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	<title>Cambiocasa News &#187; mutuo per acquisto casa</title>
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		<title>Decreto sviluppo e permesso di costruire, cosa cambia</title>
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		<pubDate>Wed, 11 May 2011 00:00:52 +0000</pubDate>
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<img width="150" height="150" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2011/05/cantiere-2.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Decreto sviluppo e permesso di costruire, cosa cambia" />
</div>Riduzione a 90-100 giorni dei tempi per il rilascio del titolo abilitativo, dopo scatta il silenzio assenso. Permesso di costruire in 90-100 giorni anche con il silenzio assenso, salvo i casi in cui sussistono vincoli ambientali, paesaggistici e culturali: la novità, che va a modificare il Testo Unico dell&#8217;Edilizia, è prevista dal decreto legge per<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2011/05/decreto-sviluppo-e-permesso-di-costruire-cosa-cambia/">Read more...</a></strong>
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<strong>This article is copyright ©  Cambiocasa News</strong>
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</div><p><strong><em>Riduzione a 90-100 giorni dei tempi per il rilascio del titolo abilitativo, dopo scatta il silenzio assenso.</em></strong></p>
<p><strong>Permesso di costruire in 90-100 giorni anche con il silenzio assenso, salvo i casi in cui sussistono vincoli ambientali, paesaggistici e culturali: la novità, che va a modificare il Testo Unico dell&#8217;Edilizia, è prevista dal decreto legge per lo sviluppo economico, che ha ricevuto il via libera dal Consiglio dei Ministr</strong>i.<br />
<span id="more-2149"></span><br />
La domanda deve essere presentata allo <strong>Sportello Unico</strong> con un&#8217;attestazione del titolo di <strong>legittimazione </strong>e gli elaborati progettuali richiesti dal <strong>regolamento edilizio</strong>. La richiesta del <strong>titolo abilitativo</strong> deve essere asseverata dal progettista e ad essa deve essere allegata una dichiarazione del tecnico abilitato che asseveri la conformità del progetto a tutta la <strong>normativa edilizia e urbanistica (strumenti urbanistici adottati, regolamenti edilizi vigenti, norme antisismiche, di sicurezza e antincendio, norme igienico sanitarie e in materia di efficienza energetica). </strong></p>
<p><strong><em>A carico dell&#8217;ufficio tecnico resta sempre la comunicazione del nominativo del responsabile del procedimento, entro il termine di 10 giorni.</em></strong></p>
<p>Dalla presentazione della domanda il funzionario incaricato ha a disposizione 60 giorni per concludere l&#8217;istruttoria, acquisendo i pareri e i nulla osta, valutando la conformità del progetto alla normativa e formulando una proposta di provvedimento. L&#8217;ufficio tecnico può richiedere modifiche progettuali (e l&#8217;interessato può decidere se aderire o meno alla richiesta) o integrazioni documentali: in questi casi il termine dei 60 giorni per l&#8217;istruttoria si può allungare e può comunque essere interrotto una sola volta.</p>
<p>Conclusa l&#8217;istruttoria il responsabile del procedimento deve adottare il provvedimento finale entro 30 giorni (se favorevole), o entro 40 giorni se <strong>l&#8217;amministrazione</strong> ha preannunciato il diniego. Pertanto, se tutto va come previsto la pratica si chiude in 90 giorni. Tuttavia, i giorni diventano 180-200 per i comuni con più di 100 mila abitanti e per i progetti di particolare complessità.</p>
<p>Qualora il termine per l&#8217;adozione del <strong>provvedimento </strong>conclusivo decorra inutilmente, è previsto il <strong>silenzio-assenso sulla domanda di permesso di costruire,</strong> a condizione che il funzionario o responsabile dell&#8217;ufficio tecnico non opponga motivato diniego.<strong> Il principio del silenzio-assenso non si applica nei casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali.</strong></p>
