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	<title>Cambiocasa News &#187; riqualificazione energetica casa</title>
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		<title>APE: urge un chiarimento da parte del Governo</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Aug 2013 07:37:39 +0000</pubDate>
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</div>Così ribadisce la Fiaip in proposito di un&#8217;interpellanza urgente depositata al Senato da 38 senatori per l&#8217;Attestato di Prestazione Energetica. Primo firmatario il Sen.Vincenzo Gibiino, in relazione a quanto previsto nell&#8217;articolo 13 del Decreto Legislativo 3 marzo 2011, n. 28, in materia di &#8220;Certificazione energetica degli edifici&#8221;in materia di &#8220;Attestato di Prestazione Energetica, rilascio e<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2013/08/ape-urge-un-chiarimento-da-parte-del-governo/">Read more...</a></strong>
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<strong>This article is copyright ©  Cambiocasa News</strong>
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</div><p><strong><em>Così ribadisce la Fiaip in proposito di un&#8217;interpellanza urgente depositata al Senato da 38 senatori per l&#8217;Attestato di Prestazione Energetica.</em></strong></p>
<p><strong>Primo firmatario il Sen.Vincenzo Gibiino, in relazione a quanto previsto nell&#8217;articolo 13 del Decreto Legislativo 3 marzo 2011, n. 28, in materia di &#8220;Certificazione energetica degli edifici&#8221;in materia di &#8220;Attestato di Prestazione Energetica, rilascio e affissione&#8221;, prevedendo che: &#8220;nel caso di offerta di trasferimento a titolo oneroso di edifici o di singole unità immobiliari, a decorrere dal 1° gennaio 2012, gli annunci commerciali di vendita riportano l&#8217;indice di prestazione energetica contenuto nell&#8217;attestato di certificazione energetica&#8221;.</strong><br />
<span id="more-6240"></span><br />
Al Ministero dello Sviluppo Economico, trentotto Senatori chiedono di confermare ufficialmente l&#8217;interpretazione in base alla quale gli <strong>annunci di vendita/locazione</strong> debbano riportare l&#8217;Indice di Prestazione Energetica solo ed esclusivamente nel caso in cui gli immobili, oggetto dell&#8217;annuncio, dispongano già di un <strong>attestato di prestazione energetica </strong>conformemente a quanto previsto dall&#8217;art. 12, comma 4 della Direttiva 2010/31/UE.</p>
<p>I Senatori chiedono inoltre di conoscere quali accorgimenti intenda, lo stesso Ministero dello Sviluppo Economico, adottare al fine di ripristinare l&#8217;effettiva titolarità e responsabilità dell&#8217;<strong>annuncio di vendita o locazione</strong> che viene pubblicato per il tramite di un agente immobiliare, ossia per evitare che le sanzioni previste dall&#8217;art. 12, comma 10, del Decreto Legge n. 63 del 2013, vengano irrogate in capo all&#8217;agente immobiliare che, dopo aver preventivamente informato il proprio cliente dell&#8217;obbligo e delle sanzioni in oggetto, sia stato autorizzato dallo stesso a pubblicare l&#8217;annuncio di vendita o locazione senza avervi inserito l&#8217;Indice di Prestazione Energetica, contravvenendo così agli obblighi di Legge per causa a lui non imputabile.</p>
<p>In una nota stampa la Fiaip ribadisce oggi come la stessa interpellanza sottolinei l&#8217;urgenza di un chiarimento da parte del Governo e del dicastero competente sugli obblighi previsti per gli <strong>agenti immobiliari</strong>, tenuti a riportare gli indici di <strong>prestazione energetica</strong> per promuovere la vendita di un immobile e pubblicizzare lo stesso annuncio immobiliare.</p>
