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	<title>Cambiocasa News &#187; fonti rinnovabili</title>
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		<title>Le aziende del GIFI esprimono sconcerto per il Decreto Rinnovabili</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Mar 2011 00:00:04 +0000</pubDate>
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</div>A rischio 10.000 posti di lavoro e 40 miliardi di euro di investimenti programmati. Chiesta l&#8217;immediata apertura di un Tavolo tecnico con i Ministeri competenti Le aziende di ANIE-GIFI esprimono grande sconcerto rispetto all&#8217;attuale formulazione del Decreto sulle rinnovabili emanato dal Consiglio dei Ministri. Dopo una attenta rilettura del Decreto preoccupano in particolar modo i<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2011/03/le-aziende-del-gifi-esprimono-sconcerto-per-il-decreto-rinnovabili/">Read more...</a></strong>
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<strong>This article is copyright ©  Cambiocasa News</strong>
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</div><p><strong><em>A rischio 10.000 posti di lavoro e 40 miliardi di euro di investimenti programmati. Chiesta l&#8217;immediata apertura di un Tavolo tecnico con i Ministeri competenti</em></strong></p>
<p><strong>Le aziende di ANIE-GIFI esprimono grande sconcerto rispetto all&#8217;attuale formulazione del Decreto sulle rinnovabili emanato dal Consiglio dei Ministri.</strong><br />
<span id="more-1896"></span><br />
<strong><em>Dopo una attenta rilettura del <strong>Decreto </strong>preoccupano in particolar modo i seguenti punti:</em></strong><br />
<strong>&#8211; L&#8217;applicazione dell&#8217;attuale Conto Energia esclusivamente agli impianti solari per i quali l&#8217;allacciamento alla rete abbia luogo entro il 31 maggio 2011;<br />
&#8211; L&#8217;emanazione del nuovo decreto entro il 30 aprile 2011 e la determinazione della quota massima annua incentivabile.</strong></p>
<p>&#8216;Così come è stato approvato – afferma il<strong> Presidente del GIFI Valerio Natalizia </strong>– il <strong>Decreto </strong>determina sin da subito effetti pesantemente negativi quali: il ricorso immediato alla cassa integrazione straordinaria, identificata attualmente nell&#8217;ordine di oltre 10.000 unità direttamente impiegate nel settore, il blocco di investimenti per oltre 40 miliardi di euro programmati per i prossimi mesi, il blocco delle assunzioni e la perdita di qualificati posti di lavoro, quali quelli nella <strong>Ricerca &amp; Sviluppo</strong>&#8216;.</p>
<p>&#8216;Tra gli ulteriori punti critici inerenti il <strong>Decreto </strong>appena emanato – prosegue il <strong>Presidente del GIFI </strong>– mi preme evidenziare con forza il <strong>blocco immediato degli ordinativi delle aziende </strong>(stimabili in oltre 8 miliardi di euro), il <strong>blocco dei contratti in corso</strong> (per un valore di circa 20 miliardi di euro) già sospesi e per i quali le aziende dovranno procedere comunque al pagamento dei fornitori, senza ottenere il <strong>finanziamento </strong>previsto dagli istituti di credito che hanno tempestivamente annullato le delibere di finanziamento, ed infine il fermo degli <strong>investitori </strong>sia <strong>nazionali </strong>che <strong>internazionali</strong>, che ora attendono la pubblicazione del <strong>nuovo sistema incentivante&#8217;.</strong></p>
<p><strong>Le aziende di ANIE-GIFI</strong> chiedono quindi, sin da subito, <strong>l&#8217;apertura del tavolo tecnico con i Ministeri</strong>, allo scopo di posticipare al <strong>31 dicembre 2011</strong> la data fissata invece al <strong>31 maggio 2011</strong> per l&#8217;allacciamento degli impianti alla rete elettrica e per la definizione del <strong>nuovo sistema di incentivazione e la rimozione della quota massima annuale incentivabile. </strong></p>
