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	<title>Cambiocasa News &#187; Difesa del condumatore</title>
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		<title>Tagli ai bilanci dell’Unione Europea: l&#8217;appello di Legambiente</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Feb 2013 00:00:13 +0000</pubDate>
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</div>Le Associazioni scrivono al Parlamento: “No alla riduzione che disfa l’Europa&#8221; “C’è bisogno di un vero e proprio ‘green new deal europeo’ per lo sviluppo di una nuova economia, basata sul risparmio di risorse, sull’efficienza, sulla ricerca, sull’innovazione e la coesione sociale, sulla valorizzazione dell’agricoltura di qualità. Un progetto questo, necessario per il rilancio dell’economia<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2013/02/tagli-ai-bilanci-dellunione-europea-lappello-di-legambiente/">Read more...</a></strong>
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<strong>This article is copyright ©  Cambiocasa News</strong>
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</div><p><strong><em>Le Associazioni scrivono al Parlamento: “No alla riduzione che disfa l’Europa&#8221;</em></strong></p>
<p><strong>“C’è bisogno di un vero e proprio ‘green new deal europeo’ per lo sviluppo di una nuova economia, basata sul risparmio di risorse, sull’efficienza, sulla ricerca, sull’innovazione e la coesione sociale, sulla valorizzazione dell’agricoltura di qualità. Un progetto questo, necessario per il rilancio dell’economia europea, che non potrà vedere la luce se verranno approvati i tagli previsti dal Consiglio europeo dell’8 febbraio sul bilancio comunitario 2014 &#8211; 2020”.</strong><br />
<span id="more-5481"></span><br />
ADA, AIAB, Anolf, ARCI, AUSER, Cittadinanzattiva, CNCA, Greenaccord, Federconsumatori, Fish, Fondazione Culturale Responsabilità Etica, Legambiente, Lipu, Movimento Difesa del Cittadino, Sei-Ugl, Slow Food, TCI scrivono ai parlamentari europei affinché si oppongano all’approvazione di questa proposta di bilancio suicida, che non può e non deve rimanere immutato per i prossimi sette anni.</p>
<blockquote><p>“Il risultato dell’ultimo Consiglio rappresenta un grave e preoccupante passo indietro nella costruzione dell&#8217;Europa dei cittadini perché continua a incidere negativamente proprio in quei settori fondamentali per la crescita e lo sviluppo: <strong>educazione, ambiente, agricoltura, innovazione e ricerca. </strong>In questo modo si può solo dis-fare l&#8217;Europa. Il Parlamento ha la forza e il potere per imporre al Consiglio almeno la sua revisione nel 2015, dopo le prossime elezioni europee – sostengono le associazioni -. Un&#8217;occasione da non sprecare se per davvero si vuole che l&#8217;Europarlamento divenga nei prossimi anni la forza motrice della costruzione della casa comune dei cittadini europei”.</p></blockquote>
<p>Le opportunità di muoversi in questa direzione ci sarebbero dato che è stata confermata la destinazione di almeno il 20% dell’impegno finanziario complessivo a favore dell’azione climatica e per il sostegno alla transizione verso una <strong>“low-carbon economy”,</strong> in modo da rafforzare la competitività europea e creare nuovi posti di lavoro. Eppure, anche a livello comunitario, continua a prevalere la logica recessiva della <strong>riduzione del bilancio pubblico </strong>giustificata con le difficoltà di questo periodo.</p>
<p>Un ragionamento questo particolarmente assurdo se applicato al bilancio comunitario che, soprattutto in questa difficile situazione di crisi, può  e deve divenire il volano del <strong>rilancio dell&#8217;economia europea.</strong> Infatti ben il 94% delle sue risorse torna agli Stati membri e può essere utilizzato per rilanciare in modo più efficace progetti di sviluppo che possano indirizzare l’economia e produrre occupazione soprattutto nei settori innovativi come quello della <strong>green economy.</strong></p>
