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	<title>Cambiocasa News &#187; efficienza energetica</title>
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	<description>News e Informazioni Immobiliari</description>
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		<title>APE: urge un chiarimento da parte del Governo</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Aug 2013 07:37:39 +0000</pubDate>
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</div>Così ribadisce la Fiaip in proposito di un&#8217;interpellanza urgente depositata al Senato da 38 senatori per l&#8217;Attestato di Prestazione Energetica. Primo firmatario il Sen.Vincenzo Gibiino, in relazione a quanto previsto nell&#8217;articolo 13 del Decreto Legislativo 3 marzo 2011, n. 28, in materia di &#8220;Certificazione energetica degli edifici&#8221;in materia di &#8220;Attestato di Prestazione Energetica, rilascio e<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2013/08/ape-urge-un-chiarimento-da-parte-del-governo/">Read more...</a></strong>
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<strong>This article is copyright ©  Cambiocasa News</strong>
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</div><p><strong><em>Così ribadisce la Fiaip in proposito di un&#8217;interpellanza urgente depositata al Senato da 38 senatori per l&#8217;Attestato di Prestazione Energetica.</em></strong></p>
<p><strong>Primo firmatario il Sen.Vincenzo Gibiino, in relazione a quanto previsto nell&#8217;articolo 13 del Decreto Legislativo 3 marzo 2011, n. 28, in materia di &#8220;Certificazione energetica degli edifici&#8221;in materia di &#8220;Attestato di Prestazione Energetica, rilascio e affissione&#8221;, prevedendo che: &#8220;nel caso di offerta di trasferimento a titolo oneroso di edifici o di singole unità immobiliari, a decorrere dal 1° gennaio 2012, gli annunci commerciali di vendita riportano l&#8217;indice di prestazione energetica contenuto nell&#8217;attestato di certificazione energetica&#8221;.</strong><br />
<span id="more-6240"></span><br />
Al Ministero dello Sviluppo Economico, trentotto Senatori chiedono di confermare ufficialmente l&#8217;interpretazione in base alla quale gli <strong>annunci di vendita/locazione</strong> debbano riportare l&#8217;Indice di Prestazione Energetica solo ed esclusivamente nel caso in cui gli immobili, oggetto dell&#8217;annuncio, dispongano già di un <strong>attestato di prestazione energetica </strong>conformemente a quanto previsto dall&#8217;art. 12, comma 4 della Direttiva 2010/31/UE.</p>
<p>I Senatori chiedono inoltre di conoscere quali accorgimenti intenda, lo stesso Ministero dello Sviluppo Economico, adottare al fine di ripristinare l&#8217;effettiva titolarità e responsabilità dell&#8217;<strong>annuncio di vendita o locazione</strong> che viene pubblicato per il tramite di un agente immobiliare, ossia per evitare che le sanzioni previste dall&#8217;art. 12, comma 10, del Decreto Legge n. 63 del 2013, vengano irrogate in capo all&#8217;agente immobiliare che, dopo aver preventivamente informato il proprio cliente dell&#8217;obbligo e delle sanzioni in oggetto, sia stato autorizzato dallo stesso a pubblicare l&#8217;annuncio di vendita o locazione senza avervi inserito l&#8217;Indice di Prestazione Energetica, contravvenendo così agli obblighi di Legge per causa a lui non imputabile.</p>
<p>In una nota stampa la Fiaip ribadisce oggi come la stessa interpellanza sottolinei l&#8217;urgenza di un chiarimento da parte del Governo e del dicastero competente sugli obblighi previsti per gli <strong>agenti immobiliari</strong>, tenuti a riportare gli indici di <strong>prestazione energetica</strong> per promuovere la vendita di un immobile e pubblicizzare lo stesso annuncio immobiliare.</p>
<p>I trentotto Senatori sottolineano inoltre come &#8220;in considerazione dell&#8217;avvenuta introduzione di sanzioni nel caso di inadempimento alla disposizione in esame, appare urgente chiarire la portata dell&#8217;espressione &#8220;responsabile dell&#8217;annuncio&#8221;, ovvero l&#8217;effettiva titolarità o responsabilità dell&#8217;annuncio commerciale laddove il venditore/locatore proceda alla pubblicazione dell&#8217;annuncio stesso per il tramite di un agente immobiliare. I Senatori nella loro interpellanza precisano come il Governo, nel recepire la Direttiva 2010/31/UE, ha arbitrariamente superato le disposizioni in esso contenute ed oggi ciò crea un problema agli agenti immobiliari che debbono disporre gli annunci di vendita o locazione riportando <strong>l&#8217;Indice di Prestazione Energetica.</strong></p>
