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	<title>Cambiocasa News &#187; Edilizia</title>
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		<title>Milano: case da design</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2016 09:33:51 +0000</pubDate>
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</div>La casa è il luogo che rispecchia maggiormente chi la vive ed è per questo che, tra tante, si sceglie sempre quella in cui ci si rivede, ci si ritrova, sia nello stile e nelle dimensioni che nel design utilizzato dagli architetti che l&#8217;hanno ideata nonché, naturalmente, nell&#8217;arredamento. Le case da design, a Milano, ad<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2016/11/milano-case-da-design/">Read more...</a></strong>
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<strong>This article is copyright ©  Cambiocasa News</strong>
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</div><p>La casa è il luogo che rispecchia maggiormente chi la vive ed è per questo che, tra tante, si sceglie sempre quella in cui ci si rivede, ci si ritrova, sia nello stile e nelle dimensioni che nel design utilizzato dagli architetti che l&#8217;hanno ideata nonché, naturalmente, nell&#8217;arredamento.<br />
Le case da design, a Milano, ad esempio, sono diffuse soprattutto tra coloro che amano delle soluzioni abitative di prestigio, siano esse di pochi metri quadri o molto <a href="http://www.microsoft10.com/get-windows-10-shop-buy-new-windows-devices/">buy Windows 10 Professional Key</a> più ampie. Una casa da design deve risolvere in modo creativo e <a http://www.windowsproductskey.org">windowsproductskey.org</a> raffinato tutte le esigenze di chi la vivrà.<br />
Se si è alla ricerca a Milano di case da design, ci si dovrà certamente recare in luoghi più o meno signorili e appartati rispetto ad altri, lì dove l&#8217;aspetto estetico, e dei <a href="http://www.pass4lead.com/300-209.html">300-209</a> palazzi esterni e delle case nell&#8217;interno, offrono uno stile particolare che si scosta molto dagli appartamenti condominiali più da centro città, optando per <a href="http://www.pass4lead.com/100-105.html">100-105</a> quartieri veramente particolari.<br />
Case da design, ad esempio, si possono trovare a Isola, un quartiere di <a href="http://www.licensekeysale.com/">buy windows 10 key</a> nota movida, ma al tempo stesso artistico, moderno e con ricche piante che si arrampicano su tantissimi edifici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2016/11/vertical-forest-1791368_1920.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-12497" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2016/11/vertical-forest-1791368_1920.jpg" alt="vertical-forest-1791368_1920" width="1440" height="1920" /></a><br />
Oppure, in zone più romantiche come quella dei Navigli.</p>
<p><a href="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2016/11/Ticinese-Navigli-DEF-1024x682.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-12499" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2016/11/Ticinese-Navigli-DEF-1024x682.jpg" alt="ticinese-navigli-def-1024x682" width="1024" height="682" /></a><br />
In entrambi i casi, ma anche in altri quartieri come quello <a href="http://www.licensekeysale.com/">licensekeysale.com</a> del centro storico o allontanandosi verso i nuovi centri residenziali, le case da design presentano un trend del tutto nuovo in cui si dona più centralità al bagno con dimensioni maggiori per agevolare il relax. Così come la cucina che diventa il punto principale della casa in cui si vive per la maggior parte della giornata e che ormai <a href="http://www.pass4lead.com/070-243.html">070-243</a> spessissimo diventa tutt&#8217;uno con la zona living. Solo questione di gusti.<br />
Le nuove case da design sembra abbiano eliminato corridoi e disimpegni per assicurare più spazio anche alle camere da letto, sia per la coppia ma soprattutto per quella dei figli o degli ospiti.<br />
Nulla osta, poi, che la casa da design ideale possa prevedere anche una zona esterna, all&#8217;aperto, che può essere sfruttata nelle giornate di sole e di festività lavorativa.<br />
