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	<title>Cambiocasa News &#187; Costruzione e ristrutturazione</title>
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		<title>La Casa dei pescatori di Barcola (Trieste) diventa un ristorante vecchio West</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Apr 2014 07:37:33 +0000</pubDate>
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</div>La Casa dei pescatori di Barcola diventa un ristorante vecchio West La Casa dei pescatori di Barcola (Trieste), dapprima era ad uso di fortino a difesa della città, poi trasformato in casa dei pescatori, e ora? Adesso un ristorante in pieno stile Far West. Questa la nuova destinazione della storica struttura situata al civico 291<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2014/04/la-casa-dei-pescatori-di-barcola-trieste-diventa-un-ristorante-vecchio-west/">Read more...</a></strong>
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</div><p>La Casa dei pescatori di Barcola diventa un ristorante vecchio West</p>
<p>La Casa dei pescatori di Barcola (Trieste), dapprima era ad uso di fortino a difesa della città, poi trasformato in casa dei pescatori, e ora? Adesso un ristorante in pieno stile Far West. Questa la nuova destinazione della storica struttura situata al civico 291 di Viale Miramare, di fronte al porticciolo del Cedas, un edificio dal fascino antico, struttura in pietra arenaria, pietra che come un libro descrivono storie del passato della città, e che da alcuni mesi è oggetto di recupero edilizio dell&#8217;intera area rimasta in uno stato di completo abbandono per oltre trent&#8217;anni.</p>
<p>L&#8217;apertura del ristorante è prevista tra qualche settimana, la nota catena “Old Wild West” ha deciso di investire in questa struttura, la struttura, da prima è stata messa in sicurezza, iniziando dalla sistemazione del tetto, poi i lavori sono continuati con il rifacimento del solaio ed il consolidamento dei muri perimetrali, ottima cosa per un mercato &#8220;fermo&#8221;, ma forse si perdono le &#8220;origini&#8221;, la storia del nostro passato, a fronte di un Business che non ha radici nostrane. La struttura può contare su una superficie interna di circa 120 metri quadri, divisi su due piani, mentre all&#8217;esterno la terrazza si sviluppa lungo un corridoio per 200 metri quadri complessivi.</p>
<p>Fortunatamente rimarrà integra la suggestiva raffigurazione della Madonna con Bambino incastonata sulla facciata principale del sito che, in seguito, si trasformò nella Casa dei pescatori, in passato luogo adibito a dimora e deposito delle reti e dei vari materiali appartenenti agli uomini di mare triestini.</p>
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		<title>Agevolazioni fiscali: novità per ristrutturazione e riqualificazione energetica</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Sep 2013 07:17:38 +0000</pubDate>
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</div>La legge di conversione del dl 63/2013 ha introdotto alcune novità in merito alle detrazioni per la riqualificazione energetica degli edifici, l’adeguamento antisismico, le ristrutturazioni degli immobili e l’acquisto di mobili ed elettrodomestici. Per quanto riguarda la prestazione energetica degli edifici viene ora richiesto l&#8217;Ape, ovvero l&#8217;Attestato di prestazione energetica invece dell’Ace, attestato di certificazione<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2013/09/agevolazioni-fiscali-novita-per-ristrutturazione-e-riqualificazione-energetica/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>La legge di conversione del dl 63/2013 ha introdotto alcune novità in merito alle detrazioni per la riqualificazione energetica degli edifici, l’adeguamento antisismico, le ristrutturazioni degli immobili e l’acquisto di mobili ed elettrodomestici.</em></strong></p>
<p><strong>Per quanto riguarda la prestazione energetica degli edifici<br />
viene ora richiesto l&#8217;Ape, ovvero l&#8217;Attestato di prestazione energetica invece dell’Ace, attestato di certificazione energetica. L&#8217;Ape definisce le caratteristiche di un edificio mediante l’utilizzo di strumenti specifici e fornisce raccomandazioni per il miglioramento dell’efficienza. </strong><br />
<span id="more-6347"></span><br />
Per gli interventi di <strong>ristrutturazione edilizia,</strong> possono fruire delle <strong>detrazioni </strong>le singole unità immobiliari residenziali per le quali vengono eseguiti interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia ovvero le parti comuni di edifici residenziali per le quali vengono eseguiti interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia. L’agevolazione è prevista anche per la realizzazione di posti auto pertinenziali, l&#8217;eliminazione di barriere architettoniche e la bonifica dall’amianto.</p>