<p>I trentotto Senatori sottolineano inoltre come &#8220;in considerazione dell&#8217;avvenuta introduzione di sanzioni nel caso di inadempimento alla disposizione in esame, appare urgente chiarire la portata dell&#8217;espressione &#8220;responsabile dell&#8217;annuncio&#8221;, ovvero l&#8217;effettiva titolarità o responsabilità dell&#8217;annuncio commerciale laddove il venditore/locatore proceda alla pubblicazione dell&#8217;annuncio stesso per il tramite di un agente immobiliare. I Senatori nella loro interpellanza precisano come il Governo, nel recepire la Direttiva 2010/31/UE, ha arbitrariamente superato le disposizioni in esso contenute ed oggi ciò crea un problema agli agenti immobiliari che debbono disporre gli annunci di vendita o locazione riportando <strong>l&#8217;Indice di Prestazione Energetica.</strong></p>
<p>Per Fiaip nel recepimento della Direttiva è stata, infatti, ignorata la situazione dei professionisti che operano nel settore e che sono inevitabilmente soggetti all&#8217;altrui collaborazione: occorre, infatti, ricordare che il mediatore ha il preciso compito di promuovere la vendita/locazione per conto di colui che gli ha conferito apposito incarico, ragion per cui deve essere posto nelle condizioni di poter eseguire il mandato conferitogli nel modo più completo possibile, né deve rispondere di un eventuale inadempimento non imputabile al suo operato. La Federazione Italiana agenti Immobiliari Professionali sottolinea come vi sia il rischio di paralizzare completamente il mercato delle compravendite e delle locazioni, già irrimediabilmente compromesso dall&#8217;inasprimento della<strong> tassazione immobiliare.</strong></p>
<p>Fiaip ricorda, poi, come già lo scorso 7 agosto 2013 l&#8217;Assemblea del Senato, in sede di conversione in Legge del Decreto Legge 21 giugno 2013 ha accolto l&#8217;Ordine del Giorno, a firma del Sen. Gibiino, che impegna il Governo a valutare l&#8217;opportunità di assumere iniziative volte a ristabilire il giusto equilibrio in merito al dettato normativo attraverso un intervento legislativo diretto a chiarire la portata dell&#8217;obbligo in esame ovvero l&#8217;effettiva titolarità o responsabilità dell&#8217;annuncio commerciale laddove il venditore o locatore proceda alla pubblicazione dell&#8217;annuncio per il tramite di un mediatore.</p>
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		<title>Progetto Condomini Intelligenti: risparmiare energia sostenendo ambiente e famiglie</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Feb 2011 00:05:16 +0000</pubDate>
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</div>Taglia gli sprechi di energia e le emissioni nell&#8217;atmosfera e sostiene insieme la tutela dell&#8217;ambiente, lo sviluppo economico e i costi delle famiglie È il progetto pilota &#8216;Condomini Intelligenti&#8217;, primo in Italia, lanciato dalla Provincia di Genova con Camera di Commercio e Banca Carige con il supporto dell&#8217;Associazione AERE. È un progetto fondamentale, perché riguarda<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2011/02/progetto-condomini-intelligenti-risparmiare-energia-sostenendo-ambiente-e-famiglie/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Taglia gli sprechi di energia e le emissioni nell&#8217;atmosfera e sostiene insieme la tutela dell&#8217;ambiente, lo sviluppo economico e i costi delle famiglie</em></strong></p>
<p>È il <strong>progetto pilota &#8216;Condomini Intelligenti&#8217;,</strong> primo in Italia, lanciato dalla <strong>Provincia di Genova con Camera di Commercio e Banca Carige con il supporto dell&#8217;Associazione AERE.</strong> È un <strong>progetto </strong>fondamentale, perché riguarda la realtà dei <strong>condomini</strong>, tra i fattori di maggior criticità per la sfida delle <strong>energie intelligenti,</strong> e può dare risposte molto positive sul <strong>risparmio energetico, la salvaguardia dell&#8217;ambiente, lo sviluppo economico e gli stessi bilanci familiari.</strong><br />
<span id="more-1845"></span><br />
