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	<title>Cambiocasa News &#187; Energie rinnovabili</title>
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		<title>Il mercato immobiliare nel 2013, secondo le stime Censis e Istat</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Feb 2014 04:13:38 +0000</pubDate>
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</div>Per il Censis è ora di guardare anche in Italia all&#8217;economia della trasformazione urbana e territoriale, con i suoi diversi segmenti (grandi opere, rigenerazione urbana, edilizia residenziale, immobiliare, recupero del patrimonio storico-artistico). Non più, quindi, come un settore tradizionale in crisi di fatturato e occupazione, ma come un ambito in cui il ripensamento dei modelli<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2014/02/il-mercato-immobiliare-nel-2013-secondo-le-stime-censis-e-istat/">Read more...</a></strong>
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<strong>This article is copyright ©  Cambiocasa News</strong>
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</div><p><strong><em>Per il Censis è ora di guardare anche in Italia all&#8217;economia della trasformazione urbana e territoriale, con i suoi diversi segmenti (grandi opere, rigenerazione urbana, edilizia residenziale, immobiliare, recupero del patrimonio storico-artistico).</em></strong></p>
<p><strong>Non più, quindi, come un settore tradizionale in crisi di fatturato e occupazione, ma come un ambito in cui il ripensamento dei modelli può creare enormi opportunità. Dal 2007 al 2012 le compravendite di <a href="http://www.cambiocasa.it/"><strong>abitazioni</strong></a> sono diminuite del 45%, nel 2013 il calo potrebbe arrivare al 50% (400.000 abitazioni vendute). Ma le famiglie che hanno manifestato l&#8217;intenzione di acquistare casa sono state 907.000 e solo il 53,5% è riuscito a realizzare l&#8217;acquisto; infatti, dal 2007 al 2012 il risparmio netto annuo per famiglia è passato da 4.000 euro a 1.300 euro.</strong><br />
<span id="more-6990"></span><br />
Nel III trimestre 2013, sulla base delle stime preliminari, l’indice dei <strong>prezzi delle abitazioni</strong> (IPAB), elaborato dall’Istat, acquistate dalle famiglie sia per fini abitativi sia per investimento registra una diminuzione dell’1,2% rispetto al trimestre precedente e del 5,3% nei confronti dello stesso periodo del 2012. La flessione congiunturale registrata nel III trimestre è l’ottava consecutiva ed è di ampiezza doppia rispetto a quella rilevata nel II (-1,2% rispetto a -0,6%): questo andamento va ascritto in parte a fattori stagionali.</p>
<p>La<strong> diminuzione dei prezzi</strong> su base annua è pari al 5,3%, (la settima consecutiva), valore più contenuto di quello registrato nel trimestre precedente (-5,9%). Al calo congiunturale contribuiscono le diminuzioni dei prezzi sia delle abitazioni esistenti (-1,3%) sia di quelle nuove (-0,5%). Analogamente, la flessione su base annua è la sintesi della diminuzione dei prezzi sia delle abitazioni esistenti (-6,8%) sia di quelle di nuova costruzione (-2,0%). In un quadro di marcata diminuzione dei prezzi che tuttora perdura, la riduzione dell’ampiezza della flessione tendenziale si registra sia per i prezzi delle abitazioni esistenti (-6,8%, da -7,6% del secondo e -8,1% del I trimestre) sia per i prezzi delle abitazioni nuove (-2%, da -2,2% del II trimestre).</p>
<p>In media, nei primi tre trimestri dell’anno in corso i<strong> prezzi delle abitazioni </strong>diminuiscono del 5,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, sintesi di un calo dell’1,8% dei prezzi delle abitazioni nuove e del 7,5% dei prezzi di quelle esistenti. Per quanto concerne i permessi a costruire nel I semestre del 2013 l&#8217;edilizia residenziale presenta una rilevante flessione rispetto allo stesso periodo del 2012 (-37,2% le abitazioni e -35,5% la superficie utile abitabile).</p>
<p>Anche <strong>l&#8217;edilizia non residenziale</strong> ha una consistente diminuzione con quasi un terzo di superficie in meno rispetto al I semestre del 2012 (-31,6%). Il numero di abitazioni dei nuovi fabbricati residenziali risulta in forte calo, presentando, nel I trimestre, una variazione tendenziale del -38,2% e nel II del -36,2%. Significative sono anche le diminuzioni della superficie utile nel confronto con gli analoghi trimestri del precedente anno: -36,6% per il I trimestre 2013 e -34,3% per il II.</p>