<p><strong><em>L&#8217;Associazione si è detta già disponibile per la presentazione di proposte operative responsabili, condivise fra tutti gli operatori, e volte a garantire una crescita sana del mercato fotovoltaico.</em></strong></p>
<p>&#8216;Esprimo altresì preoccupazione &#8211; conclude il <strong>Presidente Natalizia</strong> – per il giudizio positivo espresso da Confindustria sul Decreto, che non ne evidenzia le gravi ricadute per l&#8217;industria nazionale e per l&#8217;intero Sistema Paese&#8217;.</p>
<p><strong>Per informazioni:<br />
Federico Brucciani<br />
345 74 33 568<br />
comunicazione@gifi-fv.it</strong></p>
<p>Fondato nel 1999, <strong>GIFI (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane) aderente a Confindustria ANIE </strong>rappresenta le imprese attive in Italia nel <strong>settore del fotovoltaico</strong>, come fornitori di tecnologia e di impianti completi. GIFI associa 144 aziende per un fatturato aggregato settoriale superiore a 3 miliardi di euro.</p>
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		<title>Evento. Energie Expo 2010, la fiera dedicata al risparmio energetico e alle fonti rinnovabili</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Dec 2010 04:00:25 +0000</pubDate>
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</div>Evento. EnergieExpo 2010, la fiera dedicata al risparmio energetico e alle fonti rinnovabili Sarzana EnergieExpo 2010 Dal 4 al 6 giugno Cittadella (centro storico) Sarzana (SP) Ore 11 &#8211; 24 Ingresso Gratuito Alla terza edizione Sarzana EnergieExpo 2010: tante le novità per la rassegna dedicata all&#8217; ambiente Dopo il brillante successo di Sarzana EnergiExpo 2009,<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2010/12/evento-energie-expo-2010-la-fiera-dedicata-al-risparmio-energetico-e-alle-fonti-rinnovabili/">Read more...</a></strong>
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<strong>This article is copyright ©  Cambiocasa News</strong>
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</div><p><strong><em>Evento. EnergieExpo 2010, la fiera dedicata al risparmio energetico e alle fonti rinnovabili</em></strong></p>
<p>Sarzana EnergieExpo 2010<br />
Dal 4 al 6 giugno<br />
Cittadella (centro storico)<br />
Sarzana (SP)<br />
Ore 11 &#8211; 24 Ingresso Gratuito</p>
<p>Alla terza edizione <strong>Sarzana </strong><strong>EnergieExpo 2010</strong>: tante le novità per la rassegna dedicata all&#8217; <strong>ambiente </strong><br />
<span id="more-343"></span><br />
Dopo il brillante successo di <strong>Sarzana </strong><strong>EnergiExpo 2009</strong>, tornano le giornate sarzanesi dedicate all&#8217; <strong>innovazione </strong>e all&#8217; <strong>energia pulita. </strong>Dal 4 <strong>al 6 giugno</strong>, infatti, nei padiglioni della <strong>Fortezza Firmafede </strong>si svolgerà la terza edizione del salone dedicato all&#8217; <strong>ambiente</strong>, rinnovando così l&#8217; impegno del nostro territorio che rivolge la sua attenzione a temi di grande attualità quali il <strong>risparmio energetico </strong>e le <strong>fonti rinnovabili.</strong> Tra le novità, l&#8217; orario di apertura, che sarà prolungato fino alle 24.</p>
<p>Le tematiche oggetto dell&#8217; <strong>Expo </strong>si rivolgono pertanto ai prodotti per il <strong>risparmio energetico</strong> provenienti da <strong>fonti rinnovabili: </strong><strong>fotovoltaico</strong>,<strong> solare, geotermico, eolico, bioedilizia, biomasse, veicoli ecologici, sviluppo sostenibile.</strong> Tra gli obiettivi quello di informare la popolazione in merito a <strong>sgravi fiscali</strong>; creare un dialogo con i professionisti (Architetti, Ingegneri, Geometri, Periti, <strong>Immobiliaristi</strong>, <strong>Amministratori di Condominio)</strong> e gli addetti ai lavori (produttori, installatori); dare visibilità alle numerose imprese locali specializzatesi nel settore; favorire convenzioni con le banche e accordi tra artigiani, rivenditori e liberi professionisti per rendere più omogeneo e accessibile il servizio.</p>