<strong>Condomini Intelligenti </strong>unisce<strong> l&#8217;innovazione tecnologica al risparmio energetico</strong> per sostituire e <strong>riqualificare impianti di riscaldamento condominiali </strong>vecchi e inefficienti e ridurre le <strong>dispersioni termiche </strong>delle strutture senza costi aggiuntivi per le <strong>famiglie interessate:</strong> la sua formula prevede infatti che siano le <strong>imprese edili ed impiantiste</strong> del territorio ad assumerne gli <strong>investimenti</strong>, finanziati al 100% dal <strong>credito di Banca Carige</strong>, assistita dai <strong>consorzi di garanzia </strong>e con la <strong>controgaranzia di Provincia e Camera di Commercio </strong>nel progetto <strong>Impresa Più</strong>, avviato dai due enti per favorire<strong> l&#8217;accesso creditizio alla piccola e media impresa. </strong></p>
<p>In<strong> Condomini Intelligenti le imprese</strong>, utilizzando il meccanismo associativo delle<strong> ESCo (Energy Service Companies molto diffuse negli USA e in altri paesi) </strong>vengono remunerate dalle quote di <strong>risparmio energetico</strong> (fino al 50-60%) ottenuto proprio dalla<strong> riqualificazione di strutture e impianti termici </strong>(e con notevoli <strong>benefici </strong>anche per <strong>l&#8217;ambiente</strong> perché il 45% delle <strong>emissioni di Co2 </strong>sul territorio dipende dai <strong>consumi energetici </strong>di case e uffici).</p>
<p>I <strong>condòmini</strong> continueranno a versare per la <strong>gestione termica</strong> gli stessi importi di prima, senza aumenti, perché basterà l&#8217;abbattimento dei <strong>costi energetici</strong> ottenuto dall&#8217;<strong>efficienza </strong>dei nuovi sistemi a restituire, in sette anni, alle imprese gli <strong>investimenti </strong>iniziali e a permettere loro di ammortizzare il <strong>credito </strong>concesso da <strong>Banca Carige </strong>con le garanzie di Provincia e Camera di Commercio. Dopo i primi sette anni le<strong> bollette energetiche</strong> si abbasseranno notevolmente per i <strong>Condomini Intelligenti</strong> che godranno così anche ulteriori benefici economici dal <strong>risparmio energetico.</strong></p>
<p>L&#8217;iniziativa è stata inserita nel <strong>progetto europeo EnSure (Energy Savings in Urban Quarters through Rehabilitation and New Ways of Energy Supply)</strong> che sperimenta azioni innovative e concrete per la riduzione dei <strong>consumi energetici </strong>residenziali in ambito urbano, e per aumentare la quota di energia prodotta da <strong>fonti rinnovabili.</strong></p>
<p>&#8216;Il sostegno alla diffusione e alla crescita di realtà come le<strong> Energy Service Companies, </strong>che già in altri contesti hanno prodotto risultati sorprendenti nel <strong>risparmio energetico</strong>, rappresenta un ulteriore occasione per<strong> Banca Carige</strong> di essere vicina alle famiglie e alle imprese – ha detto Elvio Borra, direttore Crediti di Banca Carige – e ci sentiamo prossimi, per cultura aziendale e tradizione, a un settore all&#8217;avanguardia che oltre alla rilevante funzione ambientale è portatore di un nuova cultura diffusa di <strong>efficienza</strong> e di miglioramento della produttività&#8217;.</p>
<p>La Camera di Commercio &#8216;sostiene con forza l&#8217;iniziativa – ha dichiarato il <strong>presidente Odone</strong> – che può rappresentare un importante volano per le imprese locali nel <strong>settore dell&#8217;impiantistica e della riqualificazione energetica.</strong> Proprio per questo motivo la controgaranzia di <strong>Impresapiù </strong>sarà elevata, per questa tipologia di interventi, al 90% della garanzia offerta in primo grado dal <strong>Confidi</strong>&#8216;.</p>
<p><strong>Condomini Intelligenti </strong>è stato realizzato anche con il contributo di <strong>AERE</strong>. &#8216;Il <strong>progetto </strong>– ha detto il suo <strong>presidente Lorenzo La Terra </strong>– permetterà un concreto <strong>risparmio energetico</strong> da parte di tutti gli utenti ed offrirà un&#8217;occasione di lavoro anche alle <strong>Imprese </strong>che ne usufruiranno. Per questo rivolgo un particolare ringraziamento alla Provincia, alla Camera di Commercio e alla Banca Carige attraverso la cui collaborazione è stato possibile realizzarlo&#8217;.</p>
