong>prestazioni energetiche </strong>dell’abitazione. C’è comunque un 39% che valuterebbe con attenzione le proposte e prenderebbe in considerazione di attuarne alcune.</p>
<blockquote><p>“Gli italiani – sottolinea Gioacchino Costa, responsabile marketing Europa e clienti retail Italia, eni gas &amp; power – sono consapevoli dei vantaggi sia economici che sociali ottenibili da comportamenti virtuosi in tema di energia ma la percezione di essere poco informati e il timore di affrontare costi troppo elevati, specie in questo periodo storico, costituiscono un freno. Compito di noi operatori del settore è quello di investire sulle nuove tecnologie e di semplificare il mondo dell’energia per renderlo più accessibile attraverso la proposizione di soluzioni “chiavi in mano” e facilmente rateizzabili. Ed è anche per questo che eni gas e luce propone pacchetti personalizzati che aiutano i clienti a scegliere il meglio per la propria casa o per la propria attività attraverso soluzioni semplici adatte ad ogni esigenza energetica”.</p></blockquote>
<p>Oltre 2,6 milioni di famiglie hanno già scelto di fare interventi per migliorare <strong>l’efficienza energetica</strong> delle loro case. mercato potenziale di 10,2 miliardi di euro. Nonostante l’ampia fetta di indecisi, nel corso dei prossimi 12 mesi, il 12% delle famiglie italiane (pari a 2,6 milioni) prevede di effettuare almeno un intervento di efficientamento della propria abitazione. Si tratta soprattutto di impiegati e imprenditori e di soggetti con un’età compresa tra i 45 e i 54 anni.</p>
<p>Se le intenzioni di investimento si tradurranno in concrete azioni di intervento, considerando i budget che le famiglie dichiarano di voler mettere a disposizione, si genererà un mercato potenziale di 10,2 miliardi di euro. Tra coloro che effettueranno gli interventi, quasi due terzi del campione (65%) metterà a disposizione fino a 5mila euro, mentre un 19% avrà un budget che oscilla tra i 5mila e i 10mila euro.</p>
<p>Numeri importanti che Salvatore Pinto, Amministratore Delegato della società Axpo Italia, ha così commentato: “La ricerca ha evidenziato l’enorme potenzialità dell’<strong>efficienza energetica</strong> non solo per il contenimento dei costi delle famiglie e l’incremento di competitiva delle imprese, ma anche per la creazione di opportunità lavoro nella produzione di tecnologie e nella loro installazione. Questa è per il paese un’occasione che dobbiamo sfruttare appieno valorizzando le filiere e sviluppando le sinergie tra operatori del mercato dell’energia e mondo finanziario”.</p>
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		<title>Mercato immobiliare, le compravendite nel primo trimestre 2013</title>
		<link>http://news.cambiocasa.it/2013/08/mercato-immobiliare-le-compravendite-nel-primo-trimestre-2013/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Aug 2013 00:00:10 +0000</pubDate>
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</div>Secondo l’Istat, l’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) acquistate dalle famiglie sia per fini abitativi sia per investimento registra una diminuzione dell’1,2% rispetto al trimestre precedente e del 5,7% nei confronti dello stesso periodo del 2012. Il calo congiunturale del I trimestre, sebbene di ampiezza più contenuta rispetto ai precedenti, è il sesto consecutivo, mentre<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2013/08/mercato-immobiliare-le-compravendite-nel-primo-trimestre-2013/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Secondo l’Istat, l’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) acquistate dalle famiglie sia per fini abitativi sia per investimento registra una diminuzione dell’1,2% rispetto al trimestre precedente e del 5,7% nei confronti dello stesso periodo del 2012. </em></strong></p>
<p><strong>Il calo congiunturale del I trimestre, sebbene di ampiezza più contenuta rispetto ai precedenti, è il sesto consecutivo, mentre la flessione su base tendenziale (-5,7%) è la quinta consecutiva registrata dall’IPAB e accentua quella del IV trimestre del 2012, quando era stata pari a -5,2%. La flessione congiunturale più contenuta rispetto a quella del IV trimestre 2012, quando era stata pari a -2,2%, è dovuta principalmente all’attenuazione della flessione congiunturale dei prezzi delle abitazioni esistenti (-1,1% da -3,3% registrato nel IV trimestre 2012). È invece il secondo (e il più ampio mai registrato), dopo quello del III trimestre 2012, il calo congiunturale dei prezzi delle abitazioni nuove. Per la prima volta da quando è iniziata, la flessione su base annua dei prezzi delle abitazioni è il risultato della diminuzione sia dei prezzi delle abitazioni esistenti (-7,7%) sia di quelle di nuova costruzione (-1,1%). </strong><br />
