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	<title>Cambiocasa News &#187; agevolazioni fiscali</title>
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	<description>News e Informazioni Immobiliari</description>
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		<title>Nuove tasse sulla casa saranno una nuova stangata? Decidono i comuni</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Oct 2014 12:22:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Administrator]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[agevolazioni fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[Tasi]]></category>

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<img width="240" height="160" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2014/10/penna.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Come sospendere le rate del mutuo prima casa" />
</div>La &#8220;bomba&#8221; è in mano ai Comuni, spetterà infatti a loro decidere se le nuove tasse sulla casa saranno una stangata per il portafoglio dei cittadini. Abbiamo appena dimenticato la tanto odiata Imu, che ecco che arrivo la Tasi, questa nuova tassa rappresenta per la prima casa un aggravio tra il 13 e il 60%<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2014/10/nuove-tasse-sulla-casa-saranno-una-nuova-stangata-decidono-i-comuni/">Read more...</a></strong>
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<strong>This article is copyright ©  Cambiocasa News</strong>
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<img width="240" height="160" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2014/10/penna.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Come sospendere le rate del mutuo prima casa" />
</div><p>La &#8220;bomba&#8221; è in mano ai Comuni, spetterà infatti a loro decidere se le nuove tasse sulla casa saranno una stangata per il portafoglio dei cittadini. Abbiamo appena dimenticato la tanto odiata Imu, che ecco che arrivo la Tasi, questa nuova tassa rappresenta per la prima casa un aggravio tra il 13 e il 60% in più rispetto al 2013, l&#8217;aliquota può variare tra l&#8217;1 per mille e il 2,5 per mille.</p>
<p>Moltissimi comuni hanno scelto il 2,5 per mille e sono tantissimi anche i capoluoghi di regione, che hanno deciso di aumentare ulteriormente di uno 0,8 arrivando al 3,3 per mille, città come Torino, Bologna, Ancona, Genova, Napoli che però hanno introdotto cospicue detrazioni.</p>
<p>Nelle città di Roma e Milano, i pagamenti slitteranno ad ottobre, per fare un esempio di quanto aumenta l&#8217;esborso sulla prima casa vediamo un esempio:</p>
<p>Una persona per un appartamento di medie dimensioni in un capoluogo di provincia, dove viene applicata l&#8217;aliquota massima di legge (senza lo 0,8 per mille), avrà un esborso complessivo, tassa rifiuti compresa, tra i 400 e i 600 euro.</p>
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		<title>Piano casa governo Renzi</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Oct 2014 09:53:22 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Acquisto casa]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato Immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazione fiscale]]></category>
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</div>Un miliardo e 741 milioni di euro, questa la cifra stanziata per dare respiro alle famiglie che hanno perso la casa o sono in procinto di farlo, stanziamento che rientra nel piano per la casa del governo Renzi. La formula è: -Meno tasse per chi decide di affittare a canone concordato con la cedolare secca<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2014/10/piano-casa-governo-renzi/">Read more...</a></strong>
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</div><p>Un miliardo e 741 milioni di euro, questa la cifra stanziata per dare respiro alle famiglie che hanno perso la casa o sono in procinto di farlo, stanziamento che rientra nel piano per la casa del governo Renzi. La formula è:</p>
<p>-Meno tasse per chi decide di affittare a canone concordato con la cedolare secca<br />
-Detrazioni fiscali più elevate per gli inquilini con i redditi più bassi<br />
-Fondi per il recupero degli alloggi popolari</p>
<p>Nei primi sei mesi del 2013 sono arrivate già oltre 2.000 richieste di sfratto e quasi tutte per morosità, purtroppo per la maggior parte di questi casi, dovuto ad una perdita di reddito da lavoro. Sono oltre 8.000 le famiglie in lista di attesa per una casa popolare, il mercato immobiliare secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate ha perso l’8,9%.<span id="more-7935"></span></p>