<p>Inoltre sono previsti incontri formativi e seminari tecnici modulati per l&#8217; informazione al pubblico e ai tecnici, che verteranno su <strong>risparmio energetico, Conto Energia, vantaggi economici ed ecologici</strong>, tecnologie d&#8217;avanguardia e procedure di installazione. Gli spazi espositivi, circa 25.000 mq., saranno allestiti a stand di varie misure e tipologie per imprese commerciali, di installazione e di consulenza, desk informazioni, aree di servizio e spazi istituzionali.</p>
<p>Faranno da cornice all&#8217; <strong>Expo </strong>il Premio &#8216;<strong>Io Vivo Sostenibile</strong>&#8216;, dedicato, quest&#8217; anno alla <strong>comunicazione ecosostenibile</strong>; il <strong>concorso artistico &#8216;Acqua&#8217;</strong>, aperto agli artisti che realizzeranno opere legate ai temi ambientali e il concorso nazionale di fotografia, organizzato in collaborazione con il Circolo Fotografico Sarzanese.</p>
<p>L&#8217; <strong>Expo </strong>è promossa dall&#8217; <strong>Associazione EcoEnergie</strong> in collaborazione con il Comune di Sarzana, CNA, CONFARTIGIANATO, sotto il Patrocinio del Ministero dell&#8217; Ambiente, della Regione Liguria e della Provincia della Spezia.</p>
<p>In questi giorni è ancora possibile, per coloro che fossero interessati, prenotare spazi rivolgendosi alle associazioni promotrici della manifestazione:</p>
<p><strong>Cna Sarzana 0187 / 626654<br />
Confartigianato Sarzana 0187 / 621427).</strong></p>
<p>I bandi dei concorsi e ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.ecoenergieexpo.it</p>
<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2010/12/evento-energie-expo-2010-la-fiera-dedicata-al-risparmio-energetico-e-alle-fonti-rinnovabili/">Read more...</a></strong>
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		<title>Mercato Immobiliare Piemonte, a Cuneo calo delle quotazioni immobiliari</title>
		<link>http://news.cambiocasa.it/2010/12/mercato-immobiliare-piemonte-a-cuneo-calo-delle-quotazioni-immobiliari/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Dec 2010 02:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Administrator]]></dc:creator>
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<img width="150" height="150" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2010/12/Cuneo-2.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Mercato Immobiliare Piemonte, a Cuneo calo delle quotazioni immobiliari" />
</div>Mercato Immobiliare Piemonte, a Cuneo calo delle quotazioni immobiliari A Cuneo nella prima parte del 2010 si è registrato un lieve calo delle quotazioni immobiliari pari a -1,4% rispetto al semestre precedente Prezzi in leggero calo nell&#8217;area Centrale della città. In questa zona, oltre alle richieste di prima casa, si acquista molto per investimento poiché<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2010/12/mercato-immobiliare-piemonte-a-cuneo-calo-delle-quotazioni-immobiliari/">Read more...</a></strong>
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<img width="150" height="150" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2010/12/Cuneo-2.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Mercato Immobiliare Piemonte, a Cuneo calo delle quotazioni immobiliari" />
</div><p><strong><em>Mercato Immobiliare Piemonte, a Cuneo calo delle quotazioni immobiliari</em></strong></p>
