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	<title>Cambiocasa News &#187; Mutui</title>
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		<title>I mutui a dicembre 2013 secondo l&#8217;Abi</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Feb 2014 16:47:59 +0000</pubDate>
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</div>A dicembre 2013, secondo l&#8217;Abi. i tassi di interesse sui prestiti si sono assestati in Italia su livelli storicamente molto bassi. Dal rapporto mensile dell’Abi a dicembre 2013 l&#8217;ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.845,5 miliardi di euro, è nettamente superiore all&#8217;ammontare complessivo della raccolta da clientela, 1.730,6 miliardi di<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2014/02/i-mutui-a-dicembre-2013-secondo-labi/">Read more...</a></strong>
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<strong>This article is copyright ©  Cambiocasa News</strong>
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</div><p><strong><em>A dicembre 2013, secondo l&#8217;Abi. i tassi di interesse sui prestiti si sono assestati in Italia su livelli storicamente molto bassi.</em></strong></p>
<p><strong>Dal rapporto mensile dell’Abi a dicembre 2013 l&#8217;ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.845,5 miliardi di euro, è nettamente superiore all&#8217;ammontare complessivo della raccolta da clientela, 1.730,6 miliardi di euro. A seguito del perdurare della crisi e dei suoi effetti, la rischiosità dei prestiti in Italia è ulteriormente cresciuta, le sofferenze nette sono risultate a novembre 2013 pari a 75,6 mld, le lorde 149,6 mld; il rapporto sofferenze nette su impieghi totali è del 4,08% a novembre (3,99% a ottobre 2013, 3,26% a novembre 2012 e 0,86% prima dell’inizio della crisi). Il rapporto sofferenze lorde su impieghi è del 7,8% a novembre 2013 (6,1% un anno prima e 2,8% a fine 2007).</strong><br />
<span id="more-6978"></span><br />
A dicembre 2013 i <strong>tassi di interesse sui prestiti </strong>si sono assestati in Italia su livelli storicamente molto bassi: il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni si è posizionato al 3,40%, il valore più basso da luglio 2011 (dal 3,54% del mese precedente e 5,72% a fine 2007). Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese si è posizionato al 3,54% (dal 3,44% di novembre 2013 e 5,48% a fine 2007), mentre il tasso medio sul totale dei prestiti è risultato pari al 3,83% (3 centesimi al di sopra del mese precedente e 6,18% a fine 2007).</p>
<p>A fine 2013 in lieve recupero, anche se ancora negativa, la dinamica dei <strong>prestiti bancari a famiglie e imprese</strong>, mentre aumenta in valore assoluto: -3,4% la variazione annua a fine 2013, -4,5% a novembre 2013, in valore assoluto tra novembre e dicembre 2013 l’ammontare di tale aggregato è aumentato di quasi 5 miliardi di euro. L’andamento risente del persistere della negativa evoluzione delle principali grandezze macroeconomiche (Pil e Investimenti).</p>
<p>Dalla fine del 2007, prima dell’inizio della crisi, ad oggi i <strong>prestiti </strong>all’economia sono passati da 1.673 a 1.845,5 miliardi di euro, quelli a famiglie e imprese da 1.279 a 1.424 miliardi di euro. Lo spread fra il tasso medio sui prestiti e quello medio sulla raccolta a famiglie e società non finanziarie permane in Italia su livelli particolarmente bassi: a dicembre 2013 è risultato pari a 194 punti base (191 punti base anche a novembre 2013). Nella media del 2013 tale differenziale è risultato pari a 183 punti base, in flessione rispetto ai 187 punti base del 2012. Prima dell’inizio della crisi finanziaria tale spread superava i 300 punti (329 punti % a fine 2007).</p>
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		<title>Il mercato dei mutui in Lombardia nel terzo trimestre 2013</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jan 2014 07:57:25 +0000</pubDate>
