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	<title>Cambiocasa News &#187; crisi economica</title>
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		<title>Mutui: sospensione rate prorogata fino a luglio 2011</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Feb 2011 00:00:40 +0000</pubDate>
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</div>Mutui: sospensione rate prorogata fino a luglio 2011 Prorogata al 31 luglio 2011 la data per la presentazione delle domande per la sospensione delle rate dei mutui, iniziativa prevista nel &#8216;Piano Famiglie&#8217; dell&#8217;ABI Gli eventi in base ai quali può essere chiesta la sospensione si devono essere verificati entro il 30 giugno 2011. Questo il<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2011/02/mutui-sospensione-rate-prorogata-fino-a-luglio-2011/">Read more...</a></strong>
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<strong>This article is copyright ©  Cambiocasa News</strong>
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</div><p><strong><em>Mutui: sospensione rate prorogata fino a luglio 2011</em></strong></p>
<p><strong><em> Prorogata al 31 luglio 2011 la data per la presentazione delle domande per la sospensione delle rate dei mutui, iniziativa prevista nel &#8216;Piano Famiglie&#8217; dell&#8217;ABI</em></strong></p>
<p><strong>Gli eventi in base ai quali può essere chiesta la sospensione si devono essere verificati entro il 30 giugno 2011. Questo il risultato dell&#8217;Accordo raggiunto attraverso il confronto tra l&#8217;Associazione Bancaria Italiana e 12 Associazioni dei Consumatori: Acu, Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori.</strong><br />
<span id="more-1742"></span><br />
In un contesto in cui la congiuntura economica segnala ancora elementi di ripresa debole, la proroga si è resa necessaria per supportare le famiglie che si dovessero trovare ancora in situazione di momentanea difficoltà. In questo ambito, si riconferma la volontà di continuare a sostenere il dialogo e la collaborazione tra banche e Associazioni dei consumatori.</p>
<p><strong><em>Le parti firmatarie hanno concordato che:</em></strong><br />
&#8211; l&#8217;arco temporale entro il quale si devono verificare gli eventi che determinano l&#8217;avvio della sospensione è prorogata al 30 giugno 2011;</p>
<p>&#8211; le domande possono essere presentate entro il 31 luglio;</p>
<p>&#8211; alla sospensione delle rate dei mutui potranno essere ammesse soltanto le operazioni che non ne abbiano già fruito;</p>
<p>&#8211; entro il 30 giugno 2011, verificando l&#8217;esistenza delle necessarie condizioni, sarà valutata l&#8217;eventualità di una proroga di ulteriori sei mesi dei termini della presentazione delle domande di sospensione e la possibilità di individuare misure nell&#8217;ambito delle famiglie che hanno usufruito della moratoria.</p>
<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2011/02/mutui-sospensione-rate-prorogata-fino-a-luglio-2011/">Read more...</a></strong>
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		<title>Casa Regione Lombardia, boom di domande sostegno affitto</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jan 2011 00:05:13 +0000</pubDate>
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</div>Casa Regione Lombardia, boom di domande sostegno affitto Zambetti: impegno per rispondere a tutti. Presto 800 alloggi calmierati Belotti: salvaguardare territorio e identità delle comunità Regione Lombardia punta a colmare la necessità di alloggi a prezzo calmierato a partire da un&#8217;analisi attenta non solo di quante case mancano, ma anche per quale tipo di domanda,<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2011/01/casa-regione-lombardia-boom-di-domande-sostegno-affitto/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Casa Regione Lombardia, boom di domande sostegno affitto</em></strong></p>
<p><strong><em>Zambetti: impegno per rispondere a tutti. Presto 800 alloggi calmierati Belotti: salvaguardare territorio e identità delle comunità</em></strong></p>
<p><strong>Regione Lombardia punta a colmare la necessità di alloggi a prezzo calmierato a partire da un&#8217;analisi attenta non solo di quante case mancano, ma anche per quale tipo di domanda, identificando cioè coloro che ne hanno realmente bisogno.<br />
<span id="more-1686"></span><br />