<p><strong>Fonte: casaeclima</strong></p>
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		<title>I mutui in Italia secondo Tecnocasa</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 00:06:10 +0000</pubDate>
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</div>Nonostante la crisi, gli italiani comprano sempre più case. Questi i dati di Tecnocasa sui mutui concessi per l&#8217;acquisto di un&#8217;abitazione In sintesi, il volume di erogazioni per l&#8217;acquisto di immobili da parte delle famiglie italiane segna un +8% a livello nazionale nel terzo trimestre 2010 rispetto allo stesso periodo del 2009. Praticamente le banche<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2011/03/i-mutui-in-italia-secondo-tecnocasa/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Nonostante la crisi, gli italiani comprano sempre più case. Questi i dati di Tecnocasa sui mutui concessi per l&#8217;acquisto di un&#8217;abitazione</em></strong></p>
<p><strong>In sintesi, il volume di erogazioni per l&#8217;acquisto di immobili da parte delle famiglie italiane segna un +8% a livello nazionale nel terzo trimestre 2010 rispetto allo stesso periodo del 2009. Praticamente le banche hanno erogato 929 milioni di euro in più tra il 2009 e il 2010, per un totale di 12.343 milioni di euro. </strong><br />
<span id="more-1881"></span><br />
Un risultato che ripaga la stretta creditizia che si era avvertita tra il 2008 e il 2009. In crescita anche l&#8217;importo medio dei mutui nei primi nove mesi dell&#8217;anno: il ticket medio nazionale nel terzo trimestre del 2010 è pari a circa 124.500 euro rispetto a 116.000 euro rilevato nello stesso periodo del 2009 (+7,3%).</p>
<p>A livello regionale, nei primi nove mesi del 2010, si registrano valori disomogenei sul territorio nazionale che passano dal mutuo medio più alto della Toscana (139.000 euro) a quello più basso della Calabria e della Basilicata (93.000 euro in entrambe): tendenzialmente i valori medi più elevati si confermano nelle regioni del Nord.</p>
<p>Si tratta perlopiù di <strong>mutui a tasso fisso</strong>, e i risultati migliori nell&#8217;incremento di erogazioni si notano soprattutto al Centro (+11%) e in Meridione (+9%). Mentre nell&#8217;area Insulare e Nord-orientale del Paese si segnano le performance peggiori, in particolare in Emilia-Romagna dove nel terzo trimestre 2010 i mutui sono calati dell&#8217;11%. Al contrario, la regione italiana a marcare i risultati più brillanti nell&#8217;<strong>erogazione dei mutui</strong> è stata il Friuli-Venezia Giulia (+27%), a cui segue subito dopo il Lazio (+23%) con volumi consistenti: 311 milioni di euro in più concessi dalle banche, in pratica un terzo del risultato complessivo nazionale.</p>
<p>Le motivazioni dell&#8217;allentamento della <strong>stretta creditizia</strong> segnata nel 2008 sono diverse. E attraverso l&#8217;ottimo risultato del Lazio se ne comprendono meglio le cause. &#8216;L&#8217;appetibilità dei <strong>tassi </strong>– spiega Gianfranco Serio, consulente Kìron Lazio &#8211; che al momento sono molti bassi, è uno dei fattori principali a trainare la <strong>richiesta di mutui</strong> e quindi gli utenti sono incentivati a chiederne di nuovi. E i <strong>tassi </strong>rimarranno probabilmente bassi anche nei prossimi mesi, anche se poi ci sarà una tendenza al rialzo&#8217;.</p>
<p>In ogni caso, il nostro <strong>mercato immobiliare</strong> non ha subito i contraccolpi della crisi che ha investito, ad esempio, la Spagna. Da noi il <strong>mercato dell&#8217;acquisto di una prima casa </strong>è sempre stato vivo e anche le ultime erogazioni di autunno scorso confermano il trend positivo dei dati del terzo trimestre. D&#8217;altra parte, già nei primi due mesi del 2011 le cose sono cambiate: Unicredit, per esempio, ha allentato un po&#8217; la stretta, ma Monte de&#8217; Paschi, che l&#8217;anno scorso ha concesso moltissimi <strong>mutui</strong>, sembra essere in leggera frenata.</p>