<p>Per sostenere l&#8217;iniziativa e fornire un riferimento preciso a imprese, amministratori condominiali e cittadini, la Provincia ha aperto alla Palazzina Santa Maria nel Porto Antico un punto informativo dello<strong> Sportello Provinciale Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico,</strong> struttura che dalla sua realizzazione nel giugno 2009 ha già fornito oltre 300 consulenze dirette ad amministrazioni pubbliche, imprese, professionisti e cittadini, con 140.000 visite sul sito<strong> (www.sportelloenergierinnovabili.it)</strong> e 80.000 documenti scaricati.</p>
<p><strong>Fonte: Provincia di Genova</strong></p>
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		<title>Osservatorio OICE-Informatel: segno + a gennaio per la domanda pubblica di servizi</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 00:00:48 +0000</pubDate>
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</div>Osservatorio OICE-Informatel: segno + a gennaio per la domanda pubblica di servizi Appalti &#8216;misti&#8217; di progettazione e costruzione in calo Gennaio apre il 2011 con un accento positivo: +24,8% in valore rispetto a gennaio 2010. Infatti secondo l&#8217;aggiornamento al 31 gennaio 2011 dell&#8217;Osservatorio OICE-Informatel, le gare per servizi di ingegneria e architettura indette nel mese<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2011/02/osservatorio-oice-informatel-segno-a-gennaio-per-la-domanda-pubblica-di-servizi/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Osservatorio OICE-Informatel: segno + a gennaio per la domanda pubblica di servizi</em></strong></p>
<p><strong><em>Appalti &#8216;misti&#8217; di progettazione e costruzione in calo</em></strong></p>
<p><strong>Gennaio apre il 2011 con un accento positivo: +24,8% in valore rispetto a gennaio 2010. Infatti secondo l&#8217;aggiornamento al 31 gennaio 2011 dell&#8217;Osservatorio OICE-Informatel, le gare per servizi di ingegneria e architettura indette nel mese sono state 308 (di cui 31 sopra soglia) per un importo complessivo di soli 31,2 milioni di euro (20,9 sopra soglia).</strong><br />
<span id="more-1787"></span><br />
Rispetto a gennaio 2010 il numero dei <strong>bandi </strong>sale del 18,9% (+55,0% sopra soglia e +18,9% sotto soglia) e il loro <strong>valore </strong>cresce, come già detto, del 24,8% (+41,1% sopra soglia e +1,3% sotto soglia). Il confronto con dicembre 2010 risulta negativo: il numero dei <strong>bandi </strong>si riduce del 14,4% (-39,2% sopra soglia e -10,4% sotto soglia) e il loro <strong>valore </strong>cala del 4,0% (+9,8% sopra soglia e -23,5% sotto soglia).</p>
<p>Secondo i dati dell&#8217;<strong>Osservatorio </strong>si rileva che il numero delle <strong>gare italiane</strong> pubblicate sulla gazzetta comunitaria, è passato dalle 20 unità del gennaio 2010 alle 31 di gennaio 2011, +55,0%. Nell&#8217;insieme degli altri Paesi dell&#8217;Unione Europea la domanda di<strong> servizi di ingegneria e architettura </strong>presenta una <strong>crescita </strong>(+20,7%) minore di quella italiana.</p>
<p>Nonostante questo, l&#8217;incidenza del nostro Paese nel numero di <strong>gare </strong>pubblicate continua ad attestarsi, anche in gennaio, su livelli modesti: 3,5% (Francia 45,5%, Germania 10,2%, Spagna 5,3%, Polonia 5,2%, Gran Bretagna 4,4%, ecc.). Segnale negativo invece dalla rilevazione delle <strong>gare </strong>miste, cioè per <strong>progettazione </strong>e <strong>costruzione </strong>insieme, che in gennaio sono ancora in discesa, -38,2% in valore, rispetto a gennaio 2010.</p>
<p>Il <strong>presidente OICE Braccio Oddi Baglioni </strong>ha così dichiarato: &#8216;Il lieve recupero di gennaio non ci deve ingannare, la situazione è critica, c&#8217;è l&#8217;assoluto bisogno che riprendano gli <strong>investimenti </strong>per le infrastrutture del territorio e che si ponga fine al massacro degli eccessivi ribassi, per la prima volta saliti, nella loro media, sopra il 40%. Si tratta di un fenomeno che va fortemente combattuto e apprezziamo che anche il <strong>Ministero delle infrastrutture,</strong> con i limiti fissati nel Dpr 207/2010, abbia compreso che impatto devastante abbia sul <strong>mercato dei servizi di ingegneria e architettura. </strong></p>
