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	<title>Cambiocasa News &#187; agevolazioni fiscali impianti fotovoltaici</title>
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		<title>Rinnovabili, il fotovoltaico converrà anche senza incentivi</title>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2011 00:00:38 +0000</pubDate>
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</div>La strada della competitività economica del fotovoltaico rispetto alle altre fonti energetiche è segnata Diminuzione dei costi della tecnologia e aumento della penetrazione nei mercati elettrici permetteranno all&#8217;energia fotovoltaica di raggiungere la &#8216;grid parity&#8217; nel giro di qualche anno, in Italia prima che altrove. Secondo lo studio della European Photovoltaic Industry Association, illustrato da Ingmar<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2011/05/rinnovabili-il-fotovoltaico-converra-anche-senza-incentivi/">Read more...</a></strong>
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<strong>This article is copyright ©  Cambiocasa News</strong>
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</div><p><strong><em>La strada della competitività economica del fotovoltaico rispetto alle altre fonti energetiche è segnata </em></strong></p>
<p><strong>Diminuzione dei costi della tecnologia e aumento della penetrazione nei mercati elettrici permetteranno all&#8217;energia fotovoltaica di raggiungere la &#8216;grid parity&#8217; nel giro di qualche anno, in Italia prima che altrove.</strong><br />
<span id="more-2223"></span><br />
Secondo lo studio della European Photovoltaic Industry Association, illustrato da Ingmar Wilhelm, <strong>presidente dell&#8217;European Photovoltaic Industry Association, </strong>in Italia sarà conveniente produrre elettricità con il <strong>fotovoltaico </strong>anche senza <strong>incentivi </strong>rispetto ad acquistarla dalla rete già nel 2013 per impianti da 100 kWp. Per le<strong> taglie a dimensione familiare</strong>, 3 kWp, il sorpasso avverrà due anni dopo.</p>
<p>Secondo lo stesso studio nel 2020 produrre un chilowattora con il <strong>solare </strong>costerà la metà rispetto ad adesso. A seconda della tipologia, taglia e localizzazione degli <strong>impianti</strong>, si passerà dal range attuale di 0,16-0,36 euro/kWh a 0,08-0,20 /kWh nel 2020, passando per 0,10-0,24 nel 2015.</p>
<p>&#8216;Occorrerà del tempo affinché il <strong>sistema bancario</strong> ci si abitui &#8211; è il parere di <strong>Giuseppe Sofia, ad di Conergy</strong> &#8211; ma il tempo ci sarà, perché la parità non verrà raggiunta dall&#8217;oggi al domani. L&#8217;esempio del <strong>solare termico</strong> in Grecia, che ha continuato la sua crescita anche dopo la fine degli <strong>incentivi</strong>, fa ben sperare, ma si potrebbe pensare ad altre forme di sostegno come gli sgravi fiscali&#8217;.</p>
<p>&#8216;Già ora &#8211; precisa <strong>Francesco Meneguzzo, ricercatore Cnr-Ibimet</strong> &#8211; il <strong>fotovoltaico </strong>sta facendo sentire il suo peso nella competizione tra le fonti, che si concretizza in un calo del <strong>prezzo dell&#8217;energia</strong> durante i picchi di domanda&#8217;.</p>
<p>I relatori presenti ai convegni di Verona hanno prospettato <strong>scenari energetici</strong> in cui il contributo del <strong>fotovoltaico </strong>nel mix elettrico sarà sempre più rilevante.</p>
<p>&#8216;Anche in Italia &#8211; ha affermato Winfried Hoffman, vicepresidente dell&#8217;associazione europea &#8211; l&#8217;obiettivo del Piano di Azione nazionale, 8 GW al 2020, verrà polverizzato in breve tempo. Il tetto di cui si parla per il quarto conto energia è di 23 GW al 2016, con ogni probabilità al 2020 si supereranno i 30 GW, in gradi di produrre 38-39 miliardi di chilowattora all&#8217;anno&#8217;.</p>
<p><strong>Fonte: Ansa<br />
</strong></p>
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		<title>Fotovoltaico, richiesto un nuovo meccanismo di incentivazione</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Apr 2011 00:00:42 +0000</pubDate>