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		<title>Mercato immobiliare Emilia Romagna, le quotazioni a Modena nella prima parte del 2010</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Dec 2010 02:00:19 +0000</pubDate>
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</div>Mercato immobiliare Emilia Romagna, le quotazioni a Modena nella prima parte del 2010 A Modena si è registrato un calo delle quotazioni immobiliari pari al 6,7% Il mercato risente della crisi di alcuni settori industriali come quello delle ceramiche e quello della maglieria che ha determinato disoccupazione e cassa integrazione. Inoltre il continuo ribasso dei<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2010/12/mercato-immobiliare-emilia-romagna-le-quotazioni-a-modena-nella-prima-parte-del-2010/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Mercato immobiliare Emilia Romagna, le quotazioni a Modena nella prima parte del 2010</em></strong></p>
<p><strong><em>A Modena si è registrato un calo delle quotazioni immobiliari pari al 6,7%</em></strong></p>
<p><strong>Il mercato risente della crisi di alcuni settori industriali come quello delle ceramiche e quello della maglieria che ha determinato disoccupazione e cassa integrazione. Inoltre il continuo ribasso dei prezzi induce all&#8217;attesa anche gli acquirenti che avrebbero la possibilità di acquistare ma che aspettano ulteriori sconti. Le banche mantengono un atteggiamento prudente e le tempistiche di vendita sono in allungamento. Gli acquirenti sono prevalentemente famiglie alla ricerca della prima casa oppure della casa di sostituzione. </strong><br />
<span id="more-1567"></span><br />
Il <strong>Centro storico di Modena </strong>è caratterizzato da soluzioni d&#8217;epoca realizzate a partire dal 1600. Il <strong>prezzo </strong>medio per una <strong>soluzione ristrutturata</strong> è di 4000 euro al mq, mentre l&#8217;usato si vende a 2000 euro al mq. Top price si registrano nell&#8217;area di piazza Grande e della via Emilia, dove si possono<strong> acquistare soluzioni ristrutturate</strong> a 5000-5500 euro al mq. Da segnalare che nel <strong>Centro storico</strong> sono attualmente in corso numerosi interventi di <strong>riqualificazione </strong>sulle parti interne ed esterne di palazzi. Prestigioso il <strong>mercato di &#8216;Villaggio Giardini&#8217; </strong>che si trova nell&#8217;area periferica della città ed è caratterizzato da <strong>soluzioni indipendenti e a schiera.</strong></p>
<p>Una <strong>villetta a schiera</strong> da 250 mq ha un valore compreso tra 400 e 450 mila euro. Per quanto riguarda il <strong>mercato delle locazioni </strong>si registra un aumento del numero delle <strong>richieste</strong>, in particolare da parte delle <strong>famiglie </strong>che non riescono ad acquistare. Buona anche la<strong> domanda da parte di studenti universitari,</strong> il <strong>canone </strong>di un bilocale è compreso tra 450 e 500 euro al mese.</p>
<p>Nell&#8217;area orientale di <strong>Modena </strong>la<strong> domanda immobiliare</strong> è movimentata prevalentemente da personale medico impiegato nel Policlinico, da<strong> genitori di studenti universitari</strong> e da <strong>famiglie </strong>alla ricerca della <strong>prima casa.</strong> Le tipologie maggiormente apprezzate sono bilocali e trilocali che non necessitano di importanti interventi di ristrutturazione. Il <strong>rapporto qualità-prezzo</strong> rimane comunque la discriminante più importante per la scelta dell&#8217;immobile. L&#8217;area orientale di Modena si è sviluppata tra gli anni ’80 e &#8217;90 ed è caratterizzata da un&#8217;edilizia eterogenea.</p>
<p>Qui si possono acquistare infatti soluzioni in edilizia Peep e tipologie indipendenti; il prezzo per un appartamento ristrutturato è di 2000 euro al mq. Da segnalare che, in questa area, sono in fase di realizzazione nuove <strong>palazzine </strong>e nuove <strong>villette</strong>. Residenziale il quartiere di San Lazzaro che presenta caratteristiche similari all&#8217;area di Modena Est. Adiacente al Centro storico si sviluppa zona Musicisti edificata tra gli anni &#8217;60 ed &#8217;80. Per l&#8217;<strong>acquisto </strong>di un appartamento ristrutturato si spendono 2200-2300 euro al mq.</p>