<p>Nel I trimestre del 2013 <strong>l&#8217;edilizia non residenziale </strong>presenta una superficie in netta contrazione rispetto allo stesso periodo del 2012 (-37,3%). Meno accentuata è la flessione nel II trimestre 2013, con un calo della superficie non residenziale pari al 25,6% rispetto allo stesso periodo del 2012. Per quanto concerne i permessi a costruire nel mese di novembre 2013 l’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni è diminuito, rispetto a ottobre, del 2,6%.</p>
<p>Nella media del trimestre settembre-novembre l’indice ha registrato una flessione del 3,2% rispetto ai tre mesi precedenti. L’indice corretto per gli effetti di calendario a novembre 2013 è diminuito in termini tendenziali del 10,8% (i giorni lavorativi sono stati 20 contro i 21 di novembre 2012). Nella media dei primi undici mesi dell’anno la produzione nelle costruzioni è scesa dell’11,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A novembre 2013 l&#8217;indice grezzo ha segnato un calo tendenziale del 14% rispetto allo stesso mese del 2012. Nella media dei primi undici mesi dell’anno la produzione è diminuita dell’11,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.</p>
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		<title>Agevolazioni fiscali rinnovabili: è online il nuovo Modello Conto Termico</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Feb 2014 04:05:50 +0000</pubDate>
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</div>È pronto il nuovo modello standard per l&#8217;eventuale cessione dei credito. Il modello standard per la cessione dei crediti è stato pubblicato nella sezione Conto Energia Termico del sito del GSE (Gestore dei Servizi Energetici), nella sezione dedicata al Conto Energia Termico. Come riocorderete, si tratta di un documento che consente il trasferimento ad un<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2014/02/agevolazioni-fiscali-rinnovabili-e-online-il-nuovo-modello-conto-termico/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>È pronto il nuovo modello standard per l&#8217;eventuale cessione dei credito. </em></strong></p>
<p><strong>Il modello standard per la cessione dei crediti è stato pubblicato nella sezione Conto Energia Termico del sito del GSE (Gestore dei Servizi Energetici), nella sezione dedicata al Conto Energia Termico. Come riocorderete, si tratta di un documento che consente il trasferimento ad un altro soggetto degli incentivi per l’energia termica prodotta o risparmiata. La cessione dei crediti è prevista dall’art. 5 del contratto per il riconoscimento degli incentivi alle rinnovabili termiche di questo tipo, che deve essere stipulato con il Ministero dell’Ambiente e che è contenuto nelle regole applicative, aggiornate di recente. Il Conto Energia Termico prevede incentivi a favore di chi produce energia termica da fonti rinnovabili o effettua piccoli interventi per l&#8217;efficienza energetica.</strong><br />
<span id="more-6984"></span><br />
In tutto è stato previsto uno stanziamento di 900 milioni di euro l’anno, di cui 700 milioni per i soggetti privati e 200 milioni per imprese e Pubbliche Amministrazioni, con tetti massimi differenziati in base al tipo di intervento, alla potenza dell’impianto e alla zona climatica in cui il lavoro è realizzato. Secondo le nuove regole, l’incentivo – che copre il 40% dell’investimento e viene spalmato in un periodo tra i 2 e i 5 anni – non è cumulabile con altri <strong>bonus fiscali.</strong></p>
<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2014/02/agevolazioni-fiscali-rinnovabili-e-online-il-nuovo-modello-conto-termico/">Read more...</a></strong>
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		<title>I mutui a dicembre 2013 secondo l&#8217;Abi</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Feb 2014 16:47:59 +0000</pubDate>
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</div>A dicembre 2013, secondo l&#8217;Abi. i tassi di interesse sui prestiti si sono assestati in Italia su livelli storicamente molto bassi. Dal rapporto mensile dell’Abi a dicembre 2013 l&#8217;ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.845,5 miliardi di euro, è nettamente superiore all&#8217;ammontare complessivo della raccolta da clientela, 1.730,6 miliardi di<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2014/02/i-mutui-a-dicembre-2013-secondo-labi/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>A dicembre 2013, secondo l&#8217;Abi. i tassi di interesse sui prestiti si sono assestati in Italia su livelli storicamente molto bassi.</em></strong></p>
