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	<title>Cambiocasa News &#187; compravendita casa</title>
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		<title>Intervista a Franco Dall&#8217;Aglio Fimaa-Torino</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2016 09:21:58 +0000</pubDate>
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</div>Breve intervista del portale Cambiocasa.it a: Franco Dall’Aglio &#8211; Segretario generale Fimaa Torino &#8211; Giunta Esecutiva Fimaa-Confcommercio 1) E’ vero che l’Agente immobiliare è percepito in Italia come un costo anziché come un professionista a cui corrispondere una giusta retribuzione? Visto che la percentuale di intermediato in campo immobiliare in Italia si attesta sul 50%,<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2016/01/intervista-a-franco-dallaglio-fimaa-torino/">Read more...</a></strong>
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<strong>This article is copyright ©  Cambiocasa News</strong>
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</div><p>Breve intervista del portale <a href="http://www.cambiocasa.it/residenziale/vendita/piemonte/torino/torino">Cambiocasa.it</a> a:<br />
Franco Dall’Aglio &#8211; Segretario generale Fimaa Torino &#8211; Giunta Esecutiva Fimaa-Confcommercio</p>
<p>1) <strong>E’ vero che l’Agente immobiliare è percepito in Italia come un costo anziché come un professionista a cui corrispondere una giusta retribuzione?</strong><br />
Visto che la percentuale di intermediato in campo immobiliare in Italia si attesta sul 50%, contro il 70-90% registrato in Europa e in Nord America, è chiaro ed evidente che la figura dell’agente immobiliare è vista nel nostro Paese tra luci e ombre. Essere percepiti come un costo e non come un valore aggiunto pone, in capo ai mediatori, una serie di interrogativi sul modo di esercitare la propria professione; la corretta risposta e, soprattutto, la correzione della propria metodologia di lavoro potrebbe rappresentare la soluzione al problema. Qualunque categoria professionale deve fare i conti, prima di tutto, con il percepito dal consumatore. Solo se l’utente finale riesce a vedere nel lavoro svolto dall’agente immobiliare un reale valore aggiunto, tale da giustificare la parcella ad affare concluso, potremo parlare di un vero passo in avanti compiuto da questa categoria. Sia la politica perseguita dalle principali federazioni di categoria, sia le sentenze in materia, stanno delineando sempre più l’attività dell’agente immobiliare come un’attività imprenditoriale ad alto contenuto professionale. Pretendere e offrire professionalità permetterebbe di dare vita a un circolo virtuoso i cui benefici sarebbero equamente suddivisi tra una crescita d’immagine della categoria dei mediatori e un migliore servizio goduto dal consumatore.<br />
2) <strong>Perché rivolgersi a un professionista per l’acquisto di un immobile?</strong><br />
Le motivazioni sono molto diverse, a seconda che si tratti di un proprietario oppure di un acquirente o di un inquilino. Scegliere un agente immobiliare eviterebbe al proprietario l’incombenza di dovere rispondere a tutte le ore del giorno e, qualche volta, anche della notte, a telefonate di richiesta di informazioni per l’annuncio di vendita/affitto pubblicato. Inoltre, senza un valido supporto, il proprietario dovrebbe anche coordinare i suoi impegni giornalieri con gli appuntamenti fissati per fare visionare il proprio immobile. Da un punto di vista tecnico, se fossi un proprietario cercherei di conferire l’incarico non a chi mi ha fornito la valutazione più alta del mio immobile ma a chi ha saputo rispondere puntualmente e con precisione ai miei quesiti tecnici, sia sotto il profilo tecnico/amministrativo, sia legato al reale andamento del mercato immobiliare quindi ai valori al metro quadro e ai tempi di vendita previsti. E’ bene rendersi conto che un bravo agente immobiliare è, prima di tutto, un bravo consulente, in grado non solo di spiegarmi il contesto in cui il mio immobile verrà messo in vendita ma anche di fornirmi quegli utili consigli che mi permetteranno di proporre in vendita un immobile in regola e corredato dalla giusta documentazione. Ritengo che, in casi come questo, la provvigione possa ritenersi come ben spesa. Principalmente come acquirente, ma anche come inquilino, non esiterei a farmi assistere da un agente immobiliare perché in grado di sollevarmi da una serie di incombenze tra cui quelle concernenti le verifiche ipotecarie, catastali e urbanistiche in modo tale da facilitarmi la conclusione dell’affare. Per concludere, sia come proprietario, sia come acquirente/inquilino, soppeserei l’agente immobiliare per capire se sarà in grado di tutelare gli interessi di entrambe le parti fornendo una contrattualistica adeguata.<br />