<p><strong><em>A Cuneo nella prima parte del 2010 si è registrato un lieve calo delle quotazioni immobiliari pari a -1,4% rispetto al semestre precedente</em></strong></p>
<p><strong>Prezzi in leggero calo nell&#8217;area Centrale della città. In questa zona, oltre alle richieste di prima casa, si acquista molto per investimento poiché il centro è richiesto anche da persone che abitano fuori dal capoluogo. Ad acquistare sono genitori che comprano per i figli, oppure persone che investono i propri risparmi nel mattone per poi mettere a reddito. La tipologia più richiesta è il trilocale, possibilmente posizionato al piano medio-alto. </strong><br />
<span id="more-1539"></span><br />
<strong>Corso Dante</strong> è tra le zone più apprezzate del <strong>Centro</strong>. Si tratta di una strada principale con palazzi realizzati tra gli anni &#8217;50 e &#8217;60. <strong>Acquistare </strong>una soluzione parzialmente <strong>ristrutturata </strong>comporta una spesa di 2600 euro al mq. Altrettanto richiesta l&#8217;area di <strong>corso Giolitti,</strong> dove comprare un <strong>appartamento </strong>mediamente <strong>ristrutturato </strong>costa circa 1850 euro al mq. Da segnalare la presenza di un progetto che prevede nel prossimo anno la <strong>riqualificazione </strong>dell&#8217;area di corso Giolitti e della stazione ferroviaria, attraverso la creazione di box auto sotterranei ed il rinnovo dell&#8217;illuminazione e dell&#8217;arredo urbano.</p>
<p>Semicentrale e più popolare <strong>zona Don Bosco</strong> richiesta prevalentemente da clienti alla ricerca della <strong>prima casa. </strong>Per un appartamento in buone condizioni si spendono 1750 euro al mq. Il <strong>Centro di Cuneo </strong>è caratterizzato da <strong>palazzi </strong>realizzati 40-50 anni fa ed apprezzati prevalentemente da <strong>famiglie</strong>, grazie alla presenza di tagli ampi dotati di ascensori. Per <strong>acquistare </strong>un appartamento in buone condizioni si spendono mediamente 1800 euro al mq. In<strong> via Massimo D&#8217;Azeglio</strong> sono in fase di realizzazione nuovi appartamenti in<strong> classe energetica A e B</strong>. La consegna è prevista per la fine del 2011 ed il <strong>prezzo </strong>è compreso tra 3800 e 4000 euro al mq.</p>
<p>Sono stabili le <strong>quotazioni </strong>del <strong>Centro storico</strong>, dove si registra una buona domanda da parte di <strong>investitori</strong>, grazie alla presenza di tagli piccoli, spesso ricavati dalla suddivisione di <strong>appartamenti </strong>più grandi. <strong>L&#8217;investimento </strong>medio è compreso tra 100 e 150 mila euro e si concentra su bilocali e trilocali. Il <strong>canone di locazione</strong> di queste tipologie è compreso tra 350 e 500 euro mensili. Il <strong>Centro storico</strong> si divide in<strong> lato Gesso e lato Stura.</strong></p>
<p>Negli ultimi anni il <strong>Comune </strong>ha incentivato la <strong>ristrutturazione </strong>delle facciate dei <strong>palazzi </strong>e soprattutto in <strong>zona Gesso</strong> si assiste ad un processo di <strong>riqualificazione urbanistica</strong>. Questa parte del <strong>Centro storico</strong> è la più ambita, grazie anche alla sua vista panoramica. Per un <strong>appartamento </strong>ben <strong>ristrutturato </strong>si possono spendere fino a 2700 euro al mq, mentre il medio usato è valutato 1800 euro al mq.</p>
<p><strong>Via Roma e via Nizza </strong>sono le strade principali e commerciali che dividono <strong>lato Gesso da lato Stura.</strong> Attualmente su via <strong>Nizza </strong>sono in corso i lavori per il restringimento della carreggiata in modo tale da creare un maggior numero di <strong>parcheggi auto</strong>. Da segnalare inoltre, che è in corso la realizzazione di nuovi palazzi nell&#8217;area dell&#8217;ex Caserma del Genio Militare, lato Gesso. <strong>Quotazioni </strong>lievemente inferiori si registrano in <strong>zona Stura,</strong> dove soluzioni medio usate costano 1700 euro al mq. La <strong>richiesta di box auto</strong> si concentra nelle aree del <strong>Centro storico </strong>e del <strong>Centro città</strong>, ma l&#8217;<strong>offerta sul mercato</strong> è molto bassa. Un<strong> box singolo</strong> <strong>si acquista</strong> con una spesa di 35 mila euro.</p>