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</div>&#8216;Abolire gli effetti retroattivi per tutelare gli investimenti e i progetti già avviati, non intaccando la prospettiva di crescita del settore delle rinnovabili e di una filiera industriale nazionale. Ma senza rinunciare a garantire la sostenibilità finanziaria e il contenimento della spesa per incentivi entro una soglia prevedibile&#8217;. È questo l&#8217;obiettivo delle osservazioni inviate venerdì<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2011/04/fotovoltaico-richiesto-un-nuovo-meccanismo-di-incentivazione/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>&#8216;Abolire gli effetti retroattivi per tutelare gli investimenti e i progetti già avviati, non intaccando la prospettiva di crescita del settore delle rinnovabili e di una filiera industriale nazionale. Ma senza rinunciare a garantire la sostenibilità finanziaria e il contenimento della spesa per incentivi entro una soglia prevedibile&#8217;. </em></strong></p>
<p><strong>È questo l&#8217;obiettivo delle osservazioni inviate venerdì 1 Aprile da Aper e fatte proprie nelle ore successive da Asso Energie Future e ISES ITALIA al Ministero per lo Sviluppo economico e al Ministero dell&#8217;Ambiente  in vista delle nuove regole per l’incentivazione delle fonti rinnovabili.</strong><br />
<span id="more-2013"></span><br />
Le tre associazioni chiedono la &#8216;fissazione immediata dei futuri valori di <strong>incentivazione </strong>per gli impianti (gran parte dei quali già in esercizio) che migreranno dal sistema dei <strong>Certificati Verdi</strong> a quello dell&#8217;<strong>incentivazione </strong>amministrata a partire dal 2016&#8242;. E poi &#8216;la definizione di un nuovo meccanismo di <strong>incentivazione per il fotovoltai</strong>co, mediante il quale sia anche possibile tutelare le iniziative già avviate sulla base del <strong>III Conto Energia Fotovoltaico</strong>&#8216;.</p>
<p>Stabilità e certezza nella transizione dal sistema dei <strong>certificati verdi </strong>al nuovo sistema di <strong>incentivazione.</strong> Le associazioni chiedono che il valore dell’incentivo a partire dal 2016 venga fissato tra 83 e 87 €/MWh (livello medio del valore di ritiro dei <strong>certificati verdi </strong>rilasciati per le produzioni negli anni dal 2011 al 2015).</p>
<p>Per il <strong>fotovoltaico </strong>ritengono necessario confermare per il 2011 le tariffe del <strong>terzo conto energia,</strong> per tutti gli impianti in possesso di titolo abilitativo idoneo alla data di entrata in vigore del d.lgs n. 28/2011, e che raggiungano la<strong> &#8216;fine lavori certificata&#8217;</strong> entro il 31/12/2011.</p>
<p>Per tutti gli altri impianti, si dovrà fissare un <strong>sistema incentivante</strong> che non preveda alcun cap (annuale o cumulato) per tipologia o per taglia, e che confermi il meccanismo di feed-in premium. Le associazioni chiedono che gli <strong>incentivi </strong>vengano assegnati a valle della dichiarazione di <strong>&#8216;fine lavori certificata&#8217;</strong>, e che venga previsto dal 1° giugno 2011 un decremento delle tariffe del 10% rispetto a quelle previste dal DM 6 agosto 2010 per il secondo quadrimestre 2011. Per gli adeguamenti successivi si dovrà procedere in base a scaglioni di potenza di 1 GW,  al raggiungimento dei quali le tariffe saranno decurtate di un ulteriore 6% a valle di un periodo di grace period di 90 giorni.</p>
<p>Sarà necessario continuare a tenere differenziate le tariffe per impianti su coperture e a terra (privilegiando le coperture), mantenere l&#8217;attuale differenziazione per taglie di potenza (privilegiando i piccoli impianti) e il premio per rimozione amianto. Infine, il Gse dovrà aggiornare e rendere pubblico con cadenza almeno bisettimanale un registro degli impianti per cui è stata raggiunta la <strong>&#8216;fine lavori certificata&#8217;</strong>.</p>