3) <strong>Quali sono le regole da seguire per una compravendita sicura?</strong><br />
Personalmente, sarei più propenso a parlare di acquisto responsabile. La sicurezza di un affare dipende da una serie di variabili non tutte, oggettivamente, controllabili per cui è molto più importante avvicinarsi all’acquisto di un immobile in modo consapevole. Faccio un paio di esempi di variabili che possono intervenire e influire anche negativamente nella scelta di un immobile, caratterizzate da una forte componente di imprevedibilità: il primo è che io potrei acquistare un appartamento in un condominio bene abitato e ritrovarmi dopo pochi mesi dei condomini maleducati che disturbano la mia quiete con rumori molesti; in alternativa, potrei acquistare un appartamento in un edificio e dopo un anno o meno dovermi trovare di fronte a spese straordinarie molto elevate, non ipotizzabili al momento dell’acquisto. Detto ciò, tenendo sempre da conto la possibilità di un’alea residuale presente in qualunque acquisto, mi concentrerei su fatti certi e ben precisi. <a href="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2016/01/pecchio-casabassot-mansarda11.jpg"><img class="  wp-image-12345 alignright" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2016/01/pecchio-casabassot-mansarda11-300x225.jpg" alt="pecchio-casabassot-mansarda11" width="397" height="298" /></a><br />
Innanzitutto, il confronto dei prezzi di altri immobili offerti in zona mi permette fin da subito di capire se l’immobile al quale sono interessato rientra, come cifra richiesta a metro quadro, nel range di importo medio per tipologie analoghe: cifre troppo alte o troppo basse necessitano di un lavoro “investigativo” supplementare, per cercare di capire quali potrebbero essere le motivazioni che hanno spinto a pubblicizzare delle cifre fuori mercato.<br />
Effettuata la visita all’immobile, io richiederei subito di potere esaminare le spese condominiali, anche per verificar se siamo in presenza di uno o più condomini morosi.<br />
La regolarità del fabbricato e, quindi, dell’unità immobiliare facente parte dell’edificio, può essere verificata tramite un accesso agli atti in Comune (regolarità urbanistica) e procurandosi una planimetria catastale. E’ qui importante ricordare che, per legge, per potere cedere un immobile, a pena di nullità, il venditore dovrà dichiarare che la planimetria catastale corrisponda allo stato di fatto. Da sottolineare come una conformità catastale non sempre, purtroppo, garantisce anche una conformità urbanistica, per cui è importante verificare entrambi gli aspetti.<br />
Prima di sottoscrivere una proposta d’acquisto o direttamente un preliminare di compravendita ad effetti obbligatori, chiederei di prendere visione dell’atto di provenienza, della visura catastale e della visura ipotecaria.<br />
Nel caso di mutuo, se fossi l’acquirente, pretenderei anche un termine entro il quale mi sia consentito di verificare la possibilità di ottenere il finanziamento e, in caso di esito negativo, potere risolvere il contratto senza il rischio di dovere corrispondere penali o di perdere eventuali caparre anticipate.<br />
Come venditore, è chiaro che, all’atto pubblico, pretenderei il pagamento esclusivamente a mezzo assegno circolare o tramite bonifico bancario immediato e non revocabile.</p>
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		<title>Mercato immobiliare, il  trilocale in testa nella domanda</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Feb 2011 00:05:07 +0000</pubDate>
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</div>Mercato immobiliare, il trilocale in testa nella domanda L&#8217;analisi della domanda a Dicembre 2010 evidenzia che nelle grandi città italiane la tipologia più richiesta è il trilocale, che raccoglie il 35,9% delle preferenze A seguire il bilocale con il 30,0%, il quattro locali con il 21,6% ed infine il cinque locali con l&#8217;8,0%. Nei capoluoghi<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2011/02/mercato-immobiliare-il-trilocale-in-testa-nella-domanda/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Mercato immobiliare, il trilocale in testa nella domanda</em></strong></p>
<p><strong><em>L&#8217;analisi della domanda a Dicembre 2010 evidenzia che nelle grandi città italiane la tipologia più richiesta è il trilocale, che raccoglie il 35,9% delle preferenze</em></strong></p>
<p><strong>A seguire il bilocale con il 30,0%, il quattro locali con il 21,6% ed infine il cinque locali con l&#8217;8,0%. Nei capoluoghi di regione la concentrazione della domanda di trilocali è più elevata ed è pari a 48,4% </strong><br />
<span id="more-1763"></span><br />