<p>È però necessario che anche nella prassi operativa si mettano in atto dei correttivi, innanzitutto attraverso il ricorso prevalente se non esclusivo all’offerta economicamente più vantaggiosa; a tale riguardo chiediamo che le stazioni appaltanti applichino i recenti orientamenti della giurisprudenza che ha ritenuto illegittimo il ricorso al prezzo più basso quando si tratta di valutare aspetti qualitativi come quelli presenti nelle offerte delle <strong>gare di progettazione&#8217;.</strong></p>
<p>&#8216;Infatti &#8211; ha continuato il <strong>presidente OICE</strong> &#8211; riteniamo che soltanto con l&#8217;offerta economicamente più vantaggiosa, peraltro legittimata come unico criterio di aggiudicazione anche dal Dpr 207/2010, le <strong>stazioni appaltanti</strong> potranno individuare offerte di qualità e tecnicamente appropriate. Va poi limitato, comunque, il peso dell&#8217;<strong>offerta economica</strong> che deve contare al massimo il 30% del punteggio. Infine è necessario, e in questo senso <strong>l&#8217;OICE</strong> si è mossa anche presso il Governo, che sia approvata la proposta, presentata in sede di conversione del <strong>decreto &#8216;Milleproroghe&#8217;</strong> tesa a rendere applicabile l&#8217;esclusione automatica delle offerte anomale fino alla soglia comunitaria. Questi sono gli interventi urgenti e necessari per fare fronte a questo trend anomalo. Poi ci sarà il tempo per pensare ad una nuova tariffa che tenga conto in maniera più adeguata di come si è evoluta la professione e delle esigenze del <strong>mercato</strong>, consentendo alle stazioni appaltanti anche verifiche sulle anomalie più efficaci.</p>
<p><strong>Fonte: OICE </strong></p>
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		<title>Bonus 55%: rettifica all&#039; Enea con autocertificazione</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Dec 2010 04:00:24 +0000</pubDate>
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</div>Bonus 55%: rettifica all&#8217; Enea con autocertificazione L&#8217; autocertificazione che rivede i dati già noti all&#8217; Enea va presentata ai Caf con la dichiarazione dei redditi L&#8217; Agenzia delle Entrate, con la Circolare 21 / E del 23 aprile 2010, aveva previsto per il contribuente la possibilità di correggere e / o integrare, esclusivamente in<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2010/12/bonus-55-rettifica-all-enea-con-autocertificazione/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Bonus 55%: rettifica all&#8217; Enea con autocertificazione</em></strong></p>
<p><strong><em>L&#8217; autocertificazione che rivede i dati già noti all&#8217; Enea va presentata ai Caf con la dichiarazione dei redditi</em></strong></p>
<p>L&#8217; <strong>Agenzia delle Entrate</strong>, con la Circolare 21 / E del 23 aprile 2010, aveva previsto per il <strong>contribuente </strong>la possibilità di correggere e / o integrare, esclusivamente in<strong> via telematica</strong>, la scheda informativa da trasmettere all&#8217; <strong>Enea </strong>per beneficiare della <strong>detrazione del 55% </strong>per la <strong>riqualificazione energetica </strong>degli edifici anche oltre i 90 giorni dalla data di ultimazione dei lavori ma non oltre il termine di presentazione della<strong> dichiarazione dei redditi </strong>nel quale la spesa può essere portata in <strong>detrazione</strong>.<br />
<span id="more-373"></span><br />
L&#8217; <strong>Enea </strong>però non ha ancora implementato la procedura informatica per l&#8217; invio telematico della scheda rettificativa. Pertanto i <strong>contribuenti </strong>che utilizzano il <strong>Modello di dichiarazione 730 / 2010, da presentare </strong><strong>entro il 31 maggio 2010, </strong>non possono inoltrare la rettifica e fruire della detrazione per le spese non indicate nella scheda informativa precedentemente inviata all&#8217; <strong>ENEA</strong>.</p>