<p>Quanto all&#8217;utilizzo dei terreni agricoli per l&#8217;installazione di <strong>impianti fotovoltaici</strong>, secondo Aper, Asso Energie Future e ISES ITALIA serve un riallineamento a quanto espresso nel parere della X Commissione del Senato.</p>
<p>&#8216;Queste misure – affermano le associazioni nel documento congiunto con le loro osservazioni al decreto in elaborazione – garantiscono una ragionevole aspettativa di contenimento dell&#8217;onere per l&#8217;<strong>incentivazione </strong>in linea con le attese recentemente espresse&#8217;, e permettono &#8216;di mantenere i meccanismi fondanti del sistema del &#8216;<strong>conto energia</strong> senza dover introdurre meccanismi di graduatorie e registri di difficile definizione, attuazione e verifica&#8217;.</p>
<p><strong>Fonte: greenews.info</strong></p>
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		<title>Le aziende del GIFI esprimono sconcerto per il Decreto Rinnovabili</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Mar 2011 00:00:04 +0000</pubDate>
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</div>A rischio 10.000 posti di lavoro e 40 miliardi di euro di investimenti programmati. Chiesta l&#8217;immediata apertura di un Tavolo tecnico con i Ministeri competenti Le aziende di ANIE-GIFI esprimono grande sconcerto rispetto all&#8217;attuale formulazione del Decreto sulle rinnovabili emanato dal Consiglio dei Ministri. Dopo una attenta rilettura del Decreto preoccupano in particolar modo i<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2011/03/le-aziende-del-gifi-esprimono-sconcerto-per-il-decreto-rinnovabili/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>A rischio 10.000 posti di lavoro e 40 miliardi di euro di investimenti programmati. Chiesta l&#8217;immediata apertura di un Tavolo tecnico con i Ministeri competenti</em></strong></p>
<p><strong>Le aziende di ANIE-GIFI esprimono grande sconcerto rispetto all&#8217;attuale formulazione del Decreto sulle rinnovabili emanato dal Consiglio dei Ministri.</strong><br />
<span id="more-1896"></span><br />
<strong><em>Dopo una attenta rilettura del <strong>Decreto </strong>preoccupano in particolar modo i seguenti punti:</em></strong><br />
<strong>&#8211; L&#8217;applicazione dell&#8217;attuale Conto Energia esclusivamente agli impianti solari per i quali l&#8217;allacciamento alla rete abbia luogo entro il 31 maggio 2011;<br />
&#8211; L&#8217;emanazione del nuovo decreto entro il 30 aprile 2011 e la determinazione della quota massima annua incentivabile.</strong></p>
<p>&#8216;Così come è stato approvato – afferma il<strong> Presidente del GIFI Valerio Natalizia </strong>– il <strong>Decreto </strong>determina sin da subito effetti pesantemente negativi quali: il ricorso immediato alla cassa integrazione straordinaria, identificata attualmente nell&#8217;ordine di oltre 10.000 unità direttamente impiegate nel settore, il blocco di investimenti per oltre 40 miliardi di euro programmati per i prossimi mesi, il blocco delle assunzioni e la perdita di qualificati posti di lavoro, quali quelli nella <strong>Ricerca &amp; Sviluppo</strong>&#8216;.</p>
<p>&#8216;Tra gli ulteriori punti critici inerenti il <strong>Decreto </strong>appena emanato – prosegue il <strong>Presidente del GIFI </strong>– mi preme evidenziare con forza il <strong>blocco immediato degli ordinativi delle aziende </strong>(stimabili in oltre 8 miliardi di euro), il <strong>blocco dei contratti in corso</strong> (per un valore di circa 20 miliardi di euro) già sospesi e per i quali le aziende dovranno procedere comunque al pagamento dei fornitori, senza ottenere il <strong>finanziamento </strong>previsto dagli istituti di credito che hanno tempestivamente annullato le delibere di finanziamento, ed infine il fermo degli <strong>investitori </strong>sia <strong>nazionali </strong>che <strong>internazionali</strong>, che ora attendono la pubblicazione del <strong>nuovo sistema incentivante&#8217;.</strong></p>