Viene poi il bilocale con il 28,9% ed infine dal quattro locali con il 16,0%. Nelle grandi città ci sono comunque delle eccezioni. Milano, Roma e Napoli segnalano infatti come sempre una maggiore richiesta per il bilocale.</p>
<p>Da segnalare che da Dicembre 2009 a Dicembre 2010 nelle grandi città è stato il bilocale a registrare un aumento della concentrazione delle richieste (+1%).</p>
<p>Nei capoluoghi di regione si nota anche un incremento della concentrazione delle richieste sui bilocali (+2,3%) e sui cinque locali (+2,5%).</p>
<p><strong>Fonte: Tecnocasa</strong></p>
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		<title>Condono edilizio, gli Architetti chiedono di ritirare l&#8217;emendamento</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Feb 2011 00:05:39 +0000</pubDate>
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</div>Condono edilizio, gli Architetti chiedono di ritirare l&#8217;emendamento Il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori così dichiarano: &#8216;L&#8217;ipotesi di riaprire i termini del condono, previste nel Decreto Milleproroghe, è assolutamente inaccettabile&#8217; &#8216;Il condono è una resa inammissibile dello Stato in quanto viene di fatto legittimato ciò che per sua natura intimamente giuridica non<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2011/02/condono-edilizio-gli-architetti-chiedono-di-ritirare-lemendamento/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Condono edilizio, gli Architetti chiedono di ritirare l&#8217;emendamento </em></strong></p>
<p><strong><em>Il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori così dichiarano: &#8216;L&#8217;ipotesi di riaprire i termini del condono, previste nel Decreto Milleproroghe, è assolutamente inaccettabile&#8217; </em></strong></p>
<p><strong>&#8216;Il condono è una resa inammissibile dello Stato in quanto viene di fatto legittimato ciò che per sua natura intimamente giuridica non lo è stato e non lo potrà mai essere. L&#8217;abuso edilizio, se è tale, tale deve continuare ad essere considerato; non esiste alcuna ragione di interesse pubblico superiore nel voler ripercorrere strade che in passato hanno già dato prova di essere assolutamente inefficaci, anzi dannose. Un eventuale ulteriore condono sarebbe inoltre ingiustificato anche dal punto di vista costituzionale ledendo pesantemente i valori previsti dall&#8217;art. 9 della Costituzione&#8217;.</strong><br />
<span id="more-1758"></span><br />
Gli architetti italiani sostengono che di fronte ad una politica che negli ultimi anni non ha saputo dare risposte legislative concrete in ambito urbanistico, architettonico, idrogeologico, l&#8217;ipotesi del condono appare come una inaccettabile beffa nei confronti della parte sana del Paese e della stragrande maggioranza dei cittadini rispettosi di regole e leggi.</p>
<p>Il Consiglio Nazionale Architetti rivolge un appello ai firmatari dell&#8217;emendamento affinché facciano prevalere un sano senso civico di adesione sostanziale al dettato costituzionale, ritirando un testo che &#8211; in questo momento particolare &#8211; non solo sarebbe incomprensibile, ma darebbe un ulteriore segno di inadeguatezza delle nostre massime istituzioni nei confronti del bene pubblico.</p>
<p><strong>Fonte: CNAPPC </strong></p>
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		<title>Il mercato immobiliare in Sardegna, quotazioni a Olbia – Tempio Pausania</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Jan 2011 00:00:35 +0000</pubDate>
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</div>Il mercato immobiliare in Sardegna, quotazioni a Olbia – Tempio Pausania A Tempio Pausania nei primi sei mesi del 2010 si registra un mercato in leggera ripresa Ad acquistare sono state soprattutto famiglie che hanno migliorato l&#8217;abitazione di proprietà ed investitori (alcuni hanno comprato per mettere a reddito altri invece, residenti in comuni limitrofi, hanno<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2011/01/il-mercato-immobiliare-in-sardegna-quotazioni-a-olbia-tempio-pausania/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Il mercato immobiliare in Sardegna, quotazioni a Olbia – Tempio Pausania</em></strong></p>
<p><strong><em>A Tempio Pausania nei primi sei mesi del 2010 si registra un mercato in leggera ripresa</em></strong></p>
<p><strong>Ad acquistare sono state soprattutto famiglie che hanno migliorato l&#8217;abitazione di proprietà ed investitori (alcuni hanno comprato per mettere a reddito altri invece, residenti in comuni limitrofi, hanno deciso di acquistare un immobile per poterlo poi utilizzare per brevi periodi di permanenza a Tempio Pausania).</strong><br />
<span id="more-1705"></span><br />
