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	<title>Cambiocasa News &#187; Ristrutturazione</title>
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		<title>Ristrutturare in Italia:   per un appartamento di 70 metri quadri si spendono 34.000 euro</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Dec 2015 15:10:23 +0000</pubDate>
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</div>Roma la città più cara; al Sud le ristrutturazioni più economiche &#160; Milano, novembre 2015 – La conferma dei bonus fiscali per ristrutturare e migliorare l’efficienza energetica degli immobili rivela l’importanza di questo tipo di interventi per il patrimonio immobiliare italiano. Ma quanto costa ristrutturare un immobile? Alla domanda hanno risposto i portali ProntoPro.it (http://www.prontopro.it), startup che mette<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2015/12/ristrutturare-in-italia-per-un-appartamento-di-70-metri-quadri-si-spendono-34-000-euro/">Read more...</a></strong>
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<strong>This article is copyright ©  Cambiocasa News</strong>
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</div><p><strong>Roma la città più cara; al Sud le ristrutturazioni più economiche</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Milano, novembre 2015 – La conferma dei bonus fiscali per ristrutturare e migliorare l’efficienza energetica degli immobili rivela l’importanza di questo tipo di interv<img class=" size-full wp-image-12334 alignright" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2015/12/prontopro.jpg" alt="prontopro" width="239" height="63" />enti per il patrimonio immobiliare italiano. Ma quanto costa ristrutturare un immobile? Alla domanda hanno risposto i portali ProntoPro.it (<a href="http://www.prontopro.it" target="_blank">http://www.prontopro.it</a>), startup che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigiano. Secondo l’analisi, il costo medio di un intervento su un appartamento tipo equivale a 34.000 euro.<br />
Lo studio è stato condotto prendendo come esempio un bilocale di 70 metri quadrati – nei venti capoluoghi di regione &#8211; posto al primo piano di uno stabile in area semi-centrale, per il quale fosse necessario procedere a demolizione, rimozione e costruzione dei tramezzi, intonaci e rasature, pavimenti e rivestimenti, opere da imbianchino, opere da idraulico, impianto di riscaldamento, impianto elettrico, assistenze murarie, condizionamento dell’aria, infissi e fornitura materiali.<br />
ProntoPro.it ha analizzato i preventivi disponibili sul portale, arricchendo il campione con ulteriori interviste, e ha costruito la mappa italiana dei costi d<img class=" size-full wp-image-12333 alignright" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2015/12/Fotolia_61660638_XS.jpg" alt="City Loft" width="424" height="283" />elle ristrutturazioni.<br />
Se a livello nazionale il prezzo medio di un immobile come quello considerato è pari a 133.500 euro, analizzando le cifre richieste nei venti capoluoghi emerge che Roma è la città più cara in cui comprare un immobile da ristrutturare (235.750 euro), ma anche quella in cui i lavori costano di più, dato che la spesa media è pari a 38.900 euro.<br />
Milano arriva seconda, sia per i prezzi richiesti, qui mediamente pari a 226.650 euro, sia per le spese da sostenere per la ristrutturazione, che hanno registrato una media di 37.500 euro. Benché nell’ultimo Osservatorio di Immobiliare.it Firenze fosse stata eletta città più cara d’Italia per i suoi immobili, le cose cambiano quando si isolano quelli da ristrutturare: il capoluogo toscano si piazza terzo in classifica, con una media pari a 214.000 euro. Per ciò che, invece, riguarda il costo delle ristrutturazioni, la terza città più cara è Trento: qui mettere mano a un immobile tipo costa in media 35.850 euro.<br />
Di contro, è emerso che il capoluogo di regione in cui costa meno ristrutturare è Catanzaro, dove la media si è fermata a 28.850 euro. Sono tutte città del Sud quelle che occupano il podio della convenienza: al secondo posto si è classificata Palermo, dove nel complesso i lavori arrivano a costare mediamente 29.700 euro; terza è Campobasso, in cui chi vuole ristrutturare un appartamento deve mettere in conto 30.050 euro.<br />