Per gli stili di arredo si può spaziare come si vuole: il classico lo <a href="http://www.pass4lead.com/300-101.html">300-101</a> si può ritrovare, ovvio, ma a quanto pare, ricerche di mercato confermano la presenza costante di stili moderni, minimal, contemporanei. Colori chiari o grigi, design <a href="http://www.microsoft10.com/">cheap Windows 10 Professional Key</a> dalle forme tonde o lineari, purché, come regola, ci sia la semplicità.<br />
D&#8217;altronde, questa nuova tendenza è stata confermata nell&#8217;ultimo Salone Internazionale del Mobile che si è tenuto proprio a Milano lo scorso aprile, in cui è stata <a http://www.mwindowsproductkey.com">mwindowsproductkey.com</a> dedicata un&#8217;intera settimana proprio al design.<br />
I prezzi? Sono diversi: sia per i fitti che per gli acquisti ovviamente essi dipendono dalla zona in cui l&#8217;immobile è situato, dalle dimensioni dello stesso e, in molti casi, anche <a href="http://www.pass4lead.com/70-243.html">70-243</a>  dall&#8217;età dello stabile che, si sa, più è antico e <a href="http://www.pass4lead.com/700-802.html">700-802</a> più il design della casa dovrà rispecchiarne la particolarità e l&#8217;unicità.</p>
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		<title>Edilizia: i permessi per ristrutturazione o costruzione</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Jul 2013 09:32:05 +0000</pubDate>
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</div>Un riepilogo degli adempimenti necessari per gli interventi di ristrutturazione edilizia oltre che dei requisiti per accedere alle agevolazioni fiscali. Per ristrutturazione o costruzione sono richiesti, ovviamente, dei permessi. Stiliamo, in dettaglio, le indicazioni per gli interventi e le opere in edilizia libera o che richiedono la SCIA, la DIA, la Comunicazione di Inizio Lavori<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2013/07/edilizia-i-permessi-per-ristrutturazione-o-costruzione/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Un riepilogo degli adempimenti necessari per gli interventi di ristrutturazione edilizia oltre che dei requisiti per accedere alle agevolazioni fiscali.</em></strong></p>
<p><strong>Per ristrutturazione o costruzione sono richiesti, ovviamente, dei permessi. Stiliamo, in dettaglio, le indicazioni per gli interventi e le opere in edilizia libera o che richiedono la SCIA, la DIA, la Comunicazione di Inizio Lavori o il permesso di costruire. Ed inoltre, facciamo alcune precisazioni sulla detrazione del 50% sulle spese sostenute, estesa dal dl 63/2013 per tutto il 2013 e fino al 2014 in alcuni casi, per lavori fino a 96mila euro per singolo immobile. Partiamo dai piccoli interventi di ristrutturazione per i quali non è necessaria alcuna segnalazione per parlare poi di quelli per i quali basta comunicare l’inizio lavori o per i quali servono la SCIA (segnalazione certificata di inizio attività), la DIA o il permesso di costruire. Nell&#8217;ambito dell&#8217;edilizia libera, non è necessario alcun adempimento burocratico.</strong><br />
<span id="more-6182"></span><br />
<strong><em>Interventi per manutenzione ordinaria</em></strong><br />
*Definiti dall’articolo 31 della legge 457/1978, riguardano «le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti». In parole semplici, i comuni lavori di <strong>ristrutturazione </strong>in appartamento: tinteggiatura, pavimenti, rifacimento impianto elettrico o tubature, caldaie. Per l’abbattimento di pareti o la sostituzione di vani porte bisogna controllare il regolamento del Comune, che in alcuni casi richiede la Scia. Stesso discorso per lavori semplici sull’edificio come la ritinteggiatura facciata.<br />
*Eliminazione di <strong>barriere architettoniche</strong>, esclusa la realizzazione di rampe o ascensori esterni o interventi che alterano la sagoma dell’edificio.<br />
*Opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo, escluse quelle relative agli idrocarburi, e comunque fuori dai centri abitati.<br />
*Alcuni interventi di attività agricola: movimenti di terra pertinenti all’esercizio agricolo, pratiche agro-silvo-pastorali, serre mobili stagionali sprovviste di strutture in muratura e funzionali allo svolgimento dell’attività agricola.</p>