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</div>La fotografia su questo settore dell&#8217;economia immobiliare lombarda indica ancora un ridimensionamento nell&#8217;erogazione del credito concesso alle famiglie, che conferma la tendenza sia del secondo trimestre 2013 sia del primo trimestre 2013 con un -20,7%). Secondo l&#8217;indagine condotta da Tecnocasa sul mercato dei mutui in Lombardia, l’intera Macroarea Nord-Occidentale rispetto all’analogo trimestre del precedente anno<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2014/01/il-mercato-dei-mutui-in-lombardia-nel-terzo-trimestre-2013/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>La fotografia su questo settore dell&#8217;economia immobiliare lombarda indica ancora un ridimensionamento nell&#8217;erogazione del credito concesso alle famiglie, che conferma la tendenza sia del secondo trimestre 2013 sia del primo trimestre 2013 con un -20,7%). </em></strong></p>
<p><strong>Secondo l&#8217;indagine condotta da Tecnocasa sul mercato dei mutui in Lombardia, l’intera Macroarea Nord-Occidentale rispetto all’analogo trimestre del precedente anno ha fatto rilevare una variazione pari a -9,9%, la regione segue la tendenza in atto nell&#8217;area di appartenenza. In questa terza rilevazione del 2013, 17 regioni su 20 hanno mostrato volumi in diminuzione. In raffronto al medesimo trimestre del 2012, è stata rilevata una contrazione media nazionale del 7%. La fotografia indica ancora un ridimensionamento nell&#8217;erogazione del credito concesso alle famiglie, che conferma la tendenza sia del secondo trimestre 2013 (quando la variazione è stata pari a -16,2%) sia del primo trimestre 2013 (-20,7%). Tenuto doverosamente conto del contesto di mercato nazionale, la variazione percentuale della regione corrisponde alla 15a performance in ordine di importanza. Nel periodo in analisi la regione ha inciso per il 23,4% di tutti i volumi erogati in Italia.</strong><br />
<span id="more-6925"></span><br />
In base all&#8217;andamento delle erogazioni sui 12 mesi, da Ottobre 2012 a Settembre 2013, la regione Lombardia mostra una variazione negativa delle erogazioni pari a -26,5%, per un controvalore di -1.914,28 mln di euro. Sono dunque stati erogati in questi dodici mesi 5.306,38 mln di euro, volumi che collocano la regione al 1° posto tra tutte in Italia per quantità totale di volumi erogati con un&#8217;incidenza pari a 24,16%. (Bollettino Statistico IV-2013 da parte di Banca d&#8217;Italia avvenuta nel mese di Gennaio 2014).</p>
<p>I volumi restano influenzati principalmente da una domanda di credito debole, condizionata da una bassa fiducia dei consumatori e da un mercato del lavoro che stenta a decollare, oltre che da una sempre alta attenzione al rischio da parte degli operatori del settore. I costi di approvvigionamento sui mercati interbancari restano a valori elevati, seppur in miglioramento rispetto a qualche mese fa, e influenzano il costo dei prodotti finali.</p>
<p>Nel terzo trimestre 2013 la regione Lombardia ha fatto registrare un importo medio di mutuo (media ponderata a 12 mesi) pari a 116.700 euro, in aumento rispetto a quanto rilevato durante il trimestre precedente quando il ticket medio ammontava a 115.700 euro, mediamente colui che sottoscrive un mutuo nella regione viene finanziato circa il 6% in più rispetto al mutuatario medio italiano.</p>
<p><strong>Il trende del mercato dei mutui nelle province</strong><br />
La <strong>provincia di Bergamo</strong> ha erogato volumi per 109,71 mln di euro, facendo registrare una variazione rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno pari a +1,7%. A <strong>Brescia </strong>sono stati erogati volumi per 123,90 mln di euro, corrispondenti a una variazione rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente pari a -2,7%. La<strong> provincia di Como</strong> ha erogato volumi per 62,25 mln di euro, la variazione sul trimestre è pari a -12,4%.</p>
