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	<title>Cambiocasa News &#187; risparmio energetico</title>
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	<description>News e Informazioni Immobiliari</description>
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		<title>Uso dei condizionatori senza sprechi energetici</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jul 2015 13:43:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Igor Cervellera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[caldo]]></category>
		<category><![CDATA[condizionatore]]></category>

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</div>Il grande caldo di quest&#8217;estate sta portando a degli enormi consumi energetici per il necessario utilizzo dei condizionatori. Per prevenire e contenere gli sprechi è importante seguire semplici ma importanti consigli. Innanzi tutto è possibile utilizzare in modo intelligente il condizionatore se lo si imposta sulla modalità “deumidificazione”. Oltre ad essere più sano, in quanto<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2015/07/uso-dei-condizionatori-senza-sprechi-energetici/">Read more...</a></strong>
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<strong>This article is copyright ©  Cambiocasa News</strong>
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</div><p align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif">Il grande <strong>caldo</strong> di quest&#8217;estate sta portando a degli enormi consumi energetici per il necessario utilizzo dei condizionatori.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif">Per prevenire e contenere gli sprechi è importante seguire semplici ma importanti consigli.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif">Innanzi tutto è possibile utilizzare in modo intelligente il condizionatore se lo si imposta sulla modalità “deumidificazione”. Oltre ad essere più sano, in quanto l&#8217;aria rimane meno secca, in questo modo l&#8217;apparecchio, oltre a lavorare meno per erogare il freddo, elimina l&#8217;umidità presente nell&#8217;ambiente, ed anche conseguentemente, un&#8217;eccesiva percezione di calore. </span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif">Se poi si alterna il condizionatore con il ventilatore (che consuma circa 15 volte meno), mantenedo l&#8217;accorgimanto di tenere chiuse le finestre nelle ore più calde, se si tengono aperti i tendoni parasole sui balconi e se si arriccosco con piante verdi le parti esterne dell&#8217;abitazione (le foglie aiutano ad assorbire parte dell&#8217;eccessivo calore del clima esterno), in una giornata, l&#8217;aria condizionata può essere erogata anche 4 ore meno del previsto e ciò, economicamente parlando, può ridurre </span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif"><span style="font-size: medium">i consumi fino al</span></span> <span style="font-family: 'Times New Roman', serif"><span style="font-size: medium">75%, </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif">pari ad un risparmio di 250,00 Euro.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif">Ci sono poi tanti altri piccoli accorgimenti che aiutano a mantenere la casa meno calda e a risparmiare energia. Ad esempio fare la doccia nelle ore meno calde aiuta ad accumulare meno umidità in casa e quindi minore percezione di caldo, come è anche semplice contrastare il caldo prendendo la precauzione si spegnere le luci delle camere, dei corridoi ecc&#8230;quando non vi è un estremo bidogno di utilizzarla e soprattutto di lasciare luci, ma anche ricariche inserite, elettrodomestici in stanby, fornelli accesi ed altro nelle <a href="http://www.cambiocasa.it/" target="_blank">stanze</a> quando non devono essere immediatamente utilizzati. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif">Infine si ricorda che un buon metodo per risparmiare energia consiste nel prendere l&#8217;abitudine di lavare il bucato in lavatrice avalendosi dei programmi “leggeri” che utilizzano l&#8217;acqua alla temperatura di 30 gradi. La biancheria viene comunque pulita ed igienizzata e si riduce tantissimo il consumo di energia elettrica da parte dell&#8217;elettrodomestico, che, si sottolinea, consuma la maggior parte della propria </span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif"><span style="font-size: medium">energia (fino quasi il 90%) per scaldare l&#8217;acqua di lavaggio.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY"><em><span style="font-family: 'Times New Roman', serif">A cura di Claudia La Porta</span></em></p>
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		<title>Acqua calda con il sole</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2015 09:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Igor Cervellera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[casa risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[impianto solare termico]]></category>