«Con la proroga dei bonus per le ristrutturazioni anche per il 2016, il business dei lavori in casa potrà contare su un bacino di utenza ampio e variegato &#8211; dichiara Marco Ogliengo, CEO di Prontopro.it – a cui professionisti e artigiani dovranno rispondere in modo sempre più veloce ed efficace. In questo senso, il web è un luogo di scambio irrinunciabile dove far conoscere la propria offerta».<br />
Segue tabella per i venti capoluoghi di regione con i costi medi dei bilocali (70 metri quadrati) da ristrutturare e la spesa media degli interventi di ristrutturazione:</p>
<p><img class=" size-full wp-image-12335 aligncenter" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2015/12/tabella.jpg" alt="tabella" width="650" height="540" /></p>
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		<title>Porte scorrevoli a scomparsa, porte salvaspazio</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Apr 2014 09:07:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Administrator]]></dc:creator>
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</div>Porte scorrevoli a scomparsa, per risolvere problemi di spazio Si aprono e non occupano spazio, non è un indovinello, ma un dato di fatto, il soggetto di questa frase sono le porte scorrevoli a scomparsa, dette anche porte da &#8220;interno-muro&#8221;, utilizzare questo tipo di soluzione consente di guadagnare centimetri utili nella nostra casa. La dote<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2014/04/porte-scorrevoli-a-scomparsa-porte-salvaspazio/">Read more...</a></strong>
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</div><p>Porte scorrevoli a scomparsa, per risolvere problemi di spazio</p>
<p>Si aprono e non occupano spazio, non è un indovinello, ma un dato di fatto, il soggetto di questa frase sono le porte scorrevoli a scomparsa, dette anche porte da &#8220;interno-muro&#8221;, utilizzare questo tipo di soluzione consente di guadagnare centimetri utili nella nostra casa.</p>
<p>La dote &#8220;principe&#8221; della porta scorrevole a scomparsa è quella di lasciare libera la parete e non genera ingombro a causa dell&#8217;apertura. Questo tipo di soluzione è perfetta per bagni e ripostigli, ma anche per cabine armadio o disimpegni.</p>
<p>Cosa comporta l&#8217;installazione di <strong>porte scorrevoli a scomparsa</strong>?</p>
<p>L&#8217;installazione di porte scorrevoli a scomparsa prevede l’inserimento all&#8217;interno della parete di un cassonetto metallico chiamato &#8220;controtelaio&#8221;, questo cassonetto serve ad accogliere la porta una volta aperta. Non esiste una soluzione unica di controtelaio, questa struttura può avere caratteristiche diverse a secondo dei muri ed intonaco utilizzato.</p>
<p>Quando posso mettere le <strong>porte scorrevoli a scomparsa</strong>?</p>
<p>NON è possibile installare le porte scorrevoli a scomparsa quando, la parete contiene pilastri o canne fumarie, oppure è in cemento armato o di tipo portante. Nel caso di muri di spina, un architetto deve eseguire specifici calcoli per verificare se sia possibile effettuare il lavoro.</p>
<p>Quanto tempo ci vuole per l&#8217;installazione delle <strong>porte scorrevoli a scomparsa</strong>?</p>
<p>Gli interventi sulla muratura e l’installazione delle <strong>porte scorrevoli a scomparsa</strong>, generalmente, vengono eseguiti con una giornata di lavoro (salvo complicazioni).</p>
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		<title>Edilizia: i permessi per ristrutturazione o costruzione</title>
		<link>http://news.cambiocasa.it/2013/07/edilizia-i-permessi-per-ristrutturazione-o-costruzione/</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Jul 2013 09:32:05 +0000</pubDate>