<p>In <strong>provincia di Cremona </strong>i volumi erogati sono stati 33,84 mln di euro, la variazione corrisponde a -7,7%. In provincia di Lecco sono stati erogati volumi per 35,30 mln di euro, la variazione rispetto allo stesso trimestre dell&#8217;anno precedente pari a +7,1%. <strong>Lodi </strong>ha erogato volumi per 25,17 mln di euro, la variazione sul trimestre è pari a +2,3%. La <strong>provincia di Mantova</strong> ha erogato volumi per 29,02 mln di euro, facendo registrare una variazione sul trimestre pari a -14,7%.</p>
<p>A <strong>Milano </strong>sono stati erogati volumi per 513,71 mln di euro, la variazione rispetto allo stesso trimestre dell&#8217;anno precedente è risultata essere pari a -15,6%. La provincia di Monza-Brianza ha erogato volumi per 70,24 mln di euro, facendo registrare una variazione pari a +23,6%. In <strong>provincia di Pavia </strong>i volumi erogati sono stati 47,65 mln di euro, la variazione rispetto allo stesso trimestre dell&#8217;anno precedente pari a -16,4%.</p>
<p>In<strong> provincia di Sondrio </strong>sono stati erogati volumi per 10,96 mln di euro, facendo registrare una variazione pari a +32,6%. <strong>Varese </strong>ha registrato volumi erogati per 98,53 mln di euro, facendo registrare una variazione rispetto allo stesso trimestre dell&#8217;anno precedente pari a -9,9%.</p>
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		<title>Il mercato dei mutui in ottobre: news da Crif</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Dec 2013 02:00:01 +0000</pubDate>
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</div>Secondo l’analisi presentata da Crif, nel mese di ottobre la domanda di credito da parte delle famiglie italiane presenta una situazione abbastanza complessa e varia Infatti, da una parte il mercato dei mutui conferma per il quarto mese consecutivo un segno positivo con un +1,2% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, dall&#8217;altra parte la<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2013/12/il-mercato-dei-mutui-in-ottobre-news-da-crif/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Secondo l’analisi presentata da Crif, nel mese di ottobre la domanda di credito da parte delle famiglie italiane presenta una situazione abbastanza complessa e varia </em></strong></p>
<p>Infatti, da una parte il mercato dei mutui conferma per il quarto mese consecutivo un segno positivo con un +1,2% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, dall&#8217;altra parte la domanda di prestiti evidenzia un calo del -9,4% rispetto a ottobre del 2012, considerando nel loro insieme i prestiti personali e i prestiti finalizzati. Tuttavia, se si prendono in considerazione i primi 10 mesi del 2013, i dati risultano chiaramente in flessione per entrambe le forme tecniche, con il numero delle richieste di mutuo che fa segnare complessivamente un -5,5%, mentre il calo per i prestiti si attesta su un -4% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente.<br />
<span id="more-6652"></span><br />
Confrontando l&#8217;iter nei primi 10 mesi dell’anno in corso con le rilevazioni degli anni precedenti, risulta chiaro un ritardo molto pesante, in conseguenza del crollo verticale registrato nel 2011 e 2012. L’importo medio dei mutui richiesti nei primi 10 mesi dell’anno è stato pari a 127.524 euro contro i 131.616 euro dello stesso periodo 2012.</p>
<p>Se, invece, si va ad analizzare la distribuzione per fasce di importo, emerge che soltanto la classe inferiore ai 75.000 euro registra un incremento della propria quota con +2,1% punti percentuali. E tuttavia la preferita dagli italiani si conferma la classe compresa tra i 100 e i 150.000 euro con una quota pari al 28,9% del totale.</p>
<p>E, infine, se si considera l&#8217;andamento del settore mutui e prestiti dal punto di vista della durata dei mutui richiesti, la fascia compresa tra i 25 e 30 anni risulta prevalente con una quota del 28,3%, anche se perde 1,8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2012. Invece, l’incremento maggiore è quello che ha fatto registrare la fascia compresa tra i 10 e 15 anni attestandosi con +1,1 punti percentuali rispetto al periodo gennaio-ottobre dello scorso anno.</p>