<p>Per Fiaip nel recepimento della Direttiva è stata, infatti, ignorata la situazione dei professionisti che operano nel settore e che sono inevitabilmente soggetti all&#8217;altrui collaborazione: occorre, infatti, ricordare che il mediatore ha il preciso compito di promuovere la vendita/locazione per conto di colui che gli ha conferito apposito incarico, ragion per cui deve essere posto nelle condizioni di poter eseguire il mandato conferitogli nel modo più completo possibile, né deve rispondere di un eventuale inadempimento non imputabile al suo operato. La Federazione Italiana agenti Immobiliari Professionali sottolinea come vi sia il rischio di paralizzare completamente il mercato delle compravendite e delle locazioni, già irrimediabilmente compromesso dall&#8217;inasprimento della<strong> tassazione immobiliare.</strong></p>
<p>Fiaip ricorda, poi, come già lo scorso 7 agosto 2013 l&#8217;Assemblea del Senato, in sede di conversione in Legge del Decreto Legge 21 giugno 2013 ha accolto l&#8217;Ordine del Giorno, a firma del Sen. Gibiino, che impegna il Governo a valutare l&#8217;opportunità di assumere iniziative volte a ristabilire il giusto equilibrio in merito al dettato normativo attraverso un intervento legislativo diretto a chiarire la portata dell&#8217;obbligo in esame ovvero l&#8217;effettiva titolarità o responsabilità dell&#8217;annuncio commerciale laddove il venditore o locatore proceda alla pubblicazione dell&#8217;annuncio per il tramite di un mediatore.</p>
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		<title>Acquistare casa in sicurezza</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 02:00:50 +0000</pubDate>
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</div>Oggi si può con il numero verde gratuito 800.17.10.19 per informazioni e assistenza a proprietari e inquilini. Da Venerdì 13 gennaio 2012, per entrare in contatto in modo semplice e rapido con Mediaconsum, l’Ente bilaterale nato dalla collaborazione tra Adiconsum (Associazione difesa consumatori) e Fiaip (Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali), è attivo il Numero Verde<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2012/01/acquistare-casa-in-sicurezza/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Oggi si può con il numero verde gratuito 800.17.10.19 per informazioni e assistenza a proprietari e inquilini.</em></strong></p>
<p><strong>Da Venerdì 13 gennaio 2012, per entrare in contatto in modo semplice e rapido con Mediaconsum, l’Ente bilaterale nato dalla collaborazione tra Adiconsum (Associazione difesa consumatori) e Fiaip (Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali), è attivo il Numero Verde gratuito 800.17.10.19. L’istituzione del call center nasce dalla collaborazione tra Fiaip ed Adiconsum, che hanno dato vita a Mediaconsum, per poter fornire risposte concrete alle esigenze dei consumatori nel mercato immobiliare, per renderlo più sicuro e trasparente.</strong><br />
<span id="more-3600"></span><br />
L’istituzione di questo servizio trova ragione nella necessità di garantire alle famiglie, alle giovani coppie, ai proprietari ed inquilini, oltre che agli stessi <strong>agenti immobiliari</strong> ed operatori del settore, un punto di riferimento informativo sulle attività proposte da <strong>Mediaconsum</strong>, creando un servizio permanente che venga incontro alle esigenze di tutti in modo semplice e soprattutto rapido.</p>
<p>Il servizio consiste nella possibilità per i <strong>consumatori </strong>che hanno difficoltà, o la necessità di ricevere chiarimenti o informazioni per un acquisto sicuro, di telefonare al numero verde per chiedere aiuto. L&#8217;assistenza è prestata da un <strong>operatore </strong>esperto in tecniche di <strong>mediazione </strong>che potrà indirizzare al meglio &#8211; in considerazione dell’offerta e delle esigenze rappresentate &#8211; rispetto alle diverse tipologie di servizi offerti dalle <strong>agenzie immobiliari.</strong> Inoltre potrà fornire informazioni su come affrontare &#8211; attraverso una corretta fase di gestione reclami l&#8217;avvio della procedura di conciliazione paritetica – ed anche eventuali conflitti o contenziosi.</p>