<p><strong>Cuore Immacolato</strong> è un quartiere centrale di Cuneo, sorto a cavallo tra gli anni &#8217;60 e &#8217;70. Acquistare un appartamento medio usato in quest&#8217;area costa circa 2200 euro al mq. <strong>Si acquista</strong> anche per investimento; sono presenti bilocali e trilocali, tipologie ricercate dagli <strong>investitori</strong>. La <strong>richiesta di immobili in locazione</strong> proviene prevalentemente da stranieri, il <strong>canone di locazione </strong>di un bilocale e di un trilocale è compreso in genere tra 350 e 400 euro al mese.</p>
<p>Da segnalare che nella zona compresa tra <strong>piazza D&#8217;Armi e piazza Lanteri </strong>sta per partire un importante intervento che prevede la realizzazione di soluzioni residenziali di<strong> qualità e di spazi commerciali.</strong> Periferico il <strong>quartiere Croce Rossa</strong> caratterizzato da palazzi degli anni &#8217;90 e ricercato prevalentemente da chi <strong>acquista la prima casa</strong>. Nelle immediate adiacenze si trova il <strong>quartiere San Paolo </strong>sorto negli anni &#8217;80, con palazzine spesso dotate di giardino condominiale.<strong> L&#8217;acquisto</strong> di una soluzione in buone condizioni in questi quartieri comporta una spesa di 2000 euro al mq. L&#8217;intera area è ormai satura dal punto di vista edilizio, non si registrano quindi nuovi<strong> interventi residenziali.</strong></p>
<p><strong>Fonte: Tecnocasa</strong></p>
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		<title>Rapporto Energie e Ambiente ENEA 11^ edizione</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Dec 2010 02:00:08 +0000</pubDate>
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<img width="150" height="150" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2010/12/ENEA.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Rapporto Energie e Ambiente ENEA 11^ edizione" />
</div>Rapporto Energie e Ambiente ENEA 11^ edizione Il Rapporto Energie e Ambiente dell&#8217;ENEA ha presentato in maniera sintetica le dinamiche in atto nel sistema energetico nazionale e internazionale, mettendo in luce, attraverso le proprie analisi di scenario, i percorsi tecnologici che consentirebbero all&#8217;Italia di dirigersi verso uno sviluppo di tipo sostenibile e di avviare un<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2010/12/rapporto-energie-e-ambiente-enea-11-edizione/">Read more...</a></strong>
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<img width="150" height="150" src="http://news.cambiocasa.it/wp-content/uploads/2010/12/ENEA.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Rapporto Energie e Ambiente ENEA 11^ edizione" />
</div><p><strong><em>Rapporto Energie e Ambiente ENEA 11^ edizione</em></strong></p>
<p><strong><em>Il Rapporto Energie e Ambiente dell&#8217;ENEA ha presentato in maniera sintetica le dinamiche in atto nel sistema energetico nazionale e internazionale, mettendo in luce, attraverso le proprie analisi di scenario, i percorsi tecnologici che consentirebbero all&#8217;Italia di dirigersi verso uno sviluppo di tipo sostenibile e di avviare un processo di rilancio dell&#8217;industria in settori quali l&#8217;efficienza energetica, le fonti rinnovabili, il nucleare e l&#8217;uso di fonti fossili con tecnologie pulite</em></strong></p>