<p>Per aiutare economicamente le categorie sociali che non riescono più a pagare l’affitto è stato deciso di incrementare il Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione e agli inquilini morosi incolpevoli, quelli che a causa di difficoltà economiche, non riescono più a far fronte al pagamento dell’affitto.</p>
<p>Riduzione cedolare secca dal 15% al 10% dell’aliquota per chi affitta a canone concordato. La misura non riguarda, chi decide di optare per il canone di libero mercato che in questi anni ha subito una forte discesa per il crollo del mattone, il taglio dell’aliquota determinerà un aumento delle adesioni a questo regime di almeno il 5 per cento.</p>
<p>Previsto un piano di recupero di immobili e alloggi di Edilizia residenziale pubblica (ex Iacp) lo stanziamento risulta di oltre 400 milioni di euro con il quale il governo finanzierà la ristrutturazione con adeguamento energetico, impiantistico e antisismico di 12.000 alloggi.</p>
<p>Raggiunti accordi con Regioni e Comuni per favorire l’acquisto da parte degli inquilini ex Iacp, il ricavato sarà destinato alla realizzazione di nuovi immobili. Per gli anni 2014, 2015 e 2016 sono previsti bonus fiscali per gli inquilini degli alloggi sociali: 900 euro per i redditi sotto i 15.500 euro che si dimezzano a 450 euro per chi ha un reddito che non deve superare i 31.000 euro l’anno.</p>
<p>Sgravi per chi affitta alloggi sociali nuovi &#8211; I redditi derivanti dalla locazione di alloggi nuovi o ristrutturati non concorrono alla formazione del reddito d’impresa ai fini Irpef/Ires e Irap nella misura del 40% per un periodo non superiore a 10 anni dalla data di ultimazione dei lavori.</p>
<p>Trascorsi 7 anni dalla stipula del contratto di locazione, l’inquilino ha facoltà di riscattare l’unità immobiliare con due vantaggi: l’Iva dovuta dall’acquirente viene corrisposta solo al momento del riscatto e non all’inizio, il reperimento del fabbisogno finanziario residuo per l’acquisto è rimandato al momento dell’atto di acquisto.</p>
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		<title>Acquisto al 50% per chi acquista mobili ed elettrodomestici per ristrutturazione</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Apr 2014 15:43:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Administrator]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenzie delle Entrate]]></category>
		<category><![CDATA[Agevolazioni e contributi fiscali]]></category>
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		<category><![CDATA[sconto acquisto mobili]]></category>

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<img width="260" height="194" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2014/04/percentuale.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Acquisto al 50% per chi acquista mobili ed elettrodomestici per ristrutturazione" />
</div>Bonus mobili 2014: lo sconto Irpef del 50% Il decreto legge 4 giugno 2013, n. 63, entrato in vigore il 6 giugno 2013, contiene alcune misure dirette a favorire il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici e il recupero del patrimonio edilizio. Cos&#8217;è il bonus mobili? Il bonus mobili è una detrazione Irpef del 50% applicata<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2014/04/acquisto-al-50-per-chi-acquista-mobili-ed-elettrodomestici-per-ristrutturazione/">Read more...</a></strong>
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<img width="260" height="194" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2014/04/percentuale.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Acquisto al 50% per chi acquista mobili ed elettrodomestici per ristrutturazione" />
</div><p>Bonus mobili 2014: lo sconto Irpef del 50%</p>
<p>Il decreto legge 4 giugno 2013, n. 63, entrato in vigore il 6 giugno 2013, contiene alcune misure dirette a favorire il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici e il recupero del patrimonio edilizio.</p>
<p>Cos&#8217;è il <strong>bonus mobili</strong>?</p>
<p>Il <strong>bonus mobili </strong>è una detrazione Irpef del 50% applicata per chi acquista mobili ed elettrodomestici di classe energetica a consumo ridotto (A e A+), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione Irpef al 50% deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo e deve essere calcolata sull’importo massimo di 10mila euro.</p>
