<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Cambiocasa News &#187; Ambiente</title>
	<atom:link href="http://news.cambiocasa.it/category/ambiente/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://news.cambiocasa.it</link>
	<description>News e Informazioni Immobiliari</description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Aug 2018 14:09:22 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.35</generator>
	<item>
		<title>Cose di casa : la cura delle piante in inverno</title>
		<link>http://news.cambiocasa.it/2016/11/cose-di-casa-la-cura-delle-piante-in-inverno/</link>
		<comments>http://news.cambiocasa.it/2016/11/cose-di-casa-la-cura-delle-piante-in-inverno/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Nov 2016 15:26:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Administrator]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Abitare]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Arredamento]]></category>
		<category><![CDATA[appartamento]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[giardinaggio]]></category>
		<category><![CDATA[piante]]></category>
		<category><![CDATA[polliceverde]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://news.cambiocasa.it/?p=12466</guid>
		<description><![CDATA[
<div>
<img width="300" height="225" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2016/11/potted-cactus-17929_1920-300x225.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="potted-cactus-17929_1920" />
</div>Quando l&#8217;inverno è alle porte occorre prendere una serie di misure per proteggere gli oggetti della propria abitazione dall&#8217;effetto nocivo del freddo. Specialmente se si tratta di piante, alcune delle quali da sempre molto fragili sotto l&#8217;effetto del freddo. Innanzitutto occorre distinguere quali sono quelle che possono sopportare il freddo, e quali invece devono essere tenute<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2016/11/cose-di-casa-la-cura-delle-piante-in-inverno/">Read more...</a></strong>
<div style='margin:2px'>
<p>
<strong>This article is copyright ©  Cambiocasa News</strong>
</p>
</div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[
<div>
<img width="300" height="225" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2016/11/potted-cactus-17929_1920-300x225.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="potted-cactus-17929_1920" />
</div><div id="articleStrTitle">Quando l&#8217;inverno è alle porte occorre prendere una serie di misure per proteggere gli oggetti della propria abitazione dall&#8217;effetto nocivo del freddo. Specialmente se si tratta di piante, alcune delle quali da sempre molto fragili sotto l&#8217;effetto del freddo. Innanzitutto occorre distinguere quali sono quelle che possono sopportare il freddo, e quali invece devono essere tenute al caldo.</div>
<div>Questo permetterà di effettuare una prima selezione utile per trovare un modo di tenere le piante fino alla primavera.</div>
<p><a href="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2016/11/heidelberg-1703383_1920.jpg"><img class=" size-medium wp-image-12472 aligncenter" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2016/11/heidelberg-1703383_1920-300x225.jpg" alt="heidelberg-1703383_1920" width="300" height="225" /></a></p>
<div>
<p>Le piante sul balcone sono certamente quelle maggiormente esposte. Per evitare che queste si ghiacciano e muoiano, occorre prestare attenzione ai luoghi riparati dal freddo, effettuare delle coperture specifiche, oppure munirsi di pacciamatura per tenere le piante al loro posto nonostante le temperature in negativo. Le piante perenni, le primule, l&#8217;erica e le viole sono però quelle che possono stare al di fuori dalla casa anche in inverno. Un discorso diverso riguarda le piante rampicanti, che nonostante siano situate al più all&#8217;esterno dell&#8217;abitazione, non sopportano i climi troppo rigidi.</p>
</div>
<p><a href="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2016/11/cactus-419471_1920.jpg"><img class=" size-medium wp-image-12471 aligncenter" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2016/11/cactus-419471_1920-300x225.jpg" alt="cactus-419471_1920" width="300" height="225" /></a></p>
<div>
<p>Meglio trovare per loro una sistemazione migliore all&#8217;interno dell&#8217;abitazione. Lo stesso andrebbe fatto anche con tutte le piante normalmente situate sul balcone, ma che non resistono al gelo, spostandole all&#8217;interno della casa. I luoghi ideali in cui andrebbero messe simili piante sono il pianerottolo della scala, oppure una stanza qualsiasi.</p>