<p><strong>Le aziende di ANIE-GIFI</strong> chiedono quindi, sin da subito, <strong>l&#8217;apertura del tavolo tecnico con i Ministeri</strong>, allo scopo di posticipare al <strong>31 dicembre 2011</strong> la data fissata invece al <strong>31 maggio 2011</strong> per l&#8217;allacciamento degli impianti alla rete elettrica e per la definizione del <strong>nuovo sistema di incentivazione e la rimozione della quota massima annuale incentivabile. </strong></p>
<p><strong><em>L&#8217;Associazione si è detta già disponibile per la presentazione di proposte operative responsabili, condivise fra tutti gli operatori, e volte a garantire una crescita sana del mercato fotovoltaico.</em></strong></p>
<p>&#8216;Esprimo altresì preoccupazione &#8211; conclude il <strong>Presidente Natalizia</strong> – per il giudizio positivo espresso da Confindustria sul Decreto, che non ne evidenzia le gravi ricadute per l&#8217;industria nazionale e per l&#8217;intero Sistema Paese&#8217;.</p>
<p><strong>Per informazioni:<br />
Federico Brucciani<br />
345 74 33 568<br />
comunicazione@gifi-fv.it</strong></p>
<p>Fondato nel 1999, <strong>GIFI (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane) aderente a Confindustria ANIE </strong>rappresenta le imprese attive in Italia nel <strong>settore del fotovoltaico</strong>, come fornitori di tecnologia e di impianti completi. GIFI associa 144 aziende per un fatturato aggregato settoriale superiore a 3 miliardi di euro.</p>
<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2011/03/le-aziende-del-gifi-esprimono-sconcerto-per-il-decreto-rinnovabili/">Read more...</a></strong>
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		<title>Casa e fisco: case fantasma, ma quanto costate?</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Mar 2011 00:00:59 +0000</pubDate>
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<img width="150" height="150" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2011/03/casa-fantasma-2.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Casa e fisco: case fantasma, ma quanto costate?" />
</div>Lo Stato ha dato la proroga, ma quanto costa la regolarizzazione degli immobili non censiti al catasto! Ici e Irpef vanno pagate dal 2007 Lo Stato concede un mese in più ai proprietari per mettersi in regola, ma impone ai ritardatari quattro anni di imposte arretrate oltre a sanzioni e interessi. L&#8217;Agenzia del Territorio attribuirà<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2011/03/casa-e-fisco-case-fantasma-ma-quanto-costate/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Lo Stato ha dato la proroga, ma quanto costa la regolarizzazione degli immobili non censiti al catasto! Ici e Irpef vanno pagate dal 2007</em></strong></p>
<p><strong>Lo Stato concede un mese in più ai proprietari per mettersi in regola, ma impone ai ritardatari quattro anni di imposte arretrate oltre a sanzioni e interessi. L&#8217;Agenzia del Territorio attribuirà una rendita presunta agli edifici non ancora accatastati. Gli effetti fiscali decorreranno dal 1° gennaio 2007. Le rendite saranno affisse nell&#8217;albo pretorio di ogni Comune con avviso pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, e potranno anche essere visionate negli uffici e sul sito internet dell&#8217;Agenzia.</strong><br />
<span id="more-1867"></span><br />
Sono circa 765 milioni di euro tra<strong> imposte arretrate, interessi e sanzioni</strong>, che diventano 915 milioni conteggiando anche<strong> l&#8217;Ici e l&#8217;Irpef</strong> dovute per il 2011. Secondo le ultime stime, a fine aprile rimarranno ancora 800mila situazioni anomale da esaminare su un totale di 2 milioni individuate dall&#8217;<strong>Agenzia del Territorio. </strong></p>
<p>Proiettando sulle ultime particelle catastali i risultati della prima campagna di accertamenti, si possono stimare il numero, la tipologia e la rendita media degli edifici fantasma: 160mila abitazioni, 140mila magazzini, 115mila garage e 50mila immobili di tipo diverso per un totale di 765 milioni. Tuttavia non è ancora un dato acquisito, anche se l&#8217;importo farebbe molto comodo all&#8217;erario statale e alle casse comunali.</p>