<p><strong>Dal rapporto mensile dell’Abi a dicembre 2013 l&#8217;ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.845,5 miliardi di euro, è nettamente superiore all&#8217;ammontare complessivo della raccolta da clientela, 1.730,6 miliardi di euro. A seguito del perdurare della crisi e dei suoi effetti, la rischiosità dei prestiti in Italia è ulteriormente cresciuta, le sofferenze nette sono risultate a novembre 2013 pari a 75,6 mld, le lorde 149,6 mld; il rapporto sofferenze nette su impieghi totali è del 4,08% a novembre (3,99% a ottobre 2013, 3,26% a novembre 2012 e 0,86% prima dell’inizio della crisi). Il rapporto sofferenze lorde su impieghi è del 7,8% a novembre 2013 (6,1% un anno prima e 2,8% a fine 2007).</strong><br />
<span id="more-6978"></span><br />
A dicembre 2013 i <strong>tassi di interesse sui prestiti </strong>si sono assestati in Italia su livelli storicamente molto bassi: il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni si è posizionato al 3,40%, il valore più basso da luglio 2011 (dal 3,54% del mese precedente e 5,72% a fine 2007). Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese si è posizionato al 3,54% (dal 3,44% di novembre 2013 e 5,48% a fine 2007), mentre il tasso medio sul totale dei prestiti è risultato pari al 3,83% (3 centesimi al di sopra del mese precedente e 6,18% a fine 2007).</p>
<p>A fine 2013 in lieve recupero, anche se ancora negativa, la dinamica dei <strong>prestiti bancari a famiglie e imprese</strong>, mentre aumenta in valore assoluto: -3,4% la variazione annua a fine 2013, -4,5% a novembre 2013, in valore assoluto tra novembre e dicembre 2013 l’ammontare di tale aggregato è aumentato di quasi 5 miliardi di euro. L’andamento risente del persistere della negativa evoluzione delle principali grandezze macroeconomiche (Pil e Investimenti).</p>
<p>Dalla fine del 2007, prima dell’inizio della crisi, ad oggi i <strong>prestiti </strong>all’economia sono passati da 1.673 a 1.845,5 miliardi di euro, quelli a famiglie e imprese da 1.279 a 1.424 miliardi di euro. Lo spread fra il tasso medio sui prestiti e quello medio sulla raccolta a famiglie e società non finanziarie permane in Italia su livelli particolarmente bassi: a dicembre 2013 è risultato pari a 194 punti base (191 punti base anche a novembre 2013). Nella media del 2013 tale differenziale è risultato pari a 183 punti base, in flessione rispetto ai 187 punti base del 2012. Prima dell’inizio della crisi finanziaria tale spread superava i 300 punti (329 punti % a fine 2007).</p>
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		<title>News: Vademecum operativo sul bonus arredi</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Feb 2014 04:14:06 +0000</pubDate>
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<img width="276" height="183" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2014/04/mutuo-3.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="News: Vademecum operativo sul bonus arredi" />
</div>È in arrivo nei CAF il Vademecum operativo sul bonus mobili: aggiornamento sull&#8217;agevolazione fiscale per l&#8217;acquisto di arredi. Siglato un accordo tra FederlegnoArredo ed i sindacati Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil nazionali per la diffusione di un Vademecum e per l&#8217;assistenza fiscale dedicata alla loro fruizione. Gli obiettivi sono due: aiutare i cittadini<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2014/02/news-vademecum-operativo-sul-bonus-arredi/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>È in arrivo nei CAF il Vademecum operativo sul bonus mobili: aggiornamento sull&#8217;agevolazione fiscale per l&#8217;acquisto di arredi.</em></strong></p>
