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	<title>Cambiocasa News &#187; Agevolazioni e contributi fiscali</title>
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	<description>News e Informazioni Immobiliari</description>
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		<title>IVA per lavori edili</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jun 2014 12:41:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Administrator]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Agevolazioni e contributi fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[IVA per lavori edili]]></category>

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</div>Per eseguire alcuni interventi edilizi è possibile usufruire di aliquote IVA agevolate, pari al 4% o al 10%. Non sempre è possibile usufruire di queste detrazioni, le prime differenze da fare sono tra lavori eseguiti su edifici esistenti e quelli di nuova costruzione, l&#8217;agevolazione NON può essere mai applicato alle prestazioni professionali dei tecnici né<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2014/06/iva-per-lavori-edili/">Read more...</a></strong>
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<strong>This article is copyright ©  Cambiocasa News</strong>
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</div><p>Per eseguire alcuni interventi edilizi è possibile usufruire di aliquote IVA agevolate, pari al 4% o al 10%.</p>
<p>Non sempre è possibile usufruire di queste detrazioni, le prime differenze da fare sono tra lavori eseguiti su edifici esistenti e quelli di nuova costruzione, l&#8217;agevolazione <strong>NON</strong> può essere mai applicato alle prestazioni professionali dei tecnici né all&#8217;acquisto di mobili ed elettrodomestici.</p>
<p>Per gli interventi finalizzati al recupero edilizio esistente è previsto un regime agevolato di Iva al 10% per l&#8217;esecuzione dei lavori, in questo caso però, si devono distinguere i casi in cui si effettuano interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria da quello in cui si eseguono lavori di ristrutturazione, restauro o risanamento conservativo.</p>
<p>-Nel primo caso, infatti, è prevista l&#8217;agevolazione solo per il patrimonio edilizio a destinazione residenziale e in quest&#8217;accezione vanno ricomprese anche le pertinenze.</p>
<p>-Nel secondo caso, invece, non c&#8217;è alcuna distinzione e l&#8217;agevolazione può essere applicata anche per interventi su negozi, uffici, laboratori.</p>
<p>Nei casi di restauro, ristrutturazione invece, l&#8217;aliquota agevolata si può applicare non solo se l&#8217;acquisto è fatto dal prestatore d&#8217;opera, ma anche nel caso in cui l&#8217;acquisto sia fatto direttamente dal committente,</p>
<p>IVA 4% per interventi di nuova costruzione</p>
<p>In alcuni casi è possibile usufruire dell&#8217;Iva agevolata al 4% per l&#8217;acquisto di beni finiti e per le prestazioni d&#8217;opera anche in caso di costruzione di nuovi immobili, per usufruire di questa possibilità ci devono essere questi requisiti:</p>
<p>&#8211; Essere una prima casa</p>
<p>&#8211; sia un fabbricato rurale a destinazione abitativa</p>
<p>&#8211; che l&#8217;immobile non sia un fabbricato di lusso, dove però si trovino contemporaneamente abitazioni, negozi ed uffici, nel rispetto di determinate proporzioni.</p>
<p>l&#8217;Iva agevolata può essere richiesta non solo dal proprietario, ma anche dall&#8217;inquilino che paghi i lavori, purché li effettui con il consenso del proprietario.</p>
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		<title>Acquisto al 50% per chi acquista mobili ed elettrodomestici per ristrutturazione</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Apr 2014 15:43:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Administrator]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenzie delle Entrate]]></category>
		<category><![CDATA[Agevolazioni e contributi fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[Decreto Legge]]></category>
		<category><![CDATA[sconto acquisto mobili]]></category>

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</div>Bonus mobili 2014: lo sconto Irpef del 50% Il decreto legge 4 giugno 2013, n. 63, entrato in vigore il 6 giugno 2013, contiene alcune misure dirette a favorire il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici e il recupero del patrimonio edilizio. Cos&#8217;è il bonus mobili? Il bonus mobili è una detrazione Irpef del 50% applicata<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2014/04/acquisto-al-50-per-chi-acquista-mobili-ed-elettrodomestici-per-ristrutturazione/">Read more...</a></strong>
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</div><p>Bonus mobili 2014: lo sconto Irpef del 50%</p>