<p>I tagli proposti invece, per la prima volta riducono il bilancio comunitario rispetto al periodo precedente ritornando al livello degli Anni Ottanta. Si tratta di 960 miliardi di euro in 7 anni: meno 86,6 mld di euro rispetto alla proposta della Commissione e meno 69,4 mld rispetto alle prospettive finanziarie attuali. Siamo dunque appena all’1% del PIL europeo. Un’inezia, se confrontato al 22% del PIL del bilancio federale americano.</p>
<p>Le Associazioni chiedono quindi al Parlamento Europeo di opporsi all’approvazione di questa proposta di bilancio per dare slancio alla proposta di una nuova <strong>economia finalmente più equa e sostenibile.</strong></p>
<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2013/02/tagli-ai-bilanci-dellunione-europea-lappello-di-legambiente/">Read more...</a></strong>
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		<title>Convegno &#8216;L&#8217;impronta ambientale dei prodotti&#8217; per  la green economy</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Oct 2012 00:00:30 +0000</pubDate>
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</div>Convenienza ecologica, low carbon cost e valore ambientale, saranno questi i riferimenti per la spesa del consumatore. Alla presenza del Ministro Corrado Clini Legambiente presenta l&#8217;esperienza pioniera dell&#8217;etichetta &#8216;PER IL CLIMA': centinaia di aziende indicano un percorso di innovazione e green economy. I consumatori hanno il potere reale di influenzare il mercato e le scelte<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2012/10/convegno-limpronta-ambientale-dei-prodotti-per-la-green-economy/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Convenienza ecologica, low carbon cost e valore ambientale, saranno questi i riferimenti per la spesa del consumatore.</em></strong></p>
<p><strong>Alla presenza del Ministro Corrado Clini Legambiente presenta l&#8217;esperienza pioniera dell&#8217;etichetta &#8216;PER IL CLIMA': centinaia di aziende indicano un percorso di innovazione e green economy. I consumatori hanno il potere reale di influenzare il mercato e le scelte produttive. Questa consapevolezza è molto cresciuta anche in Italia negli ultimi anni e lo testimonia con evidenza il successo del convegno &#8216;L&#8217;impronta ambientale dei prodotti&#8217;, organizzato a Milano da Legambiente in collaborazione con IEFE-Bocconi e Ambiente Italia e con il patrocinio del Ministero dell&#8217;Ambiente e della Rete Cartesio, che ha visto oltre 600 partecipanti e interessanti contenuti di livello internazionale.</strong><br />
<span id="more-4849"></span><br />
La giornata di lavoro ha messo a confronto alcune delle esperienze più significative di misurazione degli impatti ambientali attraverso le impronte di CO2, di acqua e di risorse dei prodotti. In un momento di stallo dei negoziati internazionali per il controllo delle emissioni inquinanti, il convegno ha posto al centro della discussione contenuti della strategia europea su un uso più efficiente delle risorse e in particolare le etichette ambientali di prodotto quali strumenti per fare in modo che la scelta del consumatore possa basarsi sia sul prezzo del prodotto che sul reale costo ambientale.</p>
<p>L&#8217;informazione al <strong>consumatore </strong>insieme ai percorsi di <strong>sostenibilità </strong>e innovazione delle aziende sono, infatti, elementi essenziali delle politiche europee. L’evoluzione dello scenario italiano è stata approfondita attraverso le esperienze sperimentate con successo da Legambiente (Etichetta PER IL CLIMA www.viviconstile.org) relative ad etichette fondate sull&#8217;analisi delle emissioni dei gas climalteranti di prodotti e servizi, sulle EPD (Environmental Product Declaration) e, inoltre, su un progetto promosso dal Ministero dell&#8217;Ambiente per la valutazione dell<strong>&#8216;impronta ambientale</strong> dei sistemi e dei modelli di produzione e, infine, sul QUAM che definisce la <strong>qualità ambientale dei prodotti made in Italy</strong> su cluster del territorio italiano.</p>