<p><strong>Fonte: Tecnoborsa</strong></p>
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		<title>Mutui in Italia: 2° trimestre 2013, trend erogazioni secondo Banca d’Italia</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Oct 2013 00:00:24 +0000</pubDate>
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</div>Rispetto allo stesso trimestre del 2012 si registra una variazione delle erogazioni pari a -16,3%, per un controvalore di -1.130 mln di euro. È quanto emerge dai dati riportati nel Bollettino Statistico III-2013 pubblicato da Banca d’Italia nel mese di Ottobre 2013. L’andamento delle erogazioni trimestrali, in raffronto ai periodi precedenti, conferma la tendenza alla<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2013/10/mutui-in-italia-2-trimestre-2013-trend-erogazioni-secondo-banca-ditalia/">Read more...</a></strong>
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<img width="276" height="183" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2014/07/costo1.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Mutui in Italia: 2° trimestre 2013, trend erogazioni secondo Banca d’Itali" />
</div><p><strong><em>Rispetto allo stesso trimestre del 2012 si registra una variazione delle erogazioni pari a -16,3%, per un controvalore di -1.130 mln di euro. </em></strong></p>
<p><strong>È quanto emerge dai dati riportati nel Bollettino Statistico III-2013 pubblicato da Banca d’Italia nel mese di Ottobre 2013. L’andamento delle erogazioni trimestrali, in raffronto ai periodi precedenti, conferma la tendenza alla contrazione in corso dall’inizio del 2011. Dal secondo trimestre 2012 si nota un miglioramento del quadro complessivo del mercato del credito che, seppur sempre in contrazione, da i primi segnali di una leggera ripresa verso una situazione di maggiore stabilità. I volumi restano influenzati principalmente da una domanda di credito debole, condizionata da una bassa fiducia dei consumatori e da un mercato del lavoro che stenta a decollare, oltre che da una sempre alta attenzione al rischio da parte degli operatori del settore. </strong><br />
<span id="more-6548"></span><br />
Secondo Tecnocasa, i costi di approvvigionamento sui mercati interbancari restano a valori elevati, seppur in miglioramento rispetto a qualche mese fa, e influenzano il costo dei prodotti finali. Guardando ai numeri degli ultimi 12 mesi (Luglio 2012-Giugno 2013) riscontriamo che sono stati erogati alle famiglie italiane <strong>finanziamenti per l’acquisto della casa </strong>per un controvalore di 22.337,29 mln di euro. Il saldo annuo, se confrontato con quanto rilevato nei 12 mesi precedenti (Luglio 2011-Giugno 2012), segna un calo dei volumi pari al -35,4%, per un controvalore di -12.226,65 mln di euro. Rispetto all’osservazione sui 12 mesi dello scorso trimestre il calo è stato pari a -4,8%.</p>
<p>Dopo il forte calo della domanda di <strong>mutui </strong>che si è perpetrato per tutto il 2012, dall’inizio del 2013 la contrazione sta rallentando. Secondo CRIF e il suo sistema informativo EURISC, nel mese di Settembre 2013 le richieste di finanziamento mutui da parte delle famiglie hanno registrato un aumento quantificabile nel +7% rispetto ad Agosto 2012, che prosegue il trend positivo iniziato nei due mesi precedenti. Nei primi nove mesi del 2013 il calo si è attestato al 6,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.</p>
<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2013/10/mutui-in-italia-2-trimestre-2013-trend-erogazioni-secondo-banca-ditalia/">Read more...</a></strong>
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		<title>Il mercato dei mutui secondo Crif: timido segnale di ripresa?</title>
		<link>http://news.cambiocasa.it/2013/10/il-mercato-dei-mutui-secondo-crif-timido-segnale-di-ripresa/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Oct 2013 00:00:40 +0000</pubDate>