<p><strong>La procedura di Comunicazione inizio lavori (CIL o CILA)</strong> per specifici interventi edilizi è più semplice della Scia (segnalazione certificazione inizio attività) ed è stata introdotta dalla legge 73/2010, che ha riscritto l’articolo 6 del Testo Unico dell’<strong>edilizia </strong>(Dpr 380/2001). va persentata per i lavori di seguito inducati:<br />
<strong>*Manutenzione straordinaria:</strong> opere per «rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonchè per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni di uso» (es.: abbattimento e spostamento di pareti o apertura di porte interne). Oltre alla comunicazione di inizio lavori bisogna trasmettere i dati identificativi dell’impresa a cui si affida la realizzazione ed una relazione tecnica di un tecnico abilitato che assicuri sotto la propria responsabilità la conformità dei lavori ai regolamenti edilizi e alle norme. È sempre opportuno verificare i regolamenti comunali per capire quali interventi si considerano straordinari e quali ordinari richiedendo un permesso di costruire (cambio di volumetrie, eccetera).<br />
*Opere dirette a soddisfare esigenze contingenti e temporanee immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a 90 giorni.<br />
*Pavimentazione e finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, contenute entro l’indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati.<br />
*Pannelli solari, fotovoltaici e termici, senza serbatoio di accumulo esterno, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444.<br />
*Aree ludiche senza fini di lucro ed elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.</p>
<p><strong>NOTA</strong><br />
In tutti i questi casi bisogna presentare anche i <strong>dati catastali </strong>aggiornati.</p>
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		<title>Edilizia: in vigore Sportello Unico e permessi più veloci</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Feb 2013 00:00:40 +0000</pubDate>
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<img width="250" height="250" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2013/03/mattoncini.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Come andrà il mercato immobiliare italiano nel futuro prossimo?" />
</div>In vigore dal 12 febbraio le semplificazioni al Codice degli Appalti introdotte dal Dl Sviluppo: Sportello Unico Edilizia, permessi di costruire più veloci, autocertificazioni. La legge 134/2012 (articoli 13 e 13 bis) ne prevedeva l’entrata in vigore a sei mesi dall’approvazione, quindi il 12 febbraio 2013: da questa data tutti i Comuni sono obbligati ad<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2013/02/edilizia-in-vigore-sportello-unico-e-permessi-piu-veloci/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>In vigore dal 12 febbraio le semplificazioni al Codice degli Appalti introdotte dal Dl Sviluppo: Sportello Unico Edilizia, permessi di costruire più veloci, autocertificazioni.</em></strong></p>
<p><strong>La legge 134/2012 (articoli 13 e 13 bis) ne prevedeva l’entrata in vigore a sei mesi dall’approvazione, quindi il 12 febbraio 2013: da questa data tutti i Comuni sono obbligati ad aprire uno Sportello Edilizia – al quale le aziende possono rivolgersi per tutte le pratiche, senza più esibire la documentazione già in possesso dei vari uffici della PA l’esibizione. Ora, grazie alle semplificazioni per imprese edili previste dal Decreto Crescita, ci sarò lo Sportello unico per l’Edilizia per tutte le pratiche e procedure semplici per ottenere il permesso di costruire. </strong><br />
<span id="more-5493"></span><br />
Per rilasciare il <strong>permesso di costruzione, lo Sportello Unico </strong>acquisirà d’ufficio pareri di Asl e vigili del fuoco, autorizzazioni regionali, doganali, autorità del demanio marittimo, eventuali autorizzazioni militari, atti di assenso per zone coperte da vincoli artistici, architettonici, ambientali. La norma prevede infatti che tutte le amministrazione trasmettano questi documenti allo <strong>Sportello unico per l’Edilizia.</strong></p>