<p>Soggetti beneficiari – Per godere del bonus in questione è indispensabile realizzare una ristrutturazione edilizia, sia su singole unità immobiliari sia su parti comuni di edifici. Quindi i soggetti che possono godere della detrazione al 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici sono gli stesi soggetti che effettuano interventi di recupero sull’immobile che devono arredare.</p>
<p>Chi può chiederlo? Per quali interventi è ammesso?</p>
<p>La scadenza ha subito una proroga dal 31 dicembre 2013 al 31 dicembre 2014, di pari passo con la proroga della detrazione Irpef per interventi di ristrutturazione edilizia. La detrazione quindi spetta per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014.</p>
<p>Quali acquisti rientrano nella categoria?<span id="more-7203"></span></p>
<p>Rientra nell&#8217;agevolazione l’acquisto di mobili ed elettrodomestici nuovi, mobili come letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, armadi, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi e apparecchi di illuminazione. Non rientrano nella categoria l&#8217;acquisto di porte, di parquet, tende e tendaggi. Nella categoria grandi elettrodomestici rientrano tutti quelli con classe energetica A e A+. Nell&#8217;importo delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici possono essere integrate anche le spese di trasporto e di montaggio dei beni acquistati.</p>
<p>L’Agenzia delle Entrate ha recentemente precisato che è possibile usufruire del bonus solo per chi effettua lavori che rientrano nella manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, interventi su immobili danneggiati da calamità naturali, interventi di recupero edilizio di interi fabbricati da parte di imprese di costruzione.</p>
<p>Rientrano nella categoria gli interventi finalizzati a conservare l’immobile e assicurarne la funzionalità, per esempio interventi mirati all&#8217;eliminazione e alla prevenzione di situazioni di degrado, adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti, lavori atti a prevenire atti illeciti, cambiare la serratura quindi non dà diritto ad alcun sconto, ma installare una porta blindata invece si.</p>
<p>Il Bonus è fruibile anche da chi effettua interventi di spostamento di pareti all&#8217;interno della casa o anche da chi crea degli open space, perché qualificati come interventi di manutenzione straordinaria. Rientra nella manutenzione straordinaria il rifacimento integrale dell’impianto elettrico e come tale è fruibile il bonus mobili ma si richiede al contribuente di presentare al Comune e conservare la documentazione che descrive tutti i lavori, da esibire per futuri accertamenti. Chi sostituisce finestre (comprensive di infissi) può beneficiare del bonus mobili, poiché è un intervento di manutenzione straordinaria, ma solo se non si è beneficiato della detrazione Irpef al 65%, quella per lavori di risparmio energetico, per cui è esclusa la fruizione del bonus mobili.</p>
<p>Il contribuente, per avvalersi del nuovo beneficio fiscale, deve rispettare le stesse regole previste per la detrazione per il recupero del patrimonio edilizio, per una questione di tracciabilità i contribuenti devono effettuare gli acquisti di mobili ed elettrodomestici mediante bonifici bancari o postali, con le medesime modalità già previste per i pagamenti dei lavori di ristrutturazione. Pertanto nei bonifici dovranno essere indicati:</p>
<p>&#8211; la causale del versamento attualmente utilizzata dalle banche e da Poste Italiane SPA per i bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati;<br />
&#8211; il codice fiscale del beneficiario della detrazione;<br />
&#8211; il numero di partita IVA ovvero il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.</p>
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		<title>Agevolazioni fiscali rinnovabili: è online il nuovo Modello Conto Termico</title>
		<link>http://news.cambiocasa.it/2014/02/agevolazioni-fiscali-rinnovabili-e-online-il-nuovo-modello-conto-termico/</link>
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		<pubDate>Tue, 11 Feb 2014 04:05:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Administrator]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Abitare]]></category>