<p>Per questi interventi è possibile fruire di una <strong>detrazione Irpef </strong>del 50% per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2013 e del 36% per quelle sostenute oltre. L’importo massimo su cui calcolare la detrazione è pari a 96.000 euro fino al 31 dicembre 2013 e 48.000 euro a partire dal prossimo anno.</p>
<p>E arriviamo alle <strong>agevolazioni per l&#8217;acquisto di mobili.</strong> Si precisa che sono soggetti a detrazione gli acquisti di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (classe A per i forni) finalizzati esclusivamente all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. L’agevolazione consiste nella detrazione Irpef del 50% delle spese sostenute fino ad un massimo di euro 10.000.</p>
<p>Per gli interventi di <strong>riqualificazione energetica</strong> degli edifici, l’importo massimo su cui calcolare la detrazione è di 100.000 euro per gli interventi per la riduzione del fabbisogno energetico di edifici esistenti; 60.000 euro per gli interventi riguardanti pareti e finestre su edifici esistenti ovvero per l’installazione di pannelli solari; 30.000 euro per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale. Dal 2014 l’importo massimo per tutte le categorie è pari a 48.000 euro. La detrazione è pari al 65% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2013 e del 36% per quelle sostenute successivamente.</p>
<p><strong>Detrazioni fiscali anche per interventi antisismici,</strong> ovvero per interventi su edifici che si trovano nelle zone sismiche ad alto rischio. L’importo massimo detraibile è pari a 96.000 euro fino al 31 dicembre 2013 (detrazione pari al 65%) e 48.000 euro dal 1° gennaio 2014 (detrazione pari al 36%).</p>
<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2013/09/agevolazioni-fiscali-novita-per-ristrutturazione-e-riqualificazione-energetica/">Read more...</a></strong>
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		<title>Ristrutturazioni e agevolazioni fiscali per lavori antisismici</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Jul 2013 00:00:22 +0000</pubDate>
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</div>Il Decreto per l&#8217;Edilizia prevede la detrazione del 65% anche per adeguamento antisismico ed efficienza idrica Si tratta del cosiddetto Ecobonus prorogato a fine 2013 previsto, appunto, dal Decreto per l’Edilizia che alza al 65% la detrazione sull’efficienza energetica. La modifica è stata decisa con un emendamento approvato dalle commissioni Finanze e Attività Produttive della<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2013/07/ristrutturazioni-e-agevolazioni-fiscali-per-lavori-antisismici/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Il Decreto per l&#8217;Edilizia prevede la detrazione del 65% anche per adeguamento antisismico ed efficienza idrica</em></strong></p>
<p><strong>Si tratta del cosiddetto Ecobonus prorogato a fine 2013 previsto, appunto, dal Decreto per l’Edilizia che alza al 65% la detrazione sull’efficienza energetica. La modifica è stata decisa con un emendamento approvato dalle commissioni Finanze e Attività Produttive della Camera (Dl 63/2013 in vigore dal 6 giugno), il cui iter di conversione in legge deve terminare entro il 5 agosto. Nel caso che le modifiche apportate in Commissione alla Camera venissero approvate anche dall’aula, la norma dovrà tornare in seconda lettura in Senato. La copertura finanziaria è ricavata, comunque, dal Fondo per le detrazioni IRAP dei professionisti.</strong><br />
<span id="more-6186"></span><br />
Pertanto, la detrazione sull’<strong>efficienza energetica</strong>, portata dal decreto dal 50% al 65% fino al 31 dicembre 2013 oppure fino al giugno 2014 per gli interventi sulle parti comuni dei condomini, viene estesa anche ai lavori per l&#8217;adeguamento antisismico, che nel dettaglio sono: l&#8217;incremento dell<strong>’efficienza idrica</strong> e l&#8217;installazione di impianti di depurazione delle acque da contaminazione di arsenico di tipo domestico, produttivo e agricolo, nei Comuni nei quali è stato rilevato il superamento del limite massimo di tolleranza stabilito dall’Organizzazione mondiale della sanità o da norme vigenti<strong>**</strong></p>
<blockquote><p>L’emendamento all’articolo 15 del decreto aggiunge anche il comma 1 bis che prevede di tener conto «dell’opportunità di agevolare ulteriori interventi, quali ad esempio le schermature solari, la micro-cogenerazione e la micro-trigenerazione per il miglioramento dell’<strong>efficienza energetica</strong>, nonché interventi per promuovere l’efficientamento idrico e per la sostituzione delle coperture di amianto negli edifici».</p></blockquote>