<p>Dal convegno è emerso che la responsabilità ambientale dell’impresa non può essere confinata ai processi di produzione. Si consolida così un approccio imperniato sulla necessità di trasmettere <strong>l’impegno ambientale</strong> a tutta la &#8216;catena del valore&#8217; relativa al prodotto o al servizio che viene offerto sul mercato da un’organizzazione: dai fornitori ai clienti, alla logistica, al <strong>consumatore </strong>finale.</p>
<p>Infatti gli <strong>impatti ambientali </strong>considerati maggiormente significativi non sono tanto quelli diretti, limitati alla produzione, bensì quelli indiretti, generati a partire dalla produzione/estrazione delle materie prime utilizzate, alla logistica e distribuzione, al consumo e al fine vita di un prodotto o alla possibilità di rigenerarne le funzioni, per avviare un nuovo ciclo di vita dei materiali di cui è composto. Per un’impresa produttrice, tenere conto di questi impatti ed operare nella logica del &#8216;ciclo di vita&#8217; del prodotto significa prendersi concretamente cura anche di comunità di cui non si fa parte, nonché delle future generazioni.</p>
<blockquote><p>&#8216;Sono sempre più numerosi i cittadini che presterebbero attenzione ad un indicatore sintetico, un voto, un giudizio sulle conseguenze ambientali delle proprie scelte di consumo e della fruizione di servizi &#8211; ha ribadito Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente -. Le aziende si assumano quindi la responsabilità di misurare l&#8217;impatto dei propri prodotti e di dichiararlo in un modo verificabile, così i cittadini che scelgono sulla base di tali dichiarazioni saranno consapevoli delle conseguenze ambientali che li coinvolgono. In questo modo, le aziende sono stimolate ad innovare le produzioni per renderle più sostenibili e i cittadini a cambiare consumi e stili di vita. È questa la green economy in cui crediamo&#8217;.</p></blockquote>
<p>L&#8217;esperienza dell&#8217;<strong>etichetta PER IL CLIMA</strong> di Legambiente è solo una esperienza pioniera tra le altre sostenute dal governo nazionale, dalle Regioni, dall&#8217;Unione Europea. Aziende e distretti industriali che hanno valutato o stanno valutando il proprio impatto ambientale sulla base del ciclo di vita dei prodotti oramai costituiscono una massa critica: una dozzina di distretti industriali italiani (calzaturiero, mobile, conciario, vitivinicolo&#8230;), un centinaio le <strong>aziende </strong>che hanno individuato nelle etichette di prodotto uno strumento di garanzia nel dialogo con il consumatore o con i clienti, siano pubblici o privati. È un pezzo significativo, innovativo della vera <strong>green economy italiana.</strong></p>
<p><strong>Le &#8216;impronte ambientali&#8217; dei prodotti (e le etichette che ne certificano l’attendibilità), </strong>rappresentano oggi un’efficace opportunità che molte imprese stanno decidendo di cogliere per poter comunicare al mercato il proprio impegno e l’eccellenza delle proprie prestazioni, evitando i rischi del cosiddetto greenwashing (l&#8217;ingiustificata appropriazione di virtù ambientaliste da parte di aziende, industrie e realtà produttive).</p>
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		<title>Comprar casa con sicurezza, l&#8217;aiuto di Regione Lombardia</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 00:39:39 +0000</pubDate>
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</div>Acquistare una casa è un investimento importante, che va fatto in tutta sicurezza e tranquillità. Per questo Regione Lombardia, Consiglio notarile di Milano e Agenzia del territorio hanno organizzato, per il quinto anno consecutivo, &#8216;Comprar casa senza rischi': una serie di incontri gratuiti e aperti al pubblico, che si svolgeranno a Palazzo Lombardia dal 25<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2011/10/comprar-casa-sicurezza-aiuto-regione-lombardia/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Acquistare una casa è un investimento importante, che va fatto in tutta sicurezza e tranquillità.</em></strong></p>
<p><strong>Per questo Regione Lombardia, Consiglio notarile di Milano e Agenzia del territorio hanno organizzato, per il quinto anno consecutivo, &#8216;Comprar casa senza rischi': una serie di incontri gratuiti e aperti al pubblico, che si svolgeranno a Palazzo Lombardia dal 25 al 28 ottobre e che sono stati presentati stamani a Palazzo Pirelli dall&#8217;assessore regionale alla Casa Domenico Zambetti.</strong><br />