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</div>Un riepilogo degli adempimenti necessari per gli interventi di ristrutturazione edilizia oltre che dei requisiti per accedere alle agevolazioni fiscali. Per ristrutturazione o costruzione sono richiesti, ovviamente, dei permessi. Stiliamo, in dettaglio, le indicazioni per gli interventi e le opere in edilizia libera o che richiedono la SCIA, la DIA, la Comunicazione di Inizio Lavori<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2013/07/edilizia-i-permessi-per-ristrutturazione-o-costruzione/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Un riepilogo degli adempimenti necessari per gli interventi di ristrutturazione edilizia oltre che dei requisiti per accedere alle agevolazioni fiscali.</em></strong></p>
<p><strong>Per ristrutturazione o costruzione sono richiesti, ovviamente, dei permessi. Stiliamo, in dettaglio, le indicazioni per gli interventi e le opere in edilizia libera o che richiedono la SCIA, la DIA, la Comunicazione di Inizio Lavori o il permesso di costruire. Ed inoltre, facciamo alcune precisazioni sulla detrazione del 50% sulle spese sostenute, estesa dal dl 63/2013 per tutto il 2013 e fino al 2014 in alcuni casi, per lavori fino a 96mila euro per singolo immobile. Partiamo dai piccoli interventi di ristrutturazione per i quali non è necessaria alcuna segnalazione per parlare poi di quelli per i quali basta comunicare l’inizio lavori o per i quali servono la SCIA (segnalazione certificata di inizio attività), la DIA o il permesso di costruire. Nell&#8217;ambito dell&#8217;edilizia libera, non è necessario alcun adempimento burocratico.</strong><br />
<span id="more-6182"></span><br />
<strong><em>Interventi per manutenzione ordinaria</em></strong><br />
*Definiti dall’articolo 31 della legge 457/1978, riguardano «le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti». In parole semplici, i comuni lavori di <strong>ristrutturazione </strong>in appartamento: tinteggiatura, pavimenti, rifacimento impianto elettrico o tubature, caldaie. Per l’abbattimento di pareti o la sostituzione di vani porte bisogna controllare il regolamento del Comune, che in alcuni casi richiede la Scia. Stesso discorso per lavori semplici sull’edificio come la ritinteggiatura facciata.<br />
*Eliminazione di <strong>barriere architettoniche</strong>, esclusa la realizzazione di rampe o ascensori esterni o interventi che alterano la sagoma dell’edificio.<br />
*Opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo, escluse quelle relative agli idrocarburi, e comunque fuori dai centri abitati.<br />
*Alcuni interventi di attività agricola: movimenti di terra pertinenti all’esercizio agricolo, pratiche agro-silvo-pastorali, serre mobili stagionali sprovviste di strutture in muratura e funzionali allo svolgimento dell’attività agricola.</p>
<p><strong>La procedura di Comunicazione inizio lavori (CIL o CILA)</strong> per specifici interventi edilizi è più semplice della Scia (segnalazione certificazione inizio attività) ed è stata introdotta dalla legge 73/2010, che ha riscritto l’articolo 6 del Testo Unico dell’<strong>edilizia </strong>(Dpr 380/2001). va persentata per i lavori di seguito inducati:<br />
<strong>*Manutenzione straordinaria:</strong> opere per «rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonchè per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni di uso» (es.: abbattimento e spostamento di pareti o apertura di porte interne). Oltre alla comunicazione di inizio lavori bisogna trasmettere i dati identificativi dell’impresa a cui si affida la realizzazione ed una relazione tecnica di un tecnico abilitato che assicuri sotto la propria responsabilità la conformità dei lavori ai regolamenti edilizi e alle norme. È sempre opportuno verificare i regolamenti comunali per capire quali interventi si considerano straordinari e quali ordinari richiedendo un permesso di costruire (cambio di volumetrie, eccetera).<br />
*Opere dirette a soddisfare esigenze contingenti e temporanee immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a 90 giorni.<br />
*Pavimentazione e finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, contenute entro l’indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati.<br />
*Pannelli solari, fotovoltaici e termici, senza serbatoio di accumulo esterno, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444.<br />
*Aree ludiche senza fini di lucro ed elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.</p>
<p><strong>NOTA</strong><br />