<p>Prima di tutto, bisogna vedere se i sindaci cominceranno a riscuotere il dovuto e a coltivare la propria base imponibile. Inoltre, bisogna considerare che molte case fantasma sono costruite su terreni di proprietà altrui (emigranti o persone defunte da decenni senza che nessuno abbia fatto le volture), con la conseguenza che potrebbe rivelarsi difficilissimo risalire al soggetto giusto. La pubblicazione sull&#8217;albo pretorio del Comune risolve il problema della notifica, ma la riscossione – in qualche caso – potrebbe risultare difficile.</p>
<p>Al tutto si aggiungono le sanzioni imposte dall&#8217;<strong>Agenzia del Territorio</strong> e quelle del fisco in caso di immobili non dichiarati. La normativa attuale fissa un range da 258 a 2.066 euro. L&#8217;ultima bozza del decreto sul federalismo municipale, però, ipotizza di moltiplicare per quattro le sanzioni e ne assegna il 75% ai sindaci: la posta per i Comuni, quindi, va da 380 milioni a 3 miliardi di euro (Il Sole 24 Ore del 31 gennaio scorso).</p>
<p>Anche in questo caso, però, alzare la posta in palio servirà a poco se i protagonisti non cambieranno stile di gioco. Gli stessi amministratori che hanno assistito tranquillamente alla proliferazione delle case fantasma presto dovranno decidere se demolire gli abusi edilizi o fingere di non vederli per incassare le imposte.</p>
<p><strong>Fonte: ilsole24ore</strong></p>
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		<title>Fotovoltaico, quale il suo futuro? La risposta di Enel Green Power</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 00:00:39 +0000</pubDate>
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</div>Fotovoltaico, quale il suo futuro? La risposta di Enel Green Power &#8216;Il futuro del fotovoltaico è rappresentato dall&#8217;installazione dei pannelli sui tetti e non a terra&#8217; Così ha detto Ingmar Wilhelm, vicepresidente Business development Enel Green Power, intervenendo a Taranto all&#8217;inaugurazione dell&#8217;impianto da 3,2 Mw in partnership con il gruppo Marcegaglia. &#8216;Con questa tecnologia, che<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2011/02/fotovoltaico-quale-il-suo-futuro-la-risposta-di-enel-green-power/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Fotovoltaico, quale il suo futuro? La risposta di Enel Green Power</em></strong></p>
<p><strong><em>&#8216;Il futuro del fotovoltaico è rappresentato dall&#8217;installazione dei pannelli sui tetti e non a terra&#8217;</em></strong></p>
<p>Così ha detto <strong>Ingmar Wilhelm, vicepresidente Business development Enel Green Power, </strong>intervenendo a Taranto all&#8217;inaugurazione dell&#8217;impianto da 3,2 Mw in partnership con il <strong>gruppo Marcegaglia.</strong><br />
<span id="more-1852"></span><br />
&#8216;Con questa tecnologia, che utilizza un film sottile a silicio amorfo &#8211; ha spiegato &#8211; si possono coprire sia i <strong>capannoni industriali</strong> che i <strong>tetti delle case residenziali.</strong> Gran parte della potenza fotovoltaica che si installa in Italia si trova sui tetti delle case residenziali&#8217;.</p>
<p>Enel Green Power è la società del <strong>gruppo Enel</strong> dedicata allo sviluppo e alla gestione delle attività di generazione di <strong>energia da fonti rinnovabili</strong> a livello internazionale, presente in Europa e nel continente americano.</p>
<p>&#8216;Sono tanti gli italiani che partecipano a questo sviluppo &#8211; ha precisato <strong>Wilhelm </strong>&#8211; In Italia sono più di 150 mila le <strong>installazioni fotovoltaiche</strong> e abbiamo anche una rete composta da 550 installatori che offrono alle <strong>famiglie </strong>questo tipo di soluzioni&#8217;.</p>