<p>Una semplificazione burocratica che si accompagna a una velocizzazione delle procedure essendo lo sportello unico tenuto a fornire «una risposta tempestiva»: lo Sportello ha 60 giorni di tempo dalla domanda per raccogliere tutte le documentazioni necessarie dalle varie amministrazioni, e ha poi 30 giorni per rilasciare il permesso, che diventano 40 nel caso di diniego. Quindi, nel giro di 90-100 giorni le aziende ottengono il<strong> permesso di costruire.</strong></p>
<p>Nel caso in cui i 60 giorni di tempo fissati non siano sufficienti per concludere l’istruttoria, i tempi si allungano perché viene convocata una conferenza dei servizi per sentire il parere delle amministrazioni mancanti. Il decreto prevede la possibilità di <strong>autocertificazione </strong>per alcune pratiche, come la DIA, denuncia di inizio attività. Si ricorda che, dopo il decreto sviluppo estivo, ulteriori semplificazioni in materia di <strong>edilizia </strong>sono state introdotte con il Ddl semplificazioni bis nell’autunno 2012.</p>
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		<title>Costruzioni: nuove regole per la marcatura CE</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Feb 2013 00:00:30 +0000</pubDate>
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</div>IL 28 febbraio a Bologna seminario di Andil e ICMQ per conoscere le novità Nuove regole per la commercializzazione dei prodotti da costruzione. Le novità saranno in vigore dal prossimo primo luglio secondo il ‘Regolamento Construction Products Regulation’ del Parlamento europeo e del Consiglio. Per conoscere le nuove indicazioni Andil (Associazione nazionale degli industriali dei<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2013/02/costruzioni-nuove-regole-per-la-marcatura-ce/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>IL 28 febbraio a Bologna seminario di Andil e ICMQ per conoscere le novità</em></strong></p>
<p><strong>Nuove regole per la commercializzazione dei prodotti da costruzione. Le novità saranno in vigore dal prossimo primo luglio secondo il ‘Regolamento Construction Products Regulation’ del Parlamento europeo e del Consiglio. Per conoscere le nuove indicazioni Andil (Associazione nazionale degli industriali dei laterizi)  e ICMQ (Organismo di certificazione leader nel settore delle costruzioni) hanno organizzato l’incontro “Focus su nuovo regolamento CPR 305/11/UE – Marcatura CE. Panoramica sulle altre normative tecniche di settore”. L’appuntamento è a Bologna al Novotel in via Michelino 73 a partire dalle ore 9, 30. </strong><br />
<span id="more-5501"></span><br />
In questi anni la <strong>marcatura CE</strong> ha compiuto molti passi avanti ma non è riuscita a produrre la completa liberalizzazione del mercato europeo che, in alcuni Paesi, risulta ancora ostacolata da regolamenti nazionali mentre in altri la “Direttiva Prodotti da Costruzione” del 1988 non è stata recepita e la marcatura CE non è ancora obbligatoria. Anche in Italia l’applicazione della Direttiva non è riuscita a permeare completamente il mondo delle costruzioni.</p>
<p>Tra le novità più rilevanti del Regolamento si annovera il fatto che la <strong>marcatura CE</strong> non attesterà più solo la conformità dei materiali da costruzione ad una specifica tecnica ma il produttore dovrà dichiarare anche le specifiche prestazioni dei propri prodotti con la Dichiarazione di Prestazione  (che sostituirà la dichiarazione di conformità). Sarà inoltre introdotto il 7° requisito di base delle opere da costruzione ovvero l’“uso sostenibile delle risorse  naturali”.</p>
<p>Il tema della <strong>sostenibilità </strong>assume una forte rilevanza: le opere di costruzione dovranno essere concepite, realizzate e demolite in modo che l&#8217;uso delle <strong>risorse naturali</strong> sia sostenibile e garantisca in particolare il <strong>riutilizzo </strong>o la <strong>riciclabilità </strong>delle opere di costruzione, dei loro materiali e delle loro parti dopo la demolizione, la durabilità delle opere di costruzione e l&#8217;uso, nelle opere di costruzione, di materie prime e secondarie ecologicamente compatibili.</p>