<span id="more-6263"></span><br />
Quello dei <strong>prezzi </strong>delle abitazioni nuove è il primo calo tendenziale da due anni a oggi, mentre la diminuzione su base annua dei prezzi delle abitazioni esistenti è la sesta consecutiva e, pur rimanendo ampia, mostra una lieve attenuazione rispetto a quella registrata nel IV trimestre 2012.</p>
<p>Secondo Nomisma si confermano fosche le percezioni degli operatori riguardo all’andamento del<strong> mercato residenziale </strong>nei prossimi 6 mesi, nelle 13 grandi città; dal monitoraggio emerge come più del 50% degli intervistati ritiene verosimile un ulteriore calo delle <strong>compravendite </strong>e quasi il 70% prevede un calo dei prezzi delle abitazioni.</p>
<p>Il sentiment degli operatori sui prezzi conferma il suo andamento fortemente negativo. La sensazione è chiara: i <strong>valori immobiliari </strong>devono ulteriormente calare (considerando il dimezzamento delle compravendite realizzatosi negli ultimi 6 anni), e ad essa occorre aggiungere un’ulteriore revisione al ribasso delle aspettative sul fronte delle quantità scambiate.</p>
<p>Un segnale di miglioramento delle aspettative si coglie riguardo i <strong>canoni di locazione</strong> ma questo non mitiga l’attesa degli operatori rispetto a un nuovo calo dei valori; un segno meno si ha rispetto alla quantità (con un paragone rispetto all’analisi effettuata nei passati sei mesi).</p>
<p>Decisamente negativo il quadro sul fronte direzionale: non accadeva dal 2007 che il sentiment degli operatori sulle compravendite non scendesse al di sotto del livello del sentiment sui prezzi; per quanto riguarda il mercato dei negozi, esso ricalca l’andamento del settore direzionale. Gli operatori vedono nero su tutti i fronti considerati, sia per quanto concerne le quantità scambiate che i valori di <strong>compravendita</strong>.</p>
<p>Per il segmento garage o box auto i saldi previsionali sono meno negativi rispetto agli altri: sui prezzi si attesta poco al di sopra del livello minimo registrato sei mesi fa. Per quanto riguarda il futuro, Nomisma stima per il 2014 una risalita delle <strong>compravendite </strong>(con il raggiungimento di quota 470.000), mentre per il 2015 si dovrebbe superare quota 500.000 unità vendute. Flessioni più contenute ad oggi sono state riscontrate sui valori immobiliari che hanno visto un -16% in termini nominali e un -24% al netto dell’inflazione. La previsione Nomisma vede per il 2013 un calo superiore al 5% dei prezzi per quanto riguarda tutti i comparti.</p>
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		<title>Agevolazioni fiscali prima casa: chiarimenti</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Aug 2013 09:56:17 +0000</pubDate>
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</div>Precisazioni in dettaglio sul bonus fiscale &#8220;prima casa&#8221; quando si possiedono altri immobili e in caso di recupero edilizio. Nel primo caso, quando cioè si possiedono altri immobili, non è preclusa a un contribuente, già proprietario di immobili, la possibilità di acquistarne un altro usufruendo delle agevolazioni prima casa. Per poterne beneficiare, questi dovrà dichiarare<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2013/08/agevolazioni-fiscali-prima-casa-chiarimenti/">Read more...</a></strong>
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<img width="293" height="172" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2014/07/luce-gas1.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Agevolazioni fiscali prima casa: chiarimenti" />
</div><p><strong><em>Precisazioni in dettaglio sul bonus fiscale &#8220;prima casa&#8221; quando si possiedono altri immobili e in caso di recupero edilizio.</em></strong></p>
<p><strong>Nel primo caso, quando cioè si possiedono altri immobili, non è preclusa a un contribuente, già proprietario di immobili, la possibilità di acquistarne un altro usufruendo delle agevolazioni prima casa. Per poterne beneficiare, questi dovrà dichiarare di non essere titolare al 100%, o comunque in comunione dei beni con l&#8217;eventuale coniuge, di diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su un’altra abitazione all’interno del Comune in cui si sta per acquistare in maniera agevolata l’immobile. </strong><br />
<span id="more-6193"></span><br />
Allo stesso modo, l’acquirente dovrà dichiarare di non essere titolare, neppure per quote o in comunione legale con il coniuge, su tutto il territorio nazionale, di diritti di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà su altra casa di abitazione acquistata dallo stesso soggetto o dal coniuge, usufruendo delle <strong>agevolazioni fiscali prima casa </strong>che si sono succedute negli anni. Le condizioni che gli acquirenti devono soddisfare dovranno essere attestate con una dichiarazione da inserire nel contratto di <strong>compravendita</strong>.</p>