In tutti i questi casi bisogna presentare anche i <strong>dati catastali </strong>aggiornati.</p>
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		<title>Ristrutturazioni e risparmio energetico, chiarimenti</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Aug 2012 00:30:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Administrator]]></dc:creator>
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</div>Detrazioni fiscali per la ristrutturazione e la riqualificazione energetica di un immobile: come calcolare le percentuali di detrazione sugli interventi. Per gli interventi di ristrutturazione il decreto ha portato dal 36% al 50% la percentuale di detrazione fiscale sulle spese e ha raddoppiato il tetto di spesa su cui calcolare l’agevolazione da 48 mila a<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2012/08/ristrutturazioni-e-risparmio-energetico-chiarimenti/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Detrazioni fiscali per la ristrutturazione e la riqualificazione energetica di un immobile: come calcolare le percentuali di detrazione sugli interventi. </em></strong></p>
<p><strong>Per gli interventi di ristrutturazione il decreto ha portato dal 36% al 50% la percentuale di detrazione fiscale sulle spese e ha raddoppiato il tetto di spesa su cui calcolare l’agevolazione da 48 mila a 96 mila euro. È un incentivo agli investimenti privati un po&#8217; in calo. I bonus maggiorati sono rivolti alle ristrutturazioni effettuate entro il 31 dicembre 2014, poi saranno circoscritti alle spese per lavori sostenute entro il 30 giugno 2013. Per calcolare le detrazioni, ovvero per capire la percentuale di sconto da applicare, soprattutto per i lavori a cavallo tra la vecchia e la nuova normativa, va considerata la data in cui è stato emesso il pagamento per gli interventi effettuati sull’immobile </strong><br />
<span id="more-4592"></span><br />
<strong>Nel periodo di imposta 2012,</strong> le spese sostenute per la <strong>ristrutturazione </strong>fino al 25 giugno 2012 rientrano nella vecchia normativa e usufruiscono della <strong>detrazione </strong>del 36%, con un tetto di spesa di 48 mila euro. Le spese sostenute dal 26 giugno 2012, ovvero dalla data di entrata in vigore del Decreto Sviluppo, al 30 giugno 2013, sono agevolate con una <strong>detrazione fiscale </strong>del 50% fino a un tetto di spesa di 96 mila euro. Dal totale vanno detratte le spese già sostenute in precedenza, che sono state agevolate col regime del 36%.</p>
<p><strong>Nel periodo di imposta 2013,</strong> la <strong>detrazione per la riqualificazione energetica </strong>è del 50%, con tetto di 96 mila euro, per le spese sostenute fino al 30 giugno 2013. Se i lavori non iniziano nel 2013, ma proseguono dall’anno precedente, bisognerà tenere presenti le spese già pagate, che concorrono a raggiungere il tetto dei 96 mila euro.</p>
<p>Dopo il 30 giugno 2013 si torna automaticamente alla vecchia normativa. Pertanto, chi effettuerà spese dopo questa data potrà beneficiare della <strong>detrazione </strong>del 36% con un tetto di spesa che torna a 48 mila euro. Se i lavori proseguono dopo il 30 giugno 2013, ed è già stata spesa una cifra superiore a 48 mila euro, le ulteriori spese potrebbero non usufruire di nessuna <strong>agevolazione fiscale.</strong></p>
<p>Per quanto riguarda le<strong> riqualificazioni energetiche,</strong> sono prorogate al 30 giugno 2013 le <strong>detrazioni </strong>del 55% sulle spese per gli interventi utili a conseguire il <strong>miglioramento energetico degli edifici. </strong>Nel caso dei lavori per il<strong> risparmio energetico, </strong>quindi, si continuerà a beneficiare degli stessi <strong>bonus</strong>.</p>
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		<title>Chiarimenti sulla detrazione 55% per le ristrutturazioni, operativo il numero verde</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Aug 2012 02:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Administrator]]></dc:creator>