<p>Anche nell&#8217;area Est della città si registra un<strong> mercato delle locazioni</strong> molto attivo, grazie ad una <strong>buona richiesta</strong> da parte di lavoratori trasfertisti, universitari, militari e stranieri. Il contratto maggiormente utilizzato è quello a <strong>canone concordato</strong>, per <strong>l&#8217;affitto</strong> di un bilocale si spendono tra 450 e 550 euro al mese più le spese, per il trilocale la cifra è compresa tra 550 e 700 euro al mese più spese.</p>
<p><strong>Fonte: Tecnocasa</strong></p>
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		<title>Aumentano le sanzioni per regolarizzare i pagamenti al Fisco</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Dec 2010 02:00:52 +0000</pubDate>
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</div>Aumentano le sanzioni per regolarizzare i pagamenti al Fisco Costerà più caro regolarizzare le violazioni commesse a partire dal 1° febbraio 2011 È stata infatti modificata la misura delle sanzioni ridotte previste in caso di utilizzo del ravvedimento operoso. In particolare: &#8211; per i versamenti omessi, carenti o tardivi sanati entro 30 giorni, la sanzione<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2010/12/aumentano-le-sanzioni-per-regolarizzare-i-pagamenti-al-fisco/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Aumentano le sanzioni per regolarizzare i pagamenti al Fisco</em></strong></p>
<p><strong><em>Costerà più caro regolarizzare le violazioni commesse a partire dal 1° febbraio 2011</em></strong></p>
<p><strong>È stata infatti modificata la misura delle sanzioni ridotte previste in caso di utilizzo del ravvedimento operoso. In particolare:<br />
&#8211; per i versamenti omessi, carenti o tardivi sanati entro 30 giorni, la sanzione passa da un dodicesimo a un decimo del minimo (dal 2,5% al 3%)</strong><br />
<span id="more-1501"></span><br />
&#8211; per la <strong>regolarizzazione </strong>entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all&#8217;anno nel corso del quale è stata commessa la violazione (o, quando non è prevista dichiarazione, entro un anno dalla violazione), la <strong>sanzione </strong>sale da un decimo a un ottavo del minimo (ad esempio, per il <strong>ravvedimento lungo</strong> dei versamenti si pagherà il 3,75%, non più il 3%)</p>
<p>&#8211; per rimediare all&#8217;omessa presentazione della <strong>dichiarazione </strong>(al massimo entro 90 giorni), la <strong>sanzione </strong>passa a un decimo del minimo, cioè 25 euro (attualmente è di 21 euro, un dodicesimo del minimo).</p>
<p><strong><em>Leggero aumento anche per le <strong>sanzioni</strong>, contenute negli atti emessi dal 1° febbraio 2011, in caso di:</em> </strong></p>
<p><strong>&#8211; accertamento con adesione (si passa da un quarto a un terzo)<br />
&#8211; acquiescenza (da un quarto a un terzo)<br />
&#8211; definizione agevolata delle sanzioni (da un quarto a un terzo)<br />
&#8211; conciliazione giudiziale (da un terzo al 40%)<br />
&#8211; adesione agli inviti al contraddittorio e ai processi verbali di constatazione (da un ottavo a un sesto).</strong></p>
<p><strong>Fonte: Agenzia delle Entrate</strong></p>
<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2010/12/aumentano-le-sanzioni-per-regolarizzare-i-pagamenti-al-fisco/">Read more...</a></strong>
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		<title>Il trend dei mutui in Lombardia</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Nov 2010 02:00:50 +0000</pubDate>
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</div>Il trend dei mutui in Lombardia Il mercato dei prestiti per l&#8217;acquisto delle abitazioni destinato a famiglie consumatrici in Lombardia fa segnare nel secondo trimestre 2010 un aumento (+31%) rispetto allo stesso trimestre del 2009. Da ricordare che i volumi erogati sono influenzati dal mercato dei mutui di sostituzione Il dato è migliorativo rispetto all&#8217;andamento<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2010/11/il-trend-dei-mutui-in-lombardia/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Il trend dei mutui in Lombardia</em></strong></p>