Tra le zone più richieste c&#8217;è il<strong> Centro storico di Tempio</strong>, che presenta palazzine ricavate all&#8217;interno di blocchi in granito e risalenti al periodo compreso tra la fine del 1800 ed i primi anni del 1900. Si tratta di soluzioni particolari, molto apprezzate dagli amatori. <strong>Acquistare </strong>queste <strong>tipologie </strong>in buone condizioni costa tra 1200 e 1300 euro al mq. Tra le are maggiormente richieste del <strong>Centro storico da segnalare corso Matteotti e le vie limitrofe, via Roma, piazza Gallura, piazza Mercato, via Nino di Gallura e la zona della chiesa di San Pietro.</strong></p>
<p>Molto apprezzata dagli <strong>acquirenti </strong>la zona dell&#8217;Ospedale, situata nella parte alta e panoramica della città e sede di un importante complesso termale. Ci sono <strong>condomini </strong>e ville costruite dagli anni &#8217;70 in poi. Un <strong>appartamento </strong>in buone condizioni è valutato 1000 euro al mq mentre per l&#8217;<strong>acquisto </strong>di <strong>soluzioni ristrutturate</strong> a nuovo il <strong>prezzo </strong>sale a 1300 euro al mq. Tra le aree di maggiore sviluppo edilizio si segnala quella nei pressi del <strong>Campo Sportivo</strong> e a ridosso del <strong>Monte Limbara,</strong> dove sono in fase di realizzazione numerosi<strong> complessi immobiliari </strong>composti da<strong> appartamenti e villette a schiera.</strong> In questa zona, particolarmente soleggiata, si possono <strong>acquistare appartamenti nuovi</strong> a 1300 euro al mq, mentre il <strong>prezzo </strong>di una villetta a schiera su tre livelli con posto auto e giardino è di 170-180 mila euro.</p>
<p><strong>OLBIA</strong><br />
Nei primi sei mesi del 2010 le <strong>quotazioni </strong>delle <strong>abitazioni di Olbia</strong> sono diminuite del 5%. Nella<strong> zona di Baratta e di Bandino</strong> i <strong>prezzi </strong>sono rimasti sostanzialmente stabili. Ad <strong>acquistare</strong>, in questa prima parte dell&#8217;anno, sono stati potenziali <strong>acquirenti </strong>già in possesso del capitale da <strong>investire </strong>e che hanno fatto solo <strong>mutuo </strong>ad integrazione del valore dell&#8217;<strong>immobile</strong>. Da segnalare che si registra un incremento degli <strong>acquisti ad uso investimento</strong> da parte di persone residenti nella provincia di <strong>Nuoro</strong> e che decidono di mettere a reddito l&#8217;<strong>immobile</strong>. Si orientano soprattutto su bilocali (450 euro al mese) e trilocali (600 euro al mese).</p>
<p>Sono in aumento i proprietari degli immobili che chiedono sempre più garanzie sull&#8217;affidabilità dei potenziali inquilini. Nella zona di Baratta si segnala la nascita di una nuova struttura ospedaliera e lo svolgimento di lavori per la nascita di appartamenti di nuova costruzione (ne sono previsti dalle 400 a 500 unità) che saranno immessi sul mercato a prezzi medi di 2200-2300 euro al mq. Al momento sono state ultimate delle soluzioni indipendenti di livelli medio alto. Oltre alla nuova struttura ospedaliera sorgeranno anche un centro commerciale, dei centri sportivi ed un multisala.</p>
<p>A<strong> Porto Rotondo</strong> la domanda di <strong>seconda casa</strong> è sempre molto vivace con <strong>acquirenti </strong>provenienti da ogni parte d&#8217;Italia, in prevalenza da Emilia Romagna, Toscana, Piemonte, Milano, Roma e Napoli. Si tratta per lo più di <strong>famiglie </strong>di professionisti. La domanda si orienta su tagli come bilocali e trilocali per gli appartamenti e per le soluzioni semindipendenti (a schiera e bifamiliari). Essenziale nella maggioranza dei casi la presenza della vista mare.</p>
<p>Tra le zone più richieste c&#8217;è il Centro, intorno a piazza San Marco, dove ci sono prevalentemente appartamenti in residence costruiti nella seconda parte degli anni &#8217;90 e, spesso, da <strong>ristrutturare</strong>. Per un bilocale in discrete condizioni con vista mare si spendono 250 mila euro. Lo stesso <strong>immobile </strong>può costare 400 mila euro se è posizionato nelle prime file.</p>
<p>Altre zone apprezzate sono <strong>Punta Volpe e Punta Lada</strong>, dove per <strong>appartamenti </strong>in buone condizioni dalle rifiniture signorili e in ottimi contesti condominiali si possono toccare facilmente valori di 10 mila euro al mq. L&#8217;<strong>offerta </strong>in queste zone è molto bassa.</p>
<p>Esiste una tendenza a spostarsi nelle zone più periferiche di <strong>Porto Rotondo</strong>, come Rudalza e dintorni, più lontane dal mare e per questo meno costose. Ad interessarsi a queste zone sono soprattutto coloro che non dispongono di ingenti capitali da investire. Molto apprezzate e richieste le <strong>abitazioni </strong>del<strong> Golfo di Marinella</strong> dove gli <strong>immobili </strong>sono di più recente costruzione ed hanno <strong>prezzi </strong>leggermente inferiori rispetto a <strong>Porto Rotondo.</strong></p>