<span id="more-3162"></span><br />
<em>&#8216;Un obiettivo importante</em> &#8211; <strong>ha spiegato Zambetti </strong>&#8211; <em>Così come il lavoro la casa rappresenta uno degli obiettivi più importanti per ogni famiglia. Tuttavia accedere a un mutuo comporta importanti sacrifici, visto anche il grave momento di difficoltà economica che stanno attraversando le famiglie, i redditi fermi e i tassi applicati non sempre favorevoli&#8217;.</em></p>
<p>Oltre che al disagio per l&#8217;<strong>acquisto della casa,</strong> anche per il suo <strong>affitto </strong>Regione Lombardia da tempo risponde con atti concreti.</p>
<p>I temi delle quattro giornate di <strong>&#8216;Comprar casa senza rischi&#8217; </strong>sono stati presentati dal presidente del Collegio notarile di Milano Domenico De Stefano e dal direttore generale per la Lombardia dell&#8217;Agenzia del Territorio Maurizio Orsini.</p>
<p><strong>I focus saranno dedicati al &#8216;Percorso per comprar casa senza rischi: dalla proposta al rogito; a &#8216;Finanziare l&#8217;acquisto della casa: come orientarsi tra i mutui&#8217; (26 ottobre, ore 17.30); a &#8216;Mutuo o affitto: opportunità e rischi&#8217; (27 ottobre, ore 17.30) e a &#8216;L&#8217;edilizia residenziale pubblica. Le misure di sostegno di Regione Lombardia&#8217; (28 ottobre, ore 14.30).</strong></p>
<p>Sarà anche possibile prenotare on line la consulenza gratuita di un notaio attraverso il portale del Consiglio notarile di Milano:<strong> www.comprarcasasenzarischi.it.</strong></p>
<p><strong>Le misure della Regione</strong><br />
Il costo delle abitazioni continua ad aumentare e questo ha spinto Regione Lombardia ad attivare, nel<br />
2000, contributi per l&#8217;acquisto della prima casa e il Fondo sostegno affitti per coloro che non riescono a pagare il canone sono state affiancate dal sostegno economico per i lavoratori che hanno ricevuto un provvedimento di sfratto o che hanno perso il lavoro.</p>
<p><em>&#8216;In 10 anni dunque</em> &#8211;<strong> ha sintetizzato Zambetti </strong>&#8211; <em>per l&#8217;accesso alla casa privata sono stati erogati oltre 265 milioni di euro. E 60.000 famiglie hanno potuto contare sul nostro aiuto per sostenere l&#8217;affitto, grazie a un contributo complessivo di circa 735 milioni di euro&#8217;.</em></p>
<p><em>&#8216;Sottolineo la concretezza di Regione Lombardia</em> &#8211; <strong>ha detto Zambetti</strong> &#8211; <em>che, nel bando 2010 per l&#8217;acquisto della casa, ha ampliato la fascia dei destinatari a famiglie monoparentali, gestanti sole e famiglie con almeno tre figli a carico&#8217;. </em></p>
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		<title>Affitti in nero agli studenti, le novità</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 00:00:09 +0000</pubDate>
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</div>Con la cedolare lo studente può denunciare il proprietario che non denuncia la locazione Le famiglie che scelgono di prendere in affitto una camera o di acquistare un piccolo appartamento per il figlio studente devono considerare gli aspetti fiscali della scelta: se il figlio prende in affitto una camera in una città distante almeno 100<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2011/09/affitti-studenti-novita/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Con la cedolare lo studente può denunciare il proprietario che non denuncia la locazione</em></strong></p>
<p><strong>Le famiglie che scelgono di prendere in affitto una camera o di acquistare un piccolo appartamento per il figlio studente devono considerare gli aspetti fiscali della scelta: se il figlio prende in affitto una camera in una città distante almeno 100 chilometri dalla propria, i genitori possono detrarre le spese (del 19%) del canone di locazione. Da tenere presente, però, che questa detrazione rischia di sparire o di ridursi dal 2013, se il Governo e il Parlamento procederanno all&#8217;attuazione delle delega fiscale e assistenziale.</strong><br />