</div>
<div>
<p>In tutto questo bisogna anche prestare attenzione alle piante che devono &#8220;nutrirsi&#8221; della luce solare e quelle che invece dovrebbero restare all&#8217;oscuro.</p>
<p>Se si ha la passione per la coltivazione delle piante aromatiche, una buona idea potrebbe essere di creare un orto in vaso. Tuttavia, le piante simili al basilico, sono tutte abituate al clima mediterraneo e non supportano un lungo e duraturo gelo. L&#8217;ideale sarebbe, quindi, sistemare le piante aromatiche mediterranee in un luogo chiuso al riparo della luce, e separate da altre piante simili, in modo che non ne assumano l&#8217;odore. L&#8217;annaffiamento delle piante in inverno è diverso rispetto alla stagione estiva.</p>
<p>Del resto l&#8217;inverno è molto più umido e alcune piante riescono ad assumere abbastanza acqua dall&#8217;umidità circostante. Nella maggior parte dei casi, però, occorre regolarsi a seconda della pianta e delle sue caratteristiche per quanto concerne le quantità d&#8217;acqua da somministrare. In via ideale le piante dovrebbero essere situate in un luogo con 15/16 gradi di temperatura, a un mediocre livello di umidità e le une separate dalle altre. Alcune piante è meglio metterle nei pressi della finestra, in modo da poter trarre comunque benefici dai raggi solari.</p>
</div>
<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2016/11/cose-di-casa-la-cura-delle-piante-in-inverno/">Read more...</a></strong>
<div style='margin:2px'>
<p>
<strong>This article is copyright ©  Cambiocasa News</strong>
</p>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://news.cambiocasa.it/2016/11/cose-di-casa-la-cura-delle-piante-in-inverno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A Montebelluna la casa più ecosostenibile d’Europa</title>
		<link>http://news.cambiocasa.it/2014/07/a-montebelluna-la-casa-piu-ecosostenibile-deuropa/</link>
		<comments>http://news.cambiocasa.it/2014/07/a-montebelluna-la-casa-piu-ecosostenibile-deuropa/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Jul 2014 06:39:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Administrator]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato Immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[casa eco]]></category>
		<category><![CDATA[casa risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia casa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://news.cambiocasa.it/?p=7541</guid>
		<description><![CDATA[
<div>
<img width="248" height="165" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2014/07/Montebelluna.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="A Montebelluna la casa più ecosostenibile d’Europ" />
</div>A Montebelluna si trova la casa più ecosostenibile di tutta Europa. Come è possibile? I materiali di costruzione sono tutti a chilometro zero, gli elettrodomestici a più basso consumo possibile, tutti gli impianti funzionano ad acqua piovana, gli impianti elettrici sono alimentati da fonti rinnovabili. Queste le caratteristiche della villa di Enrico Moretti Polegato, si<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2014/07/a-montebelluna-la-casa-piu-ecosostenibile-deuropa/">Read more...</a></strong>
<div style='margin:2px'>
<p>
<strong>This article is copyright ©  Cambiocasa News</strong>
</p>
</div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[
<div>
<img width="248" height="165" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2014/07/Montebelluna.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="A Montebelluna la casa più ecosostenibile d’Europ" />
</div><p>A Montebelluna si trova la casa più ecosostenibile di tutta Europa. Come è possibile? I materiali di costruzione sono tutti a chilometro zero, gli elettrodomestici a più basso consumo possibile, tutti gli impianti funzionano ad acqua piovana, gli impianti elettrici sono alimentati da fonti rinnovabili.</p>
<p>Queste le caratteristiche della villa di Enrico Moretti Polegato, si tratta della prima residenza privata in Europa ad aver ottenuto l’attestato di conformità al più alto livello del protocollo Leed for Homes, un record tutto Italiano.</p>
<p>Perché avete deciso di costruire una casa ecosostenibile che superi i più alti criteri?</p>