<p><strong>Siglato un accordo tra FederlegnoArredo ed i sindacati Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil nazionali per la diffusione di un Vademecum e per l&#8217;assistenza fiscale dedicata alla loro fruizione. Gli obiettivi sono due: aiutare i cittadini ad usufruire della detrazione fiscale pari al 50% concessa in caso di acquisto fino a 10 mila euro di mobili ed elettrodomestici di classe A + (A nel caso dei forni) destinati a immobili oggetto di ristrutturazione agevolata e, nel contempo, dare nuova linfa vitale ad un comparto trainante dell&#8217;economia e della produttività come il settore legno-arredo. In particolare, l’accordo prevede la diffusione di un “Vademecum operativo” che fornisce chiarimenti sull’utilizzo delle detrazioni fiscali per l’acquisto di arredi destinati ad abitazioni soggette a ristrutturazione coinvolgendo i CAF (Centri di Assistenza Fiscale), che forniranno l’assistenza fiscale necessaria affinché i contribuenti possano fruire correttamente del beneficio fiscale.</strong><br />
<span id="more-6973"></span><br />
FederlegnoArredo s&#8217;impegna a rendere noti, entro l’estate 2014, i dati relativi all’effettivo utilizzo del <strong>bonus arredi</strong>, raccolti grazie alle segnalazioni che arriveranno dalle sedi CAF.</p>
<p>L&#8217;iniziativa è rivolta essenzialmente a sollevare le sorti di un comparto così importante e ad alto potenziale occupazionale come il settore legno-arredo. Un comparto coinvolto particolarmente nella crisi economica in atto, con 50 mila posti di lavoro perduti e 12 mila imprese chiuse. Ancora a rischio 370.000 lavoratori e 70.000 realtà produttive la cui sopravvivenza è fondamentale per il sistema Italia.</p>
<p>FederlegnoArredo ed i sindacati, con questa iniziativa, tentano di dare il via ad una nuova politica industriale che favorisca la ripresa dei consumi nazionali e dell’occupazione.</p>
<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2014/02/news-vademecum-operativo-sul-bonus-arredi/">Read more...</a></strong>
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		<title>Novità per i Certificatori energetici: esclusi i professionisti</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Feb 2014 13:06:13 +0000</pubDate>
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</div>L&#8217;emendamento al Ddl Destinazione Italia esonera una nuova fascia di laureati e diplomati dal frequentare il corso di abilitazione In base al Dpr 75/2013, sono stati modificati i vincoli imposti dal Regolamento sui requisiti professionali dei certificatori energetici degli edifici e dalla disciplina dell’Ape (Attestato di Prestazione Energetica). In particolare, sono più numerosi i professionisti<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2014/02/novita-per-i-certificatori-energetici-esclusi-i-professionisti/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>L&#8217;emendamento al Ddl Destinazione Italia esonera una nuova fascia di laureati e diplomati dal frequentare il corso di abilitazione</em></strong></p>
<p><strong>In base al Dpr 75/2013, sono stati modificati i vincoli imposti dal Regolamento sui requisiti professionali dei certificatori energetici degli edifici e dalla disciplina dell’Ape (Attestato di Prestazione Energetica). In particolare, sono più numerosi i professionisti che non dovranno frequentare il corso di abilitazione alla certificazione energetica degli edifici, che dovrà durare almeno 80 ore (e non più 64). Per quanto riguarda i requisiti necessari, sono stati introdotti i requisiti di indipendenza e imparzialità richiesti ai certificatori come da testo originale: <em>“qualora il tecnico abilitato sia dipendente e operi per conto di enti pubblici o di organismi di diritto pubblico operanti nel settore dell’energia e dell’edilizia, il requisito di indipendenza di cui al punto 3 è da intendersi superato dalle stesse finalità istituzionali di perseguimento di obiettivi di interesse pubblico proprie di tali enti ed organismi”</em>.</strong><br />
<span id="more-6967"></span><br />
In base ai contenuti minimi definiti nell’Allegato 1” del Dpr 75/2013, entrato in vigore il 12 luglio 2013, le Regioni e Province autonome hanno l&#8217;obbligo di <em>&#8220;riconoscere, quali soggetti certificatori, i soggetti che dimostrino di essere in possesso di un attestato di frequenza, con superamento dell’esame finale, di specifico corso di formazione per la <strong>certificazione energetica degli edifici,</strong> attivato precedentemente alla data di entrata in vigore del presente decreto del Presidente della Repubblica&#8221;.</em></p>
<p>L’emendamento stabilisce che le disposizioni del Dpr 75/2013 debbano applicarsi anche ai fini della redazione dell’<strong>Attestazione di Prestazione Energetica (APE). </strong>Restano validi gli altri requisiti e le procedure per diventare <strong>certificatore energetico</strong>, stabiliti dal Dpr 75/2013.</p>