<p>Il decreto legge 4 giugno 2013, n. 63, entrato in vigore il 6 giugno 2013, contiene alcune misure dirette a favorire il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici e il recupero del patrimonio edilizio.</p>
<p>Cos&#8217;è il <strong>bonus mobili</strong>?</p>
<p>Il <strong>bonus mobili </strong>è una detrazione Irpef del 50% applicata per chi acquista mobili ed elettrodomestici di classe energetica a consumo ridotto (A e A+), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione Irpef al 50% deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo e deve essere calcolata sull’importo massimo di 10mila euro.</p>
<p>Soggetti beneficiari – Per godere del bonus in questione è indispensabile realizzare una ristrutturazione edilizia, sia su singole unità immobiliari sia su parti comuni di edifici. Quindi i soggetti che possono godere della detrazione al 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici sono gli stesi soggetti che effettuano interventi di recupero sull’immobile che devono arredare.</p>
<p>Chi può chiederlo? Per quali interventi è ammesso?</p>
<p>La scadenza ha subito una proroga dal 31 dicembre 2013 al 31 dicembre 2014, di pari passo con la proroga della detrazione Irpef per interventi di ristrutturazione edilizia. La detrazione quindi spetta per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014.</p>
<p>Quali acquisti rientrano nella categoria?<span id="more-7203"></span></p>
<p>Rientra nell&#8217;agevolazione l’acquisto di mobili ed elettrodomestici nuovi, mobili come letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, armadi, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi e apparecchi di illuminazione. Non rientrano nella categoria l&#8217;acquisto di porte, di parquet, tende e tendaggi. Nella categoria grandi elettrodomestici rientrano tutti quelli con classe energetica A e A+. Nell&#8217;importo delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici possono essere integrate anche le spese di trasporto e di montaggio dei beni acquistati.</p>
<p>L’Agenzia delle Entrate ha recentemente precisato che è possibile usufruire del bonus solo per chi effettua lavori che rientrano nella manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, interventi su immobili danneggiati da calamità naturali, interventi di recupero edilizio di interi fabbricati da parte di imprese di costruzione.</p>
<p>Rientrano nella categoria gli interventi finalizzati a conservare l’immobile e assicurarne la funzionalità, per esempio interventi mirati all&#8217;eliminazione e alla prevenzione di situazioni di degrado, adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti, lavori atti a prevenire atti illeciti, cambiare la serratura quindi non dà diritto ad alcun sconto, ma installare una porta blindata invece si.</p>
<p>Il Bonus è fruibile anche da chi effettua interventi di spostamento di pareti all&#8217;interno della casa o anche da chi crea degli open space, perché qualificati come interventi di manutenzione straordinaria. Rientra nella manutenzione straordinaria il rifacimento integrale dell’impianto elettrico e come tale è fruibile il bonus mobili ma si richiede al contribuente di presentare al Comune e conservare la documentazione che descrive tutti i lavori, da esibire per futuri accertamenti. Chi sostituisce finestre (comprensive di infissi) può beneficiare del bonus mobili, poiché è un intervento di manutenzione straordinaria, ma solo se non si è beneficiato della detrazione Irpef al 65%, quella per lavori di risparmio energetico, per cui è esclusa la fruizione del bonus mobili.</p>
<p>Il contribuente, per avvalersi del nuovo beneficio fiscale, deve rispettare le stesse regole previste per la detrazione per il recupero del patrimonio edilizio, per una questione di tracciabilità i contribuenti devono effettuare gli acquisti di mobili ed elettrodomestici mediante bonifici bancari o postali, con le medesime modalità già previste per i pagamenti dei lavori di ristrutturazione. Pertanto nei bonifici dovranno essere indicati:</p>
<p>&#8211; la causale del versamento attualmente utilizzata dalle banche e da Poste Italiane SPA per i bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati;<br />
&#8211; il codice fiscale del beneficiario della detrazione;<br />
&#8211; il numero di partita IVA ovvero il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.</p>
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		<title>Brutta notizia, torna la tassa sulla prima casa</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Apr 2014 08:30:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Administrator]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Agevolazioni e contributi fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato Immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[prima casa]]></category>