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</div>È partita la collaborazione tra Enea e Linea Amica per chiarire i dubbi e le incertezze per il bonus 55% sulle ristrutturazioni dopo le novità introdotte dal decreto Sviluppo, che ha prorogato la detrazione fino al 30 giugno 2013. Non sono pochi, infatti, i dubbi anche sugli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, inseriti nel<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2012/08/chiarimenti-detrazione-55-ristrutturazioni-operativo-numero-verde/">Read more...</a></strong>
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<img width="250" height="250" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2012/08/55-2.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Chiarimenti sulla detrazione 55% per le ristrutturazioni, operativo il numero verde" />
</div><p><strong><em>È partita la collaborazione tra Enea e Linea Amica per chiarire i dubbi e le incertezze per il bonus 55% sulle ristrutturazioni dopo le novità introdotte dal decreto Sviluppo, che ha prorogato la detrazione fino al 30 giugno 2013.</em></strong></p>
<p><strong>Non sono pochi, infatti, i dubbi anche sugli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, inseriti nel Decreto Sviluppo, che ha prorogato fino al 30 giugno 2012 la detrazione fiscale del 55%. Per ottenere risposte alle vostre domande sul tema dei bonus del 55% per l’efficienza energetica è possibile rivolgersi alla Linea Amica, il servizio messo a disposizione dal Ministero per la Pubblica Amministrazione da gennaio 2009 e realizzato da Formez PA.</strong><br />
<span id="more-4471"></span><br />
Dal 24 luglio 2012, infatti, ha avuto inizio la collaborazione tra <strong>ENEA e Linea Amica</strong> per offrire supporto ed indicazioni agli interessati sulle varie questioni in tema di<strong> riqualificazione energetica e bonus fiscali,</strong> ad esempio per quali tipologie di immobili è possibile accedere alla<strong> detrazione per ristrutturazione o</strong> per la documentazione richiesta o ancora per le scadenze dei termini entro i quali presentare le domande di accesso alle <strong>agevolazioni fiscali </strong>nell&#8217;ambito della <strong>ristrutturazione </strong>e della<strong> riqualificazione energetica degli edifici.</strong></p>
<p><strong>Il servizio è attivo in tutta Italia dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 18.00, grazie ad un network formato da circa 1.200 le strutture di contatto, tra le quali è presente anche ENEA. </strong></p>
<p>Dal telefono fisso è possibile contattare il <strong>numero verde 803001</strong>, da cellulare lo <strong>06/828881.</strong> In alternativa è possibile collegarsi alla rete Internet andando al<strong> sito online lineaamica.gov.it,</strong> o ancora accedere al servizio offerto tramite Skype (account lineaamicapa).</p>
<p>Coloro che hanno bisogno di suggerimenti, chiarimenti e indicazioni varie per muoversi in sicurezza e non commettere errori hanno, quindi, alternative varie per tenersi aggiornati e accedere ai benefici fiscali seguendo la strada giusta. Oggi l&#8217;informazione si è ampliata e i cittadini si sentono più supportati di fronte alle tante notizie diverse sugli ambiti di loro interesse.</p>
<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2012/08/chiarimenti-detrazione-55-ristrutturazioni-operativo-numero-verde/">Read more...</a></strong>
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<strong>This article is copyright ©  Cambiocasa News</strong>
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		<title>Sostenibilità e sistemi di certificazione. Le esperienze di Leed e Casaclima: quale scelta?</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Apr 2011 00:00:43 +0000</pubDate>
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<img width="150" height="150" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2011/04/firma-2.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Sostenibilità e sistemi di certificazione. Le esperienze di Leed e Casaclima: quale scelta?" />
