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	<title>Cambiocasa News &#187; Agenzia del Territorio</title>
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	<description>News e Informazioni Immobiliari</description>
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		<title>APE, obbligatoria per affittare immobile?</title>
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		<pubDate>Fri, 16 May 2014 12:23:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Administrator]]></dc:creator>
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</div>APE, obbligatoria per affittare? La risposta è SI, per affittare un immobile è necessario, consegnare al potenziale inquilino l’APE. L&#8217;APE è il certificato energetico ormai entrato a far parte delle abitudini di chi ha di recente gestito l’affitto del proprio immobile. Ma questo documento è davvero utile per chi affitta? Le novità normative hanno chiarito<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2014/05/ape-obbligatoria-per-affittare-immobile/">Read more...</a></strong>
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<strong>This article is copyright ©  Cambiocasa News</strong>
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</div><p>APE, obbligatoria per affittare?</p>
<p>La risposta è SI, per affittare un immobile è necessario, consegnare al potenziale inquilino l’APE. L&#8217;APE è il certificato energetico ormai entrato a far parte delle abitudini di chi ha di recente gestito l’affitto del proprio immobile. Ma questo documento è davvero utile per chi affitta?</p>
<p>Le novità normative hanno chiarito una legislazione che, dal D.Lgs. 192/2005 in avanti, aveva visto le Regioni muoversi &#8220;al buio&#8221; e a volte in netta contraddizione rispetto la normativa nazionale. Molte regioni permettevano di bypassare l’obbligo di certificazione energetica nell’affitto grazie all’autocertificazione degli immobili in classe G.</p>
<p>Fino al 2012 l’affitto era gestito dalla normativa sull’ACE in modo marginale, il 2013 ha portato numerose novità, la locazione ha dovuto iniziare a fare i conti con l’obbligatorietà di questa normativa, la normativa è stata digerita come un &#8220;boccone amaro&#8221;, le trattative di affitto sono più veloci rispetto alla compravendita immobiliare e il turnover negli immobili è decisamente più elevato, questi vincoli e paletti burocratici sono quanto mai sgraditi ai proprietari immobiliari. L’APE appare come un inutile ostacolo ad una rapida e redditizia locazione del proprio appartamento.</p>
<p>Il Parlamento ha imposto con la L. 3 agosto 2013, n. 90 che i locatori hanno l&#8217;obbligo di presentare questa certificazione, la certificazione energetica è entrata nelle consuetudini del settore della locazione. Anche se nel frattempo, a seguito del D.L. 23 dicembre 2013, n. 145 (c.d. “Destinazione Italia”), non è più dichiarabile come nullo il contratto di affitto privo di clausola di dichiarazione dell’avvenuta consegna all’inquilino dell’APE e delle informazioni relative alla prestazione energetica dell’unità immobiliare.</p>
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		<title>Chi nomina il presidente dell’assemblea condominiale? Quali sono i suoi &quot;poteri&quot;</title>
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		<pubDate>Thu, 08 May 2014 08:36:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Administrator]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[come nominare presidente assemblea condominio]]></category>
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</div>Presidente dell&#8217;assemblea condominiale Chi nomina il presidente dell’assemblea condominiale? Quali sono le sue funzioni? Che cosa accade se le esercita arbitrariamente? Oggi proveremo a rispondere ad alcune di queste domande. La riforma del condominio ha eliminato dal codice civile con l’art. 67 disp. att. c.c., l’unico riferimento normativo alla figura del presidente dell’assemblea. &#8220;L&#8217;assemblea è<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2014/05/chi-nomina-il-presidente-dellassemblea-condominiale-quali-sono-i-suoi-poteri/">Read more...</a></strong>
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</div><p>Presidente dell&#8217;assemblea condominiale</p>
<p>Chi nomina il presidente dell’assemblea condominiale? Quali sono le sue funzioni? Che cosa accade se le esercita arbitrariamente? Oggi proveremo a rispondere ad alcune di queste domande.</p>
<p>La riforma del condominio ha eliminato dal codice civile con l’art. 67 disp. att. c.c., l’unico riferimento normativo alla figura del presidente dell’assemblea.</p>