Lo ha ricordato l&#8217;assessore regionale alla Casa Domenico Zambetti, intervenendo insieme all&#8217;assessore al Territorio Daniele Belotti, al Convegno di Cisl Lombardia, durante il quale è stata presentata una ricerca del Dipartimento di Architettura e Pianificazione del Politecnico di Milano, che dimostrerebbe come nella sola città di Milano entro il 2018 potrebbero essere necessari 500.000 alloggi di edilizia residenziale pubblica</strong>.</p>
<p>Alla Tavola rotonda sono poi intervenuti anche il presidente di Federcasa Lombardia Loris Zaffra, quello dell&#8217;Anci Attilio Fontana e il segretario della Cisl Gigi Petteni.</p>
<p><strong><em>A quali domande rispondere </em></strong><br />
&#8216;La considerevole riduzione delle disponibilità finanziarie in ambito pubblico &#8211; ha notato <strong>Zambetti </strong>&#8211; ci impone di individuare con precisione i diversi bisogni, così da poter destinare in maniera mirata le risorse achi si trova in condizioni più critiche e di disagio&#8217;.</p>
<p>Con la recente <strong>crisi</strong>, infatti, il<strong> bisogno delle famiglie </strong>si è notevolmente acutizzato ed esteso anche a componenti della società che nel periodo precedente riuscivano autonomamente a fare fronte ai propri bisogni e aspirazioni di vita ed ora richiedono un aiuto.</p>
<p>&#8216;Qualcosa significa &#8211; ha detto <strong>Zambetti </strong>&#8211; se il nostro <strong>bando </strong>per il <strong>Fondo sostegno affitti</strong> ha raccolto oltre 69.000 <strong>domande</strong>, 10.000 in più dello scorso anno. Vi faremo fronte con 50 milioni di euro. Analogamente abbiamo destinato un <strong>contributo straordinario </strong>a chi ha perso il posto di lavoro o è stato sottoposto a<strong> sfratto esecutivo</strong>. E non abbiamo dimenticato chi deve comprare la <strong>prima casa</strong>, soprattutto le<strong> fasce più deboli&#8217;</strong>.</p>
<p><strong><em>Le fasce di reddito</em></strong><br />
<strong>Zambetti </strong>ha anche fatto presente che in Lombardia il 18,5 per cento delle <strong>famiglie </strong>(circa 743.000) ha un <strong>reddito </strong>inferiore a 20.000 euro e il 22,2 per cento ha un <strong>reddito </strong>compreso tra 20.000 e 30.000 euro. Ovviamente, a seconda della composizione del <strong>nucleo familiare, </strong>in questo 40,7 per cento si collocano le maggiori difficoltà a far fronte alle spese per l&#8217;<strong>abitazione</strong>, spese che talora diventano insostenibili, poiché superano spesso un terzo del reddito. Ecco spiegato perché il <strong>mercato </strong>fa registrare un&#8217;eccessiva presenza di<strong> abitazioni a prezzo di mercato</strong> &#8220;che non ha contribuito a <strong>calmierare i prezzi</strong>&#8216; e, di contro, una notevole scarsità di alloggi a canone sociale o moderato.</p>
<p><strong><em>Presto disponibili alloggi a prezzo calmierato </em></strong><br />
I <strong>progetti regionali di riqualificazione dei quartieri e di recupero di aree degradate, </strong>finanziati con 800 milioni di euro, stanno eliminando il <strong>degrado abitativo e sociale </strong>di tante città e al contempo rendendo disponibili nuovi <strong>alloggi con prezzi calmierati</strong>.</p>
<p>&#8216;Anche la recente approvazione dei progetti selezionati nell&#8217;ambito del <strong>Piano nazionale</strong> per<strong> l&#8217;edilizia abitativa</strong> (54 milioni euro complessivi) &#8211; ha detto ancora Zambetti &#8211; ha dato il via ad un programma di interventi che renderà disponibili in tempi rapidi circa 800 <strong>alloggi </strong>con le diverse tipologie di<strong> canone (moderato, convenzionato, concordato)</strong>&#8216;. Alcuni dei progetti riguardano, tra l&#8217;altro, <strong>alloggi </strong>già realizzati e invenduti, che verranno resi disponibili a <strong>prezzi </strong>più accessibili rispetto a quelli di mercato.</p>
<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2011/01/casa-regione-lombardia-boom-di-domande-sostegno-affitto/">Read more...</a></strong>
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		<title>Mercato immobiliare Toscana, le quotazioni a Prato</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Jan 2011 02:00:15 +0000</pubDate>
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</div>Mercato immobiliare Toscana, le quotazioni a Prato Nei primi sei mesi del 2010 le quotazioni delle abitazioni a Prato sono diminuite del 5% Tra i quartieri in diminuzione ci sono Galciana e Vergaio dove la domanda al momento si orienta soprattutto sui trilocali, per i quali spendere cifre medie di 140-150 mila euro e verso<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2011/01/mercato-immobiliare-toscana-le-quotazioni-a-prato/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Mercato immobiliare Toscana, le quotazioni a Prato</em></strong></p>