</div>Ca&#8217; Filiera, associazione per il costruire sostenibile, ha organizzato un importante incontro sui sistemi di certificazione e sulla modalità secondo cui sceglierli. Un tema scottante, di grande attualità, che fa emergere la criticità di una visione obiettiva nell&#8217;ambito della sostenibilità edilizia. Ca&#8217; Filiera del Costruire Sostenibile mette a confronto i due importanti enti certificatori, LEED<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2011/04/sostenibilita-e-sistemi-di-certificazione-le-esperienze-di-leed-e-casaclima-quale-scelta/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Ca&#8217; Filiera, associazione per il costruire sostenibile, ha organizzato un importante incontro sui sistemi di certificazione e sulla modalità secondo cui sceglierli.</em></strong></p>
<p><strong>Un tema scottante, di grande attualità, che fa emergere la criticità di una visione obiettiva nell&#8217;ambito della sostenibilità edilizia. Ca&#8217; Filiera del Costruire Sostenibile mette a confronto i due importanti enti certificatori, LEED e Casa Clima, e li esorta a dialogare e misurarsi sulle peculiarità altrui.</strong><br />
<span id="more-2023"></span><br />
Per <strong>LEED</strong> introduce l&#8217;argomento<strong> Thomas Miorin,</strong> direttore del distretto tecnologico trentino Habitech. Il tema cardine è la diminuzione progressiva di risorse a fronte di una domanda sempre più in aumento, una <strong>situazione di crisi</strong> sempre più comune anche nell&#8217;<strong>ambito abitativo.</strong></p>
<p>In questo scenario, il ruolo che l&#8217;<strong>edilizia </strong>deve assumere è di prioritaria importanza. I cambiamenti sociali e quelli naturali impongono alle <strong>costruzioni </strong>risposte concrete che incontrino le esigenze di un pressante <strong>cambiamento climatico.</strong></p>
<p>La soluzione proposta da <strong>LEED </strong>è un <strong>sistema di etichettatura degli edifici</strong>, sistema rigoroso, misurabile, internazionale, attraverso il quale promuove il <strong>mercato della sostenibilità,</strong> volontario e basato sul consenso e sulla partecipazione.</p>
<p><strong>LEED </strong>studia altresì i parametri relativi ai diversi ambiti dell<strong>&#8216;impatto edilizio sull&#8217;ambiente</strong>, creando una linea di congiunzione di tutta la filiera che coinvolge <strong>progettazione, costruzione e gestione</strong>. Parole della dottoressa Carlotta Cocco, Amministratore della società EvoTre s.r.l. di consulenza per<strong> l&#8217;edilizia sostenibile e Certificazione LEED</strong>. L&#8217;edificio è un sistema integrato dove anche l&#8217;utilizzo di piante autoctone e materiali riciclati così come l&#8217;attenzione all&#8217;<strong>efficienza energetica</strong> contribuiscono alla sua <strong>valutazione e certificazione.</strong></p>
<p>L&#8217;architetto Carlo Dario, invece, racconta<strong> CasaClima</strong> attraverso esempi pratici, casi concreti. CasaClima è un premio per l&#8217;impresa, un riconoscimento di qualità del lavoro, una garanzia per il committente sui consumi dell&#8217;edificio. L&#8217;<strong>efficienza energetica e la sostenibilità ambientale</strong> sono i suoi principi cardine, su cui viene effettuata la <strong>certificazione</strong>.</p>
<p><strong>CasaClima</strong> è un&#8217;agenzia con un sistema di controllo centralizzato, dove tra gli aspetti considerati vi sono la <strong>dispersione termica dell&#8217;edificio</strong>, la valutazione dell&#8217;impianto da utilizzare e la disponibilità ambientale di risorse e materiali.</p>
<p>Anche in questo caso, prioritario è il valore del progettista e del suo lavoro, a cui viene aggiunto un libretto di istruzioni per la manutenzione e la formazione di architetti e artigiani.</p>
<p>La <strong>certificazione </strong>resta quindi il tema principale su cui basare il confronto, anche se la mancanza di una scala di riconoscimento dal valore univoco rende la scelta più confusa e aleatoria.</p>
<p>Se <strong>LEED </strong>offre un <strong>sistema di etichettatura</strong> dove l&#8217;edificio viene visto come un sistema integrato e anche gli strumenti accessori forniscono stimoli utili per la valutazione, <strong>CasaClima</strong> sviluppa maggiormente una guida di principi condivisi anche per l&#8217;ambito delle <strong>ristrutturazioni </strong>e della formazione di esperti del settore.</p>
<p><strong>Per info:<br />
Ca&#8217; Filiera del Costruire Sostenibile, il sito</strong></p>
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