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</div>Secondo Crif, la domanda di mutui da parte delle famiglie italiane anche nel mese di agosto si conferma in crescita, facendo segnare un incoraggiante +4,1% rispetto al dato dell’agosto 2012. L’inaspettata sorpresa del primo segno positivo da 2 anni e mezzo a questa parte, registrato in luglio, secondo Crif, potrebbe essere il segnale di una<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2013/10/il-mercato-dei-mutui-secondo-crif-timido-segnale-di-ripresa/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Secondo Crif, la domanda di mutui da parte delle famiglie italiane anche nel mese di agosto si conferma in crescita, facendo segnare un incoraggiante +4,1% rispetto al dato dell’agosto 2012.</em></strong></p>
<p><strong>L’inaspettata sorpresa del primo segno positivo da 2 anni e mezzo a questa parte, registrato in luglio, secondo Crif, potrebbe essere il segnale di una inversione di tendenza dopo aver toccato i minimi storici nella prima parte dell’anno. La contrazione nei volumi di richieste rimane ancora molto pesante se confrontata con il dato registrato nei primi otto mesi degli anni scorsi ma la dinamica negativa si sta progressivamente attenuando, lasciando intravedere qualche timido segnale di ripresa. </strong><br />
<span id="more-6468"></span><br />
Piuttosto, il dato positivo rilevato sia a luglio sia ad agosto colpisce in quanto anche nel I semestre del 2013 la domanda si era confermata decisamente debole e selettiva, scontando la perdurante fragilità del quadro congiunturale.</p>
<p>Dall’analisi risulta anche che l’importo medio richiesto ad agosto è stato pari a 126.167 euro, confermando una sostanziale stabilità rispetto ai dati rilevati nei sette mesi precedenti, mentre nell’aggregato dei primi otto mesi dell’anno è risultato essere pari a 127.779 euro (erano 131.746 euro nei primi otto mesi del 2012).</p>
<p>Dai nuovi dati di Kiron nei primi sei mesi del 2013 si evince che le famiglie italiane hanno ricevuto <strong>finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione </strong>per 14.786 milioni di euro. Rispetto allo stesso periodo del 2012 si registra una contrazione delle erogazioni di circa il 13% per un controvalore di quasi 2.000 mln di euro. È quanto emerge anche dalla pubblicazione dei dati statistici da parte di Banca d’Italia.</p>
<p>L’andamento delle <strong>erogazioni</strong>, in raffronto ai mesi precedenti, conferma la tendenza alla contrazione già rilevata nel corso di tutti i mesi del 2012 e consolida così il trend iniziato nel giugno del 2011 e rafforzatosi con il trascorrere dei mesi. È da segnalare comunque un rallentamento della contrazione il cui apice è stato riscontrato durante i mesi centrali del 2012.</p>
<p>Per quanto riguarda il valore delle consistenze dei <strong>mutui</strong>, in Italia si registra un calo dello stock che passa dai 317.595 mln di euro del I trimestre del 2011 ai 297.401 mln di euro del I trimestre del 2013, con un calo nell’ordine del -6,4%.</p>
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		<title>Il mercato dei mutui nel primo semestre 2013</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Oct 2013 00:00:07 +0000</pubDate>
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</div>Dall’analisi effettuata da Crif è emerso che inaspettatamente il dato relativo al mese di luglio mostra una crescita del +2% rispetto al luglio 2012. Questo dopo due anni e mezzo in cui la domanda di mutui da parte delle famiglie aveva sempre fatto registrare una contrazione rispetto al corrispondente mese dell’anno precedente e un primo<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2013/10/il-mercato-dei-mutui-nel-primo-semestre-2013/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Dall’analisi effettuata da Crif è emerso che inaspettatamente il dato relativo al mese di luglio mostra una crescita del +2% rispetto al luglio 2012.</em></strong></p>