<p>«<em>In realtà ci è sembrato naturale: nel momento in cui abbiamo deciso di costruire la casa ci è sembrato ovvio puntare a quello che ci auguriamo possa essere il futuro dell’edilizia e non solo. È l’intero sistema che si sta muovendo in questa direzione: dalle auto, agli stili di vita quotidiani. Volevamo che la nostra casa rispondesse a certi valori che noi crediamo importanti</em>».</p>
<p>Per terminare il progetto ci sono voluti circa due anni. Quello che colpisce subito il visitatore di questo ambiente è la luce che è ovunque, tutto questo è possibile grazie alle enormi vetrate che conferiscono un particolare effetto “dentro fuori” e l&#8217;illusione ottica di stare sul patio circondati dal verde.</p>
<p>La zona giorno, è un open space con cucina, ambiente dove la famiglia vive la quotidianità. La villa è sviluppata su due piani, zona giorno a terra, notte al primo piano. Più l’area sotterranea, in cui si trova la palestra.</p>
<p>Questo genere di edilizia può rivelarsi una forte spinta per il territorio e potrebbe contribuire a salvare l’ambiente.</p>
<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2014/07/a-montebelluna-la-casa-piu-ecosostenibile-deuropa/">Read more...</a></strong>
<div style='margin:2px'>
<p>
<strong>This article is copyright ©  Cambiocasa News</strong>
</p>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://news.cambiocasa.it/2014/07/a-montebelluna-la-casa-piu-ecosostenibile-deuropa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Da cave e miniere a parchi naturali? Per AITEC è possibile</title>
		<link>http://news.cambiocasa.it/2012/11/da-cave-e-miniere-a-parchi-naturali-per-aitec-e-possibile/</link>
		<comments>http://news.cambiocasa.it/2012/11/da-cave-e-miniere-a-parchi-naturali-per-aitec-e-possibile/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Nov 2012 00:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Administrator]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Abitare]]></category>
		<category><![CDATA[Acquisto casa]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Energie Alternative]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato Immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[Energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[mutuo acquisto casa]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://news.cambiocasa.it/?p=4974</guid>
		<description><![CDATA[
<div>
<img width="300" height="205" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2012/11/cascata-300x205.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Da cave e miniere a parchi naturali? Per AITEC è possibile" />
</div>AITEC, Associazione Italiana Tecnico Economica Cemento, e Legambiente hanno presentato a Ecomondo &#8211; Rimini le linee guida sulle aree estrattive. Da cave e miniere a parchi naturali? Per AITEC si può e Legambiente ci mette la firma. &#8216;Gestione sostenibile e recupero delle aree estrattive&#8217;. Questo il nome dell’incontro  organizzato oggi ad Ecomondo da AITEC &#8211; l’Associazione storica<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2012/11/da-cave-e-miniere-a-parchi-naturali-per-aitec-e-possibile/">Read more...</a></strong>
<div style='margin:2px'>
<p>
<strong>This article is copyright ©  Cambiocasa News</strong>
</p>
</div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[
<div>
<img width="300" height="205" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2012/11/cascata-300x205.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Da cave e miniere a parchi naturali? Per AITEC è possibile" />
</div><p><strong><em>AITEC, Associazione Italiana Tecnico Economica Cemento, e Legambiente hanno presentato a Ecomondo &#8211; Rimini le linee guida sulle aree estrattive.</em></strong></p>
<p><strong>Da cave e miniere a parchi naturali? Per AITEC si può e Legambiente ci mette la firma. &#8216;Gestione sostenibile e recupero delle aree estrattive&#8217;. Questo il nome dell’incontro  organizzato oggi ad Ecomondo da AITEC &#8211; l’Associazione storica di Confindustria rappresentativa dei produttori di cemento &#8211; e Legambiente, per presentare al pubblico il frutto del progetto ideato e realizzato insieme: le Linee Guida sulle Aree Estrattive.</strong><br />
<span id="more-4974"></span><br />
Il proposito delle Linee Guida è diffondere i principi di<strong> gestione sostenibile </strong>dell’approvvigionamento di materie prime per cemento e gli obiettivi di <strong>tutela ambientale</strong>, che devono guidare gli operatori del settore durante tutto il ciclo di vita della cava o della miniera, dalla fase di pianificazione e progettazione fino al <strong>recupero</strong>.</p>