<p><strong><em>Nei primi sei mesi del 2010 le quotazioni delle abitazioni a Prato sono diminuite del 5% </em></strong></p>
<p><strong>Tra i quartieri in diminuzione ci sono Galciana e Vergaio dove la domanda al momento si orienta soprattutto sui trilocali, per i quali spendere cifre medie di 140-150 mila euro e verso i terratetti che hanno un valore compreso tra 200 e 220 mila euro (questa tipologia di immobile è particolarmente presente a Galciana). In questa zona si acquistano prevalentemente prime case oppure case di sostituzione.</strong><br />
<span id="more-1638"></span><br />
La <strong>città di Prato</strong> nell&#8217;ultimo anno ha vissuto una profonda <strong>crisi economica</strong> con la chiusura di numerose aziende e operai messi in cassa integrazione. La conseguenza è stata che negli ultimi mesi del 2009 infatti in molti sono stati costretti a vendere per <strong>riacquistare </strong>soluzioni più piccole o più economiche, non riuscendo più a pagare la rata del <strong>mutuo</strong>. La <strong>richiesta </strong>di <strong>immobili in locazione</strong> proviene da <strong>immigrati </strong>ma anche da <strong>italiani</strong>, in aumento, che non riescono ad <strong>acquistare</strong>.</p>
<p>Il <strong>quartiere di Galciana </strong>è composto principalmente da palazzine realizzate tra gli anni &#8217;70 e gli anni &#8217;80. Un <strong>appartamento </strong>usato ha un valore compreso tra 1400 e 1900 euro al mq. In <strong>zona Sant&#8217;Ippolito</strong> sono in costruzione<strong> appartamenti e villette a schiera</strong>. Tra le aree che si svilupperanno maggiormente nei prossimi anni da segnalare quella dell&#8217;<strong>Ospedale Nuovo, </strong>ancora in fase di realizzazione.</p>
<p>Non lontano da <strong>Galciana</strong> sorge <strong>zona Vergaio,</strong> dove si registrano numerose<strong> riqualificazioni di terratetti</strong>. Queste soluzioni sono compravendute a 2000-2300 euro al mq. Da segnalare, tra i lavori in corso, la nascita del nuovo Ospedale a <strong>Galciana </strong>e i lavori per la <strong>costruzione di appartamenti</strong> e di uno spazio pubblico dove verranno aperti nuovi negozi in luogo di un&#8217;ex fabbrica dismessa.</p>
<p>Nei primi sei mesi del 2010 le <strong>quotazioni </strong>delle <strong>abitazioni </strong>nella zona del Soccorso hanno messo a segno una diminuzione dei <strong>prezzi</strong>. Parliamo di una zona popolare dove molte case erano in vendita da tempo e di conseguenza i proprietari hanno deciso di abbassare i <strong>prezzi </strong>richiesti e questo ha sbloccato il <strong>mercato </strong>della zona consentendo la realizzazione delle <strong>compravendite</strong>. Hanno comprato prevalentemente <strong>acquirenti italiani, </strong>che hanno investito un budget medio di 125-130 mila euro.</p>
<p>La<strong> crisi del settore tessil</strong>e ha messo in difficoltà molte persone che hanno perso il lavoro. In particolare sofferenza risultano gli<strong> acquirenti cinesi</strong>, che si sono ormai orientati sul <strong>mercato delle locazioni</strong>. Le <strong>richieste </strong>di <strong>affitto </strong>da parte di cinesi sono aumentate esponenzialmente nell&#8217;ultimo semestre, anche grazie a controlli più severi sul territorio che impediscono situazioni di soggiorno illegale ed in strutture industriali.<br />
<strong><br />
Fonte: Tecnocasa</strong></p>
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		<title>Il mercato immobiliare italiano secondo Tecnocasa</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Dec 2010 04:00:33 +0000</pubDate>
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</div>Il mercato immobiliare italiano secondo Tecnocasa Nel secondo semestre del 2009 il mercato immobiliare italiano ha registrato un&#8217; ulteriore contrazione delle quotazioni Tuttavia, soprattutto in termini di volontà di acquisto, questo semestre è stato tra i migliori a partire dal 2007. Molti operatori immobiliari interpellati hanno registrato una diminuzione delle perplessità e dei dubbi relativi<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2010/12/il-mercato-immobiliare-italiano-secondo-tecnocasa/">Read more...</a></strong>
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</div><p><em>Il mercato immobiliare italiano secondo Tecnocasa</em></p>
