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	<title>Cambiocasa News &#187; canoni locazione</title>
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		<title>Il mercato immobiliare italiano secondo Tecnocasa</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Dec 2010 04:00:33 +0000</pubDate>
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</div>Il mercato immobiliare italiano secondo Tecnocasa Nel secondo semestre del 2009 il mercato immobiliare italiano ha registrato un&#8217; ulteriore contrazione delle quotazioni Tuttavia, soprattutto in termini di volontà di acquisto, questo semestre è stato tra i migliori a partire dal 2007. Molti operatori immobiliari interpellati hanno registrato una diminuzione delle perplessità e dei dubbi relativi<strong> &nbsp; <a href="http://news.cambiocasa.it/2010/12/il-mercato-immobiliare-italiano-secondo-tecnocasa/">Read more...</a></strong>
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<strong>This article is copyright ©  Cambiocasa News</strong>
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</div><p><em>Il mercato immobiliare italiano secondo Tecnocasa</em></p>
<p><em>Nel secondo semestre del 2009 il mercato immobiliare italiano ha registrato un&#8217; ulteriore contrazione delle quotazioni<br />
</em></p>
<p>Tuttavia, soprattutto in termini di volontà di <strong>acquisto</strong>, questo semestre è stato tra i migliori a partire dal 2007. Molti <strong>operatori immobiliari</strong> interpellati hanno registrato una diminuzione delle perplessità e dei dubbi relativi alla<strong> crisi economica</strong> che nei mesi precedenti avevano rallentato le decisioni d&#8217; <strong>acquisto </strong>degli <strong>immobili</strong>, per lasciare spazio ad una crescente <strong>fiducia</strong>.</p>
<p>Dall&#8217; estate 2009 ad oggi si è registrato un aumento della <strong>domanda abitativa</strong> a dimostrazione del fatto che l&#8217; <strong>ottimismo </strong>ritrovato si sta lentamente traducendo in una ricerca attiva sul <strong>mercato</strong>. Tra l&#8217; altro i primi segnali, in questo senso, erano stati già colti nel secondo trimestre del 2009. La <strong>ripresa </strong>della <strong>fiducia </strong>nell&#8217; <strong>acquisto </strong>della <strong>casa </strong>è stata indotta anche dal <strong>ribasso </strong>dei <strong>prezzi </strong>avvenuto negli anni scorsi.<br />
<span id="more-150"></span><br />
È sempre più diffusa tra i <strong>venditori </strong>la consapevolezza che il <strong>prezzo </strong>dell&#8217; <strong>immobile </strong>debba riflettere le sue reali caratteristiche qualitative, pena l&#8217; aumento dei <strong>tempi di vendita</strong>. Da qui la decisione dei <strong>venditori </strong>di abbassare i <strong>prezzi </strong>stimolando nuovamente gli <strong>acquisti</strong>.</p>
<p>Ancora in crescita la <strong>domanda </strong>di <strong>immobili </strong>ad uso <strong>investimento </strong>che, nei prossimi mesi, potrebbe risentire positivamente del rientro dei capitali con lo<strong> scudo fiscale</strong>. Il <strong>mattone </strong>quindi è ancora considerato un impiego vincente per il capitale risparmiato negli anni.</p>
<p>Così come nei mesi precedenti continua l&#8217; atteggiamento selettivo e prudenziale degli <strong>istituti di credito</strong> rispetto all&#8217; <strong>erogazione </strong>dei <strong>mutui </strong>sia dal punto di vista dell&#8217; importo erogato sia da quello della solvibilità della clientela, con un allungamento delle <strong>tempistiche </strong>di <strong>erogazione </strong>del <strong>mutuo </strong>stesso e del perfezionamento delle <strong>compravendite</strong>.</p>
<p>Gli ultimi dati ci dicono che nelle grandi città le <strong>tempistiche </strong>di <strong>vendita </strong>sono attualmente intorno a 156 gg. Anche nella seconda parte del 2009, si sono registrate soprattutto <strong>compravendite </strong>in cui il <strong>potenziale acquirente</strong> aveva già una parte del capitale a disposizione per finanziare l&#8217; <strong>acquisto </strong>dell&#8217; <strong>immobile </strong>e ha stipulato il <strong>mutuo </strong>solo ad integrazione del <strong>valore</strong>.</p>