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</div>Gli impianti solari termici per la produzione di acqua calda sono sempre più presenti nel ns. Paese, garantiscono un buon risparmio in termini di costi annui rispetto i sistemi a gas e sono ammortizzabili in 6-8 anni. Il principio di funzionamento di un impianto solare termico è basato sull&#8217;energia emanata dalle radiazioni dei raggi del<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2015/07/acqua-calda-con-il-sole/">Read more...</a></strong>
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</div><p>Gli impianti solari termici per la produzione di acqua calda sono sempre più presenti nel ns. Paese, garantiscono un buon risparmio in termini di costi annui rispetto i sistemi a gas e sono ammortizzabili in 6-8 anni.</p>
<p>Il principio di funzionamento di un impianto solare termico è basato sull&#8217;energia emanata dalle radiazioni dei raggi del sole, le quali scaldano un liquido contenuto in appositi pannelli, che, a sua volta, trasmette il calore assorbito ad uno specifico serbatoio di accumulo.</p>
<p>Ovviamente le tipologie di impianto sono diverse e le loro differenze sono principalmente dovute ai pannelli, di tipo vetrato o sottovuoto, o al sistema di circolazione del fluido che può essere naturale o forzato.</p>
<p>I pannelli a superficie vetrata sono più economici, garantiscono un buon rendimento termico, con un adeguato rapporto costi/benefici,mentre i sistemi sottovuoto, anche se sono più complessi e costosi, assicurano una maggiore efficienza di impianto ed una minore dispersione termica. Lo stesso vale per i sistemi di circolazione del liquido: i metodi a circolazione naturale hanno il serbatoio al disopra della serpentina di circolazione del liquido, che, quando è caldo, tende naturalmente a disporsi verso l&#8217;alto: in questo caso il sistema è semplice e non necessita dell&#8217;uso di pompe, come invece avviene per i sistemi a circolazione forzata, che si riconoscono per la maggior complessità di impianto e per avere il serbatoio posto alla base del sistema circolatorio del liquido, ma che tutta via sono più versatili per le diverse esigenze <a href="http://www.cambiocasa.it/" target="_blank">edilizie</a> e, anche se più costosi, sono i più redditizi in termini di utilizzo e di resa e comunque quelli maggiormente utilizzati nella maggior parte dei casi.</p>
<p>Gli impianti solari termici vengono installati nelle diverse tipologie, scelte di volta in volta in base alle condizioni climatiche specifiche del luogo in cui è ubicata l&#8217;unità abitativa, agli eventuali limiti paesaggistici, ecc&#8230; ed in media riescono sempre ad assicurare un risparmio annuo valutabile tra il 60 e l&#8217;80% della bolletta dell&#8217;acqua calda ottenuta con i classici sistemi a gas.</p>
<p>Nella maggior parte dei casi in Italia si provvede ad installare i sistemi solari termici in sostituzione di impianti a Gpl, più costosi di quelli classici a metano.</p>
<p>A titolo di esempio, una famiglia di quattro persone consuma in media 240 litri al giorno di acqua calda e con un impianto a Gpl spende all&#8217;anno circa 650,00 Euro. Con un sistema a circolazione forzata, di dimensioni adeguate alle specifiche esigenze di consumo, che nel caso prevedono un serbatoio da 3-400 litri, la spesa complessiva sarà di 6.000,00 Euro. Se si calcola che un intervento di questo genere garantisce un risparmio annuale di consumo di 430,00 Euro, considerando anche l&#8217;incidenza dell&#8217;inflazione con il bonus fiscale del 65%, l&#8217;intero costo di impianto sarà ammortizzato in sei anni. Ovviamente se la spesa iniziale sarà più elevata, scegliendo sistemi di impianto più costosi e sofisticati, i tempi di ammortamento saliranno fino a 8-10 anni con il vantaggio comunque di una maggiore efficienza energetica.</p>
<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2015/07/acqua-calda-con-il-sole/">Read more...</a></strong>
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		<title>Posa del pavimento, quale battiscopa scegliere?</title>
		<link>http://news.cambiocasa.it/2014/05/posa-del-pavimento-quale-battiscopa-scegliere/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 May 2014 08:02:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Administrator]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Riscaldamento]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[battiscopa]]></category>
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		<category><![CDATA[zoccolino]]></category>

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<img width="225" height="225" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2014/05/battiscopa.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Posa del pavimento, quale battiscopa scegliere?" />
</div>Quale battiscopa scegliere? Quando si è in procinto di posare un pavimento all&#8217;interno di un appartamento si deve &#8220;decidere&#8221; anche quale battiscopa inserire. Ma cos&#8217;è il battiscopa? OK il termine &#8220;dialettale&#8221; è zoccolino, questo ornamento andrà a rivestire la parte di muro più bassa, quella a contatto con il pavimento. Il battiscopa è necessario quando<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2014/05/posa-del-pavimento-quale-battiscopa-scegliere/">Read more...</a></strong>