<p><em>&#8220;L&#8217;assemblea è presieduta dalla persona indicata nello statuto o, in mancanza, da quella eletta con il voto della maggioranza dei presenti. Il presidente è assistito da un segretario designato nello stesso modo. Il presidente dell&#8217;assemblea verifica la regolarità della costituzione, accerta l&#8217;identità e la legittimazione dei presenti, regola il suo svolgimento ed accerta i risultati delle votazioni; degli esiti di tali accertamenti deve essere dato conto nel verbale.&#8221;</em></p>
<p>Il presidente dell&#8217;assemblea è uno dei condomini che viene scelto al momento della costituzione dell’assemblea, questa figura ha due compiti fondamentali:</p>
<p>-verificare la corretta convocazione di tutti i condomini</p>
<p>-garantire il corretto svolgimento della riunione</p>
<p>La mancata nomina del presidente NON rappresenta una &#8220;grave&#8221; irregolarità, per questo motivo NON compromette la validità della deliberazione (Cass. 15 luglio 1980 n. 4615).</p>
<p>Il presidente dell&#8217;assemblea dove fare in modo che tutti i condomini abbiano la possibilità di esprimere le proprie opinioni per poter giungere ad una deliberazione che, anche se non condivisa, sia effettivamente partecipata da tutti quanti.</p>
<p>Il presidente può stabilire la durata di ciascun intervento dei condomini, purché la relativa misura sia tale da assicurare ad ogni condomino la possibilità di esprimere le proprie ragioni su tutti i punti posti in discussione (così Cass. 13 novembre 2009 n. 24132).</p>
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		<title>Prima Rata Tasi a Giugno</title>
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		<pubDate>Tue, 06 May 2014 08:33:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Administrator]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mercato Immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[pagamento tasi]]></category>
		<category><![CDATA[Tasi]]></category>

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<img width="290" height="174" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2014/05/casa-soldi.png" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Prima Rata Tasi a Giugn" />
</div>La prima rata del Tasi, la nuova tassa che fa parte della Iuc (la nuova imposta unica sulla casa), sarà il 16 giugno. Sembrerebbe che questo nuovo tributo peserà parecchio sui nostri portafogli, ma i vari comuni italiani non hanno ancora deliberato le aliquote che spetteranno a ciascun italiano, anche se la scadenza è vicina.<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2014/05/prima-rata-tasi-a-giugno/">Read more...</a></strong>
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<img width="290" height="174" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2014/05/casa-soldi.png" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Prima Rata Tasi a Giugn" />
</div><p>La prima rata del Tasi, la nuova tassa che fa parte della Iuc (la nuova imposta unica sulla casa), sarà il 16 giugno. Sembrerebbe che questo nuovo tributo peserà parecchio sui nostri portafogli, ma i vari comuni italiani non hanno ancora deliberato le aliquote che spetteranno a ciascun italiano, anche se la scadenza è vicina.</p>
<p>La <strong>Tasi</strong> dovrà essere pagata sia dai proprietari che dagli inquilini. Se viene stabilito che l&#8217;inquilino è esente (la locazione deve essere di almeno sei mesi nell&#8217;anno), il proprietario di casa non dovrà versare alcuna tassa.</p>
<p>Fortunatamente per gli affittuari, la <strong>Tasi</strong> sarà molto ridotta per loro, non supererà infatti il 30% della quota complessiva dell&#8217;immobile. Saranno però i comuni a decidere la percetuale spettante.</p>
<p>Ma vediamo come calcolare la <strong>Tasi</strong>: si parte dalla rendita catastale, bisogna poi aggiungere il 5% e moltiplicare il risultato per un coefficiente che varia a seconda del tipo di immobile di cui si è propietario. Infine è da applicare l&#8217;aliquota decisa da ogni comune. Si dovranno tenere presente anche eventuali detrazioni.</p>
<p>Ciascun comune deciderà i termini di pagamento. Sarà possibile pagare l&#8217;intera imposta entro il 16 giugno ma di norma si potrà suddividerla in due rate semestrali. Il metodo di pagamento sarà tramite modello F24 o tramite bollettino portale.</p>
<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2014/05/prima-rata-tasi-a-giugno/">Read more...</a></strong>