<p><strong><em>Il mercato dei prestiti per l&#8217;acquisto delle abitazioni destinato a famiglie consumatrici in Lombardia fa segnare nel secondo trimestre 2010 un aumento (+31%) rispetto allo stesso trimestre del 2009. Da ricordare che i volumi erogati sono influenzati dal mercato dei mutui di sostituzione</em></strong></p>
<p><strong>Il dato è migliorativo rispetto all&#8217;andamento dell&#8217;area nord-occidentale (+27%). Nel secondo trimestre 2010 sono stati erogati 4.135 milioni di Euro (-990 milioni rispetto allo stesso trimestre del 2009) un ammontare che conferma la regione al 1° posto per volumi erogati. I volumi erogati dalla regione rappresentano il 25,6% del totale nazionale.</strong><br />
<span id="more-1368"></span><br />
Analizzando il primo semestre 2010 emerge un aumento del 14% (rispetto il primo semestre 2009), inferiore alla variazione della macroarea nord-occidentale (+16%).</p>
<p>L&#8217;importo medio del <strong>mutuo </strong>è pari a 134.000 Euro (133.000 euro nel primo semestre 2010) contro un ticket medio nazionale di circa 125.000 euro (124.000 euro nel semestre).</p>
<p>Nella regione si registra una situazione disomogenea, infatti sono di segno negativo le province di <strong>Bergamo </strong>(-5%), <strong>Cremona </strong>(-13%), <strong>Lodi </strong>(-11%), <strong>Mantova </strong>(-1%) e <strong>Sondrio </strong>(+7%).</p>
<p>Di segno positivo, invece, le province di <strong>Brescia </strong>(+2%), <strong>Como </strong>(+13%), Lecco (+67%), Pavia (+19%) e Varese (+27%).</p>
<p>La <strong>Banca d’Italia</strong> fornisce per la prima volta le <strong>erogazioni </strong>della nuova provincia di <strong>Monza Brianza</strong>, con 202 milioni di euro si colloca al 19° posto per volumi erogati, con una quota di 1,3%.</p>
<p><strong>Milano </strong>registra un aumento del 45%, una crescita delle <strong>erogazioni </strong>di circa 660 milioni di euro. Il dato conferma la provincia al 1° posto per <strong>volumi erogati</strong> in Italia con 2.127 milioni di Euro.</p>
<p>L&#8217;importo è superiore persino alle <strong>erogazioni </strong>del <strong>Lazio</strong>, la seconda in Italia con 1.956 milioni di Euro. Le <strong>erogazioni </strong>della provincia di <strong>Milano </strong>influenzano notevolmente i volumi della regione e della macroarea, il capoluogo lombardo rappresenta circa il 13% delle <strong>erogazioni </strong>italiane, segue <strong>Roma </strong>(11%) distanziata di 406 milioni di euro.</p>
<p><strong>*Nota metodologica:</strong> si porta in evidenza che dal quarto trimestre 2008, la <strong>Banca d’Italia </strong>ha modificato il criterio di aggregazione della base dati. Nell&#8217;aggregato<strong> &#8216;Acquisto Immobili &#8211; Abitazioni Famiglie consumatrici&#8217;</strong> vengono inseriti i finanziamenti &#8216;oltre l&#8217;anno&#8217; e non più i finanziamenti &#8216;oltre i 18 mesi&#8217;. Tale variazione metodologica non è stata presa in considerazione ai fini dell&#8217;analisi.</p>
<p><strong>Fonte: Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa-sezione mediazione creditizia</strong></p>
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		<title>Mutui: al via il fondo di solidarietà</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 05:00:35 +0000</pubDate>
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</div>Mutui: al via il fondo di solidarietà Per fruire del beneficio il reddito complessivo familiare non deve superare i 30 mila euro Il Fondo di 20 milioni di euro &#8211; suddivisi equamente per gli anni 2008 e 2009 &#8211; rimborserà alle banche i versamenti sospesi, a condizione che il titolare abbia un indicatore della situazione<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2010/08/mutui-al-via-il-fondo-di-solidarieta/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Mutui: al via il fondo di solidarietà</em></strong></p>