<p>«Siamo consapevoli di come l’attività estrattiva causi inevitabilmente un cambiamento dello stato dei luoghi – ha affermato Giuseppe Schlitzer Consigliere Delegato di AITEC &#8211; generando impatti sull’ambiente. Vogliamo mettere in campo tutte le azioni che possano non solo mitigare gli impatti, ma rendere possibile un <strong>recupero </strong>ambientale tale da creare nuovo valore naturalistico, apportare benefici alla biodiversità e agli ecosistemi, offrire nuovi spazi fruibili alla collettività».</p>
<p>«Non è fermando le cave in Italia – aggiunge il Vicepresidente di Legambiente, Edoardo Zanchini &#8211; magari delocalizzando le attività, che si darà risposta ai problemi. Le attività estrattive sono un tema importante per guardare al futuro del nostro Paese e l’impostazione che proponiamo con AITEC guarda da subito a come quell’area tornerà alla comunità. Perché sarà inevitabilmente diversa ma non degradata, anzi valorizzata da un punto di vista delle potenzialità ecologiche».</p>
<p>«Il Ministero dello Sviluppo Economico è disponibile a collaborare come collettore di dati e di esigenze di tutte le parti interessate – sottolinea Raffaella Mastrella, Direzione Generale per le Risorse Minerarie ed Energetiche del MISE &#8211; per definire una nuova legge quadro e una politica mineraria nazionale».</p>
<p>Una necessità, quella di adeguare la politica nazionale nel settore minerario, che Marco Sertorio, Presidente di Assomineraria, ritiene ormai matura «per riaffermare il valore strategico dell’attività estrattiva come risorsa indispensabile per l’economia italiana».</p>
<p>Aggiornare il quadro normativo relativo alle attività estrattive, sottolinea il Senatore Francesco Ferrante, della Commissione Territorio, Ambiente e Beni Ambientali «sarebbe una chiara risposta del nostro Paese alle richieste della Commissione Europea, e consentirebbe di arginare il problema dell’illegalità e di garantire il rispetto dei vincoli paesaggistici e della protezione del territorio».</p>
<p>Nell’ottica di un coinvolgimento di tutte le parti interessate (imprese, enti locali e società civile), «dev’essere risolto il problema di eccesso di burocrazia», sottolinea Domenico Savoca Direttore Sviluppo Attività Estrattive della Regione Lombardia, per puntare sulla trasparenza, sui controlli e sui monitoraggi, a garanzia della sostenibilità ambientale, come nel caso raccontato da Maurizio Corbetta della Commissione intercomunale Bulciago e Cassago Brianza.</p>
<p>Tra gli obiettivi delle Linee Guida, quello di «coinvolgere gli stakeholder nel processo produttivo e privilegiare i comportamenti virtuosi, per rendere più agevole l’attività delle aziende che operano nella <strong>legalità</strong>, oltre a rafforzare una cultura della sostenibilità dell’attività estrattiva, tra gli operatori e il mondo accademico» aggiungono Marcelino Linares della Holcim Italia e Mauro Fornaro, Professore di Geologia dell’Università di Torino.</p>
<p>In particolare le Linee Guida individuano le misure da adottare, nelle fasi di <strong>progettazione</strong>, gestione e <strong>recupero</strong>, per la riduzione degli impatti su:<br />
<strong>*atmosfera.</strong> Per limitare l’emissione di polveri, si orientano i fronti di scavo in funzione della direzione dei venti, si bagnano piste e piazzali percorsi dai mezzi da cava, si sospendono le operazioni nei giorni troppo ventosi, ecc.;<br />
<strong>*ambiente idrico. </strong>Per tutelare le acque si realizzano apposite canalette, si controllano gli scarichi di acque su corsi d’acqua superficiali, si effettua periodica manutenzione dei mezzi in aree attrezzate per evitare sversamenti di sostanze inquinanti, ecc.;<br />
<strong>*suolo e sottosuolo.</strong> Progettando lo scavo in modo che la modificazione della morfologia risulti compatibile con l’assetto dei luoghi, conservando il suolo asportato in fase di scopertura per le opere di recupero ambientale, ecc.;<br />
<strong>*rumore e vibrazioni.</strong> Utilizzando macchinari nuovi che producano emissioni ridotte e pannelli fonoassorbenti per gli impianti, ecc.;<br />
<strong>*paesaggio e intervisibilità</strong>. Privilegiando la coltivazione dall’alto verso il basso con cantieri “schermati”, prevedendo soluzioni per minimizzare l’impatto <strong>morfologico degli scavi, ecc.;<br />
*flora e fauna.</strong> Valutando l’alterazione dell’habitat, l’eventuale riduzione del patrimonio forestale, la modifica degli elementi che costituiscono l’ecosistema.</p>