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		<title>Acquisto al 50% per chi acquista mobili ed elettrodomestici per ristrutturazione</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Apr 2014 15:43:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Administrator]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenzie delle Entrate]]></category>
		<category><![CDATA[Agevolazioni e contributi fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[Decreto Legge]]></category>
		<category><![CDATA[sconto acquisto mobili]]></category>

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<img width="260" height="194" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2014/04/percentuale.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Acquisto al 50% per chi acquista mobili ed elettrodomestici per ristrutturazione" />
</div>Bonus mobili 2014: lo sconto Irpef del 50% Il decreto legge 4 giugno 2013, n. 63, entrato in vigore il 6 giugno 2013, contiene alcune misure dirette a favorire il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici e il recupero del patrimonio edilizio. Cos&#8217;è il bonus mobili? Il bonus mobili è una detrazione Irpef del 50% applicata<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2014/04/acquisto-al-50-per-chi-acquista-mobili-ed-elettrodomestici-per-ristrutturazione/">Read more...</a></strong>
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<div>
<img width="260" height="194" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2014/04/percentuale.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Acquisto al 50% per chi acquista mobili ed elettrodomestici per ristrutturazione" />
</div><p>Bonus mobili 2014: lo sconto Irpef del 50%</p>
<p>Il decreto legge 4 giugno 2013, n. 63, entrato in vigore il 6 giugno 2013, contiene alcune misure dirette a favorire il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici e il recupero del patrimonio edilizio.</p>
<p>Cos&#8217;è il <strong>bonus mobili</strong>?</p>
<p>Il <strong>bonus mobili </strong>è una detrazione Irpef del 50% applicata per chi acquista mobili ed elettrodomestici di classe energetica a consumo ridotto (A e A+), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione Irpef al 50% deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo e deve essere calcolata sull’importo massimo di 10mila euro.</p>
<p>Soggetti beneficiari – Per godere del bonus in questione è indispensabile realizzare una ristrutturazione edilizia, sia su singole unità immobiliari sia su parti comuni di edifici. Quindi i soggetti che possono godere della detrazione al 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici sono gli stesi soggetti che effettuano interventi di recupero sull’immobile che devono arredare.</p>
<p>Chi può chiederlo? Per quali interventi è ammesso?</p>
<p>La scadenza ha subito una proroga dal 31 dicembre 2013 al 31 dicembre 2014, di pari passo con la proroga della detrazione Irpef per interventi di ristrutturazione edilizia. La detrazione quindi spetta per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014.</p>
<p>Quali acquisti rientrano nella categoria?<span id="more-7203"></span></p>
<p>Rientra nell&#8217;agevolazione l’acquisto di mobili ed elettrodomestici nuovi, mobili come letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, armadi, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi e apparecchi di illuminazione. Non rientrano nella categoria l&#8217;acquisto di porte, di parquet, tende e tendaggi. Nella categoria grandi elettrodomestici rientrano tutti quelli con classe energetica A e A+. Nell&#8217;importo delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici possono essere integrate anche le spese di trasporto e di montaggio dei beni acquistati.</p>
<p>L’Agenzia delle Entrate ha recentemente precisato che è possibile usufruire del bonus solo per chi effettua lavori che rientrano nella manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, interventi su immobili danneggiati da calamità naturali, interventi di recupero edilizio di interi fabbricati da parte di imprese di costruzione.</p>
<p>Rientrano nella categoria gli interventi finalizzati a conservare l’immobile e assicurarne la funzionalità, per esempio interventi mirati all&#8217;eliminazione e alla prevenzione di situazioni di degrado, adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti, lavori atti a prevenire atti illeciti, cambiare la serratura quindi non dà diritto ad alcun sconto, ma installare una porta blindata invece si.</p>