<p>Si sono confermate le difficoltà per tutti coloro che invece, non avendo risparmi da destinare all&#8217; <strong>acquisto </strong>dell&#8217; <strong>immobile</strong>, hanno dovuto ricorrere al <strong>finanziamento </strong>con elevate percentuali di intervento. Difficoltà acuite soprattutto per i <strong>monoreddito</strong>, <strong>immigrati </strong>e <strong>lavoratori precari</strong>.</p>
<p>L&#8217; analisi dei <strong>prezzi </strong>evidenzia una diminuzione dell&#8217; 1,5% nelle grandi città, a seguire i capoluoghi di provincia con -2,2% e l&#8217; <strong>hinterland </strong>delle grandi città con -2,3%. Le metropoli hanno dunque realizzato il risultato migliore e per ognuna di esse la <strong>diminuzione </strong>dei <strong>prezzi </strong>nel secondo semestre del 2009 è stata inferiore rispetto a quella registrata nella prima parte dell&#8217; anno.</p>
<p>Ha fatto eccezione solo <strong>Bologna</strong>, con un lieve peggioramento nella seconda parte del 2009. <strong>Milano </strong>e <strong>Roma </strong>sono state le metropoli che hanno registrato la <strong>diminuzione </strong>dei <strong>prezzi </strong>più contenuta rispettivamente con -0,4% e -0,8%. Nelle grandi città, ancora una volta, sono state le posizioni centrali a comportarsi meglio rispetto alle <strong>location </strong>semicentrali e periferiche.</p>
<p>Nell&#8217; <strong>hinterland </strong>delle grandi città il ribasso dei valori più sensibile si è registrato nei comuni della provincia di Palermo (-3,3%), seguiti da quelli della provincia di Roma e Bari (-3,1%). L&#8217; analisi per aree geografiche evidenzia una <strong>diminuzione </strong>dei <strong>prezzi </strong>più elevata per i capoluoghi di provincia del Nord Italia e del Sud Italia (-2,3%); quelli del Centro Italia hanno segnalato una diminuzione dell’1,7%.</p>
<p>Nel secondo semestre del 2009 è stata la qualità abitativa a fare la differenza, soprattutto per coloro che hanno realizzato <strong>acquisti </strong>migliorativi. Infatti hanno sofferto maggiormente le zone ad alta concentrazione di <strong>immobili </strong>di bassa <strong>qualità </strong>che interessano principalmente un target con bassa capacità di spesa.</p>
<p>Ancora una volta gli <strong>immobili </strong>di particolare prestigio o con caratteristiche qualitative superiori a quelli dell&#8217; <strong>offerta immobiliare </strong>circostante sono stati premiati dal mercato. Si sono così registrati leggeri ritocchi di <strong>prezzo </strong>verso l&#8217; alto non solo nelle zone centrali ma talvolta anche in quartieri semicentrali e periferici.</p>
<p>Le <strong>tipologie </strong>usate ed in buone condizioni sono state quelle più apprezzate soprattutto se l&#8217; <strong>offerta immobiliare</strong> limitrofa è particolarmente vetusta, se c&#8217; è poca offerta di <strong>nuove costruzioni</strong> o queste ultime sono collocate a <strong>prezzi superiori </strong>alla capacità di spesa espressa in zona. Gli <strong>acquirenti </strong>esprimono preferenze per le soluzioni poste ai piani alti, luminose e possibilmente con spazi esterni, inserite in decorosi <strong>contesti condominiali,</strong> posizionate in zone tranquille e poco trafficate. Lo stato di conservazione del condominio o del palazzo in cui l&#8217; <strong>immobile </strong>è ubicato è un elemento che viene apprezzato sempre più.</p>
<p>Nel corso del secondo semestre del 2009 il 77% delle <strong>compravendite </strong>realizzate tramite le <strong>agenzie </strong>del <strong>Gruppo Tecnocasa</strong> hanno riguardato l&#8217;<strong> abitazione principale,</strong> quindi<strong> prima casa</strong> e <strong>casa </strong>di <strong>sostituzione</strong>. Il 23% delle <strong>compravendite </strong>ha avuto per oggetto la <strong>seconda casa</strong> / <strong>investimento </strong>(con un aumento di un punto percentuale rispetto al semestre precedente).</p>
<p>Per quanto riguarda la<strong> fascia di età </strong>degli <strong>acquirenti </strong>il 68% ricade in quella compresa tra 18 e 44 anni, con una concentrazione maggiore nella <strong>fascia </strong>tra 18 e 34 anni. In aumento la percentuale di chi <strong>acquista </strong>tra i 45 e 54 anni.</p>
<p>Nella <strong>fascia di età </strong>compresa tra 18 e 44 anni la maggioranza degli <strong>acquisti </strong>sono destinati all&#8217;<strong> abitazione principale </strong>e, solo in parte minore, all&#8217; <strong>acquisto </strong>per <strong>investimento / seconda casa</strong>. Nella fascia di età compresa tra 35 e 54 anni si registra un incremento di acquisto di <strong>seconda casa / investimento</strong> rispetto al primo semestre del 2009.</p>