<p>La vita media di una cava è di 30 anni, ma seguendo le indicazioni delle Linee Guida è possibile restituire il territorio alla collettività in tempi molto più brevi, iniziando gli interventi di recupero ambientale contestualmente alla lavorazione dei terreni. A rafforzare i principi proposti da AITEC-Legambiente, i casi virtuosi di<strong> cave e miniere dismesse </strong>che sono state già trasformate in <strong>aree protette, parchi naturali, percorsi turistici e didattici, osservatori panoramici e dedicati al birdwatching.</strong> Molti ex <strong>cantieri </strong>per l’estrazione di materie prime, sottoposti a recupero ambientale, hanno infatti riacquistato valore e ora contribuiscono alla conservazione della biodiversità locale.</p>
<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2012/11/da-cave-e-miniere-a-parchi-naturali-per-aitec-e-possibile/">Read more...</a></strong>
<div style='margin:2px'>
<p>
<strong>This article is copyright ©  Cambiocasa News</strong>
</p>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://news.cambiocasa.it/2012/11/da-cave-e-miniere-a-parchi-naturali-per-aitec-e-possibile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ecosistema Urbano 2012, città allo stallo nella qualità ambientale</title>
		<link>http://news.cambiocasa.it/2012/11/ecosistema-urbano-2012-citta-allo-stallo-nella-qualita-ambientale/</link>
		<comments>http://news.cambiocasa.it/2012/11/ecosistema-urbano-2012-citta-allo-stallo-nella-qualita-ambientale/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Nov 2012 00:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Administrator]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Abitare]]></category>
		<category><![CDATA[Acquisto casa]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Energie Alternative]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato Immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[Energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[mutuo acquisto casa]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://news.cambiocasa.it/?p=4936</guid>
		<description><![CDATA[
<div>
<img width="300" height="300" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2012/11/ambiente-lampadina.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Ecosistema Urbano 2012, città allo stallo nella qualità ambientale" />
</div>Presentata a Venezia la XIX edizione del Rapporto di Legambiente, Ambiente Italia e Sole 24 Ore sulle eco-performance dei 104 capoluoghi di provincia &#8216;Le città possono essere il fulcro di un rinnovamento radicale del Paese&#8217;. È crisi. Ma la penuria di risorse non è sufficiente a spiegare la brusca e preoccupante battuta d’arresto delle politiche<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2012/11/ecosistema-urbano-2012-citta-allo-stallo-nella-qualita-ambientale/">Read more...</a></strong>
<div style='margin:2px'>
<p>
<strong>This article is copyright ©  Cambiocasa News</strong>
</p>
</div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[
<div>
<img width="300" height="300" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2012/11/ambiente-lampadina.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Ecosistema Urbano 2012, città allo stallo nella qualità ambientale" />
</div><p><strong><em>Presentata a Venezia la XIX edizione del Rapporto di Legambiente, Ambiente Italia e Sole 24 Ore sulle eco-performance dei 104 capoluoghi di provincia &#8216;Le città possono essere il fulcro di un rinnovamento radicale del Paese&#8217;.</em></strong></p>
<p><strong>È crisi. Ma la penuria di risorse non è sufficiente a spiegare la brusca e preoccupante battuta d’arresto delle politiche ambientali urbane: prima ancora di quella economica, pare esserci una crisi della capacità di fare buona amministrazione che investe molte, troppe realtà locali. Nell’insieme dei capoluoghi italiani, ad esempio, torna a crescere l’inquinamento atmosferico, la media delle polveri sottili passa da 30 a 32 microgrammi per metro cubo, e sono dieci in più, da 27 si passa a 37, i giorni dell’anno in cui l’ozono scavalca i limiti di legge. Senza contare l’inefficienza energetica e quella del trasporto pubblico, messo sotto pressione dai tagli e incapace di attrarre passeggeri. Non crescono inoltre le isole pedonali, le zone a traffico limitato e le reti ciclabili urbane.</strong><br />
<span id="more-4936"></span><br />