<p>Il Bonus è fruibile anche da chi effettua interventi di spostamento di pareti all&#8217;interno della casa o anche da chi crea degli open space, perché qualificati come interventi di manutenzione straordinaria. Rientra nella manutenzione straordinaria il rifacimento integrale dell’impianto elettrico e come tale è fruibile il bonus mobili ma si richiede al contribuente di presentare al Comune e conservare la documentazione che descrive tutti i lavori, da esibire per futuri accertamenti. Chi sostituisce finestre (comprensive di infissi) può beneficiare del bonus mobili, poiché è un intervento di manutenzione straordinaria, ma solo se non si è beneficiato della detrazione Irpef al 65%, quella per lavori di risparmio energetico, per cui è esclusa la fruizione del bonus mobili.</p>
<p>Il contribuente, per avvalersi del nuovo beneficio fiscale, deve rispettare le stesse regole previste per la detrazione per il recupero del patrimonio edilizio, per una questione di tracciabilità i contribuenti devono effettuare gli acquisti di mobili ed elettrodomestici mediante bonifici bancari o postali, con le medesime modalità già previste per i pagamenti dei lavori di ristrutturazione. Pertanto nei bonifici dovranno essere indicati:</p>
<p>&#8211; la causale del versamento attualmente utilizzata dalle banche e da Poste Italiane SPA per i bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati;<br />
&#8211; il codice fiscale del beneficiario della detrazione;<br />
&#8211; il numero di partita IVA ovvero il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.</p>
<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2014/04/acquisto-al-50-per-chi-acquista-mobili-ed-elettrodomestici-per-ristrutturazione/">Read more...</a></strong>
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		<item>
		<title>Rogiti notarili, da settembre trasmessione via internet</title>
		<link>http://news.cambiocasa.it/2012/08/rogiti-notarili-da-settembre-trasmessione-via-internet/</link>
		<comments>http://news.cambiocasa.it/2012/08/rogiti-notarili-da-settembre-trasmessione-via-internet/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Aug 2012 02:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Administrator]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Abitare]]></category>
		<category><![CDATA[Acquisto casa]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia del Territorio]]></category>
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		<category><![CDATA[Energie Alternative]]></category>
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		<category><![CDATA[Energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[mutuo acquisto casa]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>

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<img width="300" height="241" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2012/08/www-300x241.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Rogiti notarili, da settembre trasmessione via internet" />
</div>Dal prossimo 19 settembre i notai italiani potranno avvalersi della facoltà di inviare per via telematica i loro atti a tutti gli uffici provinciali dell’Agenzia del Territorio. È questo il contenuto del provvedimento interdirigenziale sottoscritto tra il direttore dell’Agenzia del Territorio e il direttore generale del Ministero della Giustizia civile del dipartimento per gli Affari<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2012/08/rogiti-notarili-da-settembre-trasmessione-via-internet/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong>Dal prossimo 19 settembre i notai italiani potranno avvalersi della facoltà di inviare per via telematica i loro atti a tutti gli uffici provinciali dell’Agenzia del Territorio. </strong></p>
<p><strong>È questo il contenuto del provvedimento interdirigenziale sottoscritto tra il direttore dell’Agenzia del Territorio e il direttore generale del Ministero della Giustizia civile del dipartimento per gli Affari di giustizia, che estende a tutti i 138 reparti Servizi di pubblicità immobiliare la sperimentazione avviata a dicembre 2010, a partire dagli uffici provinciali di Bologna, Firenze, Lecce e Palermo, e ampliata dal 29 settembre 2011 a quelli di Milano, Napoli, Roma e Torino. </strong><br />
<span id="more-4587"></span><br />
Il provvedimento permette di introdurre negli altri 91 uffici provinciali (restano esclusi Trento, Bolzano, Trieste e Gorizia, che adottano il sistema tavolare) la sperimentazione già in atto. In particolare, la strada i internet sarà aperta, seppur in modo facoltativo, alle copie autenticate di <strong>atti notarili </strong>predisposti per intero con strumenti informatici e con l’uso della<strong> firma digitale. </strong></p>