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		<title>Le prime novità di MCE &#8211; Mostra Convegno Expocomfort</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Feb 2011 00:00:42 +0000</pubDate>
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</div>MCE 2012: in prima linea il settore fotovoltaico Un progetto specifico volto a dare maggiore visibilità a uno dei settori da sempre presenti alla manifestazione per offrire a tutta la filiera un&#8217;occasione unica di contatto con il pubblico allargato di progettisti, decisori e investitori che ogni due anni hanno in MCE il loro punto di<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2011/02/le-prime-novita-ddi-mce-mostra-convegno-expocomfort/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>MCE 2012: in prima linea il settore fotovoltaico</em></strong></p>
<p><strong>Un progetto specifico volto a dare maggiore visibilità a uno dei settori da sempre presenti alla manifestazione per offrire a tutta la filiera un&#8217;occasione unica di contatto con il pubblico allargato di progettisti, decisori e investitori che ogni due anni hanno in MCE il loro punto di riferimento.</strong><br />
<span id="more-1814"></span><br />
<strong>Efficienza e risparmio energetico, energie rinnovabili e innovazione tecnologica </strong>sono da molte edizioni il comune denominatore dei comparti &#8211; caldo, freddo, acqua e energia – che compongono<strong> MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT</strong>, la manifestazione leader mondiale dell<strong>&#8216;impiantistica civile e industriale e della climatizzazione che si svolgerà dal 27 al 30 marzo 2012 in Fiera Milano.</strong></p>
<p>La spinta verso <strong>prodotti e sistemi ad alta efficienza</strong> che garantiscono un <strong>risparmio energetico </strong>e un contenimento di <strong>emissioni inquinanti</strong> è al centro di tutto il mondo produttivo di <strong>MCE </strong>che passa direttamente dalle <strong>fonti energetiche rinnovabili </strong>per sviluppare nuove occasioni di <strong>business</strong>.</p>
<p>Tra le diverse tecnologie che sfruttano la fonte solare per produrre energia, quella del <strong>Fotovoltaico </strong>è la più diffusa in Italia, supportata dall&#8217;efficacia del <strong>Nuovo Conto Energia</strong> (il sistema di <strong>incentivazione </strong>della produzione di <strong>energia elettrica da fonte fotovoltaica</strong>, entrato in vigore nel 2007 e giunto alla terza edizione). In un periodo di forte contrazione dell&#8217;<strong>economia </strong>il mercato del PV, infatti, dal 2006 ad oggi, continua a crescere a <strong>tassi sostenuti</strong>, sia in termini di impianti in esercizio che in termini di potenza installata.</p>
<p>Per quanto riguarda il <strong>mercato italiano,</strong> una conferma viene dai dati di dicembre 2010 del <strong>GSE (Gestore Servizi Energetici)</strong> che segnala domande di ammissione agli <strong>incentivi </strong>per oltre 120.000 impianti in esercizio, per una potenza complessiva di circa 2.100 MW, è stata superata anche la soglia dei 2 GW di potenza rimane l’obiettivo di raggiungere i 3.000 MWp di potenza fotovoltaica installata entro il 2016.</p>
<p>In questo scenario, <strong>MCE 2012 </strong>ha costruito un progetto specifico per il settore <strong>Fotovoltaico </strong>– da sempre presente in manifestazione – che prevede un&#8217;area espositiva dedicata e un ricco programma di iniziative con l&#8217;intento di offrire all&#8217;intera filiera del comparto l&#8217;opportunità di entrare in contatto con un pubblico allargato di operatori professionali, progettisti, decisori e investitori: tutti coloro che ogni due anni trovano in <strong>MCE </strong>l&#8217;appuntamento di riferimento a livello mondiale per ciò che concerne sistemi e tecnologie per il <strong>comfort e il risparmio energetico. </strong></p>