È questa la foto scattata dalla XIX edizione di <strong>Ecosistema Urbano</strong>, l’annuale ricerca di Legambiente e Ambiente Italia, realizzata con la collaborazione editoriale del Sole 24 Ore, sullo stato di salute ambientale dei capoluoghi di provincia italiani. Un quadro che, nel grigiore generale, vede emergere <strong>Venezia</strong>, tra le grandi città, <strong>Trento</strong>, tra i centri urbani di medie dimensioni, e <strong>Verbania</strong>, tra le piccole. In tutti e tre i casi, però, si tratta di primati relativi: non sono le città più sostenibili, ma sono le meno insostenibili. Rimane invece indietro il sud Italia con Messina, Reggio Calabria e Vibo Valentia ultime in classifica, sia che si parli di grandi capoluoghi, sia di medi o piccoli centri.</p>
<p>Le città, secondo Legambiente, possono essere il fulcro di un rinnovamento radicale del Paese, perché insieme alla costruzione di un’<strong>economia </strong>a bassa emissione di anidride carbonica e la messa in sicurezza dei territori e degli edifici, rappresentano la via maestra per uscire dalla <strong>crisi economica</strong> e dal declino. Il rinascimento urbano è possibile, non è un’utopia, ma oltre ad una politica nazionale più attiva in questa direzione, serve anche il coinvolgimento e la consapevolezza delle singole persone. C’è un mondo di cose da fare ed Ecosistema Urbano fotografa fedelmente lo stato delle città italiane, mai come quest’anno così statiche nella <strong>qualità ambientale.</strong></p>
<p><strong>Le 3 vincitrici: </strong>Le migliori città di Ecosistema Urbano sono: <strong>Venezia </strong>per le grandi città, <strong>Trento </strong>tra i centri urbani di medie dimensioni e <strong>Verbania </strong>tra le piccole.</p>
<p>Nella graduatoria delle città medie conquista, invece, la vetta più alta Trento, che l’anno scorso era seconda alle spalle di Bolzano. Scendono a 42,5 microgrammi al metro cubo le medie relative al biossido di azoto, rispetto ai 49,5 mcrogr./mc della passata edizione. Bene la raccolta differenziata che supera il 60% (64,3%). Nel trasporto pubblico Trento registra 182 viaggi per abitante all’anno. Seguono nella classifica generale delle città medie: Bolzano (2ª), La Spezia (3ª), Parma (4ª), e Perugia (5ª). I centri urbani di medie dimensioni dimostrano, rispetto alle grandi e alle piccole città, una migliore reattività allo stallo generale.</p>
<blockquote><p>&#8216;Nel nostro Paese – spiega Alberto Fiorillo, responsabile aree urbane di Legambiente – diverse <strong>best practices </strong>ci dicono che produrre significativi cambiamenti nel modo di gestire e vivere la città è possibile. L’Area C di Milano o il porta a porta dei rifiuti di Andria, i <strong>tetti solari </strong>delle scuole di Bergamo, la mobilità e <strong>l’efficienza energetica</strong> di Bolzano, le nuove pedonalizzazioni del centro storico di Firenze sono esperienze che mostrano come &#8211; anche in tempi di vacche magre &#8211; il vero motore resta la voglia di fare. Anzi a dispetto della crisi (o forse proprio in ragione della crisi) gli interventi appena citati &#8211; <strong>road pricing, energie pulite, efficiente gestione dei rifiuti </strong>&#8211; evidenziano che la riduzione degli impatti ambientali sulle città può creando opportunità economiche per il pubblico, il privato, la collettività&#8217;.</p></blockquote>
<p><strong>Nella foto: Verbania, una delle città vincitrici.</strong></p>
<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2012/11/ecosistema-urbano-2012-citta-allo-stallo-nella-qualita-ambientale/">Read more...</a></strong>
<div style='margin:2px'>
<p>
<strong>This article is copyright ©  Cambiocasa News</strong>
</p>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://news.cambiocasa.it/2012/11/ecosistema-urbano-2012-citta-allo-stallo-nella-qualita-ambientale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nuovo Condono edilizio? Legambiente lancia un appello</title>
		<link>http://news.cambiocasa.it/2012/10/nuovo-condono-edilizio-legambiente-lancia-un-appello/</link>
		<comments>http://news.cambiocasa.it/2012/10/nuovo-condono-edilizio-legambiente-lancia-un-appello/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Oct 2012 00:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Administrator]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Abitare]]></category>
		<category><![CDATA[Acquisto casa]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Condono edilizio]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato Immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[mutuo acquisto casa]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://news.cambiocasa.it/?p=4922</guid>