<p><strong>L’Agenzia del Territorio</strong> restituirà, sempre telematicamente, un certificato di eseguita formalità provvisto anch’esso di firma digitale per ogni nota ricevuta. In caso di malfunzionamento del servizio telematico, l’Agenzia assicura comunque l’eseguibilità degli adempimenti attraverso la presentazione di copia conforme e cartacea dell’atto notarile e la restituzione dell’eseguita formalità. L’estensione della <strong>trasmissione telematica </strong>del “titolo” a tutti gli uffici provinciali del Territorio è parte integrante del processo di semplificazione dei procedimenti amministrativi nel comparto immobiliare e rafforza la collaborazione con i notai in favore dell’utenza.</p>
<p><strong>Fonte: Agenzia delle Entrate</strong></p>
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		<title>Il trend delle compravendite nel primo trimestre 2012</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jul 2012 02:00:14 +0000</pubDate>
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</div>Secondo L’Agenzia del Territorio la flessione del mercato delle abitazioni registrata nel I trimestre 2012, pari al -19,6%, mediamente non risparmia nessun ambito territoriale risultando, infatti, concorde il segno tra capoluoghi e comuni minori che esibiscono entrambi forti riduzioni del mercato. Dopo la crescita del +3,8% registrata nel IV trimestre 2011, i capoluoghi tornano a<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2012/07/il-trend-delle-compravendite-nel-primo-trimestre-2012/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Secondo L’Agenzia del Territorio la flessione del mercato delle abitazioni registrata nel I trimestre 2012, pari al -19,6%, mediamente non risparmia nessun ambito territoriale risultando, infatti, concorde il segno tra capoluoghi e comuni minori che esibiscono entrambi forti riduzioni del mercato. </em></strong><br />
<strong><br />
Dopo la crescita del +3,8% registrata nel IV trimestre 2011, i capoluoghi tornano a mostrare un calo con gli scambi che si riducono di un quinto (-20%). Per i comuni non capoluogo, invece, si accentua notevolmente il lieve calo rilevato nel IV trimestre del 2011 (era -0,8%) e il tasso di flessione si porta in questo trimestre a -19,3%. Nelle diverse macro aree la situazione per il settore residenziale nel I trimestre del 2012 si presenta ovunque negativa. </strong><br />
<span id="more-4394"></span><br />
In particolare, i capoluoghi del Centro che avevano spuntato una crescita del +8,9% nell’ultimo trimestre del 2011 mostrano una caduta delle <strong>transazioni </strong>del -21,5%. Dopo le buone performance rilevate nel III e IV trimestre del 2011, nella macro area del Sud tornano in flessione sia i capoluoghi, -20,7%, sia i comuni minori, -20,3%. Al Nord, invece, si aggrava la discesa delle <strong>compravendite </strong>nei comuni minori nel IV trimestre del 2011(era -2,4%) e si registra un calo del -18,9%.</p>
<p>Secondo Anama, il <strong>mercato immobiliare</strong> ‘tira avanti’. Infatti, il primo trimestre di quest’anno ha segnato primati allarmanti: sono 21mila le società protestate per un assegno o una cambiale non pagati e ben 47mila le imprese individuali; la situazione più critica la vive il comparto dell’<strong>edilizia</strong>, settore in cui l’1,5% delle società operative sono state protestate nel I° trimestre dell’anno. Sono invece 11.500 le aziende del terziario protestate, pari allo 0,8% di tutte quelle operative, con un aumento dell’8,3% sull’anno precedente.</p>
<p>Anche le banche non aiutano, con l’aumento dei tassi d’interesse sui <strong>finanziamenti </strong>per liquidità che galoppano verso quota 7%, contro il 4% dello scorso anno. Per non parlare dell’effetto <strong>Imu </strong>che ha influito negativamente nel desiderio di molti acquirenti di <strong>acquistare casa; le vendite immobiliari, </strong>infatti, hanno subito una frenata forte in periferia, mentre nelle grandi città il volume di compravendite è sceso solo del 3% rispetto al trimestre dello scorso anno.</p>
<p>Sono in crescita le <strong>locazioni </strong>&#8211; e questo dato la dice lunga sull’impossibilità delle famiglie e delle giovani coppie ad approcciarsi all<strong>’acquisto della casa</strong>. Mancano all’appello i <strong>mutui casa</strong>, che oggi difficilmente vengono erogati, e il coraggio di indebitarsi per la <strong>casa</strong>. Ciò nonostante i cantieri edili sono attivi, le imprese di costruzione sono all’opera e aumentano anche gli operatori che entrano nel grande mercato dell’<strong>intermediazione immobiliare. </strong></p>
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