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<img width="225" height="225" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2014/05/battiscopa.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Posa del pavimento, quale battiscopa scegliere?" />
</div><p>Quale battiscopa scegliere?</p>
<p>Quando si è in procinto di posare un pavimento all&#8217;interno di un appartamento si deve &#8220;decidere&#8221; anche quale battiscopa inserire. Ma cos&#8217;è il battiscopa? OK il termine &#8220;<em>dialettale</em>&#8221; è <strong>zoccolino</strong>, questo ornamento andrà a rivestire la parte di muro più bassa, quella a contatto con il pavimento.<br />
Il battiscopa è necessario quando si posa un pavimento in Parquet, questo perché è necessario lasciare un piccolo spazio dal muro che consente l&#8217;assestamento degli assi.</p>
<p>I tipi di battiscopa disponibili sul mercato soddisfano tutte le esigenze, la prima cosa da decidere è quella se si vuole dargli una funzione fonoassorbente o di riscaldamento, la seconda scelta ha valore puramente estetico, se deve scegliere se si vuole mostrarlo o addirittura enfatizzarlo o cercare invece di mimetizzarlo con il muro per renderlo quasi impercettibile.</p>
<p>Il <strong>battiscopa</strong> diventa un interessante complemento d&#8217;arredo, dotato di valore estetico, ma allo stesso tempo utile, pratico e funzionale. La funzione &#8220;principe&#8221; dello zoccolino è quella di proteggere i muri dallo sfregamento con i mobili o con gli attrezzi per la pulizia, inoltre può servire per nascondere e riparare i cavi elettrici.</p>
<p>Il battiscopa più comune è quello in legno, a questo però negli anni si sono aggiunti i materiali diversi come marmo, metallo, pvc, materiali studiati per adattarsi a ogni tipo di pavimento. Valore aggiunto del battiscopa in legno è quello di poter essere facilmente verniciato di un colore a piacere, spesso si tinge dello stesso colore della parete per renderlo invisibile, l’importante è usare vernici lavabili perché lo zoccolino tende a sporcarsi presto.</p>
<p>Oggi sul mercato sono anche disponibili <strong>battiscopa</strong> in alluminio anodizzato con inserto in rovere, molto eleganti e che ben si adattano a un pavimento in legno, in alluminio anodizzato argento e titanio lucido, oltre che in acciaio inox.</p>
<p>Lo zoccolino oggi però è divenuto una componente essenziale di alcuni innovativi sistemi di riscaldamento, come i moderni impianti di riscaldamento irradianti, pensati per sostituire i termosifoni con un sistema che diffonde il calore in tutto l&#8217;ambiente in maniera omogenea, questo sistema genera un significativo risparmio energetico ed economico.</p>
<p>Le novità sul mercato per questo tipo di arredo sono tantissime, l&#8217;ultimo nato è un battiscopa in legno con guarnizione fonoisolante, lo zoccolino è dotato di una guarnizione fonoassorbente installata alla base, in grado di attenuare i rumori provocati dal calpestio.</p>
<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2014/05/posa-del-pavimento-quale-battiscopa-scegliere/">Read more...</a></strong>
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		<title>Novità per i Certificatori energetici: esclusi i professionisti</title>
		<link>http://news.cambiocasa.it/2014/02/novita-per-i-certificatori-energetici-esclusi-i-professionisti/</link>
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		<pubDate>Thu, 06 Feb 2014 13:06:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Administrator]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[efficienza energetica]]></category>
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</div>L&#8217;emendamento al Ddl Destinazione Italia esonera una nuova fascia di laureati e diplomati dal frequentare il corso di abilitazione In base al Dpr 75/2013, sono stati modificati i vincoli imposti dal Regolamento sui requisiti professionali dei certificatori energetici degli edifici e dalla disciplina dell’Ape (Attestato di Prestazione Energetica). In particolare, sono più numerosi i professionisti<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2014/02/novita-per-i-certificatori-energetici-esclusi-i-professionisti/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>L&#8217;emendamento al Ddl Destinazione Italia esonera una nuova fascia di laureati e diplomati dal frequentare il corso di abilitazione</em></strong></p>