<p><em>Nel secondo semestre del 2009 il mercato immobiliare italiano ha registrato un&#8217; ulteriore contrazione delle quotazioni<br />
</em></p>
<p>Tuttavia, soprattutto in termini di volontà di <strong>acquisto</strong>, questo semestre è stato tra i migliori a partire dal 2007. Molti <strong>operatori immobiliari</strong> interpellati hanno registrato una diminuzione delle perplessità e dei dubbi relativi alla<strong> crisi economica</strong> che nei mesi precedenti avevano rallentato le decisioni d&#8217; <strong>acquisto </strong>degli <strong>immobili</strong>, per lasciare spazio ad una crescente <strong>fiducia</strong>.</p>
<p>Dall&#8217; estate 2009 ad oggi si è registrato un aumento della <strong>domanda abitativa</strong> a dimostrazione del fatto che l&#8217; <strong>ottimismo </strong>ritrovato si sta lentamente traducendo in una ricerca attiva sul <strong>mercato</strong>. Tra l&#8217; altro i primi segnali, in questo senso, erano stati già colti nel secondo trimestre del 2009. La <strong>ripresa </strong>della <strong>fiducia </strong>nell&#8217; <strong>acquisto </strong>della <strong>casa </strong>è stata indotta anche dal <strong>ribasso </strong>dei <strong>prezzi </strong>avvenuto negli anni scorsi.<br />
<span id="more-150"></span><br />
È sempre più diffusa tra i <strong>venditori </strong>la consapevolezza che il <strong>prezzo </strong>dell&#8217; <strong>immobile </strong>debba riflettere le sue reali caratteristiche qualitative, pena l&#8217; aumento dei <strong>tempi di vendita</strong>. Da qui la decisione dei <strong>venditori </strong>di abbassare i <strong>prezzi </strong>stimolando nuovamente gli <strong>acquisti</strong>.</p>
<p>Ancora in crescita la <strong>domanda </strong>di <strong>immobili </strong>ad uso <strong>investimento </strong>che, nei prossimi mesi, potrebbe risentire positivamente del rientro dei capitali con lo<strong> scudo fiscale</strong>. Il <strong>mattone </strong>quindi è ancora considerato un impiego vincente per il capitale risparmiato negli anni.</p>
<p>Così come nei mesi precedenti continua l&#8217; atteggiamento selettivo e prudenziale degli <strong>istituti di credito</strong> rispetto all&#8217; <strong>erogazione </strong>dei <strong>mutui </strong>sia dal punto di vista dell&#8217; importo erogato sia da quello della solvibilità della clientela, con un allungamento delle <strong>tempistiche </strong>di <strong>erogazione </strong>del <strong>mutuo </strong>stesso e del perfezionamento delle <strong>compravendite</strong>.</p>
<p>Gli ultimi dati ci dicono che nelle grandi città le <strong>tempistiche </strong>di <strong>vendita </strong>sono attualmente intorno a 156 gg. Anche nella seconda parte del 2009, si sono registrate soprattutto <strong>compravendite </strong>in cui il <strong>potenziale acquirente</strong> aveva già una parte del capitale a disposizione per finanziare l&#8217; <strong>acquisto </strong>dell&#8217; <strong>immobile </strong>e ha stipulato il <strong>mutuo </strong>solo ad integrazione del <strong>valore</strong>.</p>
<p>Si sono confermate le difficoltà per tutti coloro che invece, non avendo risparmi da destinare all&#8217; <strong>acquisto </strong>dell&#8217; <strong>immobile</strong>, hanno dovuto ricorrere al <strong>finanziamento </strong>con elevate percentuali di intervento. Difficoltà acuite soprattutto per i <strong>monoreddito</strong>, <strong>immigrati </strong>e <strong>lavoratori precari</strong>.</p>
<p>L&#8217; analisi dei <strong>prezzi </strong>evidenzia una diminuzione dell&#8217; 1,5% nelle grandi città, a seguire i capoluoghi di provincia con -2,2% e l&#8217; <strong>hinterland </strong>delle grandi città con -2,3%. Le metropoli hanno dunque realizzato il risultato migliore e per ognuna di esse la <strong>diminuzione </strong>dei <strong>prezzi </strong>nel secondo semestre del 2009 è stata inferiore rispetto a quella registrata nella prima parte dell&#8217; anno.</p>
<p>Ha fatto eccezione solo <strong>Bologna</strong>, con un lieve peggioramento nella seconda parte del 2009. <strong>Milano </strong>e <strong>Roma </strong>sono state le metropoli che hanno registrato la <strong>diminuzione </strong>dei <strong>prezzi </strong>più contenuta rispettivamente con -0,4% e -0,8%. Nelle grandi città, ancora una volta, sono state le posizioni centrali a comportarsi meglio rispetto alle <strong>location </strong>semicentrali e periferiche.</p>