		<category><![CDATA[Tasi]]></category>
		<category><![CDATA[tassa sulla casa]]></category>

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</div>La tanto &#8220;decantata&#8221; abolizione sulla prima casa non riesce proprio a decollare, cambiano i governi, ma le &#8220;vecchie&#8221; abitudini NO. Per il cittadino medio diventa sempre più difficile districarsi nel fitto dedalo di sigle/siglette, con le quali le imposte comunali sul mattone e sui rifiuti cambiato pelle annualmente, la prassi &#8220;comune&#8221; di ogni governo è<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2014/04/brutta-notizia-torna-la-tassa-sulla-prima-casa/">Read more...</a></strong>
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</div><p>La tanto &#8220;decantata&#8221; abolizione sulla prima casa non riesce proprio a decollare, cambiano i governi, ma le &#8220;vecchie&#8221; abitudini NO.</p>
<p><em>Per il cittadino medio diventa sempre più difficile districarsi nel fitto dedalo di sigle/siglette, con le quali le imposte comunali sul mattone e sui rifiuti cambiato pelle annualmente</em>, la prassi &#8220;comune&#8221; di ogni governo è quella di farle scomparire, per poi risorgere, come la fenice, sotto mentite spoglie. L’unico dato certo (<em>purtroppo</em>) è che, per la fine del 2014, si tornerà a pagare la tassa sulla prima casa. Si chiamerà Tasi (tassa sui servizi indivisibili) e peserà per il 2,5 per mille calcolata sulla rendita catastale dell’immobile.</p>
<p>Inutile nascondersi, si tratta di una vera e propria “fotocopia dell’Imu sulla prima casa”, decisione presa dal governo, Il Governo, elargisce con una mano 80 euro in busta paga (non per gli statali) ma con l&#8217;altra toglie molto di più. Questa nuova tassa, è una sorta di macchina del tempo, ci porta infatti, alla situazione del 2012. I soldi raccimolati con questa nuova imposta, si pagheranno le spese per servizi di pubblica illuminazione, asfaltature e segnaletica stradale dei comuni.</p>
<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2014/04/brutta-notizia-torna-la-tassa-sulla-prima-casa/">Read more...</a></strong>
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		<title>Il Bonus Arredi: le novità con la legge di Stabilità</title>
		<link>http://news.cambiocasa.it/2013/12/il-bonus-arredi-le-novita-con-la-legge-di-stabilita/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Dec 2013 04:35:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Administrator]]></dc:creator>
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<img width="213" height="236" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2014/02/trasloco.png" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Il Bonus Arredi: le novità con la legge di Stabilità" />
</div>Il Bonus Arredi è una delle novità introdotte nella Legge di Stabilità in sede di Commissione. La spesa per i lavori di ristrutturazione è agevolata al 50%, fino a un tetto massimo di 96mila euro per lavori entro il 31 dicembre 2014. Quella per gli arredi, su un tetto massimo detraibili di 10mila euro, sarà<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2013/12/il-bonus-arredi-le-novita-con-la-legge-di-stabilita/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Il Bonus Arredi è una delle novità introdotte nella Legge di Stabilità in sede di Commissione. </em></strong></p>
<p><strong>La spesa per i lavori di ristrutturazione è agevolata al 50%, fino a un tetto massimo di 96mila euro per lavori entro il 31 dicembre 2014. Quella per gli arredi, su un tetto massimo detraibili di 10mila euro, sarà ora agevolata solo in caso che i lavori superino questo limite. Se invece il costo della ristrutturazione è più basso, la detrazione sull’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici si applicherà su un pari ammontare. Si ricorda che per accedere al Bonus Arredi, prorogato dalla Legge di Stabilità al 2014, è necessario che l’acquisto riguardi l’arredamento di un immobile oggetto di interventi di ristrutturazione. </strong><br />
<span id="more-6730"></span><br />
L’importo massimo in detrazione è, quindi, di 10 mila euro. Pertanto, per una spesa totale riferita all’acquisto di mobili ed elettrodomestici di 10 mila euro si potrà fruire della detrazione del 50% sull’intero importo solo se non supera il costo della <strong>ristrutturazione</strong>.</p>
<p>Il tetto massimo di costo che può essere portato in detrazione, con riferimento alle <strong>ristrutturazioni </strong>sostenute fino al 2014, è fissato a 96 mila euro; dal 2015 la detrazione fiscale scenderà al 40% con un tetto massimo sempre di 96 mila euro; dal 2016 si tornerà all’aliquota ordinaria del 36% con un tetto di spesa di 48 mila euro.</p>