<p><strong>Questo dopo due anni e mezzo in cui la domanda di mutui da parte delle famiglie aveva sempre fatto registrare una contrazione rispetto al corrispondente mese dell’anno precedente e un primo semestre 2013 che era risultato il peggiore in assoluto dell’intero ultimo decennio. Evidentemente la rilevazione riferita a un singolo mese non è necessariamente anticipatrice di una inversione del trend negativo che perdurava ininterrottamente dall’inizio del 2011, ma arriva assolutamente inaspettata e per questo tanto più sorprendente. </strong><br />
<span id="more-6454"></span><br />
Il ritardo rispetto al 2012, quando le richieste di <strong>mutui </strong>sono letteralmente crollate, rimane ancora molto pesante (-44,3% ponderato a parità di giorni lavorativi), ma il dato positivo rilevato nell’ultimo mese colpisce, in quanto anche nel precedente semestre la domanda si era confermata decisamente debole e selettiva, scontando la perdurante fragilità del quadro economico complessivo.</p>
<p>Difficile dire, quindi, se si cominciano a consolidare timidi segnali di ripresa dopo aver toccato il fondo di una curva costantemente in discesa ma certamente questa ultima rilevazione stimola una grande curiosità circa l’andamento del mercato che potremo osservare nei prossimi mesi. Altrettanto sorprendente appare l’entità dell’importo medio richiesto, che con 128.862 euro tocca il punto più alto degli ultimi 7 mesi.</p>
<p>Analizzando la distribuzione in funzione dell’importo, a fine luglio si conferma la preferenza verso le fasce più basse, con oltre il 75% delle domande di <strong>mutuo </strong>che presentano un valore inferiore ai 150.000 euro, anche in virtù della contrazione dei prezzi degli immobili residenziali registrata negli ultimi mesi.</p>
<p>Non si registrano, invece, particolari variazioni rispetto al recente passato né per quanto riguarda la durata dei <strong>mutui </strong>richiesti, con la classe compresa tra i 25 e i 30 anni che continua a essere la preferita dagli italiani (28,5% del totale), né relativamente all’età dei richiedenti, con la fascia tra i 25 e i 44 anni che complessivamente determina più del 63% delle richieste.</p>
<p>Indubbiamente, negli ultimi anni gli italiani hanno assunto un diverso atteggiamento rispetto all’<strong>investimento immobiliare </strong>e, conseguentemente, verso i mutui richiesti agli istituti di credito. Più precisamente, le famiglie si sono maggiormente orientate verso soluzioni in <strong>affitto </strong>e hanno posticipato l’acquisto di immobili residenziali.</p>
<p>Inoltre, sempre più spesso hanno preferito utilizzare risorse proprie e i risparmi dell’intera cerchia familiare per finanziare l’acquisto, tanto che solo un terzo delle compravendite viene sostenuta dall’accensione di un <strong>mutuo</strong>. In base a quanto reso noto dalla Banca d’Italia a giugno 2013 frenano i prestiti e i depositi. Infatti, il tasso di crescita su base annua delle sofferenze bancarie a giugno è stato del 22% (in diminuzione rispetto al 22,4% del mese precedente).</p>
<p>I prestiti delle banche al settore privato hanno registrato una contrazione su base annua del 3% (a maggio -2,4%); quelli alle famiglie sono scesi dell’1% sui dodici mesi (invariato); quelli alle società non finanziarie sono diminuiti del 4,1% (-3,6% a maggio). I tassi d’interesse, comprensivi delle spese accessorie, sui <strong>finanziamenti </strong>erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni sono stati pari al 3,90% (3,94% a maggio); quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo sono rimasti sostanzialmente stabili al 9,55%.</p>
<p>I tassi d’interesse sui nuovi <strong>prestiti </strong>alle società non finanziarie di importo inferiore a 1 milione di euro sono diminuiti al 4,3% (4,36% nel mese precedente), mentre i tassi sui prestiti di importo superiore a tale soglia sono diminuiti al 2,77% (2,93% a maggio). I <strong>tassi </strong>passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari all’1,08% (1,09% a maggio).</p>
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