<p><strong><em>Per fruire del beneficio il reddito complessivo familiare non deve superare i 30 mila euro</em></strong></p>
<p><strong>Il <strong>Fondo di 20 milioni di euro</strong> &#8211; suddivisi equamente per gli anni 2008 e 2009 &#8211; rimborserà alle <strong>banche </strong>i <strong>versamenti </strong>sospesi, a condizione che il titolare abbia un indicatore della situazione economica equivalente (<strong>Isee) </strong>non superiore a 30mila euro e sia <strong>proprietario dell&#8217;immobile</strong>, <strong>non di lusso</strong>, per l&#8217;<strong>acquisto </strong>del quale è stato chiesto il <strong>finanziamento </strong>e, ancora, il <strong>mutuo </strong>erogato non superi i 250 mila euro.</strong><br />
<span id="more-850"></span><br />
Questi i <strong>requisiti </strong>soggettivi fissati dal decreto del <strong>ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze</strong> n. 132 del 21 giugno, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n, 192 del 18 agosto.</p>
<p>Può ottenere l&#8217;<strong>agevolazione </strong>chi non riesce ad assolvere gli impegni presi con l<strong>&#8216;istituto di credito</strong> che ha concesso il <strong>mutuo </strong>perché ha perduto il posto di lavoro o nel caso in cui uno dei componenti produttivi di <strong>reddito </strong>del<strong> nucleo familiare</strong> non sia più autosufficiente oppure sia deceduto.</p>
<p><strong>I presupposti oggettivi in dettaglio:</strong><br />
1.perdita del lavoro dipendente a tempo indeterminato o fine del contratto di lavoro parasubordinato (o assimilato) senza aver trovato una nuova occupazione nei tre mesi successivi<br />
<strong>2.decesso o sopravvenienza di condizioni di non autosufficienza di un componente della famiglia</strong> che percepisce almeno il 30% del reddito complessivo dell&#8217;intero nucleo convivente<br />
<strong>3.spese mediche (o per assistenza domiciliare) </strong>documentate non inferiori a 5mila euro<br />
<strong>4.spese di manutenzione o ristrutturazione </strong>(assolutamente necessarie) sempre per importi non inferiori a 5mila euro<br />
<strong>5.aumento della rata del mutuo a tasso variabile </strong> di almeno il 25% in caso di pagamenti semestrali, del 20% nell&#8217;ipotesi di rate mensili.</p>
<p>In base a questi descritti <strong>requisiti</strong>, l&#8217;aspirante <strong>beneficiario </strong>deve presentare alla <strong>banca </strong>concedente una<strong> domanda di sospensione,</strong> utilizzando l&#8217;apposito modello che sarà disponibile sul sito del dipartimento del Tesoro, indicando il periodo di tempo per il quale si intende usufruire dell&#8217;interruzione.</p>
<p>La <strong>richiesta </strong>deve contenere, oltre alla <strong>certificazione Isee</strong> rilasciata da un soggetto abilitato, la dimostrazione del fatto che inibisce il <strong>versamento delle rate. </strong>La scoperta di <strong>dichiarazioni false </strong>comporta la <strong>revoca dell&#8217;agevolazione</strong>, il <strong>rimborso </strong>della somma che il <strong>Fondo </strong>ha trasferito alla <strong>banca</strong>, rivalutata secondo gli indici Istat di <strong>inflazione </strong>in rapporto ai &#8221;<strong>prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati&#8217;</strong>&#8216; e aumentata degli interessi calcolati al <strong>tasso legale.</strong></p>
<p><strong>I tempi</strong><br />
Acquisita la <strong>documentazione</strong>, la <strong>banca </strong>ha 10 giorni di tempo per inviarla al<strong> Fondo di solidarietà </strong>(soggetto con personalità giuridica gestito da una società a capitale interamente pubblico), indicando i <strong>costi </strong>dell&#8217;<strong>operazione</strong>. Il <strong>Fondo </strong>esamina il caso e fornisce l&#8217;eventuale<strong> nullaosta</strong> all<strong>&#8216;istituto di credito</strong> entro 15 giorni, che ha tempo 5 giorni per informare il <strong>beneficiario</strong>. Tutta l&#8217;operazione si conclude in un mese.</p>
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