<p><strong>Fonte: Tecnocasa</strong></p>
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		<title>Mercato immobiliare Toscana, compravendite ad Arezzo</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Jan 2011 02:00:32 +0000</pubDate>
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</div>Mercato immobiliare Toscana, compravendite ad Arezzo Nei primi sei mesi del 2010 le quotazioni delle abitazioni di Arezzo hanno segnalato una contrazione del 4,5% Alcune zone hanno registrato delle diminuzioni più forti e le difficoltà nell&#8217;accesso al credito sono legate soprattutto alla chiusura di alcune aziende orafe presso cui lavorano molti abitanti della città. Tra<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2011/01/mercato-immobiliare-toscana-compravendite-ad-arezzo/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Mercato immobiliare Toscana, compravendite ad Arezzo</em></strong></p>
<p><strong><em>Nei primi sei mesi del 2010 le quotazioni delle abitazioni di Arezzo hanno segnalato una contrazione del 4,5%</em></strong></p>
<p><strong>Alcune zone hanno registrato delle diminuzioni più forti e le difficoltà nell&#8217;accesso al credito sono legate soprattutto alla chiusura di alcune aziende orafe presso cui lavorano molti abitanti della città. Tra questi numerosi immigrati che ora sono in difficoltà col pagamento dei mutui e con la possibilità di acquistare la casa. A risentirne la zona di Saione dove in passato avevano acquistato molti immigrati e che, per il tipo di offerta immobiliare (immobili vetusti, in cattivo stato di conservazione, privi di ascensore), poco attira gli acquirenti italiani disposti ad acquistare solo dopo impronti ribassi dei prezzi. Al momento per l&#8217;usato si spendono da  1100 a 1300 euro al mq.    </strong><br />
<span id="more-1606"></span><br />
Anche la<strong> zona di Tortaia</strong> ha subito una contrazione della <strong>domanda </strong>essendoci molti <strong>immobili </strong>in <strong>edilizia Peep </strong>degli anni &#8217;80. Sulle <strong>nuove costruzioni</strong> della <strong>zona Meridiana,</strong> acquistate agli inizi del 2000 si riscontrano difficoltà per coloro che vogliono rivenderle a prezzi superiori a 2000 euro al mq.</p>
<p>Il<strong> Centro storico</strong> è caratterizzato da palazzi signorili costruiti tra il XIII ed il XVII secolo. Nella parte alta di<strong> Corso Italia,</strong> intorno a <strong>piazza Grande</strong>, si possono <strong>acquistare </strong>soluzioni particolarmente prestigiose, con cornicioni esterni, pietre e mattoni a vista, archi e infissi rifiniti. Il <strong>prezzo </strong>di un buon ristrutturato raggiunge anche 2800 euro al mq. Nelle zone centrali si registra un rallentamento del <strong>mercato </strong>dal momento che i potenziali <strong>venditori </strong>sono poco propensi a ribassare i <strong>prezzi </strong>della <strong>richiesta </strong>non avendo la necessità di rientrare del capitale.</p>
<p><strong>Quotazioni </strong>alquanto stabili per le <strong>case </strong>dei quartieri di<strong> Pantano e Marchionna</strong> dove ci sono degli <strong>appartamenti </strong>e delle <strong>soluzioni indipendenti</strong> di recente costruzione, ultimate tra il 1997 e il 2005. Differente la <strong>richiesta </strong>tra le due zone perché a <strong>Marchionna </strong>pur avendo costruito molto, la lottizzazione offre anche alcune <strong>attività commerciali </strong>e soprattutto delle <strong>aree verdi</strong>, a differenza della zona del <strong>Pantano </strong>dove tra le numerose realizzazioni edilizie vi è la totale assenza di verde, rendendola pertanto meno appetibile ai potenziali <strong>acquirenti</strong>.</p>
<p>Tra le zone che hanno invece registrato un buon riscontro tra i potenziali <strong>acquirenti </strong>ci sono <strong>Marco Perennio, l&#8217;area Bisaccioni</strong> e tutta la zona a ridosso di <strong>via della Chimera.</strong> Queste zone essendo a ridosso del <strong>Centro Storico,</strong> trovano maggiore riscontro in quanto offrono<strong> tipologie abitative</strong> di vecchio stampo con solai alti, la presenza di cucine e soprattutto camere da letto grandi, a differenza delle nuove costruzioni dove tutto questo non è riscontrabile. Apprezzate anche perché si possono trovare piccoli contesti condominiali oppure soluzioni indipendenti e semindipendenti costruite tra gli anni &#8217;50 e gli anni &#8217;60. Una soluzione ben ristrutturata costa 2000 euro al mq. In queste zone un buon usato si colloca con successo sul <strong>mercato </strong>a cifre medie tra 1500-1800 euro al mq.</p>