<p><strong>Per quanto riguarda il contesto internazionale, il rapporto afferma che, nel 2009, gli investimenti mondiali nel settore energetico hanno subito una flessione a causa delle crisi economica: gli investimenti in fonti rinnovabili hanno registrato un calo di circa il 7%, ben inferiore alla diminuzione del 19% registrata nel settore del petrolio e del gas. Il cammino ormai avviato verso uno sviluppo economico sostenibile è dimostrato anche dalla crescita dell’efficienza energetica nei paesi dell&#8217;area OCSE, dall&#8217;aumento degli investimenti pubblici in tecnologie low-carbon, dalla commercializzazione di veicoli ibridi ed elettrici e dalla ripresa degli investimenti nel settore nucleare.</strong><br />
<span id="more-1483"></span><br />
In Italia, a fronte di un calo della domanda di energia primaria, nel 2009, il consumo interno di energia da fonti rinnovabili è aumentato del 16% e rappresenta ormai un quinto dei consumi complessivi di elettricità. La produzione di energia elettrica da rinnovabili è crescita del 17%, pari a poco meno di un quarto del totale della produzione nazionale.</p>
<p>Settori quali il<strong> fotovoltaico, l&#8217;eolico, i rifiuti e le biomasse </strong>hanno registrato l&#8217;incremento più significativo, raggiungendo una quota pari al 32% del totale dell&#8217;<strong>energia </strong>prodotta da <strong>fonti rinnovabili</strong>, che comprendono anche settori &#8216;tradizionali&#8217; quali l&#8217;<strong>idroelettrico </strong>e il <strong>geotermico</strong>.</p>
<p>A dispetto della <strong>crisi economica </strong>internazionale e nonostante l’abbassamento dei prezzi petroliferi, a livello mondiale gli investimenti, nel 2009, nelle tecnologie legate ad energie rinnovabili sono aumentati del 230% rispetto al 2005.</p>
<p>Secondo i dati presentati dal rapporto, l&#8217;Italia manifesta difficoltà nella tenuta competitiva della propria base industriale nei nuovi settori delle <strong>tecnologie low-carbon</strong>. Negli ultimi anni, gli <strong>investimenti </strong>italiani in questi settori hanno mostrato un apprezzabile tasso di crescita, persino superiore a quello degli Stati Uniti, secondo Paese in termini di investimenti totali dopo la Cina, ma risultano ancora scarsamente concentrati sull&#8217;<strong>innovazione tecnologica.</strong></p>
<p>Inoltre, le politiche nazionali <strong>d&#8217;incentivazione </strong>alle <strong>rinnovabili </strong>non hanno inciso nello sviluppo di una soddisfacente <strong>filiera industriale nazionale,</strong> diversamente da quanto verificatosi, ad esempio, in Germania.</p>
<p><strong>Fonte: greenews.info</strong></p>
<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2010/12/rapporto-energie-e-ambiente-enea-11-edizione/">Read more...</a></strong>
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		<title>Linee guida per le energie rinnovabili nel paesaggio. La parola passa alle Regioni</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Nov 2010 02:00:33 +0000</pubDate>
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</div>Linee guida per le energie rinnovabili nel paesaggio La parola passa alle Regioni Legambiente scrive ai Governatori: &#8216;Ecco le nostre proposte. Un&#8217;opportunità da non sprecare per Green economy, qualità, innovazione&#8217; &#8216;Entro gennaio 2011 le Regioni dovranno fissare le proprie regole per integrare le fonti rinnovabili nel territorio. Una grande occasione per ragionare di futuro e<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2010/11/linee-guida-per-le-energie-rinnovabili-nel-paesaggio-la-parola-passa-alle-regioni/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>Linee guida per le energie rinnovabili nel paesaggio</em></strong></p>
<p>La parola passa alle Regioni</p>
<p><strong><em>Legambiente scrive ai Governatori:<br />