<p>Andando al<strong> bonus sul recupero edilizio</strong>, si precisa che lo stesso non genera un rimborso fiscale. In ambito fiscale, infatti, si definisce capienza la possibilità che ha un contribuente di ridurre l’imposta sul reddito utilizzando le detrazioni Irpef. Qualora l’ammontare delle stesse sia superiore all’imposta dovuta, si usa dire che la detrazione che non trova capienza.</p>
<p>La parte eccedente, fatti salvi i casi (espressamente previsti dalla legge) in cui è possibile rinviare il beneficio a un periodo di imposta successivo o trasferirlo ad un familiare, non può abbattere il reddito imponibile e non potrà essere recuperata dal contribuente.</p>
<p>A tal fine, anche in riferimento alle <strong>detrazione fiscale</strong> del 50% sugli interventi di <strong>ristrutturazione edilizia </strong>(utilizzabile dal 26 giugno 2012, data di entrata in vigore del Dl 83/2012), è necessario valutare la capienza Irpef in relazione al proprio reddito, che potrebbe non essere in grado di accogliere, anche parzialmente, queste detrazioni. L’agevolazione in oggetto non è quindi da intendersi come un rimborso fiscale. Non sarà pertanto possibile richiedere la somma non recuperata in dichiarazione.</p>
<p><strong>Fonte: Agenzia delle Entrate </strong></p>
<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2013/08/agevolazioni-fiscali-prima-casa-chiarimenti/">Read more...</a></strong>
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		<title>Impianti termici e fotovoltaici: nuove detrazioni e modalità per fruirne</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Jun 2013 00:00:19 +0000</pubDate>
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</div>Le energie rinnovabili sono incluse negli Ecobonus, ma con alcuni distinguo tra fotovoltaico e termico. Come già noto, gli ecobonus sono estesi e prorogati a tutto il 2013 e in alcuni casi al 2014 ed è possibile fruire delle detrazioni fiscali per ristrutturazioni e riqualificazione energetica anche per gli impianti fotovoltaici e gli impianti solari<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2013/06/impianti-termici-e-fotovoltaici-nuove-detrazioni-e-modalita-per-fruirne/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Le energie rinnovabili sono incluse negli Ecobonus, ma con alcuni distinguo tra fotovoltaico e termico.</em></strong></p>
<p><strong>Come già noto, gli ecobonus sono estesi e prorogati a tutto il 2013 e in alcuni casi al 2014 ed è possibile fruire delle detrazioni fiscali per ristrutturazioni e riqualificazione energetica anche per gli impianti fotovoltaici e gli impianti solari termici, seguendo le nuove modalità di applicazione, sia per quanto riguarda il solare termico che per il fotovoltaico, sapendo che per il solare termico il bonus è stato portato al 65% e, invece, per il fotovoltaico è del 50%. L’obiettivo del decreto è quello di recepire la direttiva 2009/28/CE e quindi di ridurre entro il 2020 i consumi delle fonti energetiche e le emissioni di gas nocivi, anche grazie alle fonti rinnovabili. Di seguito, approfondimenti sulle modalità.</strong><br />
<span id="more-5973"></span><br />
Per il <strong>solare termico</strong> i bonus per gli interventi di efficientamento energetico sono stati prorogati al 31 dicembre 2013 e innalzati al 65%, dal precedente 55%. Nella <strong>detrazione </strong>rientrano le spese per impianti solari termici, ma ne sono escluse quelle per la sostituzione di impianti di <strong>climatizzazione </strong>invernale e di scaldacqua tradizionali.</p>
<p>Ovvero, sono esclusi dalle detrazioni del 65% gli acquisti di pompe di calore ad alta <strong>efficienza </strong>e con impianti geotermici a bassa entalpia e gli acquisti di scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria, precedentemente inclusi nel bonus 55%.</p>
<p>Per quanto riguarda il fotovoltaico, è stata confermata la detrazione del 50% sull’acquisto di sistemi fotovoltaici, prorogata al 31 dicembre 2013. Infatti, le installazioni di <strong>pannelli fotovoltaici </strong> possono essere assimiliate alle ristrutturazioni di impianti elettrici, di riscaldamento e idraulici, come l’Agenzia delle Entrate aveva già chiarito nel mese di marzo.</p>
<p>In sintesi, chi per chi investe nel <strong>fotovoltaico </strong>è possibile ottenere un ritorno dell’investimento del 50% nell&#8217;arco di dieci anni, cumulabile con l’incentivo con il meccanismo di scambio sul posto e con un vantaggio migliore di quello che otterrebbe con gli <strong>incentivi </strong>previsti dal Quinto Conto Energia attualmente in uso.</p>