<p>Nell&#8217; <strong>hinterland </strong>delle grandi città il ribasso dei valori più sensibile si è registrato nei comuni della provincia di Palermo (-3,3%), seguiti da quelli della provincia di Roma e Bari (-3,1%). L&#8217; analisi per aree geografiche evidenzia una <strong>diminuzione </strong>dei <strong>prezzi </strong>più elevata per i capoluoghi di provincia del Nord Italia e del Sud Italia (-2,3%); quelli del Centro Italia hanno segnalato una diminuzione dell’1,7%.</p>
<p>Nel secondo semestre del 2009 è stata la qualità abitativa a fare la differenza, soprattutto per coloro che hanno realizzato <strong>acquisti </strong>migliorativi. Infatti hanno sofferto maggiormente le zone ad alta concentrazione di <strong>immobili </strong>di bassa <strong>qualità </strong>che interessano principalmente un target con bassa capacità di spesa.</p>
<p>Ancora una volta gli <strong>immobili </strong>di particolare prestigio o con caratteristiche qualitative superiori a quelli dell&#8217; <strong>offerta immobiliare </strong>circostante sono stati premiati dal mercato. Si sono così registrati leggeri ritocchi di <strong>prezzo </strong>verso l&#8217; alto non solo nelle zone centrali ma talvolta anche in quartieri semicentrali e periferici.</p>
<p>Le <strong>tipologie </strong>usate ed in buone condizioni sono state quelle più apprezzate soprattutto se l&#8217; <strong>offerta immobiliare</strong> limitrofa è particolarmente vetusta, se c&#8217; è poca offerta di <strong>nuove costruzioni</strong> o queste ultime sono collocate a <strong>prezzi superiori </strong>alla capacità di spesa espressa in zona. Gli <strong>acquirenti </strong>esprimono preferenze per le soluzioni poste ai piani alti, luminose e possibilmente con spazi esterni, inserite in decorosi <strong>contesti condominiali,</strong> posizionate in zone tranquille e poco trafficate. Lo stato di conservazione del condominio o del palazzo in cui l&#8217; <strong>immobile </strong>è ubicato è un elemento che viene apprezzato sempre più.</p>
<p>Nel corso del secondo semestre del 2009 il 77% delle <strong>compravendite </strong>realizzate tramite le <strong>agenzie </strong>del <strong>Gruppo Tecnocasa</strong> hanno riguardato l&#8217;<strong> abitazione principale,</strong> quindi<strong> prima casa</strong> e <strong>casa </strong>di <strong>sostituzione</strong>. Il 23% delle <strong>compravendite </strong>ha avuto per oggetto la <strong>seconda casa</strong> / <strong>investimento </strong>(con un aumento di un punto percentuale rispetto al semestre precedente).</p>
<p>Per quanto riguarda la<strong> fascia di età </strong>degli <strong>acquirenti </strong>il 68% ricade in quella compresa tra 18 e 44 anni, con una concentrazione maggiore nella <strong>fascia </strong>tra 18 e 34 anni. In aumento la percentuale di chi <strong>acquista </strong>tra i 45 e 54 anni.</p>
<p>Nella <strong>fascia di età </strong>compresa tra 18 e 44 anni la maggioranza degli <strong>acquisti </strong>sono destinati all&#8217;<strong> abitazione principale </strong>e, solo in parte minore, all&#8217; <strong>acquisto </strong>per <strong>investimento / seconda casa</strong>. Nella fascia di età compresa tra 35 e 54 anni si registra un incremento di acquisto di <strong>seconda casa / investimento</strong> rispetto al primo semestre del 2009.</p>
<p>La percentuale tra chi <strong>acquista </strong>la <strong>prima casa</strong> e chi <strong>acquista </strong>la<strong> seconda casa</strong> / investimento si assottiglia nella fascia di età compresa tra 45 e 54 anni (aumenta la percentuale di chi <strong>compra </strong>la<strong> seconda casa / investimento)</strong>. Si evidenzia quindi una maggiore propensione all&#8217; <strong>acquisto </strong>della <strong>casa </strong>per <strong>investimento </strong>nelle fasce di età più elevate.</p>
<p>L&#8217; <strong>analisi </strong>della <strong>domanda </strong>a Gennaio 2010 evidenzia che nelle grandi città la tipologia più richiesta è il trilocale che raccoglie il 35,9% delle preferenze. A seguire il bilocale con il 29%, il quattro locali con il 21,7% ed il cinque locali con l&#8217; 8,4%. Nei capoluoghi di provincia la concentrazione della domanda del trilocale è più elevata ed è del 49,3% , seguita dal bilocale con il 27,3% ed infine dal quattro locali con il 18,2%. Nelle grandi città ci sono delle eccezioni. Milano, Roma e Napoli segnalano come sempre una maggiore richiesta per il bilocale. Da Luglio 2009 a Gennaio 2010 nelle grandi città si registra un aumento della concentrazione sui bilocali (+0,8%).</p>