<p>Sempre buona la <strong>domanda di immobili in zona Giotto</strong> apprezzata perché vicina al centro e per la presenza del <strong>Parco Pertini. </strong>È caratterizzata da palazzi costruiti negli anni &#8217;70. Un <strong>appartamento ristrutturato</strong> costa 1800-2000 euro al mq.</p>
<p>Sul<strong> mercato delle locazioni</strong> in questo momento si registra un rallentamento per la difficoltà di incontro tra <strong>domanda ed offerta</strong>. I potenziali locatari cercano bilocali a canoni intorno a 350-400 euro al mese contro una richiesta dei proprietari di 500 euro al mese. Esiste molta offerta di <strong>appartamenti in affitto</strong> e gli <strong>investitori </strong>sono comunque interessati ad <strong>acquistare </strong>nelle <strong>zone di Giotto, Cappuccini e Pantano </strong>impiegando cifre medie di 150-160 mila euro.</p>
<p>Da segnalare che è stato approvato il piano strutturale che dovrebbe essere operativo dal 2011. Saranno pertanto previste nuove <strong>realizzazioni edilizie</strong> nella zona nord della città, ovvero tutta la<strong> zona di Via Tarlati. </strong></p>
<p><strong>La tipologia più apprezzata su mercato è il trilocale con camere molto ampie e vivibili. </strong></p>
<p><strong>Fonte: Tecnocasa</strong></p>
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		<title>Il mercato immobiliare italiano secondo Tecnocasa</title>
		<link>http://news.cambiocasa.it/2010/12/il-mercato-immobiliare-italiano-secondo-tecnocasa/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Dec 2010 04:00:33 +0000</pubDate>
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</div>Il mercato immobiliare italiano secondo Tecnocasa Nel secondo semestre del 2009 il mercato immobiliare italiano ha registrato un&#8217; ulteriore contrazione delle quotazioni Tuttavia, soprattutto in termini di volontà di acquisto, questo semestre è stato tra i migliori a partire dal 2007. Molti operatori immobiliari interpellati hanno registrato una diminuzione delle perplessità e dei dubbi relativi<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2010/12/il-mercato-immobiliare-italiano-secondo-tecnocasa/">Read more...</a></strong>
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</div><p><em>Il mercato immobiliare italiano secondo Tecnocasa</em></p>
<p><em>Nel secondo semestre del 2009 il mercato immobiliare italiano ha registrato un&#8217; ulteriore contrazione delle quotazioni<br />
</em></p>
<p>Tuttavia, soprattutto in termini di volontà di <strong>acquisto</strong>, questo semestre è stato tra i migliori a partire dal 2007. Molti <strong>operatori immobiliari</strong> interpellati hanno registrato una diminuzione delle perplessità e dei dubbi relativi alla<strong> crisi economica</strong> che nei mesi precedenti avevano rallentato le decisioni d&#8217; <strong>acquisto </strong>degli <strong>immobili</strong>, per lasciare spazio ad una crescente <strong>fiducia</strong>.</p>
<p>Dall&#8217; estate 2009 ad oggi si è registrato un aumento della <strong>domanda abitativa</strong> a dimostrazione del fatto che l&#8217; <strong>ottimismo </strong>ritrovato si sta lentamente traducendo in una ricerca attiva sul <strong>mercato</strong>. Tra l&#8217; altro i primi segnali, in questo senso, erano stati già colti nel secondo trimestre del 2009. La <strong>ripresa </strong>della <strong>fiducia </strong>nell&#8217; <strong>acquisto </strong>della <strong>casa </strong>è stata indotta anche dal <strong>ribasso </strong>dei <strong>prezzi </strong>avvenuto negli anni scorsi.<br />
<span id="more-150"></span><br />
È sempre più diffusa tra i <strong>venditori </strong>la consapevolezza che il <strong>prezzo </strong>dell&#8217; <strong>immobile </strong>debba riflettere le sue reali caratteristiche qualitative, pena l&#8217; aumento dei <strong>tempi di vendita</strong>. Da qui la decisione dei <strong>venditori </strong>di abbassare i <strong>prezzi </strong>stimolando nuovamente gli <strong>acquisti</strong>.</p>
<p>Ancora in crescita la <strong>domanda </strong>di <strong>immobili </strong>ad uso <strong>investimento </strong>che, nei prossimi mesi, potrebbe risentire positivamente del rientro dei capitali con lo<strong> scudo fiscale</strong>. Il <strong>mattone </strong>quindi è ancora considerato un impiego vincente per il capitale risparmiato negli anni.</p>
<p>Così come nei mesi precedenti continua l&#8217; atteggiamento selettivo e prudenziale degli <strong>istituti di credito</strong> rispetto all&#8217; <strong>erogazione </strong>dei <strong>mutui </strong>sia dal punto di vista dell&#8217; importo erogato sia da quello della solvibilità della clientela, con un allungamento delle <strong>tempistiche </strong>di <strong>erogazione </strong>del <strong>mutuo </strong>stesso e del perfezionamento delle <strong>compravendite</strong>.</p>