<p><strong>In base al Dpr 75/2013, sono stati modificati i vincoli imposti dal Regolamento sui requisiti professionali dei certificatori energetici degli edifici e dalla disciplina dell’Ape (Attestato di Prestazione Energetica). In particolare, sono più numerosi i professionisti che non dovranno frequentare il corso di abilitazione alla certificazione energetica degli edifici, che dovrà durare almeno 80 ore (e non più 64). Per quanto riguarda i requisiti necessari, sono stati introdotti i requisiti di indipendenza e imparzialità richiesti ai certificatori come da testo originale: <em>“qualora il tecnico abilitato sia dipendente e operi per conto di enti pubblici o di organismi di diritto pubblico operanti nel settore dell’energia e dell’edilizia, il requisito di indipendenza di cui al punto 3 è da intendersi superato dalle stesse finalità istituzionali di perseguimento di obiettivi di interesse pubblico proprie di tali enti ed organismi”</em>.</strong><br />
<span id="more-6967"></span><br />
In base ai contenuti minimi definiti nell’Allegato 1” del Dpr 75/2013, entrato in vigore il 12 luglio 2013, le Regioni e Province autonome hanno l&#8217;obbligo di <em>&#8220;riconoscere, quali soggetti certificatori, i soggetti che dimostrino di essere in possesso di un attestato di frequenza, con superamento dell’esame finale, di specifico corso di formazione per la <strong>certificazione energetica degli edifici,</strong> attivato precedentemente alla data di entrata in vigore del presente decreto del Presidente della Repubblica&#8221;.</em></p>
<p>L’emendamento stabilisce che le disposizioni del Dpr 75/2013 debbano applicarsi anche ai fini della redazione dell’<strong>Attestazione di Prestazione Energetica (APE). </strong>Restano validi gli altri requisiti e le procedure per diventare <strong>certificatore energetico</strong>, stabiliti dal Dpr 75/2013.</p>
<p>Inoltre, si avranno 45 giorni di tempo per allegarlo ai contratti di compravendita e affitto e quelli stipulati senza allegare l’attestato verranno comunque ritenuti validi, ma dopo i 45 giorni scatterà una sanzione che potrà andare dai 3mila ai 18mila euro. In ogni caso, permane l’obbligo di allegare l’<strong>APE </strong>anche dopo il pagamento dell’eventuale sanzione.</p>
<p><strong>NOTA</strong><br />
Vengono esonerati dall’obbligo di seguire il corso di 80 ore i professionisti in possesso dei seguenti titoli di studio:<br />
*laurea in ingegneria aerospaziale, astronautica, biomedica, dell’automazione, delle telecomunicazioni, elettronica, informatica e navale;<br />
*laurea in pianificazione territoriale urbanistica e ambientale;<br />
*laurea in scienze e tecnologie della chimica industriale;<br />
*diploma in aeronautica;<br />
*diploma in energia nucleare;<br />
*diploma in metallurgia;<br />
*diploma in navalmeccanica;<br />
*diploma in metalmeccanica.</p>
<p>Le varie lauree in ingegneria sono state incluse in base agli errori segnalati dal Consiglio Nazionale Ingegneri.</p>
<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2014/02/novita-per-i-certificatori-energetici-esclusi-i-professionisti/">Read more...</a></strong>
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		<title>Ristrutturazioni edilizie e agevolazioni fiscali: aggiornamenti dall&#8217;Agenzia delle Entrate</title>
		<link>http://news.cambiocasa.it/2014/02/ristrutturazioni-edilizie-e-agevolazioni-fiscali-aggiornamenti-dallagenzia-delle-entrate-2/</link>
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		<pubDate>Thu, 06 Feb 2014 12:55:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Administrator]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Acquisto casa]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato Immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
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		<category><![CDATA[Energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[mutuo acquisto casa]]></category>

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<div>
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</div>L&#8217;Agenzia delle Entrate ha aggiornato la Guida sulla fruizione delle agevolazioni fiscali che spettano a chi effettua interventi di riqualificazione energetica sugli edifici. Nello specifico, l’Agenzia delle Entrate ha aggiornato la Guida allo scopo di chiarire quali sono le reali possibilità per l’accesso ai bonus concessi per la riqualificazione energetica degli immobili in base alle<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2014/02/ristrutturazioni-edilizie-e-agevolazioni-fiscali-aggiornamenti-dallagenzia-delle-entrate-2/">Read more...</a></strong>
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<strong>This article is copyright ©  Cambiocasa News</strong>
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</div><p><strong><em>L&#8217;Agenzia delle Entrate ha aggiornato la Guida sulla fruizione delle agevolazioni fiscali che spettano a chi effettua interventi di riqualificazione energetica sugli edifici.</em></strong></p>