<p>L&#8217; analisi della <strong>disponibilità </strong>di <strong>spesa </strong>nelle grandi città evidenzia che la maggioranza delle richieste su concentra nella <strong>fascia di spesa</strong> compresa tra 170 e 249 mila euro (24,4%), a seguire quella compresa tra 250 a 349 mila euro (21.5%) e quella tra 120 e 169 mila euro (21.0%). Nella <strong>fascia di spesa</strong> compresa tra 170 e 249 mila euro si cercano soprattutto trilocali e a seguire bilocali.</p>
<p>L&#8217;<strong> offerta immobiliare</strong> nelle grandi città vede una maggiore concentrazione sul trilocale (33%), in diminuzione rispetto a Luglio 2009 (33,7%), a seguire i bilocali (24%) anche essi in diminuzione (26,5%). Aumenta invece la concentrazione su tutti gli altri tagli presenti sul mercato.</p>
<p>Sul versante delle <strong>locazioni </strong>si segnala una contrazione dei <strong>canoni di locazione</strong> a livello nazionale dello 0,4% per i bilocali e dello 0,3% per i trilocali. Identica la percentuale di variazione nelle grandi città. La <strong>domanda </strong>di<strong> immobili in affitto</strong> è in aumento, alimentata da coloro che non riescono ad accedere al <strong>mercato del credito</strong>, ma non crea ancora tensione sui valori essendo compensata da adeguata offerta. I <strong>rendimenti immobiliari </strong>lordi sui bilocali sono stabili al 3,8%.</p>
<p><strong>Previsioni</strong><br />
Per i prossimi mesi non prevediamo <strong>cambiamenti </strong>sostanziali nello scenario sopra indicato. Per quanto riguarda il numero delle <strong>compravendite </strong>riteniamo che esse potrebbero stabilizzarsi intorno alle seicentomila unità. Sul versante dei <strong>prezzi </strong>pensiamo che nel corso del 2010 l&#8217; oscillazione sarà più contenuta rispetto al 2009 e potrebbe chiudersi in un intervallo compreso tra -3% e -1%.</p>
<p>Molto di quello che accadrà nei prossimi mesi dipenderà dalla congiuntura macroeconomica che interesserà l&#8217; Italia, soprattutto sul versante dell&#8217; <strong>occupazione</strong>. Infatti in un generalizzato clima di ripresa di fiducia nel mattone gli unici dubbi non fugati dei potenziali acquirenti sono proprio legati all&#8217; andamento del<strong> mercato del lavoro.</strong></p>
<p>Se quest&#8217; ultimo dovesse ancora peggiorare, con un ulteriore aumento della <strong>disoccupazione </strong>si potrebbe determinare una maggiore incertezza nelle decisioni di <strong>acquisto</strong>, soprattutto per coloro che devono ricorrere ad un finanziamento per acquistare l&#8217; abitazione. Coloro che potranno contare su un capitale iniziale a disposizione per finanziare totalmente l&#8217; acquisto della casa o che avranno le caratteristiche reddituali per poter ottenere un mutuo, si orienteranno verso le soluzioni che offrono il miglior rapporto prezzo / qualità.</p>
<p><strong>Fonte: Ufficio Studi Tecnocasa</strong></p>
<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2010/12/il-mercato-immobiliare-italiano-secondo-tecnocasa/">Read more...</a></strong>
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		<title>Razionalizzazione catastale per gli immobili fantasma</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Dec 2010 04:00:14 +0000</pubDate>
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</div>Razionalizzazione catastale per gli immobili fantasma La razionalizzazione catastale è una misura urgente che consentirà di mettere in regola gli immobili non iscritti al Catasto, ma che risultano dai rilievi fotografici ottenuti mediante un&#8217; operazione di verifica avviata due anni fa Per la regolarizzare gli immobili fantasma ci sarà tempo fino al 31 dicembre con<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2010/12/razionalizzazione-catastale-per-gli-immobili-fantasma/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Razionalizzazione catastale per gli immobili fantasma</em></strong></p>
<p><strong><em>La razionalizzazione catastale è una misura urgente che consentirà di mettere in regola gli immobili non iscritti al Catasto, ma che risultano dai rilievi fotografici ottenuti mediante un&#8217; operazione di verifica avviata due anni fa</em></strong></p>
<p>Per la <strong>regolarizzare </strong>gli immobili fantasma ci sarà tempo fino al <strong>31 dicembre </strong>con <strong>sanzioni </strong>ridotte di un terzo. In caso di mancata risposta, all&#8217; <strong>immobile </strong>sarà applicata una <strong>rendita presuntiva </strong>e dopo tale data si rischierà di vedersi attribuita una <strong>rendita presunta </strong>e di pagare una <strong>multa </strong>fino ad un terzo del <strong>valore catastale</strong>.<br />