		<description><![CDATA[
<div>
<img width="300" height="142" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2012/10/condono-edilizio-300x142.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Nuovo Condono edilizio? Legambiente lancia un appello" />
</div>Legambiente interviee e lancia un appello: &#8216;Stop ai furbi. Il disegno di Legge sana abusi in zone vincolate, sulle coste e in aree a rischio&#8217;. Stop agli abbattimenti e via libera a tutte le costruzioni abusive anche in aree vincolate, in zone pregiate, in aree a rischio idrogeologico. Il disegno di legge potrebbe sanare anche<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2012/10/nuovo-condono-edilizio-legambiente-lancia-un-appello/">Read more...</a></strong>
<div style='margin:2px'>
<p>
<strong>This article is copyright ©  Cambiocasa News</strong>
</p>
</div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[
<div>
<img width="300" height="142" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2012/10/condono-edilizio-300x142.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Nuovo Condono edilizio? Legambiente lancia un appello" />
</div><p><strong><em>Legambiente interviee e lancia un appello: &#8216;Stop ai furbi. Il disegno di Legge sana abusi in zone vincolate, sulle coste e in aree a rischio&#8217;.</em></strong></p>
<p><strong>Stop agli abbattimenti e via libera a tutte le costruzioni abusive anche in aree vincolate, in zone pregiate, in aree a rischio idrogeologico. Il disegno di legge potrebbe sanare anche edifici per i quali cui era stata bocciata la richiesta di condono ai sensi della Legge e tutto ciò che è stato costruito sulle coste, in aree archeologiche, nei boschi, lungo i fiumi e i laghi. Incalza Legambiente: &#8216;Questo disegno di legge può fare quello che fino ad oggi nessuno aveva avuto il coraggio di proporre: sanare tutto il cemento illegale anche nei luoghi più belli e delicati d’Italia cancellando anche le sentenze di demolizione già passate in giudicato e inaugurando una nuova colata di cemento, favorita dalla riapertura dei termini del condono. </strong><br />
<span id="more-4922"></span><br />
Come se non bastassero gli scempi consumati finora, le vittime del dissesto idrogeologico alimentato dall’<strong>abusivismo edilizio,</strong> gli affari sporchi consumati dalle ecomafie o le oltre 258mila abitazioni illegali costruite dal 2003 a oggi, per un fatturato in nero di 1,8 miliardi di euro.</p>
<p>Legambiente ha lanciato quindi un appello che è possibile firmare sul sito dell’associazione e seguire tramite twitter per fermare il disegno di Legge che andrebbe a tutto vantaggio dei più furbi e a totale danno di chi rispetta le leggi: i cittadini che chiedono le <strong>concessioni edilizie,</strong> le imprese di costruzioni che lavorano onestamente, i sindaci impegnati a tutelare il territorio che amministrano, le forze dell’ordine e i magistrati che si battono per affermare il rispetto delle norme.</p>
<blockquote><p>&#8216;Il nostro Paese ha bisogno di interventi di messa in sicurezza del territorio, di risanamento ambientale, di riqualificazione del patrimonio edilizio – ha concluso Cogliati Dezza -. L’esatto contrario della politica dei condoni, che ogni volta produce nuovo abusivismo, moltiplica i cantieri illegali, saccheggia ed espone a nuovi rischi i territori, blocca i tentativi coraggiosi di procedere agli abbattimenti, che se pure con difficoltà in qualche parte d’Italia si cominciano a fare. Ora basta. Chiediamo a tutte le forze politiche presenti in Parlamento e al governo di impedire questo ennesimo scempio dell’ambiente e della legalità&#8217;.</p></blockquote>
<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2012/10/nuovo-condono-edilizio-legambiente-lancia-un-appello/">Read more...</a></strong>
<div style='margin:2px'>
<p>
<strong>This article is copyright ©  Cambiocasa News</strong>
</p>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://news.cambiocasa.it/2012/10/nuovo-condono-edilizio-legambiente-lancia-un-appello/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Silenzio assenso autorizzazione costruzioni in aree vincolate</title>
		<link>http://news.cambiocasa.it/2012/10/silenzio-assenso-autorizzazione-costruzioni-in-aree-vincolate/</link>