<p><strong>Nello specifico, l’Agenzia delle Entrate ha aggiornato la Guida allo scopo di chiarire quali sono le reali possibilità per l’accesso ai bonus concessi per la riqualificazione energetica degli immobili in base alle ultime novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2014 (Legge 27 dicembre 2013, n. 147). Nella Guida l&#8217;Agenzia fa il punto in particolare sugli interventi ammessi, sugli adempimenti e sulle procedure per poter beneficiare delle agevolazioni fiscali concesse per il risparmio energetico (detrazioni dall’IRPEF e dall’IRES). Tra le principali novità della Legge di Stabilità figura la proroga fino al 31 dicembre 2014 della detrazione del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica di immobili ed edifici. </strong><br />
<span id="more-6959"></span><br />
In sintesi, per i lavori di efficientamento sarà possibile fruire delle seguenti <strong>detrazioni fiscali</strong>:<br />
*al 65% per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014;<br />
*al 50% per le spese che saranno effettuate nel 2015;<br />
*al 36% per le spese sostenute a partire dal 2016 (la stessa prevista per le spese relative alle <strong>ristrutturazioni edilizie</strong>).</p>
<p>Invece, in caso di interventi di<strong> riqualificazione energetica</strong> apportati sulle parti comuni degli edifici condominiali e per quelli che riguardano tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio si potrà fruire delle detrazioni seguenti nei tempi indicati:<br />
*65% per le spese sostenute tra il 6 giugno 2013 e il 30 giugno 2015;<br />
*50% per le spese che saranno effettuate dal 1° luglio 2015 al 30 giugno 2016;<br />
*36% a partire dal 1° luglio 2016.</p>
<p>L&#8217;aggiornamento allo scopo di portare a conoscenza dei lettori le novità introdotte dalla Legge di Stabilità. Sono cambiate, infatti, alcune disposizioni, in particolare per quanto riguarda le date. Si raccomanda, quindi, di prestare attenzione all&#8217;entità, ma anche alle scadenza delle detrazioni fiscali, i cosiddetti “ecobonus”.</p>
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		<title>APE obbligatoria nei contratti  di affitto e compravendita di immobili</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Dec 2013 02:59:26 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[efficienza energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato Immobiliare]]></category>
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</div>Cambiano le norme per l&#8217;Attestato di Prestazione Energetica nei contratti di affitti e compravendite di immobili: ora l&#8217;APE è obbligatorio. In caso di mancanza, si rischiano pesanti sanzioni fino a 18mila euro con condoni retroattivi solo in casi particolari, ma il contratto non verrà annullato. È questa una delle novità apportate da una modifica nel<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2013/12/ape-obbligatoria-nei-contratti-di-affitto-e-compravendita-di-immobili/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Cambiano le norme per l&#8217;Attestato di Prestazione Energetica nei contratti di affitti e compravendite di immobili: ora l&#8217;APE è obbligatorio. </em></strong></p>
<p><strong>In caso di mancanza, si rischiano pesanti sanzioni fino a 18mila euro con condoni retroattivi solo in casi particolari, ma il contratto non verrà annullato. È questa una delle novità apportate da una modifica nel DL Destinazione Italia già approvato in Consiglio dei Ministri. Permane, quindi, l’obbligo di apporre la clausola con cui l’acquirente o il conduttore dichiarano di aver ricevuto l’Attestato di Prestazione Energetica in tutti i casi di contratti di compravendita immobiliare, atti di trasferimento di immobili a titolo oneroso, nuovi contratti di locazione di edifici o di singole unità immobiliari soggetti a registrazione. In più, ai contratti deve essere obbligatoriamente allegata una copia dell’APE, pena l’applicazione di una sanzione amministrativa che potrà andare da 3 a 18 mila euro. </strong><br />
<span id="more-6756"></span><br />
L’attività di controllo delle violazioni sono condotti dalla Guardia di Finanza o dall’Agenzia delle Entrate. Nello specifico il DL Destinazione Italia cambia le regole e stabilisce che entrambe le parti coinvolte nella stipula del contratto siano soggette al pagamento, in solido e in parti uguali, di una multa nelle seguenti misure:<br />
<strong>*in generale </strong>da 3mila ai 18mila euro;<br />
<strong>*per locazioni di singole unità immobiliari</strong> tra mille e 4mila euro;<br />
<strong>*per contratti fino a tre anni</strong> la sanzione potrà essere ridotta della metà.</p>
<p><strong>NOTE</strong><br />
Per i contratti stipulati durante l’entrata in vigore del DL Ecobonus e dichiarati nulli, la nullità deve essere sostituita dalla sanzione amministrativa (applicando quindi un condono retroattivo), ma solo nel caso in cui la sentenza con cui la nullità non sia passata in giudicato.</p>
<p>Nel DL Destinazione Italia non viene fatta nessuna menzione ai <strong>contratti di trasferimento degli immobili a titolo gratuito.</strong> Si potrebbe ipotizzare dunque che non ci sia più l’obbligo di allegare l’APE al contratto in caso di donazione di immobili, come veniva richiesto precedentemente pena la nullità de trasferimento. Ma sono solo ipotesi.</p>
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