&#8216;Ecco le nostre proposte. Un&#8217;opportunità da non sprecare per Green economy, qualità, innovazione&#8217;</em></strong></p>
<p><strong>&#8216;Entro gennaio 2011 le Regioni dovranno fissare le proprie regole per integrare le fonti rinnovabili nel territorio. Una grande occasione per ragionare di futuro e di una green economy che sia capace di dare risposta ai problemi dell&#8217;edilizia, della qualità urbana, dell&#8217;agricoltura, delle piccole e medie imprese&#8217;. </strong><br />
<span id="more-1342"></span><br />
<strong>Legambiente </strong>si rivolge ai <strong>Governatori</strong>, quindi, affinché non perdano questa occasione per stabilire le proprie regole relative alla diffusione di <strong>impianti </strong>per le<strong> energie rinnovabili </strong>nel proprio territorio perché con l&#8217;approvazione da parte del Governo delle linee guida nazionali, si chiude la stagione dell&#8217;incertezza <strong>normativa </strong>e si apre una nuova fase: le <strong>Regioni </strong>potranno ora fissare regole certe in modo da garantire trasparenza e efficacia delle procedure di realizzazione degli <strong>impianti </strong>e di<strong> tutela del paesaggio</strong>. In caso contrario invece, da febbraio, si dovranno utilizzare le indicazioni, peraltro incomplete, delle <strong>Linee Guida nazionali.</strong></p>
<p>&#8216;Le nostre proposte &#8211; ha dichiarato il <strong>presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza </strong>-, vogliono contribuire a costruire un confronto ampio, per condividere una visione di forte sviluppo delle <strong>rinnovabili </strong>che permetta all&#8217;Italia di raggiungere gli obiettivi europei sviluppando filiere produttive capaci di offrire nuove opportunità occupazionali, sostenendo le attività economiche esistenti, puntando ad integrare gli <strong>impianti </strong>nel <strong>paesaggio </strong>e nel territorio garantendo <strong>trasparenza </strong>e <strong>legalità</strong>&#8216;.</p>
<p>Le<strong> Linee guida</strong> devono dunque definire un quadro di regole capace di garantire per le diverse <strong>fonti </strong>la più efficace integrazione ambientale e <strong>paesaggistica</strong>. Un risultato che si può ottenere innanzitutto definendo per gli <strong>impianti eolici, solari, da biomasse, idroelettrici, geotermici</strong> le aree non idonee, e introducendo criteri per la più corretta progettazione e integrazione delle differenti fonti nel paesaggio, secondo un principio di progressività, in modo da semplificare l&#8217;iter per gli impianti di dimensione ridotta e in regime di scambio sul posto.</p>
<p>L&#8217;individuazione dei riferimenti per la più efficace diffusione degli impianti da fonti rinnovabili passa quindi per due percorsi paralleli: per un&#8217;attenta analisi dei caratteri del territorio per l&#8217;individuazione delle aree non idonee e attraverso criteri che permettano di orientare la <strong>progettazione </strong>verso una attenta integrazione negli edifici e nel <strong>paesaggio</strong>.</p>
<p>&#8216;Alle <strong>Linee Guida</strong> si deve accompagnare la massima attenzione alla trasparenza dei processi e all&#8217;informazione dei cittadini, a garantire in ogni modo la legalità. In questa direzione &#8211; ha concluso <strong>Cogliati Dezza</strong> &#8211; riteniamo necessario che le <strong>Regioni </strong>si impegnino per dare notizia di tutte le procedure, norme e vincoli che riguardano i progetti da<strong> fonti rinnovabili</strong>, lo stato dell&#8217;iter per ogni progetto e il quadro delle installazioni nel territorio, attraverso un sito internet adeguatamente aggiornato, mentre da parte nostra utilizzeremo le prossime settimane per incontrare e condividere la proposta con le associazioni agricole e del territorio interessate&#8217;.</p>