<blockquote><p>“Il 1° luglio entra in vigore il Regolamento Prodotti da Costruzione e l’Italia deve essere pronta. Gli Organismi di certificazione e i Ministeri competenti stanno facendo quanto possibile perché le notifiche siano approntate nei tempi necessari”, afferma il Direttore di ICMQ, Lorenzo Orsenigo. “Il Regolamento – spiega &#8211;  costituisce inoltre un’opportunità per avviare la certificazione ambientale dei prodotti che suscita un forte interesse per il mercato ai fini delle certificazioni di sostenibilità degli edifici”.</p></blockquote>
<p>“<em>Le aziende produttrici del settore delle costruzioni, con i nuovi adempimenti previsti dal Regolamento europeo CPR305/11, si assumono un’ulteriore responsabilità, impegnandosi formalmente a dichiarare le effettive prestazioni dei prodotti immessi sul mercato”, sottolinea Luigi Di Carlantonio, Presidente di ANDIL. “Per l’industria dei laterizi, che da sempre propone soluzioni qualitativamente efficienti, durevoli ed altamente prestazionali, il Regolamento – aggiunge &#8211;  costituisce un riconoscimento significativo che premia l’attenzione all’ottimizzazione e all’innovazione costante dell’offerta produttiva. ANDIL ha voluto riunire le aziende associate per informarle in merito ai prossimi obblighi in materia di marcatura CE, ed al contempo, fornire un più ampio aggiornamento sull’evoluzione delle normative tecniche di settore”</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Edilizia: materiali riciclati, verdi e competitivi</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Feb 2013 00:00:40 +0000</pubDate>
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</div>Linee guida Uncsaal – ICMQper la convalida del contenuto di riciclato nei serramenti, facciate continue e accessori in alluminio L’attenzione all’ambiente e alla sostenibilità non è più soltanto una, pur fondamentale, questione etica ma anche una importante opportunità per le imprese che decidono di distinguersi dai concorrenti, migliorare la propria immagine e vincere in termini<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2013/02/edilizia-materiali-riciclati-verdi-e-competitivi/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Linee guida Uncsaal – ICMQper la convalida del contenuto di riciclato nei serramenti, facciate continue e accessori in alluminio</em></strong></p>
<p><strong>L’attenzione all’ambiente e alla sostenibilità non è più soltanto una, pur fondamentale, questione etica ma anche una importante opportunità per le imprese che decidono di distinguersi dai concorrenti, migliorare la propria immagine e vincere in termini di competitività. Partendo da questa considerazione Uncsaal (Unione nazionale costruttori serramenti alluminio acciaio e leghe), in collaborazione con ICMQ (organismo di certificazione leader nel settore delle costruzioni),  ha realizzato le “Linee guida per la convalida del contenuto di riciclato nei serramenti, facciate continue e accessori in alluminio” secondo la norma Uni En Iso 14021.</strong><br />
<span id="more-5376"></span><br />
Un documento di facile consultazione per gli addetti ai lavori che ha l’obiettivo di fornire ai produttori utili indicazioni per il calcolo della percentuale di riciclato; ma anche di rendere fruibile la legislazione in materia. Linee guida che forniscono, dunque, tutti gli strumenti conoscitivi al fine di avere le carte in regola per ottenere da parte di <strong>ICMQ</strong> la convalida dei valori dichiarati.</p>
<p><em>“L’utilizzo di materiali riciclati nei prodotti per le costruzioni è divenuto più frequente non soltanto per prevenire lo sfruttamento di risorse esauribili e per ridurre il quantitativo di materiale da smaltire in discarica, ma perché risulta premiante negli schemi di certificazione per la sostenibilità degli edifici come Leed e Itaca </em>&#8211; ha dichiarato il responsabile della certificazione di prodotto volontario ICMQ Ugo Pannuti.<em> La convalida da parte di un ente terzo indipendente come ICMQ fornisce maggiore autorevolezza e credibilità alle dichiarazioni in materia di sostenibilità ambientale approntate dai produttori”. </em></p>