<p>Inoltre, per i lavori di <strong>riqualificazione energetica,</strong> la legge di Stabilità (lettera a, comma 87, articolo 1) proroga al 31 dicembre 2014 da detrazione fiscale nella misura del 65%, ridotta nel 2015 al 50%. Il tetto massimo cambia in base ai tipi di intervento, ovvero<br />
*per la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento è di 100mila euro.<br />
*per il miglioramento termico dell’edificio (finestre, comprensive di infissi, coibentazioni, pavimenti) è di 60mila euro<br />
*per l&#8217;installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda di 60mila euro.<br />
*per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale: 30mila euro.</p>
<p>Se i lavori riguardano parti comuni del condominio o l’intero edificio, la detrazione resta al 65% per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 fino al 30 giugno 2015, scendendo al 50% dall’1 luglio 2015 al 30 giugno 2016.</p>
<p>Una novità riguarda gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche: la Legge di Stabilità proroga la detrazione del 65% per gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche fino al 31 dicembre 2014, che scende al 50% nel 2015. A condizione che gli edifici si trovino nelle zone sismiche ad alta pericolosità individuate dalla presidenza del Consiglio dei Ministri.</p>
<p><strong>NOTE</strong><br />
Spese escluse: porte, pavimentazioni (es.: parquet), tende e tendaggi e altri complementi di arredo.<br />
Spese incluse: trasporto e montaggio dei mobili e degli elettrodomestici ammessi all’incentivo.<br />
Pagamento con bonifico, bancario o postale, carte di credito o carte di debito.</p>
<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2013/12/il-bonus-arredi-le-novita-con-la-legge-di-stabilita/">Read more...</a></strong>
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		<title>Agevolazioni fiscali: novità per ristrutturazione e riqualificazione energetica</title>
		<link>http://news.cambiocasa.it/2013/09/agevolazioni-fiscali-novita-per-ristrutturazione-e-riqualificazione-energetica/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Sep 2013 07:17:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Administrator]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Agevolazioni e contributi fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[Costruzione e ristrutturazione]]></category>
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</div>La legge di conversione del dl 63/2013 ha introdotto alcune novità in merito alle detrazioni per la riqualificazione energetica degli edifici, l’adeguamento antisismico, le ristrutturazioni degli immobili e l’acquisto di mobili ed elettrodomestici. Per quanto riguarda la prestazione energetica degli edifici viene ora richiesto l&#8217;Ape, ovvero l&#8217;Attestato di prestazione energetica invece dell’Ace, attestato di certificazione<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2013/09/agevolazioni-fiscali-novita-per-ristrutturazione-e-riqualificazione-energetica/">Read more...</a></strong>
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<img width="300" height="200" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2013/10/calorifero-300x200.jpeg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Parte da oggi lunedì il riscaldamento nelle case" />
</div><p><strong><em>La legge di conversione del dl 63/2013 ha introdotto alcune novità in merito alle detrazioni per la riqualificazione energetica degli edifici, l’adeguamento antisismico, le ristrutturazioni degli immobili e l’acquisto di mobili ed elettrodomestici.</em></strong></p>
<p><strong>Per quanto riguarda la prestazione energetica degli edifici<br />
viene ora richiesto l&#8217;Ape, ovvero l&#8217;Attestato di prestazione energetica invece dell’Ace, attestato di certificazione energetica. L&#8217;Ape definisce le caratteristiche di un edificio mediante l’utilizzo di strumenti specifici e fornisce raccomandazioni per il miglioramento dell’efficienza. </strong><br />
<span id="more-6347"></span><br />
Per gli interventi di <strong>ristrutturazione edilizia,</strong> possono fruire delle <strong>detrazioni </strong>le singole unità immobiliari residenziali per le quali vengono eseguiti interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia ovvero le parti comuni di edifici residenziali per le quali vengono eseguiti interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia. L’agevolazione è prevista anche per la realizzazione di posti auto pertinenziali, l&#8217;eliminazione di barriere architettoniche e la bonifica dall’amianto.</p>