<span id="more-356"></span></p>
<p><strong>Le possibilità</strong><br />
<strong>&#8211; la regolarizzazione immediata</strong> entro due mesi dall&#8217; entrata in vigore della <strong>norma</strong>, con il pagamento delle <strong>imposte </strong>dovute negli ultimi due anni senza <strong>sanzioni</strong>;</p>
<p><strong> &#8211; la regolarizzazione entro sei mesi</strong> con il pagamento delle ultime cinque annualità senza <strong>sanzioni</strong>;</p>
<p><strong> &#8211; il pagamento delle ultime cinque annualità sommate alle sanzioni</strong>.</p>
<p>Dalle stime effettuate la <strong>regolarizzazione </strong>degli <strong>immobili </strong>non dichiarati potrebbe generare un gettito da 1,5 miliardi di euro.</p>
<p>Molti di questi <strong>immobili fantasma</strong>, però, potrebbero essere frutto di <strong>abusivismo</strong>. Molti operatori del settore, infatti, concordano nel fatto che gli <strong>immobili </strong>non dichiarati potrebbero essere coinvolti in un circuito di <strong>abusi edilizi.</strong> Per questo il <strong>Governo </strong>aveva pensato alla <strong>sanatoria urbanistica</strong> che avrebbe movimentato circa 6 miliardi insieme alle nuove<strong> dichiarazioni catastali. </strong></p>
<p>L&#8217; ipotesi di <strong>condono</strong>, però, suscita molte polemiche, in quanto un nuovo <strong>condono </strong>sarebbe un gravissimo errore, soprattutto nella situazione di grave<strong> crisi economica</strong> in cui versa il Paese. Il <strong>condono</strong>, infatti, rischia di svolgere un ruolo di concorrenza sleale e di danneggiare le imprese che operano con trasparenza e legalità. Sembra tuttavia che il <strong>condono </strong>edilizio venga escluso dalla <strong>manovra</strong>, secondo il parere di persone vicine a Tremonti.</p>
<p><strong>Fonte: Ance</strong></p>
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		<title>Retail Real Estate: il commercio punta su negozi ben posizionati</title>
		<link>http://news.cambiocasa.it/2010/12/retail-real-estate-il-commercio-punta-su-negozi-ben-posizionati/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Dec 2010 04:00:16 +0000</pubDate>
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</div>Retail Real Estate: il commercio punta su negozi ben posizionati Confimprese sollecita il dialogo con istituzioni, retailer e istituti di credito Ritorno alla prossimità con successo dei formati medio &#8211; piccoli all&#8217; interno delle grandi città e scelte di immobili in localizzazioni prime. È questo il trend del mercato immobiliare nel retail, che segna il<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2010/12/retail-real-estate-il-commercio-punta-su-negozi-ben-posizionati/">Read more...</a></strong>
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</div><p><em>Retail Real Estate: il commercio punta su negozi ben posizionati</em></p>
<p><em>Confimprese sollecita il dialogo con istituzioni, retailer e istituti di credito</em></p>
<p>Ritorno alla <strong>prossimità </strong>con successo dei formati medio &#8211; piccoli all&#8217; interno delle grandi città e scelte di <strong>immobili </strong>in<strong> localizzazioni prime.</strong> È questo il <strong>trend </strong>del<strong> mercato immobiliare</strong> nel <strong>retail</strong>, che segna il passo rispetto al passato e delinea gli sviluppi futuri del comparto. A sottolinearlo è una ricerca messa a punto dall&#8217; <strong>Ufficio Studi Tecnocasa</strong> e presentata nel corso dell&#8217; odierno convegno organizzato da <strong>Confimprese</strong>.</p>
<p>&#8216;Gli <strong>asset immobiliari </strong>– spiega Paolo Dalcò, direttore generale <strong>Confimprese </strong>– rappresentano una delle più importanti voci di bilancio delle<strong> imprese retail,</strong> oltre a essere uno dei principali input produttivi per la d<strong>istribuzione commerciale.</strong> Tra gli aspetti critici dei piani di sviluppo delle <strong>catene commerciali </strong>emerge proprio quello legato alle <strong>infrastrutture immobiliari</strong>. Per questo <strong>Confimprese</strong>, essendo rappresentativa di una buona fetta di <strong>imprese </strong>che operano nel <strong>retail</strong>, intende spianare la via del dialogo tra tutti i soggetti portatori di interesse, cioè istituzioni, retailer, sviluppatori, pubbliche amministrazioni e il mondo della finanza, chiamati tutti insieme a fare sistema per far ripartire il ciclo dello sviluppo&#8217;.<br />
