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	<title>Cambiocasa News &#187; certificazione energetica casa</title>
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		<title>Manovra, alcune disposizioni del decreto</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Dec 2010 04:00:18 +0000</pubDate>
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</div>Manovra, alcune disposizioni del decreto Riforme per patto di stabilità, detrazioni 36% e 55%, restyling di certificati verdi, conferenza di servizi, rifinanziamento fondo per infrastrutture strategiche La manovra per la stabilizzazione finanziaria e la competitività economica, firmata dal Presidente della Repubblica e pubblicata in Gazzetta Ufficiale, ammonta a 24,9 miliardi di euro. Inoltre la sanatoria<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2010/12/manovra-alcune-disposizioni-del-decreto/">Read more...</a></strong>
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<strong>This article is copyright ©  Cambiocasa News</strong>
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</div><p><strong><em>Manovra, alcune disposizioni del decreto</em></strong></p>
<p><strong><em>Riforme per patto di stabilità, detrazioni 36% e 55%, restyling di certificati verdi, conferenza di servizi, rifinanziamento fondo per infrastrutture strategiche</em></strong></p>
<p>La <strong>manovra </strong>per la <strong>stabilizzazione finanziaria</strong> e la <strong>competitività economica</strong>, firmata dal <strong>Presidente della Repubblica</strong> e pubblicata in <strong>Gazzetta Ufficiale</strong>, ammonta a 24,9 miliardi di euro. Inoltre la<strong> sanatoria catastale</strong> potrebbe portare nelle casse dello Stato circa 1 miliardo mediante la regolarizzazione degli <strong>immobili non accatastati</strong>.<br />
<span id="more-408"></span><br />
<strong>Patto di stabilità (art. 14)</strong><br />
La <strong>manovra </strong>effettua una stretta sui controlli dei saldi di bilancio degli enti locali. Per gli obiettivi di <strong>finanza pubblica</strong> le regioni a statuto ordinario sono impegnate per 4 miliardi di euro per il 2011 e per 4,5 miliardi annui a decorrere dal 2012.<br />
Le regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e Bolzano per 500 milioni di euro per il 2011 e 1 miliardo annui a decorrere dal 2012.<br />
Le province con 300 milioni di euro per il 2011 e 500 milioni annui dal 2012. I comuni con 1,5 miliardi di euro per il 2011 e 2,5 per il 2012.<br />
È inoltre prevista la sospensione dei trasferimenti verso gli enti in deficit e il recupero dello scostamento entro 60 giorni a valere sulle giacenze depositate nei conti aperti presso la <strong>tesoreria statale.</strong></p>
<p>Critiche dei costruttori, che prevedono una quasi totale paralisi delle <strong>infrastrutture regionali e locali</strong>, una vera stangata non solo per le imprese, molto probabilmente costrette a chiudere, ma anche sulla qualità della vita che dovrà fare i conti con città che si allagano e collegamenti stradali scadenti, come fa notare il presidente dell&#8217; Ance <strong>Paolo Buzzetti.</strong></p>
<p><strong>Ritenuta d&#8217; acconto del 10% sui pagamenti relativi alle detrazioni del 36% e del 55% (art. 25)</strong><br />
Dal 1° luglio 2010 le <strong>banche </strong>e <strong>Poste Italiane SPA </strong>opereranno una ritenuta d&#8217; acconto del 10% sull&#8217; <strong>Irpef </strong>sui pagamenti effettuati mediante bonifico per usufruire delle <strong>detrazioni fiscali del 36% e del 55%</strong>. La ritenuta sarà applicata sugli importi versati a favore dei soggetti che eseguono lavori di <strong>ristrutturazione </strong>e di <strong>riqualificazione energetica</strong>. Un successivo provvedimento dell&#8217; Agenzia delle Entrate individuerà le tipologie di pagamenti e gli adempimenti relativi alla <strong>certificazione </strong>e alla dichiarazione delle ritenute operate.</p>
<p><strong>Certificati verdi (art. 45)</strong><br />
La <strong>manovra </strong>abolisce l&#8217; obbligo di ritiro dell&#8217; eccesso di offerta di <strong>certificati verdi </strong>da parte del <strong>Gse, Gestore dei servizi elettrici. </strong>Sono infatti abrogati l’articolo 2, comma 149, della Legge 244/2007 (Finanziaria 2008) e l&#8217; articolo 15, comma 1, del decreto del <strong>Ministro dello sviluppo economico</strong> 18 dicembre 2008.</p>
<p>I<strong> certificati verdi</strong> rappresentano un sistema di <strong>incentivazione per le energie alternative</strong>. L’obbligo di ritiro dell&#8217; eccesso di offerta era stato introdotto dalla Finanziaria 2008 e attuato dal DM 18 dicembre 2008, imponendo al <strong>Gse </strong>di ritirare i certificati rimasti invenduti fino al 2011.</p>
<p>Secondo l&#8217; <strong>Aeeg,</strong> autorità per l&#8217; <strong>energia elettrica</strong> e il <strong>gas</strong>, con la nuova <strong>norma </strong>diminuiscono le spese a carico di <strong>Gse</strong>. Allo stesso tempo, però, l&#8217; eccesso di offerta potrebbe far scendere il prezzo dei <strong>certificati verdi, </strong>che non sarebbero più uno strumento vantaggioso per i produttori di <strong>energia rinnovabile.</strong></p>
<p><strong>Fondo infrastrutture (art. 46)</strong><br />
Previsto il <strong>rifinanziamento </strong>del <strong>fondo infrastrutture</strong> attraverso la devoluzione ad altro scopo o beneficiario dei mutui accesi con la Cassa depositi e prestiti entro il 31 dicembre 2006 non erogati alla data di entrata in vigore del decreto e a fronte dei quali non sono stati aggiudicati i contratti di appalto. L’individuazione delle risorse avviene con decreto del Ministero dell&#8217; Economia, che successivamente propone al Cipe, d&#8217; intesa con il <strong>Ministero delle Infrastrutture</strong>, la loro destinazione al programma per le infrastrutture strategiche, dando priorità al MO.S.E.</p>
<p>Si sposta dal ddl per la semplificazione dei rapporti con la<strong> Pubblica Amministrazione </strong>la riforma della <strong>conferenza di servizi</strong>. L&#8217; inerzia dei funzionari che non partecipano alle riunioni viene risolta con valutazioni negative e il taglio dei premi di risultato. Se l&#8217; opera da analizzare necessita anche dell&#8217; <strong>autorizzazione paesaggistica</strong>, il soprintendente si esprime in via definitiva, motivando un eventuale parere negativo. Nei casi in cui l&#8217; intervento è stato sottoposto positivamente a <strong>Vas</strong>, i risultati devono essere utilizzati senza modificazioni nell’ambito della <strong>Via</strong>. Il silenzio assenso non può essere applicato ai <strong>procedimenti di Via, Vas e Aia.</strong></p>
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<strong>This article is copyright ©  Cambiocasa News</strong>
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