<p><strong>L&#8217;ufficio stampa (06.86268376 – 79 – 53)<br />
www.legambiente.it</strong></p>
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		<title>L&#8217;eolico sui tetti non è nella mentalità degli italiani</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Nov 2010 02:00:03 +0000</pubDate>
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</div>L&#8217;eolico sui tetti non è nella mentalità degli italiani Per gli italiani c&#8217;è poco spazio per l&#8217;eolico sui tetti degli edifici, ma esistono le soluzioni per adattarlo agli ambienti urbani Quando si parla di fonti di energia pulita la stragrande maggioranza dei cittadini pensa subito al fotovoltaico sul tetto, mentre l&#8217;eolico o il geotermico vengono<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2010/11/leolico-sui-tetti-non-e-nella-mentalita-degli-italiani/">Read more...</a></strong>
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</div><p><strong><em>L&#8217;eolico sui tetti non è nella mentalità degli italiani </em></strong></p>
<p><strong><em>Per gli italiani c&#8217;è poco spazio per l&#8217;eolico sui tetti degli edifici, ma esistono le soluzioni per adattarlo agli ambienti urbani </em></strong></p>
<p><strong>Quando si parla di fonti di energia pulita la stragrande maggioranza dei cittadini pensa subito al fotovoltaico sul tetto, mentre l&#8217;eolico o il geotermico vengono concepiti spesso solo nella forma dei grandi impianti</strong>.<br />
<span id="more-1315"></span><br />
<strong>Giovanni D&#8217;Agata, membro del Dipartimento Tematico Nazionale &#8216;Tutela del Consumatore&#8217; </strong>di Italia dei Valori e fondatore dello &#8216;Sportello dei Diritti&#8217;, sottolinea come nell&#8217;ambito delle <strong>energie rinnovabili </strong>il passaggio tra il dire e il fare non è così facile e immediato. In particolare, l&#8217;obiettivo posto dall&#8217;<strong>Unione europea</strong> di avere entro il 31 dicembre 2020 tutti i nuovi <strong>edifici a energia quasi zero</strong>, cioè ad <strong>altissima prestazione energetica, </strong>in cui il <strong>fabbisogno energetico</strong> molto basso o quasi nullo sia coperto in misura significativa da <strong>energia da fonti rinnovabili,</strong> richiede per essere raggiunto l&#8217;utilizzo di tutte le <strong>fonti alternative </strong>disponibili, incluso quindi anche l&#8217;<strong>eolico.</strong></p>
<p><strong><em>Micro e mini eolico</em></strong><br />
Di conseguenza, sottolinea D&#8217;Agata, l&#8217;equivalenza energia pulita nel contesto urbano = fotovoltaico nell&#8217;immaginario degli italiani dovrà allargarsi anche ad altre tecnologie come l&#8217;eolico di piccole dimensioni &#8211; micro impianti o mini impianti di potenza fino a 5 kW di picco &#8211; installabile sul tetto dei condomini e degli edifici delle città.</p>
<p><strong><em>La Venturbina</em></strong></p>
<p>Fino ad oggi questi mini <strong>impianti eolici </strong>hanno trovato poca diffusione per motivi estetici e di decoro urbano, ma sono già state studiate soluzioni per adattare <strong>L&#8217;eolico </strong>all&#8217;ambiente urbano. Un esempio è la <strong>&#8216;Venturbina&#8217;,</strong> una <strong>turbina micro eolica</strong> orizzontale che non ha bisogno di pali ma ruota lungo un asse longitudinale, con una dimensione modulare pari alla facciata esposta del palazzo. Sviluppata da <strong>Enatek</strong>, questa turbina è installabile su qualsiasi tetto grazie a dimensioni contenute (300x150x150 cm), ed è in grado di sfruttare l&#8217;effetto parete, raggiungendo nelle performance picchi del 200% superiori a turbine con le medesime potenze nominali.</p>
<p><strong>Fonte: casaeclima</strong></p>
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