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</div>È pronto il nuovo modello standard per l&#8217;eventuale cessione dei credito. Il modello standard per la cessione dei crediti è stato pubblicato nella sezione Conto Energia Termico del sito del GSE (Gestore dei Servizi Energetici), nella sezione dedicata al Conto Energia Termico. Come riocorderete, si tratta di un documento che consente il trasferimento ad un<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2014/02/agevolazioni-fiscali-rinnovabili-e-online-il-nuovo-modello-conto-termico/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>È pronto il nuovo modello standard per l&#8217;eventuale cessione dei credito. </em></strong></p>
<p><strong>Il modello standard per la cessione dei crediti è stato pubblicato nella sezione Conto Energia Termico del sito del GSE (Gestore dei Servizi Energetici), nella sezione dedicata al Conto Energia Termico. Come riocorderete, si tratta di un documento che consente il trasferimento ad un altro soggetto degli incentivi per l’energia termica prodotta o risparmiata. La cessione dei crediti è prevista dall’art. 5 del contratto per il riconoscimento degli incentivi alle rinnovabili termiche di questo tipo, che deve essere stipulato con il Ministero dell’Ambiente e che è contenuto nelle regole applicative, aggiornate di recente. Il Conto Energia Termico prevede incentivi a favore di chi produce energia termica da fonti rinnovabili o effettua piccoli interventi per l&#8217;efficienza energetica.</strong><br />
<span id="more-6984"></span><br />
In tutto è stato previsto uno stanziamento di 900 milioni di euro l’anno, di cui 700 milioni per i soggetti privati e 200 milioni per imprese e Pubbliche Amministrazioni, con tetti massimi differenziati in base al tipo di intervento, alla potenza dell’impianto e alla zona climatica in cui il lavoro è realizzato. Secondo le nuove regole, l’incentivo – che copre il 40% dell’investimento e viene spalmato in un periodo tra i 2 e i 5 anni – non è cumulabile con altri <strong>bonus fiscali.</strong></p>
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		<title>News: Vademecum operativo sul bonus arredi</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Feb 2014 04:14:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Administrator]]></dc:creator>
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</div>È in arrivo nei CAF il Vademecum operativo sul bonus mobili: aggiornamento sull&#8217;agevolazione fiscale per l&#8217;acquisto di arredi. Siglato un accordo tra FederlegnoArredo ed i sindacati Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil nazionali per la diffusione di un Vademecum e per l&#8217;assistenza fiscale dedicata alla loro fruizione. Gli obiettivi sono due: aiutare i cittadini<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2014/02/news-vademecum-operativo-sul-bonus-arredi/">Read more...</a></strong>
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<img width="276" height="183" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2014/04/mutuo-3.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="News: Vademecum operativo sul bonus arredi" />
</div><p><strong><em>È in arrivo nei CAF il Vademecum operativo sul bonus mobili: aggiornamento sull&#8217;agevolazione fiscale per l&#8217;acquisto di arredi.</em></strong></p>
<p><strong>Siglato un accordo tra FederlegnoArredo ed i sindacati Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil nazionali per la diffusione di un Vademecum e per l&#8217;assistenza fiscale dedicata alla loro fruizione. Gli obiettivi sono due: aiutare i cittadini ad usufruire della detrazione fiscale pari al 50% concessa in caso di acquisto fino a 10 mila euro di mobili ed elettrodomestici di classe A + (A nel caso dei forni) destinati a immobili oggetto di ristrutturazione agevolata e, nel contempo, dare nuova linfa vitale ad un comparto trainante dell&#8217;economia e della produttività come il settore legno-arredo. In particolare, l’accordo prevede la diffusione di un “Vademecum operativo” che fornisce chiarimenti sull’utilizzo delle detrazioni fiscali per l’acquisto di arredi destinati ad abitazioni soggette a ristrutturazione coinvolgendo i CAF (Centri di Assistenza Fiscale), che forniranno l’assistenza fiscale necessaria affinché i contribuenti possano fruire correttamente del beneficio fiscale.</strong><br />
<span id="more-6973"></span><br />
FederlegnoArredo s&#8217;impegna a rendere noti, entro l’estate 2014, i dati relativi all’effettivo utilizzo del <strong>bonus arredi</strong>, raccolti grazie alle segnalazioni che arriveranno dalle sedi CAF.</p>