<p>Utilizzare <strong>materiali riciclati</strong> per <strong>serramenti, facciate continue</strong> e prodotti in alluminio e avere in tal senso una certificazione ad hoc nel curriculum, può essere per le imprese un vantaggio considerevole anche per lavori con la <strong>Pubblica amministrazione</strong>. Infatti la legislazione italiana ha garantito la possibilità agli Enti pubblici virtuosi di acquistare,  nell’ambito dei propri appalti,  <strong>serramenti sostenibili </strong>dal punto di vista ambientale: il  decreto <strong>“Acquisti Verdi”</strong> del 25/07/11 contiene le modalità di utilizzo dello strumento volontario del Green Public Procurement – Gpp (Acquisti pubblici verdi) per rispettare i criteri ambientali minimi da inserire nei bandi di gara. Da questo punto di vista un’impresa che presenta un prodotto realizzato con materiale riciclato e rispettoso delle caratteristiche di <strong>sostenibilità </strong>avrà maggiore possibilità di vincere questo tipo di appalti.</p>
<blockquote><p>Paolo Rigone, Direttore Tecnico di UNCSAAL ha così dichiarato: “UX 84 entra a far parte della biblioteca tecnica Uncsaal e rappresenta un documento fondamentale  per fornire alle aziende linee guida chiare per un tema sempre più emergente quale quello della sostenibilità. Di fronte ad un tema così ampio l’involucro dell’edificio gioca un ruolo molto importante e complesso; la scelta è stata dunque quella di predisporre un documento fortemente orientato a dare supporto al costruttore di serramenti e facciate nel rispondere in modo adeguato a quanto gli viene chiesto sempre più spesso circa il contenuto di riciclato dei materiali e prodotti che utilizza per realizzare l’involucro degli edifici”.</p></blockquote>
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		<title>La piaga sociale ed economica dei fallimenti immobiliari</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Dec 2012 00:00:52 +0000</pubDate>
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</div>Ancora una volta: fallimenti immobiliari. Questo grazie alla disapplicazione della normativa pari al 70% delle nuove costruzioni. Il danno accusato ammonta a circa 2miliardi di euro. A partire dal 2006, anno di entrata in vigore dell&#8217;obbligo di fideiussione a garanzia degli anticipi dati alle imprese da parte degli acquirenti, le famiglie coinvolte negli 8000 fallimenti<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2012/12/la-piaga-sociale-ed-economica-dei-fallimenti-immobiliari/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Ancora una volta: fallimenti immobiliari. Questo grazie alla disapplicazione della normativa pari al 70% delle nuove costruzioni. Il danno accusato ammonta a circa 2miliardi di euro.</em></strong></p>
<p><strong>A partire dal 2006, anno di entrata in vigore dell&#8217;obbligo di fideiussione a garanzia degli anticipi dati alle imprese da parte degli acquirenti, le famiglie coinvolte negli 8000 fallimenti nel settore dell&#8217;edilizia residenziale sono 77mila. La mancanza di un adeguato impianto sanzionatorio favorisce l&#8217;elusione della legge e il pesante coinvolgimento nelle crisi aziendali di migliaia di famiglie, coinvolgimento che la corretta applicazione della legge eviterebbe.</strong><br />
<span id="more-5147"></span><br />
Ma a perdere non sono solo le <strong>famiglie</strong>, fatto comunque drammatico. Anche le <strong>imprese </strong>e il settore nel suo complesso subiscono il pesante contraccolpo provocato dalla presenza di migliaia di imprese inattendibili di cui il sistema creditizio non si fida a causa della loro fragilità imprenditoriale. Gravano sul <strong>mercato</strong>, lo condizionano e in definitiva impediscono la <strong>ristrutturazione </strong>del comparto e la sua fuoriuscita dalla crisi attraverso iniziative di qualità, costruttiva e finanziaria.</p>
<p>A fallire sono proprio le imprese che non applicano la legge 122! Le poche che la applicano sono invece quelle che reggono meglio l&#8217;urto della <strong>crisi</strong>, continuano a fare utili e garantiscono la partecipazione del settore al mantenimento di ciò che resta del <strong>PIL</strong>.</p>
<blockquote><p>“È urgente ed equo che il Parlamento modifichi e introduca meccanismi sanzionatori efficaci e coerenti con gli obiettivi della legge”, dichiara Riccardo De Benedetti, vice presidente nazionale Assocond-Conafi</p></blockquote>
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