<p>Con la Risoluzione n. 44 / E del 27 maggio 2010 l&#8217; <strong>Agenzia delle Entrate </strong>ha previsto un iter alternativo, indicando ai contribuenti la procedura per <strong>beneficiare </strong>della <strong>detrazione </strong>anche per le spese che non risultano dalla scheda originaria:</p>
<p><strong>• presentare ai soggetti che prestano l&#8217; assistenza fiscale una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, ai sensi dell&#8217; art. 47 del Dpr 445 / 2000, nella quale sono evidenziati i dati della scheda informativa precedentemente trasmessa all&#8217; ENEA opportunamente modificati;</strong></p>
<p>• provvedere all&#8217; invio telematico della scheda rettificativa entro 90 giorni dalla data di attivazione della procedura informatica da parte dell&#8217; Enea.</p>
<p>I soggetti che prestano l&#8217; assistenza fiscale dovranno specificare, nelle annotazioni dei relativi modelli di dichiarazione, che la detrazione è stata riconosciuta sulla base della dichiarazione sostitutiva di atto notorio. Se il contribuente non provvede nei 90 giorni successivi all&#8217; attivazione della procedura informatica all&#8217; invio telematico della scheda rettificativa all&#8217; <strong>ENEA</strong>, la parte di <strong>detrazione </strong>riferita alle spese in questione deve ritenersi indebita, senza che siano applicabili sanzioni nei confronti del soggetto che in sede di assistenza fiscale abbia acquisito la suddetta dichiarazione sostitutiva.</p>
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		<title>Manovra, alcune disposizioni del decreto</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Dec 2010 04:00:18 +0000</pubDate>
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</div>Manovra, alcune disposizioni del decreto Riforme per patto di stabilità, detrazioni 36% e 55%, restyling di certificati verdi, conferenza di servizi, rifinanziamento fondo per infrastrutture strategiche La manovra per la stabilizzazione finanziaria e la competitività economica, firmata dal Presidente della Repubblica e pubblicata in Gazzetta Ufficiale, ammonta a 24,9 miliardi di euro. Inoltre la sanatoria<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2010/12/manovra-alcune-disposizioni-del-decreto/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Manovra, alcune disposizioni del decreto</em></strong></p>
<p><strong><em>Riforme per patto di stabilità, detrazioni 36% e 55%, restyling di certificati verdi, conferenza di servizi, rifinanziamento fondo per infrastrutture strategiche</em></strong></p>
<p>La <strong>manovra </strong>per la <strong>stabilizzazione finanziaria</strong> e la <strong>competitività economica</strong>, firmata dal <strong>Presidente della Repubblica</strong> e pubblicata in <strong>Gazzetta Ufficiale</strong>, ammonta a 24,9 miliardi di euro. Inoltre la<strong> sanatoria catastale</strong> potrebbe portare nelle casse dello Stato circa 1 miliardo mediante la regolarizzazione degli <strong>immobili non accatastati</strong>.<br />
<span id="more-408"></span><br />
<strong>Patto di stabilità (art. 14)</strong><br />
La <strong>manovra </strong>effettua una stretta sui controlli dei saldi di bilancio degli enti locali. Per gli obiettivi di <strong>finanza pubblica</strong> le regioni a statuto ordinario sono impegnate per 4 miliardi di euro per il 2011 e per 4,5 miliardi annui a decorrere dal 2012.<br />
Le regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e Bolzano per 500 milioni di euro per il 2011 e 1 miliardo annui a decorrere dal 2012.<br />
Le province con 300 milioni di euro per il 2011 e 500 milioni annui dal 2012. I comuni con 1,5 miliardi di euro per il 2011 e 2,5 per il 2012.<br />
È inoltre prevista la sospensione dei trasferimenti verso gli enti in deficit e il recupero dello scostamento entro 60 giorni a valere sulle giacenze depositate nei conti aperti presso la <strong>tesoreria statale.</strong></p>
<p>Critiche dei costruttori, che prevedono una quasi totale paralisi delle <strong>infrastrutture regionali e locali</strong>, una vera stangata non solo per le imprese, molto probabilmente costrette a chiudere, ma anche sulla qualità della vita che dovrà fare i conti con città che si allagano e collegamenti stradali scadenti, come fa notare il presidente dell&#8217; Ance <strong>Paolo Buzzetti.</strong></p>