<span id="more-3015"></span><br />
Gli <strong>studenti in affitto </strong>da quest&#8217;anno possono procedere legalmente contro i <strong>proprietari </strong>che concedono in <strong>locazione </strong>i propri appartamenti in nero: infatti, il provvedimento sulla<strong> cedolare secca</strong> consente agli inquilini senza contratto di denunciare all&#8217;Agenzia delle Entrate il proprietario e di ottenere automaticamente un nuovo contratto molto più conveniente.</p>
<p>In questo caso il<strong> canone di locazione</strong> annuo diventa pari a tre volte la <strong>rendita catastale</strong>. Esiste però una condizione: per denunciare il <strong>proprietario </strong>è necessario fornire delle prove concrete che confermino di essere in <strong>affitto </strong>in quella casa, ad esempio una bolletta o la ricevuta del pagamento del <strong>canone in nero.</strong></p>
<p>La <strong>cedolare secca </strong>interessa anche gli <strong>studenti </strong>che comprano una <strong>casa </strong>e poi la affittano: optare per la <strong>cedolare </strong>può convenire se il loro reddito supera i 28mila euro annui, in caso contrario meglio optare per il vecchio regime.</p>
<p>Chi compra può anche beneficiare (sempre fino a eventuale abolizione) delle <strong>agevolazioni sulla prima casa</strong> che consentono imposte ridotte, detrazione degli interessi del mutuo e bonus sulle ristrutturazioni.</p>
<p><strong>Fonte: ilsole24ore</strong></p>
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		<title>Decoro condominiale: installazione di condizionatori e zanzariere, gli avvertimenti di Confedilizia</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jul 2011 00:00:33 +0000</pubDate>
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</div>Per difendersi dal caldo e dagli insetti, molti italiani, in questi giorni, stanno pensando di ricorrere all&#8217;installazione di condizionatori e zanzariere. Ma attenzione: se si vive in condominio, ci sono delle regole da rispettare. Il Tribunale di Milano ha avuto modo di precisare, infatti, che la collocazione sulla facciata condominiale di un voluminoso condizionatore, altera<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2011/07/decoro-condominiale-installazione-di-condizionatori-e-zanzariere-gli-avvertimenti-di-confedilizia/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Per difendersi dal caldo e dagli insetti, molti italiani, in questi giorni, stanno pensando di ricorrere all&#8217;installazione di condizionatori e zanzariere. Ma attenzione: se si vive in condominio, ci sono delle regole da rispettare.</em></strong></p>
<p><strong>Il Tribunale di Milano ha avuto modo di precisare, infatti, che la collocazione sulla facciata condominiale di un voluminoso condizionatore, altera &#8216;la destinazione della facciata stessa (che è quella di fornire un aspetto architettonico regolare e gradevole dell&#8217;edificio e non quello di contenere corpi estranei, che turbano l&#8217;equilibrio estetico complessivo dell&#8217;edificio medesimo)&#8217;. </strong><br />
<span id="more-2582"></span><br />
Anche quando la facciata &#8216;non sia esposta al pubblico, ma solo ai condòmini, <strong>la legge </strong>tutela proprio il diritto degli stessi a non dover subire (e quindi, essere soggetti a vedere)<strong> alterazioni antiestetiche del proprio bene comune&#8217; (sent. 9 gennaio 2004).</strong></p>
<p>Quanto alle zanzariere, si tenga presente che una eventuale loro installazione – secondo la Cassazione – sarebbe illegittima ove un regolamento condominiale di natura contrattuale vietasse qualsiasi alterazione della facciata.</p>
<p><strong>I giudici di legittimità</strong> hanno chiarito, infatti, che, in tema di <strong>condominio</strong>, le norme di un <strong>regolamento </strong>di natura contrattuale possono prevedere limitazioni ai diritti dei condòmini, nell&#8217;interesse comune, sia relativamente alle<strong> parti comuni</strong>, sia con riguardo alle <strong>parti di proprietà esclusiva. </strong></p>