<p>Per questi interventi è possibile fruire di una <strong>detrazione Irpef </strong>del 50% per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2013 e del 36% per quelle sostenute oltre. L’importo massimo su cui calcolare la detrazione è pari a 96.000 euro fino al 31 dicembre 2013 e 48.000 euro a partire dal prossimo anno.</p>
<p>E arriviamo alle <strong>agevolazioni per l&#8217;acquisto di mobili.</strong> Si precisa che sono soggetti a detrazione gli acquisti di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (classe A per i forni) finalizzati esclusivamente all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. L’agevolazione consiste nella detrazione Irpef del 50% delle spese sostenute fino ad un massimo di euro 10.000.</p>
<p>Per gli interventi di <strong>riqualificazione energetica</strong> degli edifici, l’importo massimo su cui calcolare la detrazione è di 100.000 euro per gli interventi per la riduzione del fabbisogno energetico di edifici esistenti; 60.000 euro per gli interventi riguardanti pareti e finestre su edifici esistenti ovvero per l’installazione di pannelli solari; 30.000 euro per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale. Dal 2014 l’importo massimo per tutte le categorie è pari a 48.000 euro. La detrazione è pari al 65% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2013 e del 36% per quelle sostenute successivamente.</p>
<p><strong>Detrazioni fiscali anche per interventi antisismici,</strong> ovvero per interventi su edifici che si trovano nelle zone sismiche ad alto rischio. L’importo massimo detraibile è pari a 96.000 euro fino al 31 dicembre 2013 (detrazione pari al 65%) e 48.000 euro dal 1° gennaio 2014 (detrazione pari al 36%).</p>
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		<title>Ristrutturazioni e agevolazioni fiscali per lavori antisismici</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Jul 2013 00:00:22 +0000</pubDate>
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</div>Il Decreto per l&#8217;Edilizia prevede la detrazione del 65% anche per adeguamento antisismico ed efficienza idrica Si tratta del cosiddetto Ecobonus prorogato a fine 2013 previsto, appunto, dal Decreto per l’Edilizia che alza al 65% la detrazione sull’efficienza energetica. La modifica è stata decisa con un emendamento approvato dalle commissioni Finanze e Attività Produttive della<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2013/07/ristrutturazioni-e-agevolazioni-fiscali-per-lavori-antisismici/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Il Decreto per l&#8217;Edilizia prevede la detrazione del 65% anche per adeguamento antisismico ed efficienza idrica</em></strong></p>
<p><strong>Si tratta del cosiddetto Ecobonus prorogato a fine 2013 previsto, appunto, dal Decreto per l’Edilizia che alza al 65% la detrazione sull’efficienza energetica. La modifica è stata decisa con un emendamento approvato dalle commissioni Finanze e Attività Produttive della Camera (Dl 63/2013 in vigore dal 6 giugno), il cui iter di conversione in legge deve terminare entro il 5 agosto. Nel caso che le modifiche apportate in Commissione alla Camera venissero approvate anche dall’aula, la norma dovrà tornare in seconda lettura in Senato. La copertura finanziaria è ricavata, comunque, dal Fondo per le detrazioni IRAP dei professionisti.</strong><br />
<span id="more-6186"></span><br />
Pertanto, la detrazione sull’<strong>efficienza energetica</strong>, portata dal decreto dal 50% al 65% fino al 31 dicembre 2013 oppure fino al giugno 2014 per gli interventi sulle parti comuni dei condomini, viene estesa anche ai lavori per l&#8217;adeguamento antisismico, che nel dettaglio sono: l&#8217;incremento dell<strong>’efficienza idrica</strong> e l&#8217;installazione di impianti di depurazione delle acque da contaminazione di arsenico di tipo domestico, produttivo e agricolo, nei Comuni nei quali è stato rilevato il superamento del limite massimo di tolleranza stabilito dall’Organizzazione mondiale della sanità o da norme vigenti<strong>**</strong></p>
<blockquote><p>L’emendamento all’articolo 15 del decreto aggiunge anche il comma 1 bis che prevede di tener conto «dell’opportunità di agevolare ulteriori interventi, quali ad esempio le schermature solari, la micro-cogenerazione e la micro-trigenerazione per il miglioramento dell’<strong>efficienza energetica</strong>, nonché interventi per promuovere l’efficientamento idrico e per la sostituzione delle coperture di amianto negli edifici».</p></blockquote>
<p><strong>**NOTA</strong><br />
In questi luoghi i sindaci o altre autorità locali sono stati costretti ad adottare misure di precauzione o di divieto dell’uso dell’acqua per i diversi impieghi.</p>
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