<p><strong>**NOTA</strong><br />
In questi luoghi i sindaci o altre autorità locali sono stati costretti ad adottare misure di precauzione o di divieto dell’uso dell’acqua per i diversi impieghi.</p>
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		<title>Edilizia: i permessi per ristrutturazione o costruzione</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Jul 2013 09:32:05 +0000</pubDate>
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</div>Un riepilogo degli adempimenti necessari per gli interventi di ristrutturazione edilizia oltre che dei requisiti per accedere alle agevolazioni fiscali. Per ristrutturazione o costruzione sono richiesti, ovviamente, dei permessi. Stiliamo, in dettaglio, le indicazioni per gli interventi e le opere in edilizia libera o che richiedono la SCIA, la DIA, la Comunicazione di Inizio Lavori<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2013/07/edilizia-i-permessi-per-ristrutturazione-o-costruzione/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Un riepilogo degli adempimenti necessari per gli interventi di ristrutturazione edilizia oltre che dei requisiti per accedere alle agevolazioni fiscali.</em></strong></p>
<p><strong>Per ristrutturazione o costruzione sono richiesti, ovviamente, dei permessi. Stiliamo, in dettaglio, le indicazioni per gli interventi e le opere in edilizia libera o che richiedono la SCIA, la DIA, la Comunicazione di Inizio Lavori o il permesso di costruire. Ed inoltre, facciamo alcune precisazioni sulla detrazione del 50% sulle spese sostenute, estesa dal dl 63/2013 per tutto il 2013 e fino al 2014 in alcuni casi, per lavori fino a 96mila euro per singolo immobile. Partiamo dai piccoli interventi di ristrutturazione per i quali non è necessaria alcuna segnalazione per parlare poi di quelli per i quali basta comunicare l’inizio lavori o per i quali servono la SCIA (segnalazione certificata di inizio attività), la DIA o il permesso di costruire. Nell&#8217;ambito dell&#8217;edilizia libera, non è necessario alcun adempimento burocratico.</strong><br />
<span id="more-6182"></span><br />
<strong><em>Interventi per manutenzione ordinaria</em></strong><br />
*Definiti dall’articolo 31 della legge 457/1978, riguardano «le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti». In parole semplici, i comuni lavori di <strong>ristrutturazione </strong>in appartamento: tinteggiatura, pavimenti, rifacimento impianto elettrico o tubature, caldaie. Per l’abbattimento di pareti o la sostituzione di vani porte bisogna controllare il regolamento del Comune, che in alcuni casi richiede la Scia. Stesso discorso per lavori semplici sull’edificio come la ritinteggiatura facciata.<br />
*Eliminazione di <strong>barriere architettoniche</strong>, esclusa la realizzazione di rampe o ascensori esterni o interventi che alterano la sagoma dell’edificio.<br />
*Opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo, escluse quelle relative agli idrocarburi, e comunque fuori dai centri abitati.<br />
*Alcuni interventi di attività agricola: movimenti di terra pertinenti all’esercizio agricolo, pratiche agro-silvo-pastorali, serre mobili stagionali sprovviste di strutture in muratura e funzionali allo svolgimento dell’attività agricola.</p>
<p><strong>La procedura di Comunicazione inizio lavori (CIL o CILA)</strong> per specifici interventi edilizi è più semplice della Scia (segnalazione certificazione inizio attività) ed è stata introdotta dalla legge 73/2010, che ha riscritto l’articolo 6 del Testo Unico dell’<strong>edilizia </strong>(Dpr 380/2001). va persentata per i lavori di seguito inducati:<br />
<strong>*Manutenzione straordinaria:</strong> opere per «rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonchè per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni di uso» (es.: abbattimento e spostamento di pareti o apertura di porte interne). Oltre alla comunicazione di inizio lavori bisogna trasmettere i dati identificativi dell’impresa a cui si affida la realizzazione ed una relazione tecnica di un tecnico abilitato che assicuri sotto la propria responsabilità la conformità dei lavori ai regolamenti edilizi e alle norme. È sempre opportuno verificare i regolamenti comunali per capire quali interventi si considerano straordinari e quali ordinari richiedendo un permesso di costruire (cambio di volumetrie, eccetera).<br />
*Opere dirette a soddisfare esigenze contingenti e temporanee immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a 90 giorni.<br />
*Pavimentazione e finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, contenute entro l’indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati.<br />