<p>L&#8217;operatore, infatti, raccolta la richiesta telefonica si attiverà immediatamente coordinandosi con la Segreteria nazionale<strong> Mediaconsum</strong> e con i referenti territoriali<strong> Adiconsum e Fiaip</strong>, in grado di offrire, nella maniera più tempestiva, un utile servizio a soluzione della problematica posta.</p>
<p>L’attivazione di questo numero verde evidenzia, ancora una volta, la volontà forte di <strong>Fiaip ed Adiconsum </strong>di portare avanti il progetto di collaborazione intrapreso e proseguire nello sviluppo degli obiettivi individuati dall&#8217;Ente Bilaterale <strong>Mediaconsum</strong>, al fine di garantire un reale supporto alle esigenze dei consumatori, nonché di offrire un servizio che valorizzi al contempo l&#8217;operato delle <strong>agenzie immobiliari </strong>che operano con trasparenza e correttezza nel settore.</p>
<p><strong>Il numero verde, a cui risponde il Servizio &#8216;Assistenza Mediaconsum&#8217;, è in funzione il lunedì e il mercoledì dalle 9.30 alle 13.00 ed il martedì e il giovedì dalle 14.00 alle 16.30. </strong></p>
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		<title>Economia Immobiliare, le locazioni</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 02:00:00 +0000</pubDate>
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</div>Nel primo semestre di quest&#8217;anno i canoni di locazione in Italia hanno subito un lieve calo. Si segnala però un andamento a due velocità: sono cresciuti al Nord e sono diminuiti al Sud. E si prevede un ulteriore abbassamento dei canoni a fine anno e nei mesi successivi. I ribassi maggiori sono stati rilevati nei<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2012/01/economia-immobiliare-locazioni-2/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Nel primo semestre di quest&#8217;anno i canoni di locazione in Italia hanno subito un lieve calo.</em></strong></p>
<p><strong>Si segnala però un andamento a due velocità: sono cresciuti al Nord e sono diminuiti al Sud. E si prevede un ulteriore abbassamento dei canoni a fine anno e nei mesi successivi. I ribassi maggiori sono stati rilevati nei capoluoghi di regione del Sud e del Centro, come Cagliari (-4,4%), Palermo (-4,3%), Napoli (-3,8%), Roma (-2,4%), e Bari (-2%). Gli incrementi più consistenti si sono registrati, invece, soprattutto al Nord, a Torino (+3,4%) e Milano (+1,8%), con le eccezioni di Venezia (-2,2%) e Trento (-1,9%). </strong><br />
<span id="more-3594"></span><br />
Il record dell&#8217;incremento lo detiene Campobasso, dove tra giugno 2010 e giugno 2011 i canoni sono aumentati del 5,8%. Esaminando nel dettaglio le elaborazioni emerge che la riduzione dei <strong>canoni </strong>ha riguardato soprattutto i quadrilocali (-2,2%), con situazioni che oscillano dal +2,8% di Aosta al -8,8% di Palermo. Sono rimasti sostanzialmente invariati gli affitti dei trilocali (-0,7%), e dei bilocali (+0,7%), mentre in deciso aumento sono risultati i canoni dei monolocali (+2,2%), con aumenti a doppia cifra per Torino (+11,6%) e Perugia (+10,9%). Ad Aosta (-6,3%) e Cagliari (-4,9%), invece, sono diminuiti più che altrove.</p>
<p>Analizzando i <strong>prezzi medi di locazione</strong>, si nota che nelle città capoluogo del nostro Paese si attestano, nel primo semestre del 2011, intorno ai 574 euro mensili, con una differenza di 51 euro in più se l’appartamento è ammobiliato (625 euro), e 57 in più se si vuole il garage (631 euro). Rispetto al 2010 si registra un tempo medio praticamente invariato per la ricerca dell’appartamento, pari a 2,3 mesi; in periferia si trova casa in meno di 2 mesi, mentre in centro il conduttore vaglia il mercato più attentamente prima di chiudere la transazione, prolungando i tempi a 2 mesi e mezzo.</p>
<p>Ancora più lunghi risultano i tempi per trovare casa nelle zone di pregio (3 mesi). Si evidenzia, inoltre, come quasi la metà dei locatari (47%), in Italia abbia scelto la casa in affitto come abitazione principale, mentre quasi un terzo (30%), è costituito da lavoratori in trasferta per brevi periodi; gli studenti fuori sede rappresentano il 19%, mentre è minima la quota di turisti (2%).</p>