<p>Gli ultimi dati ci dicono che nelle grandi città le <strong>tempistiche </strong>di <strong>vendita </strong>sono attualmente intorno a 156 gg. Anche nella seconda parte del 2009, si sono registrate soprattutto <strong>compravendite </strong>in cui il <strong>potenziale acquirente</strong> aveva già una parte del capitale a disposizione per finanziare l&#8217; <strong>acquisto </strong>dell&#8217; <strong>immobile </strong>e ha stipulato il <strong>mutuo </strong>solo ad integrazione del <strong>valore</strong>.</p>
<p>Si sono confermate le difficoltà per tutti coloro che invece, non avendo risparmi da destinare all&#8217; <strong>acquisto </strong>dell&#8217; <strong>immobile</strong>, hanno dovuto ricorrere al <strong>finanziamento </strong>con elevate percentuali di intervento. Difficoltà acuite soprattutto per i <strong>monoreddito</strong>, <strong>immigrati </strong>e <strong>lavoratori precari</strong>.</p>
<p>L&#8217; analisi dei <strong>prezzi </strong>evidenzia una diminuzione dell&#8217; 1,5% nelle grandi città, a seguire i capoluoghi di provincia con -2,2% e l&#8217; <strong>hinterland </strong>delle grandi città con -2,3%. Le metropoli hanno dunque realizzato il risultato migliore e per ognuna di esse la <strong>diminuzione </strong>dei <strong>prezzi </strong>nel secondo semestre del 2009 è stata inferiore rispetto a quella registrata nella prima parte dell&#8217; anno.</p>
<p>Ha fatto eccezione solo <strong>Bologna</strong>, con un lieve peggioramento nella seconda parte del 2009. <strong>Milano </strong>e <strong>Roma </strong>sono state le metropoli che hanno registrato la <strong>diminuzione </strong>dei <strong>prezzi </strong>più contenuta rispettivamente con -0,4% e -0,8%. Nelle grandi città, ancora una volta, sono state le posizioni centrali a comportarsi meglio rispetto alle <strong>location </strong>semicentrali e periferiche.</p>
<p>Nell&#8217; <strong>hinterland </strong>delle grandi città il ribasso dei valori più sensibile si è registrato nei comuni della provincia di Palermo (-3,3%), seguiti da quelli della provincia di Roma e Bari (-3,1%). L&#8217; analisi per aree geografiche evidenzia una <strong>diminuzione </strong>dei <strong>prezzi </strong>più elevata per i capoluoghi di provincia del Nord Italia e del Sud Italia (-2,3%); quelli del Centro Italia hanno segnalato una diminuzione dell’1,7%.</p>
<p>Nel secondo semestre del 2009 è stata la qualità abitativa a fare la differenza, soprattutto per coloro che hanno realizzato <strong>acquisti </strong>migliorativi. Infatti hanno sofferto maggiormente le zone ad alta concentrazione di <strong>immobili </strong>di bassa <strong>qualità </strong>che interessano principalmente un target con bassa capacità di spesa.</p>
<p>Ancora una volta gli <strong>immobili </strong>di particolare prestigio o con caratteristiche qualitative superiori a quelli dell&#8217; <strong>offerta immobiliare </strong>circostante sono stati premiati dal mercato. Si sono così registrati leggeri ritocchi di <strong>prezzo </strong>verso l&#8217; alto non solo nelle zone centrali ma talvolta anche in quartieri semicentrali e periferici.</p>
<p>Le <strong>tipologie </strong>usate ed in buone condizioni sono state quelle più apprezzate soprattutto se l&#8217; <strong>offerta immobiliare</strong> limitrofa è particolarmente vetusta, se c&#8217; è poca offerta di <strong>nuove costruzioni</strong> o queste ultime sono collocate a <strong>prezzi superiori </strong>alla capacità di spesa espressa in zona. Gli <strong>acquirenti </strong>esprimono preferenze per le soluzioni poste ai piani alti, luminose e possibilmente con spazi esterni, inserite in decorosi <strong>contesti condominiali,</strong> posizionate in zone tranquille e poco trafficate. Lo stato di conservazione del condominio o del palazzo in cui l&#8217; <strong>immobile </strong>è ubicato è un elemento che viene apprezzato sempre più.</p>
<p>Nel corso del secondo semestre del 2009 il 77% delle <strong>compravendite </strong>realizzate tramite le <strong>agenzie </strong>del <strong>Gruppo Tecnocasa</strong> hanno riguardato l&#8217;<strong> abitazione principale,</strong> quindi<strong> prima casa</strong> e <strong>casa </strong>di <strong>sostituzione</strong>. Il 23% delle <strong>compravendite </strong>ha avuto per oggetto la <strong>seconda casa</strong> / <strong>investimento </strong>(con un aumento di un punto percentuale rispetto al semestre precedente).</p>
<p>Per quanto riguarda la<strong> fascia di età </strong>degli <strong>acquirenti </strong>il 68% ricade in quella compresa tra 18 e 44 anni, con una concentrazione maggiore nella <strong>fascia </strong>tra 18 e 34 anni. In aumento la percentuale di chi <strong>acquista </strong>tra i 45 e 54 anni.</p>