*Pannelli solari, fotovoltaici e termici, senza serbatoio di accumulo esterno, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444.<br />
*Aree ludiche senza fini di lucro ed elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.</p>
<p><strong>NOTA</strong><br />
In tutti i questi casi bisogna presentare anche i <strong>dati catastali </strong>aggiornati.</p>
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		<title>Ristrutturazioni e risparmio energetico, chiarimenti</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Aug 2012 00:30:42 +0000</pubDate>
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</div>Detrazioni fiscali per la ristrutturazione e la riqualificazione energetica di un immobile: come calcolare le percentuali di detrazione sugli interventi. Per gli interventi di ristrutturazione il decreto ha portato dal 36% al 50% la percentuale di detrazione fiscale sulle spese e ha raddoppiato il tetto di spesa su cui calcolare l’agevolazione da 48 mila a<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2012/08/ristrutturazioni-e-risparmio-energetico-chiarimenti/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Detrazioni fiscali per la ristrutturazione e la riqualificazione energetica di un immobile: come calcolare le percentuali di detrazione sugli interventi. </em></strong></p>
<p><strong>Per gli interventi di ristrutturazione il decreto ha portato dal 36% al 50% la percentuale di detrazione fiscale sulle spese e ha raddoppiato il tetto di spesa su cui calcolare l’agevolazione da 48 mila a 96 mila euro. È un incentivo agli investimenti privati un po&#8217; in calo. I bonus maggiorati sono rivolti alle ristrutturazioni effettuate entro il 31 dicembre 2014, poi saranno circoscritti alle spese per lavori sostenute entro il 30 giugno 2013. Per calcolare le detrazioni, ovvero per capire la percentuale di sconto da applicare, soprattutto per i lavori a cavallo tra la vecchia e la nuova normativa, va considerata la data in cui è stato emesso il pagamento per gli interventi effettuati sull’immobile </strong><br />
<span id="more-4592"></span><br />
<strong>Nel periodo di imposta 2012,</strong> le spese sostenute per la <strong>ristrutturazione </strong>fino al 25 giugno 2012 rientrano nella vecchia normativa e usufruiscono della <strong>detrazione </strong>del 36%, con un tetto di spesa di 48 mila euro. Le spese sostenute dal 26 giugno 2012, ovvero dalla data di entrata in vigore del Decreto Sviluppo, al 30 giugno 2013, sono agevolate con una <strong>detrazione fiscale </strong>del 50% fino a un tetto di spesa di 96 mila euro. Dal totale vanno detratte le spese già sostenute in precedenza, che sono state agevolate col regime del 36%.</p>
<p><strong>Nel periodo di imposta 2013,</strong> la <strong>detrazione per la riqualificazione energetica </strong>è del 50%, con tetto di 96 mila euro, per le spese sostenute fino al 30 giugno 2013. Se i lavori non iniziano nel 2013, ma proseguono dall’anno precedente, bisognerà tenere presenti le spese già pagate, che concorrono a raggiungere il tetto dei 96 mila euro.</p>
<p>Dopo il 30 giugno 2013 si torna automaticamente alla vecchia normativa. Pertanto, chi effettuerà spese dopo questa data potrà beneficiare della <strong>detrazione </strong>del 36% con un tetto di spesa che torna a 48 mila euro. Se i lavori proseguono dopo il 30 giugno 2013, ed è già stata spesa una cifra superiore a 48 mila euro, le ulteriori spese potrebbero non usufruire di nessuna <strong>agevolazione fiscale.</strong></p>
<p>Per quanto riguarda le<strong> riqualificazioni energetiche,</strong> sono prorogate al 30 giugno 2013 le <strong>detrazioni </strong>del 55% sulle spese per gli interventi utili a conseguire il <strong>miglioramento energetico degli edifici. </strong>Nel caso dei lavori per il<strong> risparmio energetico, </strong>quindi, si continuerà a beneficiare degli stessi <strong>bonus</strong>.</p>
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		<title>Il settore delle costruzioni nel 2012 secondo l’Istat</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jul 2012 02:00:49 +0000</pubDate>
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</div>Secondo l’Istat ad aprile 2012 l&#8217;indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni è diminuito, rispetto a marzo 2012, del 4,4%. Nella media del trimestre febbraio-aprile l&#8217;indice ha registrato una flessione del 9,5% rispetto al trimestre precedente. L&#8217;indice corretto per gli effetti di calendario ad aprile 2012 ha registrato una diminuzione del 15,1% rispetto ad aprile 2011<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2012/07/il-settore-delle-costruzioni-nel-2012-secondo-listat/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Secondo l’Istat ad aprile 2012 l&#8217;indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni è diminuito, rispetto a marzo 2012, del 4,4%. </em></strong></p>