<p>La permanenza media dello stesso conduttore nell’appartamento è di poco inferiore ai 2 anni (22 mesi), con una punta massima di 3 anni a Bari. Le città dove gli inquilini si rivelano più ‘insofferenti’ sono Genova, Cagliari, Palermo e Aosta: qui i locatari abbandonano l’immobile dopo appena un anno; mediamente al Sud (26 mesi), l’affitto è più lungo ma è assai più breve nelle Isole (12 mesi).</p>
<p>Secondo il Sicet, i 26mila sfratti di Roma e i 22mila di Milano sono quasi tutti per morosità dovuta alla perdita del lavoro. Le famiglie italiane in affitto, complice la crisi, non riescono più a pagare i canoni che rimangono su valori altissimi. Fino all’anno scorso c’era il contributo del Fondo affitti con una dote di 130mln di euro che dava un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà. Legge di stabilità e tagli lineari del Governo lo hanno ridotto a 9mln. Nell’anno 2000 con 80mila richieste il Fondo era di 360mln di euro; oggi con 400mila domande tale aiuto viene, di fatto, cancellato.</p>
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		<title>Economia Immobiliare, focus sulle compravendite</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 02:00:07 +0000</pubDate>
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<img width="150" height="150" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2012/01/compravendita-3.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Economia Immobiliare, focus sulle compravendite" />
</div>Secondo l’Istat nel secondo trimestre 2011 le compravendite di unità immobiliari (219.905 in totale), sono diminuite del 3,2% rispetto allo stesso periodo del 2010. Il 93,2% delle convenzioni ha riguardato immobili per abitazione e il 5,9% unità immobiliari a uso economico. Rispetto al secondo trimestre 2010 le compravendite di immobili a uso residenziale diminuiscono del<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2012/01/economia-immobiliare-focus-sulle-compravendite/">Read more...</a></strong>
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<img width="150" height="150" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2012/01/compravendita-3.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Economia Immobiliare, focus sulle compravendite" />
</div><p><strong><em>Secondo l’Istat nel secondo trimestre 2011 le compravendite di unità immobiliari (219.905 in totale), sono diminuite del 3,2% rispetto allo stesso periodo del 2010. </em></strong></p>
<p><strong>Il 93,2% delle convenzioni ha riguardato immobili per abitazione e il 5,9% unità immobiliari a uso economico. Rispetto al secondo trimestre 2010 le compravendite di immobili a uso residenziale diminuiscono del 3,1% e quelle di immobili a uso economico del 2,5%. Il calo riguarda tutte le ripartizioni territoriali con l’eccezione delle Isole, dove le compravendite a uso residenziale aumentano del 7,6% e quelle a uso economico del 18,7%.</strong><br />
<span id="more-3587"></span><br />
Le <strong>compravendite di unità immobiliari a uso residenziale </strong>registrano nelle grandi città una diminuzione più contenuta (-1,8%) di quella osservata negli altri centri (-4,1%). Le <strong>compravendite a uso economico</strong> mostrano una diminuzione più marcata nelle città metropolitane (-6,0%) rispetto alle altre, dove il calo è di lieve entità.</p>
<p><strong>Federconsumatori </strong><br />
Sostiene che sicuramente la situazione di profonda <strong>crisi </strong>che ha colpito le famiglie influisce in maniera estremamente negativa sull’andamento del mercato immobiliare, ma non è questo l’unico fattore a determinare la discesa delle vendite in molte città. Infatti, dopo l’aumento della bolla speculativa i prezzi sono rimasti pressoché stabili ma, nonostante la contrazione delle vendite, i prezzi non accennano a diminuire.<br />
Questo dato emerge chiaramente dalla ricerca effettuata: per l’acquisto di un appartamento-tipo (di 90 metri quadri in una zona semicentrale di una grande area metropolitana), si è passati da 15 anni di stipendio necessari nel 2001 a 18 anni nel 2011. Alla luce di questo andamento è chiaro ed evidente che per far ripartire il mercato immobiliare è necessario che le ‘esagerazioni’ di chi vende casa dovrebbero venir meno, ridimensionando i prezzi coerentemente con le sane logiche di mercato.</p>
<p><strong>Da un’analisi svolta da Crif </strong><br />