<p>Al settore <strong>Fotovoltaico</strong> a<strong> MCE 2012 </strong>sarà riservata una speciale area, il <strong>Padiglione 6,</strong> centrale rispetto agli ingressi Est e Sud del Quartiere espositivo, e adiacente ai Padiglioni riservati ai settori del <strong>Riscaldamento </strong>e delle<strong> Energie Rinnovabili</strong> dove sono presenti le eccellenze in tema di<strong> Solare, Geotermico, Cogenerazione e Biomasse</strong>. Il <strong>progetto Fotovoltaico a MCE</strong> non sarà solo area espositiva ma anche <strong>workshop e convegni</strong>, organizzati con il supporto di istituzioni e partner scientifici di alto profilo, per fare il punto sui temi di maggior attualità e offrire momenti di aggiornamento professionale e di formazione.</p>
<p>&#8216;Il <strong>Fotovoltaico </strong>&#8211; dichiara <strong>Massimiliano Pierini, Exhibition Director MCE </strong>– rappresenta, da molti anni, una delle aree di maggiore <strong>investimento </strong>e ricerca per molte delle aziende, sia italiane sia estere, presenti a <strong>MCE</strong>. Il nostro obiettivo è di creare un focus particolare sul settore così da coinvolgere tutta la filiera e favorire l&#8217;incontro tra domanda e offerta. Sono sicuro che <strong>MCE 2012</strong> rappresenterà per molte aziende un palcoscenico unico per estendere il portafoglio clienti, ampliare relazioni commerciali e sviluppare nuove aree di <strong>business</strong>&#8216;.</p>
<p>Il nuovo progetto si andrà a coniugare con <strong>Percorso Efficienza &amp; Innovazione e Verso la Classe A,</strong> i due eventi sinergici e complementari ideati proprio per guidare gli operatori professionali nella realizzazione di progetti ad alta<strong> efficienza energetica </strong>e offrire un quadro completo di prodotti, tecnologie e soluzioni per una maggiore integrazione fra edificio e impianto.</p>
<p><strong>Percorso Efficienza &amp; Innovazione e Verso la Classe A 2012 </strong>&#8211; organizzate nell&#8217;ambito di NEXT ENERGY sempre con la collaborazione del Politecnico di Milano &#8211; sono solo alcune delle attività che andranno ad arricchire il panorama espositivo di <strong>MCE 2012 </strong>che vede già la conferma di tutti i principali leader del settore e, in particolare, un incremento dello spazio espositivo richiesto dalle aziende straniere a testimonianza del valore aggiunto della manifestazione proprio per gli espositori provenienti da ogni parte del mondo. <strong>MCE 2012</strong> ha già avuto il patrocinio del <strong>Ministero dello Sviluppo Economico, della Regione Lombardia e della Provincia di Milano.</strong></p>
<p><strong><em>MCE &#8211; Mostra Convegno Expocomfort</em></strong><br />
<strong>Mostra Convegno Expocomfort </strong>è la manifestazione internazionale biennale rivolta ai settori dell&#8217;impiantistica civile e industriale:<strong> riscaldamento, condizionamento dell’aria, refrigerazione, componentistica, valvolame, tecnica sanitaria, ambiente bagno, trattamento dell&#8217;acqua, attrezzeria, energie rinnovabili e servizi. </strong><strong>Mostra Convegno Expocomfort </strong>è una manifestazione fieristica di proprietà di Reed Exhibitions, il leader mondiale nell&#8217;organizzazione di fiere, saloni specializzati e congressi che gestisce oltre 440 eventi in 36 Paesi raggruppando più di 6 milioni di buyers. Reed Exhibitions conta 35 sedi in tutto il mondo a disposizione di 44 settori industriali e una rete di uffici e promotori che si estende a 93 Paesi. Ideata nel 1960 come prima mostra specializzata in Italia, MCE è da 50 anni leader di settore grazie alle comprovate capacità di seguire l’evoluzione dei mercati di riferimento creando momenti di incontro, confronto e dibattito tecnico, culturale e politico.</p>
<p><strong>Tutti gli aggiornamenti sulla manifestazione sono disponibili su: www.mcexpocomfort.it </strong></p>
<p><strong>Per ulteriori informazioni<br />
Flaminia Parrini Press Office Manager Reed Exhibitions Italia<br />
Tel. + 39 02/43517038<br />
e-mail: flaminia.parrini@reedexpo.it </strong></p>
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<strong>This article is copyright ©  Cambiocasa News</strong>
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