<p>Inoltre, si avranno 45 giorni di tempo per allegarlo ai contratti di compravendita e affitto e quelli stipulati senza allegare l’attestato verranno comunque ritenuti validi, ma dopo i 45 giorni scatterà una sanzione che potrà andare dai 3mila ai 18mila euro. In ogni caso, permane l’obbligo di allegare l’<strong>APE </strong>anche dopo il pagamento dell’eventuale sanzione.</p>
<p><strong>NOTA</strong><br />
Vengono esonerati dall’obbligo di seguire il corso di 80 ore i professionisti in possesso dei seguenti titoli di studio:<br />
*laurea in ingegneria aerospaziale, astronautica, biomedica, dell’automazione, delle telecomunicazioni, elettronica, informatica e navale;<br />
*laurea in pianificazione territoriale urbanistica e ambientale;<br />
*laurea in scienze e tecnologie della chimica industriale;<br />
*diploma in aeronautica;<br />
*diploma in energia nucleare;<br />
*diploma in metallurgia;<br />
*diploma in navalmeccanica;<br />
*diploma in metalmeccanica.</p>
<p>Le varie lauree in ingegneria sono state incluse in base agli errori segnalati dal Consiglio Nazionale Ingegneri.</p>
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		<title>Ristrutturazioni edilizie e agevolazioni fiscali: aggiornamenti dall&#8217;Agenzia delle Entrate</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Feb 2014 12:55:24 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[agevolazioni fiscali]]></category>
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</div>L&#8217;Agenzia delle Entrate ha aggiornato la Guida sulla fruizione delle agevolazioni fiscali che spettano a chi effettua interventi di riqualificazione energetica sugli edifici. Nello specifico, l’Agenzia delle Entrate ha aggiornato la Guida allo scopo di chiarire quali sono le reali possibilità per l’accesso ai bonus concessi per la riqualificazione energetica degli immobili in base alle<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2014/02/ristrutturazioni-edilizie-e-agevolazioni-fiscali-aggiornamenti-dallagenzia-delle-entrate-2/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>L&#8217;Agenzia delle Entrate ha aggiornato la Guida sulla fruizione delle agevolazioni fiscali che spettano a chi effettua interventi di riqualificazione energetica sugli edifici.</em></strong></p>
<p><strong>Nello specifico, l’Agenzia delle Entrate ha aggiornato la Guida allo scopo di chiarire quali sono le reali possibilità per l’accesso ai bonus concessi per la riqualificazione energetica degli immobili in base alle ultime novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2014 (Legge 27 dicembre 2013, n. 147). Nella Guida l&#8217;Agenzia fa il punto in particolare sugli interventi ammessi, sugli adempimenti e sulle procedure per poter beneficiare delle agevolazioni fiscali concesse per il risparmio energetico (detrazioni dall’IRPEF e dall’IRES). Tra le principali novità della Legge di Stabilità figura la proroga fino al 31 dicembre 2014 della detrazione del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica di immobili ed edifici. </strong><br />
<span id="more-6959"></span><br />
In sintesi, per i lavori di efficientamento sarà possibile fruire delle seguenti <strong>detrazioni fiscali</strong>:<br />
*al 65% per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014;<br />
*al 50% per le spese che saranno effettuate nel 2015;<br />
*al 36% per le spese sostenute a partire dal 2016 (la stessa prevista per le spese relative alle <strong>ristrutturazioni edilizie</strong>).</p>
<p>Invece, in caso di interventi di<strong> riqualificazione energetica</strong> apportati sulle parti comuni degli edifici condominiali e per quelli che riguardano tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio si potrà fruire delle detrazioni seguenti nei tempi indicati:<br />
*65% per le spese sostenute tra il 6 giugno 2013 e il 30 giugno 2015;<br />
*50% per le spese che saranno effettuate dal 1° luglio 2015 al 30 giugno 2016;<br />
*36% a partire dal 1° luglio 2016.</p>
<p>L&#8217;aggiornamento allo scopo di portare a conoscenza dei lettori le novità introdotte dalla Legge di Stabilità. Sono cambiate, infatti, alcune disposizioni, in particolare per quanto riguarda le date. Si raccomanda, quindi, di prestare attenzione all&#8217;entità, ma anche alle scadenza delle detrazioni fiscali, i cosiddetti “ecobonus”.</p>
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