Emerge, invece, che il mercato immobiliare italiano, nel primo semestre dell’anno in corso, secondo varie fonti e osservatori registra prezzi con valori da un -5% a un +0,5%. Di certo gli immobili a garanzia mostrano valori tendenzialmente stabili se si confronta il primo semestre 2011 con il primo semestre dell’anno precedente, tuttavia si segnala un eccesso di offerta sul mercato.<br />
Secondo numerosi analisti sarebbe certa un’ulteriore contrazione dei volumi di compravendite; per il 2011, infatti, le previsioni indicano complessivamente un numero di scambi pari a 575 mila transazioni nello scenario pessimistico, con un calo nel secondo trimestre del 6-7%, e questa dinamica dovrebbe essere accompagnata da una lieve contrazione dei prezzi. In tale contesto alcune indagini rilevano che nel tempo si è sviluppata sempre più una massiccia e diffusa dipendenza dal credito, necessaria a garantire l’acquisto di immobili.<br />
Pertanto, in una situazione di deterioramento delle capacità di spesa e reddituali delle famiglie, di una contestuale tenuta dei prezzi e di un irrigidimento dei criteri di erogazione dei mutui da parte degli istituti di credito, l’accesso al mercato immobiliare risulta ad oggi particolarmente difficile.</p>
<p><strong>Secondo l’Ance</strong><br />
Il comparto dell’edilizia residenziale è uno di quelli che ha risentito maggiormente della crisi economica: in cinque anni, dal 2008 al 2012, la produzione di nuove abitazioni è diminuita del 40,4%. Gli investimenti effettuati per la riqualificazione del patrimonio abitativo mostrano una tenuta dei livelli produttivi (+0,5%) nell’ultimo anno, grazie alle agevolazioni fiscali previste per le famiglie. Questo è l’unico comparto che ha mostrato un segnale positivo, collocandosi su un livello che supera del 6,3% quello del 2007.</p>
<p>I livelli produttivi delle nuove costruzioni abitative riflettono l’andamento negativo delle progettazioni: secondo l’Istat, il numero di permessi rilasciati dai Comuni per la costruzione di abitazioni è passato da 305.706 nel 2005 a 160.454 nel 2009. Tra il 2005 e il 2009 il numero di abitazioni concesse si è pertanto quasi dimezzato, registrando una flessione del 47,5%. Il mercato immobiliare abitativo in Italia, nel triennio 2007-2010, ha subito un forte ridimensionamento: il numero di abitazioni compravendute si è, infatti, ridotto di poco meno il 30%, riportandosi sui livelli di fine anni ‘90.</p>
<p><strong>Il Censis</strong><br />
Nel 45° Rapporto annuale pubblicato ai primi di dicembre 2011, mette in evidenza che nel 2011 l’economia delle costruzioni e dell’immobiliare ha visto peggiorare gran parte degli indicatori fondamentali. Per il 2011 si evidenzia un’ulteriore contrazione degli investimenti complessivi in costruzioni (-4%), dopo un 2010 anch’esso in netto calo (-6,4%). Sono in crisi le nuove costruzioni residenziali (-5,9% in termini reali su base annua), per le quali si prevede un andamento negativo anche nel 2012, con un ulteriore calo del 5,3%.</p>
<p>Gli investimenti in manutenzione straordinaria nel settore residenziale sono gli unici a registrare una crescita, anche se modesta (+0,5% nel 2011), per un aumento complessivo negli ultimi quattro anni dello 0,4%. Complessivamente, per gli investimenti in abitazioni (nuovo e recupero), si segnala una flessione cumulata, nell’arco del quinquennio 2008-2012, del 18,2% in termini reali. Il settore soffre per la crisi della finanza pubblica, che riduce il mercato delle infrastrutture, e per la stretta creditizia. Anche in relazione ai prezzi che rimangono abbastanza stabili, neanche il settore immobiliare offre segnali di ripresa: in calo anche il secondo trimestre del 2011 (il quarto consecutivo con segno negativo).</p>
<p>Considerando il solo settore residenziale, negli ultimi 12 mesi (luglio 2010-giugno 2011), il numero complessivo degli scambi si attesta sulle 595mila unità. Si tratta di un lieve decremento (-4%), rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente ma di una differenza considerevole (-21%), rispetto al periodo luglio 2007-giugno 2008, quando furono scambiate circa 755mila abitazioni.</p>
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		<title>Riforma del catasto, l&#8217;opinione di Fiaip</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 02:15:27 +0000</pubDate>