<p><strong>Nella media del trimestre febbraio-aprile l&#8217;indice ha registrato una flessione del 9,5% rispetto al trimestre precedente. L&#8217;indice corretto per gli effetti di calendario ad aprile 2012 ha registrato una diminuzione del 15,1% rispetto ad aprile 2011 (i giorni lavorativi sono stati 19 contro i 20 di aprile 2011). Nella media dei primi quattro mesi dell&#8217;anno la produzione è scesa del 14,2% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente. Ad aprile 2012 l&#8217;indice grezzo ha segnato un calo tendenziale del 18,1% rispetto allo stesso mese del 2011 e, nella media dei primi quattro mesi dell&#8217;anno, la produzione è diminuita del 13,8% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente.</strong><br />
<span id="more-4401"></span><br />
In base ai dati resi noti dall’Ance, gli <strong>investimenti in costruzioni</strong> registreranno nel 2012 una nuova flessione quantitativa, che risulterà di dimensioni più sostenute (-6,0%) di quelle rilevate nel 2011 (-5,3%). I risultati della recente indagine condotta dall’Ance presso le imprese associate hanno evidenziato un forte deterioramento del quadro di riferimento settoriale che trova, peraltro, riscontro negli indicatori statistici disponibili.</p>
<p>Nei primi mesi dell’anno in corso si evidenziano ampie flessioni dei<strong> livelli occupazionali settoriali</strong> e del volume della produzione nelle <strong>costruzioni </strong>e nelle attività collegate. Sulla base di tali evidenze l’Ance ha operato una correzione delle previsioni per il 2012 già rilasciate a dicembre dello scorso anno: la variazione quantitativa degli <strong>investimenti in costruzioni,</strong> prima valutata nella misura di -3,8%, risulta, in base all’aggiornamento effettuato, pari a -6%, per effetto del ridimensionamento dei volumi prodotti nel <strong>comparto abitativo </strong>(-4,5% contro la stima precedente di -2,1%) e nel <strong>comparto non residenziale </strong>(-7,7% contro la stima precedente di -5,6%).</p>
<p>In 5 anni, dal 2008 al 2012, il <strong>settore delle costruzioni </strong>avrà perso più di un quarto (-25,8%) degli investimenti, riportandosi ai livelli della metà degli anni ‘70. Soffrono tutti i comparti, a partire dalla produzione di <strong>nuove abitazioni </strong>che nel quinquennio avrà perso il 44,4%; l’edilizia non residenziale privata, con una diminuzione del -27,9%, e i lavori pubblici, che registrano una caduta del 37,5%.</p>
<p>In questo comparto la contrazione è iniziata nel 2005 e complessivamente la flessione raggiunge il -44,7%. La <strong>crisi </strong>in atto ha già prodotto un ridimensionamento degli <strong>investimenti in costruzioni </strong>nettamente superiore rispetto a quello determinato dalla <strong>crisi </strong>degli anni novanta. In soli 4 anni (2008-2011), in Italia il <strong>settore delle costruzioni</strong> ha perso oltre un quinto degli investimenti (-21,1% in termini reali).</p>
<p>La <strong>crisi </strong>precedente aveva, invece, prodotto in un periodo più lungo, ovvero 7 anni (1992-1998), una caduta degli<strong> investimenti in costruzioni</strong> di minore entità (-11,4%). Le previsioni per il 2013 tengono conto degli effetti di alcuni provvedimenti previsti nel Decreto Sviluppo recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri e rappresentano un primo segnale concreto per contrastare la <strong>crisi</strong>, però sono necessarie ulteriori misure di stimolo alla domanda per riattivare il <strong>mercato </strong>e innestare una fase di <strong>ripresa</strong>.</p>
<p>Secondo l’Ance, nel 2013 per gli <strong>investimenti in abitazioni</strong> è previsto un incremento dell&#8217;1,7% per effetto di un aumento degli <strong>interventi di riqualificazione </strong>e di un&#8217;ulteriore flessione delle nuove iniziative. Gli <strong>investimenti in nuove abitazioni</strong> mantengono anche nel 2013 un profilo cedente, mostrando una flessione dello 0,5% in quantità.</p>
<p>Nella <strong>riqualificazione abitativa </strong>è prevista una crescita del 3%. Limitati risulteranno nel 2013 i riflessi provenienti dal Decreto sviluppo sugli <strong>investimenti in costruzioni non residenziali </strong>che risulteranno ancora negativamente intonati: gli <strong>investimenti privati</strong> mostreranno, rispetto al 2012, livelli negativi in quantità (-1,3%) e gli <strong>investimenti pubblici</strong> presenteranno una flessione del 2,7% in quantità.</p>
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