<p><strong>Ritenuta d&#8217; acconto del 10% sui pagamenti relativi alle detrazioni del 36% e del 55% (art. 25)</strong><br />
Dal 1° luglio 2010 le <strong>banche </strong>e <strong>Poste Italiane SPA </strong>opereranno una ritenuta d&#8217; acconto del 10% sull&#8217; <strong>Irpef </strong>sui pagamenti effettuati mediante bonifico per usufruire delle <strong>detrazioni fiscali del 36% e del 55%</strong>. La ritenuta sarà applicata sugli importi versati a favore dei soggetti che eseguono lavori di <strong>ristrutturazione </strong>e di <strong>riqualificazione energetica</strong>. Un successivo provvedimento dell&#8217; Agenzia delle Entrate individuerà le tipologie di pagamenti e gli adempimenti relativi alla <strong>certificazione </strong>e alla dichiarazione delle ritenute operate.</p>
<p><strong>Certificati verdi (art. 45)</strong><br />
La <strong>manovra </strong>abolisce l&#8217; obbligo di ritiro dell&#8217; eccesso di offerta di <strong>certificati verdi </strong>da parte del <strong>Gse, Gestore dei servizi elettrici. </strong>Sono infatti abrogati l’articolo 2, comma 149, della Legge 244/2007 (Finanziaria 2008) e l&#8217; articolo 15, comma 1, del decreto del <strong>Ministro dello sviluppo economico</strong> 18 dicembre 2008.</p>
<p>I<strong> certificati verdi</strong> rappresentano un sistema di <strong>incentivazione per le energie alternative</strong>. L’obbligo di ritiro dell&#8217; eccesso di offerta era stato introdotto dalla Finanziaria 2008 e attuato dal DM 18 dicembre 2008, imponendo al <strong>Gse </strong>di ritirare i certificati rimasti invenduti fino al 2011.</p>
<p>Secondo l&#8217; <strong>Aeeg,</strong> autorità per l&#8217; <strong>energia elettrica</strong> e il <strong>gas</strong>, con la nuova <strong>norma </strong>diminuiscono le spese a carico di <strong>Gse</strong>. Allo stesso tempo, però, l&#8217; eccesso di offerta potrebbe far scendere il prezzo dei <strong>certificati verdi, </strong>che non sarebbero più uno strumento vantaggioso per i produttori di <strong>energia rinnovabile.</strong></p>
<p><strong>Fondo infrastrutture (art. 46)</strong><br />
Previsto il <strong>rifinanziamento </strong>del <strong>fondo infrastrutture</strong> attraverso la devoluzione ad altro scopo o beneficiario dei mutui accesi con la Cassa depositi e prestiti entro il 31 dicembre 2006 non erogati alla data di entrata in vigore del decreto e a fronte dei quali non sono stati aggiudicati i contratti di appalto. L’individuazione delle risorse avviene con decreto del Ministero dell&#8217; Economia, che successivamente propone al Cipe, d&#8217; intesa con il <strong>Ministero delle Infrastrutture</strong>, la loro destinazione al programma per le infrastrutture strategiche, dando priorità al MO.S.E.</p>
<p>Si sposta dal ddl per la semplificazione dei rapporti con la<strong> Pubblica Amministrazione </strong>la riforma della <strong>conferenza di servizi</strong>. L&#8217; inerzia dei funzionari che non partecipano alle riunioni viene risolta con valutazioni negative e il taglio dei premi di risultato. Se l&#8217; opera da analizzare necessita anche dell&#8217; <strong>autorizzazione paesaggistica</strong>, il soprintendente si esprime in via definitiva, motivando un eventuale parere negativo. Nei casi in cui l&#8217; intervento è stato sottoposto positivamente a <strong>Vas</strong>, i risultati devono essere utilizzati senza modificazioni nell’ambito della <strong>Via</strong>. Il silenzio assenso non può essere applicato ai <strong>procedimenti di Via, Vas e Aia.</strong></p>
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		<title>Evento, appuntamento annuale ANIE/GIFI con gli operatori del settore fotovoltaico</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Oct 2010 05:00:01 +0000</pubDate>