<p>La percentuale tra chi <strong>acquista </strong>la <strong>prima casa</strong> e chi <strong>acquista </strong>la<strong> seconda casa</strong> / investimento si assottiglia nella fascia di età compresa tra 45 e 54 anni (aumenta la percentuale di chi <strong>compra </strong>la<strong> seconda casa / investimento)</strong>. Si evidenzia quindi una maggiore propensione all&#8217; <strong>acquisto </strong>della <strong>casa </strong>per <strong>investimento </strong>nelle fasce di età più elevate.</p>
<p>L&#8217; <strong>analisi </strong>della <strong>domanda </strong>a Gennaio 2010 evidenzia che nelle grandi città la tipologia più richiesta è il trilocale che raccoglie il 35,9% delle preferenze. A seguire il bilocale con il 29%, il quattro locali con il 21,7% ed il cinque locali con l&#8217; 8,4%. Nei capoluoghi di provincia la concentrazione della domanda del trilocale è più elevata ed è del 49,3% , seguita dal bilocale con il 27,3% ed infine dal quattro locali con il 18,2%. Nelle grandi città ci sono delle eccezioni. Milano, Roma e Napoli segnalano come sempre una maggiore richiesta per il bilocale. Da Luglio 2009 a Gennaio 2010 nelle grandi città si registra un aumento della concentrazione sui bilocali (+0,8%).</p>
<p>L&#8217; analisi della <strong>disponibilità </strong>di <strong>spesa </strong>nelle grandi città evidenzia che la maggioranza delle richieste su concentra nella <strong>fascia di spesa</strong> compresa tra 170 e 249 mila euro (24,4%), a seguire quella compresa tra 250 a 349 mila euro (21.5%) e quella tra 120 e 169 mila euro (21.0%). Nella <strong>fascia di spesa</strong> compresa tra 170 e 249 mila euro si cercano soprattutto trilocali e a seguire bilocali.</p>
<p>L&#8217;<strong> offerta immobiliare</strong> nelle grandi città vede una maggiore concentrazione sul trilocale (33%), in diminuzione rispetto a Luglio 2009 (33,7%), a seguire i bilocali (24%) anche essi in diminuzione (26,5%). Aumenta invece la concentrazione su tutti gli altri tagli presenti sul mercato.</p>
<p>Sul versante delle <strong>locazioni </strong>si segnala una contrazione dei <strong>canoni di locazione</strong> a livello nazionale dello 0,4% per i bilocali e dello 0,3% per i trilocali. Identica la percentuale di variazione nelle grandi città. La <strong>domanda </strong>di<strong> immobili in affitto</strong> è in aumento, alimentata da coloro che non riescono ad accedere al <strong>mercato del credito</strong>, ma non crea ancora tensione sui valori essendo compensata da adeguata offerta. I <strong>rendimenti immobiliari </strong>lordi sui bilocali sono stabili al 3,8%.</p>
<p><strong>Previsioni</strong><br />
Per i prossimi mesi non prevediamo <strong>cambiamenti </strong>sostanziali nello scenario sopra indicato. Per quanto riguarda il numero delle <strong>compravendite </strong>riteniamo che esse potrebbero stabilizzarsi intorno alle seicentomila unità. Sul versante dei <strong>prezzi </strong>pensiamo che nel corso del 2010 l&#8217; oscillazione sarà più contenuta rispetto al 2009 e potrebbe chiudersi in un intervallo compreso tra -3% e -1%.</p>
<p>Molto di quello che accadrà nei prossimi mesi dipenderà dalla congiuntura macroeconomica che interesserà l&#8217; Italia, soprattutto sul versante dell&#8217; <strong>occupazione</strong>. Infatti in un generalizzato clima di ripresa di fiducia nel mattone gli unici dubbi non fugati dei potenziali acquirenti sono proprio legati all&#8217; andamento del<strong> mercato del lavoro.</strong></p>
<p>Se quest&#8217; ultimo dovesse ancora peggiorare, con un ulteriore aumento della <strong>disoccupazione </strong>si potrebbe determinare una maggiore incertezza nelle decisioni di <strong>acquisto</strong>, soprattutto per coloro che devono ricorrere ad un finanziamento per acquistare l&#8217; abitazione. Coloro che potranno contare su un capitale iniziale a disposizione per finanziare totalmente l&#8217; acquisto della casa o che avranno le caratteristiche reddituali per poter ottenere un mutuo, si orienteranno verso le soluzioni che offrono il miglior rapporto prezzo / qualità.</p>
<p><strong>Fonte: Ufficio Studi Tecnocasa</strong></p>
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