<span id="more-97"></span><br />
Quanto ai dati, nel secondo semestre del 2009 le <strong>quotazioni </strong>degli <strong>immobili </strong>per il <strong>commercio</strong>, sulla base dei dati Tecnocasa, hanno registrato un calo dell&#8217; 1,3% per le tipologie situate sulle <strong>vie di passaggio</strong> e del 2,1% per quelle situate nelle <strong>vie non di passaggio</strong>. L&#8217; anno si chiude con una contrazione complessiva, rispettivamente, del 2,8% e del 3,8 per cento.</p>
<p>Si registra, invece, un andamento positivo nelle <strong>richieste </strong>per <strong>immobili non residenziali:</strong> + 46% per gli <strong>immobili commerciali,</strong> + 42,3% per gli<strong> immobili industriali,</strong> + 11,7% per gli <strong>uffici</strong>. &#8216;Se la maggioranza delle <strong>richieste </strong>è, dunque, per <strong>gli immobili commerciali,</strong> la domanda è più forte sulla <strong>locazione </strong>&#8211; commenta Antonio Pasca, presidente Tecnocasa Franchising Spa -: il 71,8% cerca in <strong>affitto </strong>e solo il 28,2% vuole <strong>acquistare</strong>.</p>
<p>Tra questi ultimi si contano soprattutto <strong>investitori</strong>, <strong>privati </strong>e <strong>società immobiliari</strong>. Il mercato si sta comunque avviando verso una situazione di <strong>normalità</strong>, con un ritorno ai <strong>centri commerciali</strong> naturali oltre che alla riqualificazione delle aree dismesse e alla nuova impostazione delle stazioni come poli di aggregazione anche commerciale.</p>
<p>Tali elementi fanno ben sperare nello sviluppo di questo settore, che beneficerà anche della competizione tra<strong> centri commerciali</strong> e <strong>localizzazioni </strong>nei centri storici /<strong> vie di passaggio.</strong> Sarà nostro compito fornire al nuovo imprenditore una<strong> consulenza professionale </strong>elevata attraverso agenzie affiliate distribuite capillarmente sul territorio in grado di rispondere alle svariate esigenze in termini di<strong> real estate</strong>&#8216;.</p>
<p>Il dibattito è stato ravvivato da una Tavola Rotonda, che ha visto interfacciarsi i principali <strong>network immobiliari</strong> (Roberto Barbato presidente Frimm, Antonio Pasca presidente Tecnocasa Franchising, Bruno Vettore amministratore delegato Gabetti) con alcuni player di mercato (Claudia Boni, direttore sviluppo e gestione immobiliare Gruppo Coin, Fabrizio Pezzoli direttore <strong>franchising </strong>e <strong>negozi </strong>di proprietà Thun, Angelo Sturaro real estate manager Compar Bata). Tutti concordi nel chiedere alle <strong>banche </strong>di aprire i cordoni della Borsa, alle istituzioni di snellire la burocrazia, alle amministrazioni locali di collaborare nel processo di <strong>riqualificazione urbana</strong> sia nei centri storici sia al di fuori.</p>
<p>&#8216;È necessario sostenere una logica di partnership – commenta Claudia Boni, direttore sviluppo e gestione immobiliare Gruppo Coin – tra conduttori, retailer e pubblica amministrazione in grado di aprire le porte a una coalizione tra le grandi reti e gli imprenditori locali&#8217;.</p>
<p>Dalla voce dei<strong> network immobiliari </strong>si è alzata unanime la consapevolezza che, indipendentemente da <strong>locazione </strong>o <strong>acquisto</strong>, sia necessario rinegoziare i rapporti tra proprietari e affittuari.</p>
<p>&#8216;Il <strong>commercio </strong>è cambiato – spiega Roberto Barbato, presidente<strong> Frimm Holding </strong>– e anche le formule contrattuali vanno riviste: i contratti devono essere personalizzati e più vicini alle esigenze dell&#8217; imprenditore&#8217;.</p>
<p><strong>Previsioni per il 2010</strong><br />
Sarà un anno di riflessione anche se nei primi mesi si è registrato un dinamismo maggiore sulle richieste di <strong>immobili commerciali</strong> in <strong>affitto </strong>e in <strong>acquisto</strong>. È necessario che gli <strong>istituti di credito </strong>riprendano a dialogare con gli imprenditori, studiando con loro progetti, svolgendo un ruolo di consulenti, ma soprattutto ricominciando a erogare credito ai progetti che lo meritano.</p>
<p>&#8216;<strong>Finanza e immobiliare</strong> – conclude Dalcò – sono due mondi che non possono restare estranei e che devono superare i gravi problemi aperti tra loro dall’esplosione della crisi economica&#8217;.</p>
<p><strong>Fonte: Tecnocasa</strong></p>
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