		<comments>http://news.cambiocasa.it/2012/10/silenzio-assenso-autorizzazione-costruzioni-in-aree-vincolate/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Oct 2012 00:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Administrator]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Abitare]]></category>
		<category><![CDATA[Abusivismo edilizio]]></category>
		<category><![CDATA[Acquisto casa]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Energie Alternative]]></category>
		<category><![CDATA[Legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato Immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[Energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[mutuo acquisto casa]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://news.cambiocasa.it/?p=4866</guid>
		<description><![CDATA[
<div>
<img width="300" height="225" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2012/10/area-300x225.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Silenzio assenso autorizzazione costruzioni in aree vincolate" />
</div>Dal Ddl Semplificazioni silenzio assenso per autorizzazione costruzioni in aree con beni vincoli ambientali e paesaggistici. Legambiente: &#8216;Ministri e Parlamento modifichino questa disposizione assurda e pericolosa per il patrimonio culturale italiano. Il silenzio assenso per le autorizzazioni a costruire anche nelle aree con vincoli ambientali e paesaggistici è una vera e propria follia che rischia<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2012/10/silenzio-assenso-autorizzazione-costruzioni-in-aree-vincolate/">Read more...</a></strong>
<div style='margin:2px'>
<p>
<strong>This article is copyright ©  Cambiocasa News</strong>
</p>
</div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[
<div>
<img width="300" height="225" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2012/10/area-300x225.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Silenzio assenso autorizzazione costruzioni in aree vincolate" />
</div><p><strong><em>Dal Ddl Semplificazioni silenzio assenso per autorizzazione costruzioni in aree con beni vincoli ambientali e paesaggistici.</em></strong></p>
<p><strong>Legambiente: &#8216;Ministri e Parlamento modifichino questa disposizione assurda e pericolosa per il patrimonio culturale italiano. Il silenzio assenso per le autorizzazioni a costruire anche nelle aree con vincoli ambientali e paesaggistici è una vera e propria follia che rischia di portare a un nuovo sacco del patrimonio culturale italiano, mettendo a rischio i laghi, le aree costiere e archeologiche dove la speculazione potrà approfittare di piani regolatori vecchi e dell’assenza della pianificazione paesaggistica&#8217;.</strong><br />
<span id="more-4866"></span><br />
Così Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente, sulla disposizione contenuta nel <strong>disegno di legge Semplificazioni</strong> varato in Consiglio dei ministri, che sostituisce il<strong> silenzio assenso</strong> al silenzio rifiuto previsto ad oggi dalla legge per le <strong>aree vincolate</strong> dal punto vista ambientale e paesaggistico.</p>
<blockquote><p>&#8216;Sarebbe una semplificazione assurda e pericolosa – <strong>prosegue il presidente di Legambiente</strong> &#8211; perché è del tutto evidente, considerati i tagli fatti in questi anni e lo stato di abbandono e di disorganizzazione in cui versano tante Soprintendenze, che le amministrazioni preposte alla tutela del vincolo nella stragrande maggioranza dei casi non saranno in grado di rispondere alle richieste nei tempi previsti, facendo scattare il silenzio assenso alla trasformazione&#8217;.</p></blockquote>
<p>Occorre ricordare che solo in Sardegna e Puglia sono stati approvati Piani Paesaggistici ai sensi del Codice dei Beni Culturali, che consentono di avere il quadro di che cosa si può fare nei diversi ambiti territoriali.</p>
<p>Cogliati Dezza chiede al Parlamento e ai ministri di opporsi categoricamente a questa scelta. <em>&#8216;Ministero dei Beni Culturali e Regioni completino le regole di tutela con l’approvazione dei piani paesaggistici, e poi si potrà parlare di semplificazione&#8217;.</em></p>
<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2012/10/silenzio-assenso-autorizzazione-costruzioni-in-aree-vincolate/">Read more...</a></strong>
<div style='margin:2px'>
<p>
<strong>This article is copyright ©  Cambiocasa News</strong>
</p>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://news.cambiocasa.it/2012/10/silenzio-assenso-autorizzazione-costruzioni-in-aree-vincolate/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