<p>L&#8217;iniziativa è rivolta essenzialmente a sollevare le sorti di un comparto così importante e ad alto potenziale occupazionale come il settore legno-arredo. Un comparto coinvolto particolarmente nella crisi economica in atto, con 50 mila posti di lavoro perduti e 12 mila imprese chiuse. Ancora a rischio 370.000 lavoratori e 70.000 realtà produttive la cui sopravvivenza è fondamentale per il sistema Italia.</p>
<p>FederlegnoArredo ed i sindacati, con questa iniziativa, tentano di dare il via ad una nuova politica industriale che favorisca la ripresa dei consumi nazionali e dell’occupazione.</p>
<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2014/02/news-vademecum-operativo-sul-bonus-arredi/">Read more...</a></strong>
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		<title>Ristrutturazioni edilizie e agevolazioni fiscali: aggiornamenti dall&#8217;Agenzia delle Entrate</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Feb 2014 12:55:24 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[agevolazioni fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato Immobiliare]]></category>
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</div>L&#8217;Agenzia delle Entrate ha aggiornato la Guida sulla fruizione delle agevolazioni fiscali che spettano a chi effettua interventi di riqualificazione energetica sugli edifici. Nello specifico, l’Agenzia delle Entrate ha aggiornato la Guida allo scopo di chiarire quali sono le reali possibilità per l’accesso ai bonus concessi per la riqualificazione energetica degli immobili in base alle<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2014/02/ristrutturazioni-edilizie-e-agevolazioni-fiscali-aggiornamenti-dallagenzia-delle-entrate-2/">Read more...</a></strong>
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<strong>This article is copyright ©  Cambiocasa News</strong>
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</div><p><strong><em>L&#8217;Agenzia delle Entrate ha aggiornato la Guida sulla fruizione delle agevolazioni fiscali che spettano a chi effettua interventi di riqualificazione energetica sugli edifici.</em></strong></p>
<p><strong>Nello specifico, l’Agenzia delle Entrate ha aggiornato la Guida allo scopo di chiarire quali sono le reali possibilità per l’accesso ai bonus concessi per la riqualificazione energetica degli immobili in base alle ultime novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2014 (Legge 27 dicembre 2013, n. 147). Nella Guida l&#8217;Agenzia fa il punto in particolare sugli interventi ammessi, sugli adempimenti e sulle procedure per poter beneficiare delle agevolazioni fiscali concesse per il risparmio energetico (detrazioni dall’IRPEF e dall’IRES). Tra le principali novità della Legge di Stabilità figura la proroga fino al 31 dicembre 2014 della detrazione del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica di immobili ed edifici. </strong><br />
<span id="more-6959"></span><br />
In sintesi, per i lavori di efficientamento sarà possibile fruire delle seguenti <strong>detrazioni fiscali</strong>:<br />
*al 65% per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014;<br />
*al 50% per le spese che saranno effettuate nel 2015;<br />
*al 36% per le spese sostenute a partire dal 2016 (la stessa prevista per le spese relative alle <strong>ristrutturazioni edilizie</strong>).</p>
<p>Invece, in caso di interventi di<strong> riqualificazione energetica</strong> apportati sulle parti comuni degli edifici condominiali e per quelli che riguardano tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio si potrà fruire delle detrazioni seguenti nei tempi indicati:<br />
*65% per le spese sostenute tra il 6 giugno 2013 e il 30 giugno 2015;<br />
*50% per le spese che saranno effettuate dal 1° luglio 2015 al 30 giugno 2016;<br />
*36% a partire dal 1° luglio 2016.</p>
<p>L&#8217;aggiornamento allo scopo di portare a conoscenza dei lettori le novità introdotte dalla Legge di Stabilità. Sono cambiate, infatti, alcune disposizioni, in particolare per quanto riguarda le date. Si raccomanda, quindi, di prestare attenzione all&#8217;entità, ma anche alle scadenza delle detrazioni fiscali, i cosiddetti “ecobonus”.</p>
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<strong>This article is copyright ©  Cambiocasa News</strong>
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