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</div>Il patrimonio immobiliare degli italiani non è un bancomat, dichiara Paolo Righi, Presidente Nazionale della Fiaip, la Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali. Il catasto serve a tassare le rendite e non la proprietà dei beni immobiliari e nella legge delega inoltre, non si trova traccia di un eventuale abbassamento delle aliquote, da applicarsi dopo la<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2012/01/riforma-catasto-opinione-fiaip/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Il patrimonio immobiliare degli italiani non è un bancomat, dichiara Paolo Righi, Presidente Nazionale della Fiaip, la Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali.</em></strong></p>
<p><strong>Il catasto serve a tassare le rendite e non la proprietà dei beni immobiliari e nella legge delega inoltre, non si trova traccia di un eventuale abbassamento delle aliquote, da applicarsi dopo la riforma. Non si può usare il patrimonio immobiliare degli Italiani &#8211; spiega la  Fiaip &#8211; come se si trattasse di un Bancomat a cui ogni Governo accede, anziché riformare il fisco e abbassare le spese della pubblica amministrazione. </strong><br />
<span id="more-3572"></span><br />
Fiaip è favorevole esclusivamente a quella parte di riforma  che introduce il metro quadro invece dei vani, e ad una migliore  classificazione delle aree in cui gli immobili sono allocati. La riforma prevede tempi di attuazione molto lunghi, vogliamo sperare che il Governo  voglia concertare, con le categorie interessate, ogni aspetto della  riforma.</p>
<p><em>&#8216;La proprietà immobiliare è l&#8217;unica forma di tutela che i cittadini Italiani  hanno per mettere al sicuro i loro risparmi. Il Governo &#8211;</em> <strong>dichiara ancora il  Presidente Nazionale Fiaip, Paolo Righi </strong>&#8211; <em>non commetta l&#8217;errore di  disincentivare l&#8217;acquisto di beni immobili, con l&#8217;introduzione surrettizia  di tassazioni patrimoniali. Così facendo, si corre il rischio di togliere ai  cittadini e alle famiglie anche l&#8217;ultimo baluardo di tranquillità sociale&#8217;.</em></p>
<p><strong><em>a cura Armando Barsotti<br />
Coordinatore Centro Studi Fiaip </em></strong></p>
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		<title>Previsioni immobiliari per il 2012</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 02:00:37 +0000</pubDate>
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</div>Dati desunti dai nuovi elementi raccolti sull’andamento del mercato immobiliare dell’anno trascorso. Secondo l’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa il contesto macroeconomico incerto rende difficile effettuare delle previsioni ma si ritiene che i prezzi resteranno sostanzialmente stabili, con alcune realtà ancora in leggera flessione: a livello nazionale, nelle grandi città, prevediamo un’oscillazione dei prezzi tra -1%<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2012/01/previsioni-immobiliari-per-il-2012/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Dati desunti dai nuovi elementi raccolti sull’andamento del mercato immobiliare dell’anno trascorso.</em></strong></p>
<p><strong>Secondo l’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa il contesto macroeconomico incerto rende difficile effettuare delle previsioni ma si ritiene che i prezzi resteranno sostanzialmente stabili, con alcune realtà ancora in leggera flessione: a livello nazionale, nelle grandi città, prevediamo un’oscillazione dei prezzi tra -1% e +1%.</strong><br />
<span id="more-3580"></span><br />
Secondo gli operatori Tecnocasa, sul <strong>mercato immobiliare</strong> si potrebbero riscontrare ancora difficoltà legate all’accesso al credito e alla certezza di conservare il posto di lavoro. Le <strong>dinamiche immobiliari </strong>delle grandi città potrebbero essere migliori rispetto alle realtà dell&#8217;hinterland, così come quelle del Nord e del Centro Italia rispetto a quelle del Sud Italia.</p>
<p>Il<strong> mercato immobiliare</strong> delle grandi metropoli come<strong> Roma e Milano</strong> dovrebbe sostanzialmente tenere, grazie ad una domanda sempre attiva e alla presenza di potenziali acquirenti con una buona disponibilità di spesa. I tempi medi di vendita ormai stabilizzati tra sei e sette mesi, confermeranno questo trend anche nel 2012, soprattutto laddove i proprietari si dimostreranno ancora poco propensi a diminuire i prezzi.</p>
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