<p>&#8216;Ne consegue – hanno concluso – che, in presenza di una<strong> clausola di detto regolamento </strong>vietante variazioni all&#8217;aspetto esterno dell&#8217;immobile, è valida la <strong>delibera condominiale</strong> che vieti ad un condomino<strong> l&#8217;installazione sul balcone di sua proprietà esclusiva di una zanzariera&#8217;</strong> che, per le sue caratteristiche, &#8216;risulti immediatamente visibile dall&#8217;esterno, e lesiva del<strong> decoro architettonico dell&#8217;edificio&#8217; </strong>(sent. n. 8883 del 29 aprile 2005).</p>
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		<title>Per vivere meglio, O2Ring: la &#8216;pulizia fumi&#8217; che elimina oltre l&#8217;80% delle polveri sottili</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Jun 2011 00:00:20 +0000</pubDate>
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<img width="150" height="150" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2011/06/O2.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Per vivere meglio, O2Ring: la &#039;pulizia fumi&#039; che elimina oltre l&#039;80% delle polveri sottili" />
</div>Ogni prodotto Palazzetti ha in sé un complesso mondo di tecnologia e di ricerca, dimostrazione dell&#8217;impegno attivo dell’azienda accanto ai maggiori istituti universitari e di ricerca internazionali. L&#8217;obiettivo è ottimizzare il livello qualitativo e funzionale del riscaldamento a legna, nel pieno rispetto dell&#8217;impegno ecologico che l&#8217;azienda porta avanti da 50 anni. Nasce O2Ring Ed ecco<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2011/06/per-vivere-meglio-o2ring-la-pulizia-fumi-che-elimina-oltre-l80-delle-polveri-sottili/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Ogni prodotto Palazzetti ha in sé un complesso mondo di tecnologia e di ricerca, dimostrazione dell&#8217;impegno attivo dell’azienda accanto ai maggiori istituti universitari e di ricerca internazionali. </em></strong></p>
<p><strong>L&#8217;obiettivo è ottimizzare il livello qualitativo e funzionale del riscaldamento a legna, nel pieno rispetto dell&#8217;impegno ecologico che l&#8217;azienda porta avanti da 50 anni.</strong><br />
<span id="more-2351"></span><br />
<strong><em>Nasce O2Ring</em></strong></p>
<p>Ed ecco che, frutto di questa spinta verso l&#8217;ottimo, <strong>nasce O2Ring</strong>, una novità mondiale per superare definitivamente la preoccupazione delle polveri sottili: <strong>un sistema di purificazione dei fumi della combustione</strong> che, abbinato alla tecnologia già esistente della VDF <strong>(valvola di regolazione dei fumi)</strong>, permette<strong> l&#8217;abbattimento di oltre l&#8217;80% delle sostanze inquinanti. </strong></p>
<p><strong>O2Ring</strong>, garantendo una combustione più costante, permette anche un incremento dei rendimenti del focolare: si riduce, così, la <strong>quantità di legna utilizzata per ottenere lo stesso quantitativo di calore.</strong></p>
<p>Il posizionamento di <strong>O2Ring</strong> all&#8217;interno del prodotto è stato studiato per garantirne sempre il miglior funzionamento e integrarsi con la pratica valvola di regolazione dei fumi (VDF). Grazie alla loro sinergia,<strong> O2Ring </strong>si attiva automaticamente ad ogni carica di legna.</p>
<p>La manutenzione è molto semplice e veloce: il dispositivo è facilmente pulibile con un normale aspirapolvere. <strong>Inoltre, O2Ring è completamente rigenerabile e, quindi, totalmente ecologico</strong>.</p>
<p><strong>Una soluzione perfetta per l&#8217;ambiente</strong>, che risponde in particolare alle esigenze di quelle zone geografiche in cui le disposizioni di legge limitano<strong> l&#8217;uso di biomasse </strong>in sistemi a carica non controllata, cioè che funzionano a legna <strong>(caminetti e inserti). </strong>Superando questo limite, tutti possono utilizzare come principale combustibile per il<strong> riscaldamento domestico</strong> la legna: <strong>una delle fonti energetiche rinnovabili più economiche, ecologiche e facilmente reperibili.</strong></p>
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