<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2013/06/impianti-termici-e-fotovoltaici-nuove-detrazioni-e-modalita-per-fruirne/">Read more...</a></strong>
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		<title>Risparmio energetico: agevolazioni fiscali per gli impianti fotovoltaici</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Apr 2013 00:00:57 +0000</pubDate>
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</div>È stata pubblicata la norma che conferma la detrazione IRPEF per interventi di risparmio energetico ad esclusivo uso domestico. L’agevolazione non è fruibile se la potenza dell’impianto è superiore a 20 kw o se ha scopo commerciale. La detrazione IRPEF per gli interventi di riqualificazione energetica spetta anche agli impianti fotovoltaici fino a 20 kw,<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2013/04/risparmio-energetico-agevolazioni-fiscali-per-gli-impianti-fotovoltaici/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>È stata pubblicata la norma che conferma la detrazione IRPEF per interventi di risparmio energetico ad esclusivo uso domestico.</em></strong></p>
<p><strong>L’agevolazione non è fruibile se la potenza dell’impianto è superiore a 20 kw o se ha scopo commerciale. La detrazione IRPEF per gli interventi di riqualificazione energetica spetta anche agli impianti fotovoltaici fino a 20 kw, cumulabile con il meccanismo dello scambio sul posto. Lo ha comunicato l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione 22/E del 2 aprile 2013, nella quale chiarisce l’applicabilità della detrazione alle spese di acquisto e realizzazione di impianti fotovoltaici. </strong><br />
<span id="more-5679"></span><br />
<strong>L&#8217;agevolazione per le ristrutturazioni,</strong> prevista dal Tuir, testo unico delle imposte sui redditi (Dpr 917/1986), in base al Decreto Crescita (Dl 83/2012) si applica nella misura del 50% fino al 30 giugno 2013 e del 36% dal primo luglio 2013 agli <strong>impianti fotovoltaici</strong> per interventi di <strong>ristrutturazione</strong>.</p>
<blockquote><p>L’articolo 16-bis del Tuir stabilisce quali sono gli interventi che hanno diritto all‘agevolazione. La lettera h del comma 1 comprende gli interventi «relativi alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di <strong>risparmi energetici</strong> con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia», che «possono essere realizzate anche in assenza di opere edilizie propriamente dette, acquisendo idonea documentazione attestante il conseguimento di risparmi energetici in applicazione della normativa vigente in materia».</p></blockquote>
<p>L’Agenzia, anche in base alla conferma del ministero dello Sviluppo Economico, ha precisato che il <strong>fotovoltaico </strong>si può considerare mirato al risparmio energetico in base alle norme italiane e alle disposizioni comunitarie, secondo le quali ad una quota di energia rinnovabile, corrisponde un indice più basso di prestazione energetica, ovvero l&#8217;energia primaria consumata per mq all’anno e, quindi, la<strong> classe energetica</strong> dell’edificio è migliore.</p>
<p>E poiché la realizzazione dell’impianto a <strong>fonte rinnovabile</strong> comporta automaticamente la riduzione della prestazione energetica degli edifici, qualsiasi certificazione potrebbe attestare il conseguimento di un <strong>risparmio energetico.</strong> Pertanto, l’Agenzia stabilisce che è sufficiente conservare la documentazione che comprovi l’avvenuto acquisto e installazione dell’impianto a servizio di un edificio residenziale, mentre non è necessaria una specifica attestazione dell’entità del risparmio energetico che deriva dall’installazione dell’impianto <strong>fotovoltaico</strong>.</p>
<p>Questo perché, per fruire dell&#8217;<strong>agevolazione fiscale </strong>è necessario presentare un&#8217;idonea documentazione che attesti il conseguimento dei <strong>risparmi energetici,</strong> permane l’obbligo di conservare tutte le abilitazioni e i documenti richiesti dalle norme edilizie.</p>
<p><strong>NOTA</strong><br />
L’Agenzia specifica anche che la detrazione è compatibile con il meccanismo dello “scambio sul posto“, in base al quale i piccoli impianti di energie rinnovabili possono immettere in rete l’energia che non consumano in determinate ore del giorno e prelevarla in altre ore. Se invece l’energia prodotta in eccesso viene venduta, e si configura quindi l’esercizio di un’attività commerciale, la detrazione non spetta.</p>
<p><a href="http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/ac399f804f1d69829c9ffcb0a6c293b7/risoluzione+22e.pdf?MOD=AJPERES&amp;CACHEID=ac399f804f1d69829c9ffcb0a6c293b7">Fonte: Agenzia delle Entrate, risoluzione 22/E del 2 aprile 2013</a></p>
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