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	<title>Cambiocasa News &#187; nuove regole sui mutui</title>
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		<title>Immobiliare News, approvate dalla Fed nuove regole sui mutui</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 05:00:26 +0000</pubDate>
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</div>Immobiliare News, approvate dalla Fed nuove regole sui mutui È iniziato tutto dallo sgretolamento del mercato immobiliare americano, con le case costruite sulla sabbia dei mutui subprime, vale a dire i prestiti concessi alle persone meno abbienti E, poi, a carissimo prezzo si è scoperto che concedere un finanziamento, mascherandolo comunque dietro una cartolarizzazione, non<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2010/08/immobiliare-news-approvate-dalla-fed-nuove-regole-sui-mutui/">Read more...</a></strong>
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<strong>This article is copyright ©  Cambiocasa News</strong>
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</div><p><strong><em>Immobiliare News, approvate dalla Fed nuove regole sui mutui</em></strong></p>
<p><strong><em>È iniziato tutto dallo sgretolamento del mercato immobiliare americano, con le case costruite sulla sabbia dei mutui subprime, vale a dire i prestiti concessi alle persone meno abbienti </em></strong></p>
<p><strong>E, poi, a carissimo prezzo si è scoperto che concedere un finanziamento, mascherandolo comunque dietro una cartolarizzazione, non è stato sicuro per niente e nessuno. Tanto che questo circolo vizioso sta affondando da oltre 3 anni le economie mondiali. Così, nonostante da più parti si ricominci a parlare di ottimismo, il presidente degli Usa, Barack Obama, invita a non mollare spiegando che &#8216;la ripresa c&#8217;è, ma che i progressi fatti non bastano a riparare i danni creati dalla terribile recessione&#8217;</strong>.<br />
<span id="more-816"></span><br />
Parole che tengono in considerazione lo stato attuale del mattone a stelle e strisce: i <strong>tassi </strong>ai minimi storici devono, infatti, fare i conti con un debole<strong> mercato del lavoro</strong> e la <strong>stretta del credito</strong>. Basta pensare che gli americani non solo sono impegnati a ridurre i propri debiti, ma devono anche ricostituire la propria ricchezza, scesa nei primi tre mesi dell’anno a 54.600 miliardi di dollari, il 18% in meno rispetto alla fine del 2007.</p>
<p>Un compito difficile che, tuttavia, da oggi potrà essere compiuto nel nome della <strong>trasparenza</strong>. La <strong>Federal Reserve, la banca centrale americana</strong>, ha infatti approvato le<strong> nuove regole</strong> che proteggeranno i <strong>consumatori </strong>dalle<strong> pratiche abusive</strong> di <strong>banche </strong>e <strong>broker </strong>sui <strong>mutui</strong>. In particolare, le <strong>norme </strong>impongono la chiara comunicazione dei<strong> costi del prestito</strong>, incluse le tabelle che illustrano nel dettaglio gli <strong>interessi massimi</strong> e i <strong>pagamenti </strong>da effettuare nei primi 5 anni per i <strong>mutui a tasso variabile</strong>.</p>
<p>Nelle comunicazioni va, invece, illustrato lo scenario peggiore che può verificarsi durante la vita del <strong>finanziamento </strong>con i <strong>tassi massimi </strong>applicabili. Una rivoluzione che avrà l&#8217;arduo compito di riformare il settore ed evitare che in futuro si possa ripetere una situazione del genere, mentre ci sono ancora migliaia di americani sul lastrico indebitati oltre le proprio possibilità e senza che nessuno gli avesse mai spiegato i rischi di un eccessivo <strong>ricorso ai prestiti.</strong></p>
<p><strong>Plauso alle nuove regole da Adusbef e Federconsumatori</strong><br />
Secondo le due <strong>associazioni dei consumatori</strong> &#8216;anche in Italia sarebbe utile l&#8217;introduzione di alcune <strong>norme </strong>adottate negli Usa relative ai <strong>mutui</strong>, come &#8216;la determinazione dell&#8217;<strong>esatto costo </strong>del contratto di<strong> finanziamento</strong> comprensivo di tutte le voci, la comunicazione dei <strong>costi di rata</strong> sui<strong> mutui a tasso variabile</strong> per almeno cinque anni e, ancora meglio, la simulazione di scenari peggiori che possono determinare importanti aumenti delle rate stesse&#8217;.</p>
<p>È opportuno quindi, per le due associazioni, che anche su queste ultime questioni &#8216;si apra con chiarezza sia dal nostro<strong> sistema bancario</strong> e soprattutto da <strong>Bankitalia </strong>un percorso per determinare analoghe <strong>normative</strong>&#8216;.</p>
<p>Fra i problemi più urgenti che toccano i<strong> mutuatari italiani</strong>, ricordano le due associazioni, ci sono &#8216;gli spread troppo elevati e superiori a circa un punto percentuale rispetto ai <strong>tassi </strong>e ai <strong>costi </strong>negli altri paesi europei, difficoltà e maggiori costi per la portabilità dei <strong>mutui</strong>, la presenza nei contratti di<strong> mutuo a tasso variabile</strong> di clausole scandalose di immissione di<strong> tassi floor</strong> che determinano una soglia sotto la quale non si può scendere facendo pagare così di più al cittadino&#8217;.</p>
<p><strong>Fonte: miaeconomia</strong></p>
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<strong>This article is copyright ©  Cambiocasa News</strong>
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