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</div>Evento, appuntamento annuale ANIE/GIFI con gli operatori del settore fotovoltaico Si è svolto di recente a Roma il consueto appuntamento annuale ANIE/GIFI con gli operatori del settore fotovoltaico nel contesto della manifestazione PV Rome Incontro, quest&#8217;anno, che ha visto la partecipazione di oltre 400 operatori e centrato sugli aspetti autorizzativi e fiscali del fotovoltaico. &#8216;Con<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2010/10/evento-appuntamento-annuale-aniegifi-con-gli-operatori-del-settore-fotovoltaico/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Evento, appuntamento annuale ANIE/GIFI con gli operatori del settore fotovoltaico</em> </strong></p>
<p><strong><em>Si è svolto di recente a Roma il consueto appuntamento annuale ANIE/GIFI con gli operatori del settore fotovoltaico nel contesto della manifestazione PV Rome</em></strong></p>
<p><strong>Incontro, quest&#8217;anno, che ha visto la partecipazione di oltre 400 operatori e centrato sugli aspetti autorizzativi e fiscali del fotovoltaico.</strong><br />
<span id="more-1096"></span><br />
&#8216;Con l&#8217;<strong>evento </strong>di oggi abbiamo creato un importante momento di confronto atto a condividere esperienze e chiarire dubbi&#8217; &#8211; <strong>dichiara Gert Gremes, Presidente di ANIE/GIFI</strong>, che ha aperto l&#8217;<strong>incontro </strong>con una analisi del<strong> Conto Energia 2011</strong>. &#8211; &#8216;Abbiamo voluto dare la dovuta importanza a temi attuali parlando di argomenti cruciali in un incontro dal taglio informativo, tecnico e pratico, che ha dedicato grande spazio alle domande del pubblico&#8217;.</p>
<p>&#8216;Il <strong>Conto Energia 2011</strong> costituisce un netto miglioramento rispetto alla precedete <strong>normativa </strong>&#8211; continua <strong>Gert Gremes &#8211; </strong>anche se le nostre richieste al <strong>Governo </strong>prevedevano orizzonti temporali più estesi senza nessun limite allo sviluppo del mercato. Tre anni, in una logica industriale, non sono sufficienti a pianificare investimenti strutturali ed il limite di potenza incentivabile (3000 MWp al 2013 e 8000 MWp al 2020, n.d.r.) non rispecchia appieno le potenzialità del settore. Sono sicuro che l&#8217;industria può garantire almeno 15000 MWp di potenza installata al 2020&#8242;.</p>
<p>&#8216;Dopo 79 mesi di attesa &#8211; interviene Domenico Inglieri, consigliere ANIE/GIFI, anch&#8217;esso autore di un intervento al convegno odierno – le <strong>Linee guida</strong> per lo svolgimento dell&#8217;iter autorizzativo per gli impianti di produzione elettrica da <strong>fonti rinnovabili</strong> hanno finalmente raggiunto il consenso della Conferenza <strong>Stato-Regioni</strong>&#8216;.</p>
<p>Purtroppo dobbiamo segnalare la mancata pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (GURI) del decreto attuativo relativo; condizione necessaria affinché le <strong>linee guida</strong> entrino in vigore.</p>
<p>Dal momento della pubblicazione in GURI, le <strong>Regioni </strong>possono per recepire le linee stesse entro i 90 giorni successivi, trascorsi i quali, sarà valida la <strong>normativa nazionale</strong>. &#8216;Il rischio &#8211; spiega <strong>Domenico Inglieri</strong> &#8211; è quello di iniziare il<strong> 2011 </strong>con tariffe che cambieranno ogni quattro mesi e con ancora procedure autorizzative diverse da regione a regione&#8217;.</p>
<p>&#8216;Il nostro obiettivo è quello di rimuovere tutti gli ostacoli alla sviluppo del settore &#8211; conclude <strong>Gert Gremes</strong> &#8211; ma dobbiamo anche iniziare subito a lavorare su una prospettiva di più lungo termine e garantire uno <strong>sviluppo sostenibile </strong>del mercato e dell&#8217;industria con l&#8217;ottica di integrare, in maniera proporzionale al suo potenziale, la <strong>tecnologia fotovoltaica</strong> nel mix di <strong>fonti energetiche</strong> necessarie al raggiungimento degli obiettivi vincolanti del <strong>2020&#8242;</strong>.</p>
<p>Fonte: ANIE/GIFI</p>
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