<p>Nella <strong>fascia di età </strong>compresa tra 18 e 44 anni la maggioranza degli <strong>acquisti </strong>sono destinati all&#8217;<strong> abitazione principale </strong>e, solo in parte minore, all&#8217; <strong>acquisto </strong>per <strong>investimento / seconda casa</strong>. Nella fascia di età compresa tra 35 e 54 anni si registra un incremento di acquisto di <strong>seconda casa / investimento</strong> rispetto al primo semestre del 2009.</p>
<p>La percentuale tra chi <strong>acquista </strong>la <strong>prima casa</strong> e chi <strong>acquista </strong>la<strong> seconda casa</strong> / investimento si assottiglia nella fascia di età compresa tra 45 e 54 anni (aumenta la percentuale di chi <strong>compra </strong>la<strong> seconda casa / investimento)</strong>. Si evidenzia quindi una maggiore propensione all&#8217; <strong>acquisto </strong>della <strong>casa </strong>per <strong>investimento </strong>nelle fasce di età più elevate.</p>
<p>L&#8217; <strong>analisi </strong>della <strong>domanda </strong>a Gennaio 2010 evidenzia che nelle grandi città la tipologia più richiesta è il trilocale che raccoglie il 35,9% delle preferenze. A seguire il bilocale con il 29%, il quattro locali con il 21,7% ed il cinque locali con l&#8217; 8,4%. Nei capoluoghi di provincia la concentrazione della domanda del trilocale è più elevata ed è del 49,3% , seguita dal bilocale con il 27,3% ed infine dal quattro locali con il 18,2%. Nelle grandi città ci sono delle eccezioni. Milano, Roma e Napoli segnalano come sempre una maggiore richiesta per il bilocale. Da Luglio 2009 a Gennaio 2010 nelle grandi città si registra un aumento della concentrazione sui bilocali (+0,8%).</p>
<p>L&#8217; analisi della <strong>disponibilità </strong>di <strong>spesa </strong>nelle grandi città evidenzia che la maggioranza delle richieste su concentra nella <strong>fascia di spesa</strong> compresa tra 170 e 249 mila euro (24,4%), a seguire quella compresa tra 250 a 349 mila euro (21.5%) e quella tra 120 e 169 mila euro (21.0%). Nella <strong>fascia di spesa</strong> compresa tra 170 e 249 mila euro si cercano soprattutto trilocali e a seguire bilocali.</p>
<p>L&#8217;<strong> offerta immobiliare</strong> nelle grandi città vede una maggiore concentrazione sul trilocale (33%), in diminuzione rispetto a Luglio 2009 (33,7%), a seguire i bilocali (24%) anche essi in diminuzione (26,5%). Aumenta invece la concentrazione su tutti gli altri tagli presenti sul mercato.</p>
<p>Sul versante delle <strong>locazioni </strong>si segnala una contrazione dei <strong>canoni di locazione</strong> a livello nazionale dello 0,4% per i bilocali e dello 0,3% per i trilocali. Identica la percentuale di variazione nelle grandi città. La <strong>domanda </strong>di<strong> immobili in affitto</strong> è in aumento, alimentata da coloro che non riescono ad accedere al <strong>mercato del credito</strong>, ma non crea ancora tensione sui valori essendo compensata da adeguata offerta. I <strong>rendimenti immobiliari </strong>lordi sui bilocali sono stabili al 3,8%.</p>
<p><strong>Previsioni</strong><br />
Per i prossimi mesi non prevediamo <strong>cambiamenti </strong>sostanziali nello scenario sopra indicato. Per quanto riguarda il numero delle <strong>compravendite </strong>riteniamo che esse potrebbero stabilizzarsi intorno alle seicentomila unità. Sul versante dei <strong>prezzi </strong>pensiamo che nel corso del 2010 l&#8217; oscillazione sarà più contenuta rispetto al 2009 e potrebbe chiudersi in un intervallo compreso tra -3% e -1%.</p>
<p>Molto di quello che accadrà nei prossimi mesi dipenderà dalla congiuntura macroeconomica che interesserà l&#8217; Italia, soprattutto sul versante dell&#8217; <strong>occupazione</strong>. Infatti in un generalizzato clima di ripresa di fiducia nel mattone gli unici dubbi non fugati dei potenziali acquirenti sono proprio legati all&#8217; andamento del<strong> mercato del lavoro.</strong></p>
<p>Se quest&#8217; ultimo dovesse ancora peggiorare, con un ulteriore aumento della <strong>disoccupazione </strong>si potrebbe determinare una maggiore incertezza nelle decisioni di <strong>acquisto</strong>, soprattutto per coloro che devono ricorrere ad un finanziamento per acquistare l&#8217; abitazione. Coloro che potranno contare su un capitale iniziale a disposizione per finanziare totalmente l&#8217; acquisto della casa o che avranno le caratteristiche reddituali per poter ottenere un mutuo, si orienteranno verso le soluzioni che offrono il miglior rapporto prezzo / qualità.</p>
<p><strong>Fonte: Ufficio Studi Tecnocasa</strong></p>
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